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Attualità : MACERIE SULL’ANIMA
Thursday, 25 August 2016 11:11

MACERIE SULL’ANIMA

 “E’ tempo che ci svegliamo, è tempo che crediamo, è tempo che dall’inconscio vediamo tolte le macerie dei nostri non amori e conseguenti diavoli, ma che sicuri di Dio, oltre l’io e l’inconscio, come la Madonna, permaniamo nel sangue della Croce di Dio, e testimoniamo tutto questo ai fratelli per liberarsi con Cristo da ogni maceria interna ed esterna.”- P.Angelo Benolli O.M.V.

Sono passate 30 ore dalla prima terribile scossa che ha svegliato non solo le persone che si trovavano nei luoghi del terremoto nelle province di Rieti e Ascoli Piceno, ma tutto il mondo.

Molte persone poi, rimaste sotto le macerie, si sveglieranno solo al cospetto del Padre. E per queste prego con forza e con partecipazione profonda insieme a P.Angelo Benolli, a tutti i missionari e a tutte le famiglie missionarie di Italia Solidale – Mondo Solidale di India, Africa e Sud America che da ieri ci stanno riempiendo di messaggi e di preghiere di piena Comunione nello Spirito del Padre per le famiglie colpite dal sisma e dalla disperazione.

Ma a fronte di tutto questo - volevo condividere qui con voi - ancora una volta mi chiedo: “e noi, come e quando ci sveglieremo?”

Ieri, mentre ascoltavo le notizie e le testimonianze delle persone più coinvolte nella tragedia, mi veniva in mente il Vangelo in cui Gesù dice: “...se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si farebbe scassinare la casa”. Senza sapere che sarebbe stato proprio il Vangelo di oggi.

E poi mi sono chiesto: “perché è successo proprio in questi giorni in cui in quei luoghi, c’erano così tante persone e bambini (anche tre nostre famiglie missionarie che, grazie a Dio, pur perdendo casa e cose hanno mantenuto la Vita. Vi abbraccio forte!) ?

Collegando i due punti di riflessione mi viene da pensare che in effetti, di “avvisi”, la Vita stessa e Chi l’ha creata, ce ne dà sempre tanti. Spesso veniamo incitati a star svegli. Non per anticipare l’ora di una tragedia ma solo per Vivere. Ma, nella realtà, avendo perso incolpevolmente il contatto più profondo con la parte più intima e degna della nostra persona, “l’avvertimento” che ci viene fatto per Amore, non possiamo né coglierlo, né ascoltarlo e ancor meno metterlo in pratica.

E allora, se Qualcuno, come mi ricorda il Vangelo di oggi, mi avvisasse dicendomi, da sempre, “guarda che la tua anima, che non sente più, che non è più libera, che non partecipa più, che non ama più, che non si relaziona più, è già ricoperta di macerie invisibili e quindi svegliati, scuotiti altrimenti rimarrai sepolto per sempre….!”, beh, certamente non lo ascolterei. Mi farei “scassinare” la Vita senza rendermene nemmeno conto e continuerei a guardare solo al mio “giardino” che per essere tale deve essere solo “più verde del vicino”, ma mai in armonia con tutto il verde creato da Chi ci ha fatto il dono della Vita.

La verità è che, per quanto ci illudiamo perché da sempre ingannati da un grande Mistificatore, nulla è “mio” né “suo” né tantomeno “nostro o loro”. Abbiamo sempre cercato di “privatizzare” la Vita confondendo il “per noi” con “nostro”.

Chi ci ha dato la Vita, non ce la toglie mai. I bambini di Accumoli, di Amatrice e di Arquata, (tre “A” come Anima) sono vivi anche se i loro corpi sono stati estratti morti. E così i loro familiari, parenti ed amici che li accompagneranno nel viaggio alla presenza piena del Padre.

