Approfondimenti : 14 marzo 2013…I Promessi frutti (mantenuti)
Thursday, 14 March 2013 00:00
14 marzo 2013…I Promessi frutti (mantenuti)
 

 

Quel ramo del lago di Garda
che porta frutti verso mezzogiorno
(…meglio 5 minuti prima)
un sacerdote che vuole in dote
tori e non mucche e giovenche
che dall’Argentina arriva al mondo intero
come Francesco
pap...á e padre di una moltitudine di genti
un re sacerdote che non vuole sudditi
ma testimoni
un profeta sacerdote ministeriale
senza burocrazia e organizzazione.
sempre indipendente
anche se oggi temporaneamente influenzato
54 anni sono un soffio
non di naso ma del Signore
la vera vita mina che esplode
e fa guarire
la trova e la dona in Cristo al mondo
più che nella frutta la trova nei...frutti!
Auguri P. Angelo.

  

Marco Casuccio (Volontario di Italia Solidale-Mondo Solidale)

Approfondimenti : “Un pensiero per tutti i bambini che lascio qui e uno per tutti i nostri bambini in Italia”
Friday, 01 March 2013 00:00
“Un pensiero per tutti i bambini che lascio qui e uno per tutti i nostri bambini in Italia”
(lettera dalla missione in corso in Uganda)

 

Qui Rushaky, sono quasi giunta alla fine del mio viaggio ci stiamo spostando verso Kampala dove faremo gli ultimi 3 giorni di formazione con Marco, Renzo e altri 83 volontari provenienti dalle 27 missioni ugandesi. Non semplice a parole trasmettere un'esperienza come quella che ho fatto, piena di difficoltà ma con la presenza costante di una forza d'amore che mi ha sostenuto senza sosta. Quello che portiamo è totalmente nuovo e mette in crisi tutto il vecchio dentro e fuori di noi. La missione verso i bambini parte da noi stessi e ci porta a vedere e risolvere tutti gli inganni che da secoli allontanano l'uomo dalla sua natura. Viviamo culture false che causano sofferenze enormi nei bambini e in ogni persona. Tutto quello che abbiamo incontrato è immenso e anche terrificante. Ho scambiato esperienze che hanno un comune denominatore: mancanza d'amore.


Le storie di sofferenza segnate dal clan, dalla poligamia, dalla disparità dei sessi, alla dipendenza, dalla violenza, dalla mancanza d'espressione. Bambini cresciuti senza amore che diventano grandi e cercano una via di fuga facendosi una famiglia dove inconsciamente ripetono le stesse miserie subite e così di generazione in generazione... famiglie che invece in apparenza amano i propri figli ma gli precludono la possibilità di scelta e di espressione. Follie di superstizioni antiche che ancora determinano i destini di creature che hanno la colpa di essere nate femmine. Attaccamenti, violenze, falsità, alcolismo, malattie. Ma che mondo è questo? La vita peró non molla! Resiste in ogni bambino che con la sua semplicità viene e rompe tutti i ragionamenti! La luce che illumina le tenebre è il bambino. Partendo dalla meraviglia di questa creazione Padre Angelo Benolli ci aiuta a ritornare alla bellezza che c'è in ogni persona. Se pensiamo che il 90% inconscio del nostro essere determina la nostra esistenza è chiaro vedere come viviamo convinti di stare nella realtà, ma la realtà stessa è solo un apparenza. C'è molto di più ed è nascosto dentro di noi. Finché non lo vediamo e non ci impegniamo per pulirlo, ricomporlo e amarlo, non siamo in grado di essere veri e sani. Tornare bambini, Che fatica! Amare noi stessi e gli altri; partecipare alla Vita; amare richiamando ad una verità i fratelli che vivono nella falsità, cercando di essere testimoni coerenti... che fatica! insomma è una lotta personale che parte da me ed esprime agli altri un'esperienza che, nonostante le difficoltà, sono felice di vivere e di condividere. Ogni volta torno più vera, più forte, più convinta che tutto questo è necessario per tutti! Il filo d'amore che questa carità tesse tra persone di tutto il mondo, con noi italiani, è tinto di rosso fuoco. Raccoglie e sostiene 2.000.000 di persone e regala ad ognuno la possibilità di vivere riconoscendo la meraviglia che siamo. Un pensiero per tutti i bambini che lascio qui e uno per tutti i nostri bambini in Italia che meritano una esperienza di verità e genitori capaci di sostenerli ad uno sviluppo indipendente. Un pensiero a tutti i donatori italiani che amano e seguono i loro bambini a distanza e un saluto a tutti i volontari che come me mettono in moto le loro forze per la carità. Un invito speciale per chi ancora non ha deciso di seguirci in questa avventura: toccate la vita, partecipate insieme a noi alla rivoluzione d'amore che parte dai bambini e salva il bambino che è in ognuno di noi! Di bimbi che aspettano ne ho visto tanti, come ho visto quelli che gioiscono già di questo amore. Fate un’adozione a distanza, chiamate Italia Solidale allo 800662426! Davanti alla confusione restiamo fermi e veri e contribuiamo con poco (25 euro al mese), per amare molto! Vvb dall'Africa con amore grazie a Dio.