I soccorritori meravigliosi che, pervasi da quello Spirito di solidarietà umana che la nostra Anima prevede già nella “dotazione iniziale”, stanno rimuovendo le pietre dai corpi, ma non potranno invece togliere le pietre che ancora occludono la nostra anima dall’essere libera di partecipare alla Vita per come è, da qui a da adesso. Subito!

E’ vero! Abbiamo bisogno di una scossa per muoverci. Ma serve solo quella sismica? Perché mi “riduco” all’ultimo momento? Specie se poi è davvero l’ultimo!

In fondo i fatti dicono che non crediamo più. La nostra Natura si esprime,…naturalmente, solo se crede. Il bambino si “affida” al padre e alla madre. E, in proporzione alla fede e alla libertà dei genitori, si mantiene libero. Non fa calcoli, né bilanci, né valuta se pensare. Si getta e basta. Ma non nel vuoto. Perché, anche se non sa con la mente, è certo, nell’anima, che Qualcuno c’è davvero ed e proprio lì per accoglierlo. E allora solo così, il bambino sente le sue energie di Vita. La sua Anima non ha ancora sopra di sé, le macerie del pensare, del calcolare, del prevalere, dell’approfittare, del pretendere con…presunzione e/o giudizio. Crede, si affida, si dà e partecipa. Per dare e ricevere amore. Tutta Natura. Sempre libera.

C’è bisogno di tornare a scuoterci con la Vita. Non con la morte. Non serve morire per…vivere. Serve vivere per non morire. Mai!

Sento solo gratitudine verso Chi ci ha donato la Vita per sempre. E Gli chiedo non solo di accogliere chi dal centro Italia è ora nel centro della Vita ma anche di continuare ad usare tutti i Suoi mezzi ( e non miei) per scuotere noi che siamo ancora qui in cerca di risposte. Di risvegliare quell’energia che abbiamo già dentro e che non vuole pietre e calcinacci per potersi esprimere e servire. Ovvero…essere utile a….!

Ringrazio P.Angelo Benolli che da sempre è testimone di piena libertà della sua Anima da tutte le macerie del mondo di oggi. E’ servitore del Padre per sostenere ogni persona nel pieno recupero della dignità di Creazione. E’ il fondatore di un movimento missionario in tutto il mondo per la diffusione dell’unica Cultura di Vita che mette proprio la Vita al centro per quello che è per Creazione.

Diamoci una mano da subito! Prima che ci scuota il ladro nel nostro letto di casa e ci riempia di macerie. Quando già eravamo stati avvisati.

Amen

Corrado Rossi, volontario di Italia Solidale – Mondo Solidale

 

Dal sito Ioacquaesapone : La moltiplicazione dei pani oggi
Wednesday, 10 August 2016 20:37

La moltiplicazione dei pani oggi

Lo scambio di vita ci fa superare i disastri dell’economia malata


 

Ogni giorno viene fuori il disastro delle banche e dell'economia insana, che non rispetta la persona e distrugge anziché costruire. Nelle missioni di Italia Solidale in Africa, Sud America e India stiamo assistendo ad una nuova via. 

Diceva mio padre: «Se ricevi uno devi dare uno e mezzo per essere maschio o femmina». Nelle nostre missioni si sta realizzando un grande sviluppo nello Spirito, oltre i soldi e certo assistenzialismo che crea più dipendenza che altro, sostituendosi alle forze delle persone. Le comunità ormai restituiscono a se stesse i soldi che ricevono con le adozioni a distanza. Questo della restituzione a se stessi è un punto fondamentale del Carisma che anima la nostra missionarietà. 

Quello che riceviamo da Dio è per noi stessi e poi dato agli altri. Così deve essere. È il superamento dell’economia dei deboli. 

Queste comunità inoltre adottano a loro volta i bambini di altre comunità, nella reciprocità. Ad esempio, una comunità di una missione africana adotta un bimbo di una comunità in India e viceversa. 