 Anna Fanuele (Volontaria di Italia Solidale – Mondo Solidale)

Approfondimenti : LA GRANDEZZA DI UN UOMO NELL’UMILTA’ DI UN PAPA
Thursday, 28 February 2013 00:00
LA GRANDEZZA DI UN UOMO NELL’UMILTA’ DI UN PAPA
Sulla partecipazione all’ultima udienza di Benedetto XVI

 

“La gente, chi dice che sia il Figlio dell’Uomo?”
“Alcuni dicono Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”
“Ma voi, voi chi dite che io sia?”
Disse Simon Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”
“Beato tu baar Giona, perché ne la carne ne il sangue te lo hannorivelato, ma il Padre mio che è nei Cieli.
Tu sei Pietro, e su questa Pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno su di essa”
Per secoli si è letto questo vangelo come l’investitura da parte di Gesù Cristo di San Pietro come capo della sua Chiesa sulla terra, come suo Vicario, e senza dubbio questo è vero.
Anche qui però, P. Angelo Benolli ci parla con una voce nuova e preziosissima aiutandoci a cogliere un fatto sostanziale che fonda questa stessa investitura.

Gesù dice a Pietro “Tu sei”.

Tu sei, vuol dire tu sei persona, Figlio di Dio, unico ed irripetibile e su questa unione tra ogni “tu sei” cioè ogni persona e Dio, si fonda la Chiesa, dove le porte degli inferi non prevarranno. Dio con la Persona, la Persona con Dio, fondamento della Chiesa.
Quindi, come Benedetto XVI ha più volte invitato a ricordare nel corso del suo pontificato, ogni persona con Dio è la Chiesa.
Certo questo è il fondamento anche della Santa Romana Chiesa Cattolica, ma poi il Signore ha anche affidato il deposito di tutta la ricchezza del suo messaggio nelle mani di uomini che hanno tentato di testimoniare questo nel Mondo, in continuità con la testimonianza degli apostoli e dello stesso Gesù Cristo.

Sono state, fin ora, 265 le persone che Dio ha chiamato a guidare la Chiesa Cattolica da San Pietro a Benedetto XVI.

Ho fatto questa premessa perché davvero la sensazione che si aveva osservando Papa Benedetto oggi benedire i fedeli dalla papa mobile, era di aver davanti da una parte l’anziano, saggio e stanco Joseph Ratzinger, ormai alla fine del suo lavoro, e dall’altra il Vicario di Cristo e Successore di Pietro. Una figura che dà unità e fondamento a tutta la Chiesa, che và anche oltre la persona che la svolge. 

“Ringrazio il creatore per questo cielo meraviglioso e ognuno di voi perché mi fate vedere la Chiesa viva”.
E davvero a guardare la varietà e la molteplicità dei movimenti, dei fedeli, degli stati rappresentati si poteva avvertire una Chiesa viva e fiduciosa. Era lampante il grande contributo di freschezza arrivato dal Concilio Vaticano II e dal pontificato del Beato Giovanni Paolo II, che hanno svecchiato e rinnovato dal profondo la Chiesa Cattolica.
Il Papa ha detto poche parole, ha ringraziato tutti, e poi sostanzialmente ha detto: “Avevo fede il 19 Aprile 2005 quando ho accettato il pontificato, ho la stessa certezza oggi che la Chiesa non è mia, ma di Dio, e l’amore di Dio la guiderà sempre, come l’ha guidata durante gli 8 anni del mio pontificato”.
Quasi un bilancio di Benedetto XVI che parla di “tempi di pesca gioiosa e tempi di mare in tempesta”.
Ma davvero il papa ha lasciato una grande testimonianza di fede a tutti, e questa fede si toccava tra la gente, fede nella vita, fede nella Chiesa, fede nello Spirito, fede nel futuro.
Anche Mondo Solidale era presente a questo momento storico epocale, perché erano rappresentati tutti i continenti dove la testimonianza dello sviluppo di vita e missione è ormai arrivata e agisce attivamente. La grande sensazione che ognuno di noi di Mondo Solidale aveva e su cui ci siamo trovati d’accordo è quale grande missione abbiamo noi nel testimoniare questa nuova cultura che è vita vissuta e proposta da P. Angelo Benolli.
Infatti si percepiva che tutte quelle persone, gli eminenti cardinali e vescovi erano lì, partecipavano, ma non so fino a quanto ci si rendeva conto di cosa avesse vissuto nelle sue energie personali, che per il 90% sono inconsce, Benedetto XVI per arrivare a questo grande gesto di rinuncia. Non so se ci si rendeva conto fino in fondo di quello che ogni membro della Chiesa vive in profondità nelle sue energie personali, e che sono proprio quei drammi che portano le divisioni, anche nella Chiesa.
C’è l’esigenza di una grande testimonianza delle forze della vita, dell’inconscio, dello Spirito Santo che ti fa vedere l’inconscio, di Cristo “Unico Terapeuta”, per rinnovarci personalmente e quindi portare una grande ventata di novità anche nella Chiesa, altrimenti continueremo magari a voler fare, a essere volenterosi e devoti, ma a non vedere i nostri drammi e quindi mai ad avere un autenticità di fede e di sviluppo di vita e quindi di missione.
Il Concilio Vaticano II fu indetto da un figlio di Sotto il Monte, in provincia di Bergamo, che era stato fatto Papa perché avrebbe dovuto essere un “momento di transizione”, invece lo Spirito sconvolse tutto, era l’11 Ottobre del 1962.
Proprio in quel giorno festeggiava i suoi trentun anni un giovane sacerdote nato a 182 km da Sotto il monte, nel paesino di Nago, che avrebbe completamente rinnovato in Cristo l’inconscio di Freud e profondamente ravvivato la fede con una visione cristiana dell’inconscio, e che ancora oggi attua continuamente quel concilio proponendo a ogni persona, ed anche alla Chiesa, non un cambio o uno snaturare le tradizioni o l’identità, ma una piena fioritura e testimonianza proprio di quella stessa identità sia come Chiesa – persona che, di conseguenza, come Chiesa Universale.
Preghiamo allora, con il papa, per i cardinali che ora dovranno eleggere il 266esimo successore di San Pietro, e preghiamo per tutti noi, perché possiamo essere testimoni della vita, della fede, del nostro inconscio per un autentica fioritura di ogni persona e quindi anche della Chiesa di Dio.