Quando ricevono l’adozione da una comunità di un'altra missione la restituiscono subito ad un’altra comunità di un altro continente. La meraviglia è che non è più necessario il denaro! 

Tutto avviene come un dono permanente ed enorme di carità, senza denaro! Ora sono essi stessi promotori di vita e carità eucaristica anche tra la loro gente. Inoltre, ogni anno una famiglia di ogni comunità s'impegna a salvare un bambino, trovando nella propria realtà una persona che adotti a distanza (ad es. tra amici, parenti e conoscenti) un bambino di un altro continente. E lo stanno facendo! 

Così si realizza la carità a se stessi, a Dio e agli altri. Perché è vero: solo l'amore risolve la moltitudine dei mali. Ricevi e dai; già qui inizia la carità della moltiplicazione dei pani!

  

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)

dal sito ioacquaesapone

Malga Zures : Padre Angelo Benolli con Marco Casuccio, i volontari donatori di Salerno, Agropoli e Battipaglia Solidale & i volontari da Roma, Varese, Palermo Solidale
Thursday, 21 July 2016 09:57

Malga Zures 2016

Nago-Torbole (TN)

Turno 14-18 Luglio 2016

Padre Angelo Benolli con Marco Casuccio, i volontari donatori di Salerno, Agropoli e Battipaglia Solidale & i volontari da Roma, Varese, Palermo Solidale

 * 

Alla Malga 

Padre Angelo incontrandoci il primo giorno ci saluta dicendo: "É una meraviglia la vostra presenza qui! Nel mondo di oggi c'è bisogno di persone degne, non si può più scherzare, o si vive o si muore!".

La morte non è la morte, ma la non-vita. Abbiamo di fronte ancora la violenza insensata dell'uomo contro l'uomo e non troviamo risposte, né noi né tantomeno i grandi del mondo. Ma senza Luce, senza cultura e senza Dio cosa pretendiamo? La vita non si inganna!

Il male nasce sempre dove non c'è amore, dove non c'è relazione con sé, Dio e gli altri. Oggi combattono tra loro due mali. Il mondo senza Dio, pieno di io, soldi e potere e il mondo della falsa spiritualità che pretende di dire a Dio come comportarsi e cosa fare. Un orrore! E noi da che parte stiamo? Ancora a cercare risposte con questi inganni culturali ripetitivi di secoli e secoli?! Ancora a cercare le colpe i buoni e cattivi? Mo' basta!!

Malga Zures : Udine, Venezia, Varese e Monza-Brianza Solidale
Saturday, 02 July 2016 08:15

Malga Zures 2016

Nago-Torbole (TN)

Turno 16-20 Giugno 2016

Padre Angelo Benolli con Alessia Parisi, i volontari donatori di Udine e Venezia Solidale & Letizia Petriccione con i volontari donatori di Monza-Brianza e Varese Solidale

Dal sito Ioacquaesapone : Ognuno di voi è un fiore meraviglioso
Monday, 27 June 2016 14:01

Ognuno di voi è un fiore meraviglioso

Una grande azione missionaria nel Sud del Mondo e in tutte le regioni d’Italia

 

Ognuno di voi è un meraviglioso fiore che merita di sbocciare pienamente in tutta la sua bellezza.
Insieme stiamo formando in ogni zona d'Italia tanti meravigliosi giardini di fiori, per scacciare tutte le tenebre che provocano sofferenza nello spirito e nel corpo. Soprattutto le tenebre interiori, quelle inconsce di cui non ci rendiamo neanche conto, ma che condizionano la nostra vita, le nostre relazioni, la nostra felicità.

Vivere la nostra profonda dignità, scacciando tutte le negatività è fondamentale. Solo riscoprendo ed esprimendo la nostra dignità, il nostro spirito può essere nutrito e le nostre relazioni possono trovare quella qualità che ci da la vera gioia. 