 

Giacomo Fagiolini (Volontario di Italia Solidale – Mondo Solidale)

Approfondimenti : RISOLTI PROBLEMI DI ACCESSO SUL NOSTRO SITO
Thursday, 28 February 2013 00:00
RISOLTI PROBLEMI DI ACCESSO SUL NOSTRO SITO
  

Carissimi volontari donatori e utenti di Internet, vogliamo segnalarvi che abbiamo risolto i vari problemi di virus e malware che da diversi mesi hanno creato molti problemi di accesso a tanti di voi. Adesso il nostro sito è segnalato di nuovo senza problemi da Google e dai vari sistemi di antivirus. Ci scusiamo per disagio creato non dipeso dalla nostra volontà e vi attendiamo sempre più numerosi sulle pagine e notizie diwww.italiasolidale.org per promuovere in tutto il mondo un’autentica cultura di vita che porta ad un’autentica solidarietà.

Per un riscontro o per segnalare eventuali problemi di accesso, scrivete a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Approfondimenti : TRASFIGURAZIONE OGGI
Sunday, 24 February 2013 00:00
TRASFIGURAZIONE OGGI
  

Ringraziando Dio e la Madre comune Maria, questi ultimi giorni di Febbraio sono pieni di Spirito Santo. Il Papa dimissionario, le preoccupazioni di tutti perché si elegga il prossimo pontefice secondo lo Spirito Santo, la paura per la superficialità della stampa, che come dice Padre Lombardi, può influenzare persino i Cardinali, sono tutti fatti veri. Ma purtroppo, non si è ancora capaci di avere puntuale e giusta autocritica spirituale. La vita e tanto più lo Spirito Santo, non si ingannano. Ma senza una completa cultura o antropologia della Creazione, Redenzione e Amore dello Spirito Santo, sempre non si vedono i propri e altrui mali, e si continua ad essere lontani da Dio, da se stessi, dalla carità al prossimo. Allora non si può vivere la vera Chiesa in modo che le forze degli inferi non prevalgano in te e intorno a te.

Questo è un tempo santo, che proprio dall'evidenza di queste negatività, ci parla e ci chiama più che mai alla perfezione della Creazione, alla pienezza e verità della Grazia dello Spirito Santo, per poter vivere le proprie energie di vita con Dio e nella carità come la Madonna, umile e santa che, attraverso tutta la vita dello Spirito Santo, ci porta sempre alla vita di Cristo. Tutti i miei libri e antropologia dall’inconscio alla missione testimoniano tutto questo travaglio, verità e spirito. Grazie Madre. Grazie Padre. Grazie Gesù. Grazie Spirito Santo. Sostienimi e sostienici sempre in tutto lo Spirito e Verità, come è nella la vita che tu Padre ci hai dato, tu Maria con amore di Madre sempre risolvi; tu Cristo sempre testimoni e ci doni tutta la forza di far fuori tutti i diavoli e la morte in noi e intorno a noi e così ci rendi degni come la Madonna di essere trasfigurati nello Spirito Santo come la liturgia della Trasfigurazione di oggi testimonia. Solo quando la persona è così come la Madonna nella Trinità, verità e carità è Chiesa. Solo allora sei libero dal diavolo e dalla morte, sei trasfigurato, non dipendi ma ami gli uomini come Cristo Risorto. Grazie Madre, Padre, Cristo e Spirito Santo che sempre volete la completa nostra Trasfigurazione.


Roma, 24/2/2013

 P. Angelo Benolli, Fondatore e Presidente di Italia Solidale - Mondo Solidale

Approfondimenti : "Una task force di scienziati per svelare i misteri della mente"
Saturday, 23 February 2013 00:00
"Una task force di scienziati per svelare i misteri della mente"
ecco l’ultima sfida di Obama

 

“Il presidente americano è pronto a lanciare l'equivalente del progetto Genoma, dedicato però alla mente umana. Un piano decennale denominato "Brain activity map project" per svelare il funzionamento in profondità del cervello “uno degli organi meno esplorati, il motore della percezione, della coscienza, dell’azione umana. Con la speranza di segnare progressi nella cura di malattie come Alzheimer o Parkinson e gettare le basi per studi avanzati sull'intelligenza artificiale”.

Così scrive un noto quotidiano all’annuncio della notizia.
Nobile e volta al bene dell’uomo la ricerca avviata da Obama sulla mappatura dell’attività celebrale. Ma cosa è necessario per fare vera scienza, scoperte e sviluppo? Quel che è necessario è avere una visione completa di ciò che è posto in ciascun bambino e in ciascun elemento della sua natura. Ma chi può vedere nella completezza la meravigliosa realtà che abbiamo dentro e intorno a noi? Solo chi ha l’esperienza di esprimere, mantenere nell’amore e testimoniare tutto quello che ha dentro di sé può apportare un vero contributo all’umanità.
È quanto è accaduto a P. Angelo Benolli O.M.V. antropologo, scienziato e missionario.

Tutto questo è contenuto nei suoi otto libri di antropologia (Dieci punti di sviluppo di vita e missione, Uscire da ogni inganno, La famiglia non si inganna, La vita non si inganna, Ordine antropologico della Vita, Antropologia per uscire dagli inganni specie inconsci, Documenti scritti da Padre Angelo per un autentico sviluppo di Vita e Missione, Il Sesso non si inganna). Non si tratta di teorie, quest’antropologia nasce dall’impegno con persone e persone di ogni età e provenienza che da oltre 50 anni P. Angelo incontra e aiuta per almeno otto ore al giorno. 

Da questi incontri si è trovato “costretto” a vedere ogni limite della scienza e della fede. Ha cambiato completamente la visione dell’inconscio di Freud e vedendo che ogni trauma della fede, del carattere, del sesso, dei nervi, del corpo e della mente aveva radice nell’infanzia, si è spinto anche a studiare per 4 anni il bambino intrauterino dal concepimento alla sua nascita.
In questa ricerca ha potuto constatare “che la vita non si inganna e che è in noi ancor prima che pensiamo”, come afferma nel suo secondo degli otto libri scritti e già tradotti in 53 lingue, “Uscire da ogni inganno”. Ha sempre voluto portare la fede alla vita e la scienza alla fede. In tanti incontri e studi ha potuto vedere che in ogni bambino fin dal suo concepimento si sviluppano delle forze di vita ordinate, uniche e irripetibili : queste forze sono sorrette da quella che la scienza oggi chiama “forza epigenica” (al di fuori dei geni). Senza tale forza sia la scienza che la fede dicono che non può svilupparsi nessun organismo. E’ essa a dare luogo alle cellule somatiche e a quelle germinali. Nelle prime vi è il DNA dei genitori che determina le somiglianze fisiche del bambino. Le cellule germinali invece sono cellule indipendenti e personalissime che non hanno nessun DNA del padre e della madre. Esse sono totipotenti, immortali e sessuali. Come dice la biologia queste tre sono le primarie di ogni persona : la forza di Dio, la forza dell’anima e la forza del sesso. P. Angelo pone in queste tre principali forze il fondamento dell’ “Io Potenziale”. Esse sono indipendenti da ogni umana volontà o pensiero e crescono solo nell’Amore che è rispetto e scambio di rispetto. Quando questo amore viene a mancare fin dalla prima relazione intrauterina con la madre e anche dopo, sempre la persona o il bambino viene colpito nel suo carattere, non crede più nell’amore, di conseguenza la sua fede si falsifica e la sua identità sessuale non raggiunge mai la maturità dell’amore quindi non può crescere e relazionarsi in modo vero e rispettoso ne con sé ne con gli altri. Queste tre forze primarie passano poi sul sistema nervoso neurovegetativo inconscio che tutto registra e non cambia e quindi tutto il passato di amore e non amore rimane inconsciamente nel presente. La forza dei nervi poi, sana o non sana, passa sulla forza del corpo con tutto l’amore o il non amore che il bambino sperimenta. Gran parte delle malattie del corpo, come anche la scienza oggi conferma, derivano proprio dalle mancanze d’amore sperimentate sulle precedenti forze. Tutte queste forze finora descritte sono INCONSCE e rappresentano il 90% della persona. Sono esse poi ad irrorare attraverso l’ipotalamo il restante 10% che è la mente, unica parte conscia dell’essere umano. Questa grande scoperta di un nuovo inconscio ribalta completamente tutte le teorie di secoli e secoli che affermano la supremazia della mente sulle altre forze della vita. Più che il “motore della percezione e dell’azione umana” la mente diventa il “recettore” di tutta l’armonia o la mancanza di armonia inconscia che viviamo dopo i primi 30 giorni. Nei primi 30 giorni infatti il bambino “è completamente indipendente dalla madre. C'è solo la forza epigenica o Dio e la Persona immersa nella Libertà, nell'Amore e nella Pace, totalmente autonoma dai genitori”.
E’ dal 31 giorno, in cui entra in relazione con la madre, che tutte le falsità culturali avvelenano l’Io Potenziale. Ma proprio perché sono registrate sulle cellule nervose inconsce non sono mai state viste e sempre si tramandano con errori di generazione in generazione. Non è la scienza che fa la vita, ma la vita inconscia nell’amore che fa la scienza. Ma l’amore è nella forza epigenica inconscia che ci costituisce. Quest’amore che ci crea e ci costituisce è Dio ed è la base inconscia dell’Io Potenziale che è appunto costituito dalla forza di Dio, dell’anima e del sesso che sono sane solo se nel tempo e nel modo giusto hanno sempre tutto il rispetto e scambio di rispetto tra Dio e la persona nell’amore. Non è il 10% conscio o la mente che costituisce la vita. Ma il 90% inconscio nell’amore è il fondamento della vita. Per tali storici e congeniti errori della vita, oggi abbiamo il 50% delle famiglie che si separano solo in Italia e il 50% degli italiani con la base del cancro.
Una ricerca scientifica senza una sana e completa antropologia è, come è sempre stato storicamente, un grande inganno e un'inconscia violenza verso ogni persona. La vita è come è non si può ingannare e quando si inganna subito si paga.