Uscendo finalmente da tutta questa superficialità dilagante che ci offende nel profondo e ci fa sentire soli. Nutrire con scambi autentici la nostra anima, riporta e mantiene la sessualità nell’amore. Solo nel vero amore il nostro corpo non si ammala e la mente non si deprime né si confonde.

Oltre che nel Sud del Mondo, i volontari laici di Italia Solidale stanno facendo una grande azione missionaria in tutte le regioni di Italia, per vivere anche tra noi i contenuti di eucarestia e carità alla base della cultura di vita che proponiamo e che sta già portando tanti frutti di rinascita nel Mondo.

Abbiamo l’esperienza che per vivere tutta questa immensità è necessario, però, essere veramente persone libere, vere e missionarie. Persone, cioè, che, pur essendo condizionate, sono disponibili a fare tutto un cammino completo di conversione personale per vivere e a far vivere. 

Quello che facciamo è molto di più della già grandiosa esperienza dell’adozione a distanza verso un bambino del Sud del Mondo ed è molto diverso da tutte le altre organizzazioni e movimenti. 

Vogliamo essere più vicini a ciascuno di voi, anche chi ancora non è un donatore, e poter così avere delle relazioni di qualità per formare in ogni territorio un giardino di fiori vivi, veri e colorati come oggi l’Italia ha bisogno. Contattateci per collegarvi a noi in semplicità e in relazioni degne alle persone della vostra zona, siamo infatti presenti in ogni provincia. 

Amare, relazionarci fra persone che vogliono uscire da ogni superficialità e falsità di vita, salvare insieme tanti bambini, ci aiuta a rendere l’Italia più bella, nonostante le difficoltà che il nostro Paese sta vivendo in questi mesi. 

Per questo vi ringrazio dal profondo del cuore e sono certo che insieme possiamo fare grandi cose per voi stessi, per il vostro territorio, per l’Italia e per il Mondo.

Che il Signore vi benedica.  

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)

dal sito ioacquaesapone

Dal sito Ioacquaesapone : Sorprendentemente indipendente
Monday, 27 June 2016 13:24

Sorprendentemente indipendente

Nuove scoperte scientifiche dimostrano che l’embrione fa da sé nelle prime fasi di sviluppo, senza intervento di nessuno

Due distinti team di ricercatori, uno della Rockefeller University di New York e l’altro dell'Università inglese di Cambridge, hanno dimostrato che l'embrione umano è in grado di fare da sé, di autoregolarsi e addirittura di ripararsi da solo già nei primissimi giorni dalla sua formazione, quando cioè lo spermatozoo incontra l'ovulo, ma non è ancora “in rapporto” con la mamma. Quando cioè non è ancora impiantato nell’utero, ma è solo appoggiato sui villi della placenta. La scoperta è avvenuta in laboratori diversi, indipendentemente l'una dall'altra, ed ha colpito la scienza mondiale.
Per la prima volta si è osservato cosa succede in queste iniziali fasi della vita in cui l'embrione era finora considerato una «scatola nera», per dirla con Ali Brivanlou che ha coordinato la ricerca della Rockefeller University.
Ma non solo. Gli scienziati di Cambridge hanno scoperto che in questa primissima formazione embrionale le cellule sane correggono eventuali difetti, sostituendo le cellule anomale. Il tutto in beata autonomia, secondo un programma che appare ordinato e sapiente. Inoltre, il team italiano del dottor Ermanno Greco, a novembre scorso, ha pubblicato un altro studio: dimostra che embrioni con alterazioni cromosomiche sono in grado di tornare sani, con le cellule buone che prevalgono su quelle anomale, e di svilupparsi benissimo, dando così vita a bambini sani.

Malga Zures : Roma e Slovenia Solidale
Monday, 13 June 2016 06:39

Malga Zures 2016

Nago-Torbole (TN)

Turno 9-13 Giugno 2016

 

Luca Rando e i volontari donatori di Roma Solidale e Slovenia Solidale