Per una trattazione più approfondita vedi gli otto libri di P.Angelo Benolli e la sua sintesi antropologica contenuta nel “Carisma da vivere e proporre”.

Elisabetta Sbrolla (Volontaria di Italia Solidale – Mondo Solidale)

Approfondimenti : “In giro per l'Italia ho visto tante persone sofferenti”
Friday, 22 February 2013 00:00
“In giro per l'Italia ho visto tante persone sofferenti”
l’esperienza di Restituta, missionaria della Tanzania

 

"Voglio cogliere l'occasione per ringraziare Dio per il dono della vita e in special modo, ringrazio Dio per tutti voi, volontari donatori e volontari di Italia Solidale, per la grande esperienza che abbiamo fatto insieme nelle regioni italiane. E’ stato un periodo di grazia per me, di grande crescita spirituale e personale, soprattutto in contatto con Padre Angelo che ci testimonia come vivere una vita di conversione e ritornare ad essere bambini. Ho imparato molto e ho ricevuto molto da volontari donatori. Sono persone che hanno voglia di vivere la vita e di condividerla con altre famiglie, ma questo è sempre soffocato da tutte le negatività che hanno intorno e penso che la mia testimonianza li abbia aiutati.

Alcuni hanno espresso difficoltà a incontrarsi in piccoli gruppi per leggere i libri di P. Angelo, per mancanza di tempo e altre cose non importanti; altri dicevano che non capivano bene i contenuti. Penso sia sempre più importate che riusciamo a fare dei collegamenti Skype dalle nostre comunità nelle missioni, direttamente con i donatori, proprio per aiutarli e sostenerli a capire l’importanza degli incontri. Ho visto tante persone sofferenti in giro per l’Italia e credo che questa cultura sia un grandissimo aiuto per avere più luce e contrastare le tante falsità che si vivono. Al mio ritorno testimonierò nella missione, questa esperienza e continuerò fortemente ad aiutare le famiglie, le persone e i bambini delle comunità di Tanzania Solidale. Li aiuterò a riunirsi settimanalmente per leggere i libri di Padre Angelo e incoraggerò le famiglie a scrivere testimonianze ai volontari donatori per aiutarli a fare comunità sui libri. Ci impegneremo per seguire sempre meglio questa cultura che ci sta salvando la vita, chiedendo aiuto a Dio per intercessione della Vergine Maria. Grazie!"

Restituta Pius (volontaria di Tanzania Solidale – Italia Solidale)

Restituta Pius è una donna africana, animatrice della missione di Tabata Solidale in Tanzania e partecipa da 10 anni all’esperienza di sviluppo di vita e missione di Italia Solidale. In questo tempo si è trovata a far fronte e risolvere numerosi condizionamenti radicati nella sua storia personale e nella cultura corrente africana in cui è cresciuta. Nata in una famiglia poligama ha vissuto la sofferenza profonda dell’abbandono e della mancanza d’amore da bambina che l’ha segnata nell’inconscio; la sua crescita nell’infanzia è stata profondamente segnata dalla mancanza di un rapporto d’amore vero prima nella famiglia e poi via via nelle persone, religiose e laiche che ha incontrato; il giudizio ed il rifiuto non le hanno permesso di sperimentare uno scambio vero d’amore con nessuno e l’hanno portata ad odiare nel profondo la vita e le persone che sentiva non rispettose di lei e dei bambini come lei. Dio e la Madonna però le sono stati sempre accanto e l’hanno preservata, custodendola nella vita reale. All’età di 9 anni è scappata nella foresta dove ha vissuto isolata per 7 anni cibandosi di quello che trovava, dormendo sull’erba sotto le piante e senza mai ammalarsi. Ogni notte faceva un sogno: “Una Donna bellissima vestita d’azzurro mi svegliava e prendendomi per mano mi conduceva in una casa piena di fiori.” Così la sera al buio era serena perché aspettava la bella Signora che veniva a trovarla in sogno e al mattino risvegliandosi era triste perché non aveva nulla attorno a se. La Madonna l’ha sempre custodita e poi Dio, dopo questo periodo di solitudine, ma di profonda relazione con la natura e il suo spirito, le ha fatto incontrare persone che si sono prese cura di lei dandole la possibilità di crescere in un ambiente, se pur non fondato nell’amore, comunque rispettoso della vita e della dignità dell’uomo e dei bambini in particolare. Quando, 10 anni fa, ha incontrato la realtà di Tabata, si è subito avvicinata ai bambini ed alle persone sofferenti coinvolte nella collaborazione. Pur non comprendendo inizialmente la nuova cultura che viene dall’esperienza di Padre Angelo Benolli e che porta la persona a fare un cammino per liberarsi dai condizionamenti e per poter essere liberi, forti e sussistenti nell’amore, si è coinvolta perché voleva aiutare i bambini che soffrivano e morivano di fame e non voleva che i bambini fossero abbandonati e soffrissero come lei aveva sofferto. Ha accolto in casa prima una, poi una seconda e una terza bambina, allontanate e rifiutate da famiglie e situazioni difficili come era stata difficile la sua infanzia. In realtà aiutando i bambini, iniziava a curare le sue mancanze d’amore profonde. Con gran fatica, ha iniziato a sperimentare cosa vuol dire far fronte ai mali e senza paura, resistere alle negatività ed agli inganni, che soprattutto in Africa, rendono le persone dipendenti e sottomesse al potere ed ad una falsa spiritualità. Ciò non consente mai di valutare, sperimentare ed esprimere quello che uno è, a livello personale, di coppia, di famiglia e nel rapporto fra genitori e figli. Questi ultimi, là dove non c’è amore e scambio di rispetto, crescono non rispettati né amati, ma purtroppo usati ed abusati. L’esperienza di questa la cultura, questo “nuovo modo” di fare adozione a distanza, che viveva sempre di più nella missione a Tabata, l’ha portata a cercare un’indipendenza, ha sempre lavorato per essere sussistente, fino ad aprire una scuola per l’infanzia nella sua casa. Ha accolto prima i bambini delle famiglie che facevano parte della collaborazione, all’inizio senza farsi pagare, sperimentato la capacità di sostenere e insegnare ai bambini. Con quello che coglieva di questa nuova cultura rispettosa della vita de bambino, delle sue energie uniche e irripetibili, create da Dio e messe dentro ciascuno proprio perché possa esprimersi ed essere libero e felice, animava i bambini che rispondevano molto bene. Così, avendo successo in questo, ha accolto bambini di altre famiglie che le chiedevano di far scuola ai propri figli, arrivando ad avere 70 bambini. In questa esperienza di sussistenza, espressione sua personale e scambio d’amore con i bambini, Restituta è guarita anche fisicamente ed in modo inaspettato da una grave malattia fisica al pancreas, alla quale la medicina non riusciva a trovare una soluzione e che negli anni l’aveva portata a subire fino a 6 operazioni ed a subire l’asportazione di un rene. Dopo due anni di questa bella esperienza con i bambini, il governo locale l’ha costretta a chiudere la scuola perché non era consentito dalla legge. Restituta, però non si è abbattuta, voleva restare sussistente e così si è messa ad allevare polli nella sua casa ed andava nella foresta a raccogliere frutta e casava. Nei 45 giorni che è stata in missione nelle regioni, ha testimoniato tutto questo Amore a centinaia di italiani. In questo cammino di sviluppo di vita, Restituta ha realmente sperimentato cosa vuol dire liberarsi dai condizionamenti profondi di non amore. E’ riuscita a ritrovare il suo io potenziale nell’amore come nei primi 30 giorni; è guarita nel corpo e nello spirito, ed ha imparato a perdonare e comprendere coloro che le hanno fatto del male nella vita. Anche di questo io, che conosco Restituta da oltre 10 anni, seguendo le missioni della Tanzania, ne sono testimone.

Giovanni Picca (volontario di Italia Solidale – Mondo Solidale)

Approfondimenti : I bambini assistono da lontano e sembrano dire:"sappiamo che sei qui per noi!"
Thursday, 14 February 2013 00:00
I bambini assistono da lontano e sembrano dire:"sappiamo che sei qui per noi!"
(lettera dalla missione in corso in Uganda)

 

Qui kitohwa! Resto stupita mentre contemplo la bellezza della natura che ho intorno e penso a quanto è ancora più grande quella che c'è dentro ogni persona. Resto in silenzio di fronte a tutte le mancanze d'amore che portano alla terribile riduzione delle forze meravigliose con cui siamo creati. Qui stiamo vivendo in un paradiso terrestre, verdi colli, fiori e frutti di ogni colore, ma ogni giorno affrontiamo la difficoltà di superare le dipendenze e le strutture che schiacciano le persone. Nessuno è consapevole della dignità di ogni bambino e di ogni persona. L'Amore e la luce che portiamo con i documenti e i libri di Padre Angelo Benolli, sono una sorgente d'acqua nel deserto.

Non è semplice essere testimoni di tanta immensità e mi sento continuamente richiamata ad essere seria, a vedere i contrasti che ho dentro e a risoverli nell'amore per potere davvero aiutare i bambini... insomma bella difficoltà per chi come me ha vissuto nell'ovatta dell'occidente che copre con il benessere il malessere profondo che abbiamo dentro. Altre storie, altre vite ma la stessa mancanza d'amore. Altre storie, altre vite ma ogni bambino è CREATO CON LO STESSO AMORE. "Anna Maria" sento una vocina chiamarmi, vedo una bambina che timida mi guarda dal basso con i suoi occhi belli, trema per l'emozione, l'abbraccio, la saluto, le chiedo come sta, lei resta li con il suo grande sorriso ferma e felice. Inizio a camminare e lei mi segue mentre porta la sua borsa colorata e pesante con dentro delle pannocchie. Stiamo percorrendo una stradina di terra sul bordo della collina al centro della rigogliosa valle. C'è Renzo Russi, con la camera sta riprendendo dei grandi fiori bianchi, ci vede e punta la telecamera sulla bambina. "what's your name?" le chiede, lei muta e tremante non parla, non c'è modo di farle dire il suo nome. Continuiamo a camminare, lei ci segue, ad un tratto viene e mi regala una pannocchia, poi una a Renzo, mi abbasso la guardo negli occhi e le chiedo di nuovo "what's your name?" "Fiona" risponde con voce flebile. Maria è una mia cara amica di Berlino dopo 2 anni ha deciso di fare un'adozione a distanza e quando ha ricevuto la lettera con il suo italiano zoppicante mi ha detto:" ho una Fiona!" Fionaaaaaa? Fiona!? Ma tu sei la bambina di Maria? Che gioia! Ho pensato a Maria e alla sua storia, ho visto la dolcezza di Fiona e in un secondo ho percepito cosa è l'Amore e che cosa muove questa carità, questo nuovo modo di fare adozione a distanza con Italia Solidale! Un piccolo grande segno che in un attimo rafforza la mia speranza e mi aiuta a permanere nel mio cammino per amare e testimoniare a questa gente la Vita che meritiamo di vivere. Lasciare il vecchio e dare spazio ad una Nuova Cultura di vita, che unisce le persone di tutto il mondo e salva Fiona e Maria dal non amore che hanno vissuto entrambe, ma in differenti culture. Uno scambio di carità che guarisce i mali dello spirito, uno scambio di rispetto, che è l'Amore. Ogni sera invitiamo alla formazione le persone delle comunità che vogliono approfondire dopo gli incontri nelle zone e Marco Casuccio, con la sua presenza unica e irripetibile, legge e approfondisce il Carisma da vivere e proporre, il documento scritto da Padre Angelo Benolli pieno di vita, forza e amore. Cadono così i muri delle chiusure, delle paure, delle violenze subite; gli occhi si aprono come se non avessero mai visto la luce! I bambini assistono da lontano e fanno capolino mentre giocano fuori... mi guardano sorridenti e sembrano dire: "sappiamo che sei qui per noi." Grazie bambini!

Anna Fanuele (Volontaria di Italia Solidale – Mondo Solidale)

Approfondimenti : "Divenni depressa, ma non mi sono arresa, volevo vivere!"
Tuesday, 12 February 2013 00:00
"Divenni depressa, ma non mi sono arresa, volevo vivere!"
testimonianze che aiutano ad uscire dal deserto dell’anima

 

Questa testimonianza arriva da Kalokol, nella regione Turkana, una zona desertica a Nord del Kenya. Si tratta di una delle zone più difficili del Mondo e con uno dei più alti tassi di mortalità infantile. Grazie al nuovo modo di fare adozione a distanza di Italia Solidale, che viene dall’esperienza di Padre Angelo Benolli molte persone si stanno ritrovando uscendo fuori dal “deserto dell’anima” per credere in sé e negli altri e trovare creative soluzioni per vivere dignitosamente anche nel “deserto geografico”. Ad esempio una donna mi disse: “prima che mio marito ed io ci unissimo a questo movimento di Italia Solidale la nostra vita familiare era terribile. Mio marito non mi amava. Io avevo dei frequentissimi attacchi d’asma e problemi respiratori. Ogni volta che avevo questi problemi mio marito non veniva mai ad aiutarmi. Abbiamo avuto il nostro primo figlio ed anche lui aveva dei problemi respiratori. Anche il nostro secondo e terzo figlio hanno problemi di asma. Tutto ciò ci ha messo anche in una terribile situazione economica. La relazione in famiglia peggiorava di giorno in giorno. Mio marito si allontanò ancora di più. Ogni volta che uno dei nostri figli aveva dei problemi di salute, lui mi attribuiva la colpa e mi diceva che dovevo essere io a risolvere il problema. Io divenni completamente depressa. Ma non mi sono arresa. Io volevo vivere.

Anche i miei figli volevano e dovevano vivere. Un giorno mi sono ritrovata in un incontro dove si approfondiva la cultura di vita di Italia Solidale. In me si è sviluppato un forte interesse e ho chiesto anche a mio marito di partecipare. In questi giorni mi è stato dato un libro. “Dieci punti di sviluppo di vita e missione”. I miei occhi sono subito finiti sul punto che tocca la coppia e la famiglia. Siamo ritornati a casa ed immediatamente ho chiesto a mio marito se possiamo leggere questo punto del libro insieme. Lui ha accettato. Lo abbiamo letto e meditato insieme. Lui è stato profondamente toccato e si è scusato per le tante volte che è stato violento con me e con i nostri figli. Da quel momento si è preso cura di me e dei miei figli, ci ha anche portato in un buon ospedale dove ci siamo curati i problemi respiratori che avevamo. Abbiamo cominciato a sentirci sempre meglio, sia io che i nostri figli. Gli attacchi d’asma si sono notevolmente ridotti. Ho capito immediatamente che sia io che i miei figli stavamo guarendo nello spirito e conseguentemente anche nel corpo e nella mente perché stavamo recuperando una relazione di pace, gioia e amore con noi stessi, con Dio, tra noi e con gli altri. Sia io che mio marito abbiamo colto che alla base delle nostre violenze non vi era cattiveria, ma profondi condizionamenti inconsci. Mio marito era cresciuto in una famiglia violenta. Io sono cresciuta in una famiglia dove le donne erano tutte dipendenti dagli uomini e dove le potenzialità della donna erano ridotte e “soffocate”. Noi stavamo ripetendo gli stessi “schemi” e li stavamo così passando ai nostri figli. Uno dei nostri figli è stato poi collegato anche ad un donatore italiano. Con il contributo che riceviamo, grazie all’adozione a distanza, io e mio marito abbiamo cominciato una nostra attività per diventare sussistenti anche economicamente. Inoltre con altre 4 famiglie, ci riuniamo settimanalmente, leggiamo i libri di Padre Angelo, li colleghiamo alla nostra vita, ci sosteniamo a vedere e risolvere i problemi che viviamo concretamente nelle nostre vite. Grazie ai libri di Padre Angelo, grazie ai volontari di Italia Solidale, grazie ai volontari locali e grazie a tutti voi, volontari donatori perché con la vostra adozione a distanza, tutto ciò si è reso possibile. Che il Signore benedica la missione!” 

Questa è solo una delle tante testimonianza che evidenziamo come con l’aiuto dei volontari donatori stiamo andando ben oltre il semplice sostegno economico. Per questo ringraziamo ancora una volta tutte le persone che hanno già un adozione con noi e chiedo dal profondo del cuore a tutti voi di partecipare alla vita. Ci sono ancora tanti, troppo bambini che rischiano di morire se non interveniamo immediatamente. Fai con noi un’adozione a distanza! Salva un bambino… l’amore ti salverà! .

Davide de Maria(volontario di Italia Solidale – Mondo Solidale)

Acquista i libri o contattaci".

Approfondimenti : "Le testimonianze dei poveri che cambiano vita"
Friday, 08 February 2013 00:00
"Le testimonianze dei poveri che cambiano vita"
(notizie dalla missione in corso in India)

 

Ho appena parlato con Caterina, che è giunta a Dadghari, villaggio nel nord-ovest dell'Assam. E' stata accolta da Fr. Linesh, sacerdote tramite il quale abbiamo da poco avviato la collaborazione con le famiglie locali. Dadghari si trova a poca distanza dal confine con il Bhutan, stato indipendente ed autonomo tra le montagne Himalayane, governato da saggi amministratori che antepongono lo spirito ed il rispetto della natura all'economia. Questo villaggio è così isolato che - per poter comunicare - si servono della rete telefonica mobile del Bhutan, in quanto quella indiana qui non arriva. Caterina mi ha raccontato la forte esperienza che ha fatto quest'anno a Kokrajar, villaggio ad alcune ore di jeep di distanza, dove è stata in visita per 6 giorni, insieme a Manjunatha, il volontario missionario del Karnataka che la sta accompagnando. Le famiglie l'hanno accolta con entusiasmo e partecipazione, davvero rinforzate dalla cultura di vita di cui fanno continua esperienza, mediante le piccole comunità di 5 famiglie e con la condivisione dei libri di P. Angelo Benolli. Caterina mi ha detto che quest'anno ha potuto fare un'esperienza del tutto nuova, che fa presagire grandi possibilità nel futuro. I notabili cattolici della zona hanno potuto constatare in questi anni i profondi cambiamenti delle famiglie che partecipano al movimento di Italia Solidale.

Questa cosa li ha fortemente impressionati, e quando Caterina è arrivata qui, c'è stata una vera e propria gara ad invitare lei, la suor Maria Scaria e Manjunata a scambiare con loro a cena, per poter chiedere loro maggiori informazioni. Una sera sono stati invitati dai proprietari di una coltivazione naturale di the (tea garden), ed erano presenti due giovani occidentali, un francese ed un tedesco. C'è stato un vivace scambio con loro, interessati dalla nuova cultura che viene dall'esperienza di Padre Angelo Benolli, che Caterina e gli altri raccontavano. Essi erano "fuggiti" dall'occidente, per trovare in India risposte spirituali alle loro profonde esigenze interiori. Ma le risposte che trovavano erano superficiali e non coinvolgenti. Invece sono stati toccati e colpiti dalle testimonianze di vita di Manjunata e di Suor Maria Scaria, persone indiane che hanno fatto un cammino grazie a questo "nuovo modo" di fare adozione a distanza di Italia Solidale, che con molta semplicità ma con concretezza si sono espressi, con maturità e carità verso di loro, stimolandoli ad un nuovo cammino personale. Questo è accaduto anche le altre sere, ad esempio in casa di un potente esponente governativo, impegnato nei "Food programs" ma con il desiderio di approfondire questa cultura. E' un segno potente di come le "autorità" si stiano coinvolgendo, partendo dalle testimonianze giunte loro dai poveri che cambiano vita. E in accordo con quanto - negli stessi giorni - ci stanno raccontando Marco ed Anna dall'Uganda, ove i rappresentanti governativi e lo stesso vescovo restano impressionati dalla nuova proposta di vita di Italia Solidale, che si attua nella reale salvezza ed espressione dei poveri attraverso le adozioni a distanza e la grande carità che viene dai volontari donatori italiani. E' qualcosa che non è mai successo prima, un segno profetico, che va sostenuto ed alimentato. Preghiamo Dio di poter essere davvero a servizio della Sua opera nel mondo, in modo particolare per l'ormai prossima visita in Cina di Caterina e Sr. Joseline, paese ove la fame dello Spirito è immensa, e la necessità d'intervento urgente.

 

Guido Pietropaoli (Volontario di Italia Solidale – Mondo Solidale)