Approfondimenti : MI ALMA CANTA LA GRANDEZA DEL SEÑOR!!!
Thursday, 14 March 2013 00:00
MI ALMA CANTA LA GRANDEZA DEL SEÑOR!!!
Messaggio di una volontaria dalle nostre missioni nelle Favelas di Buenos Aires Solidale-Mondo Solidale

 

La mia anima canta la grandezza del Signore. Come sempre, voglio solo condividere i miei sentimenti. In questi momenti, con il cuore ardito, che vuol dire essere testimoni dei segni di questi tempi…. sento la fedeltà del Padre che dice “Non vi lascierò orfani”. Oggi queste parole assumono la centralità e il “carattere” per cui sono state pronunciate a tutta la creazione… Oggi la mia anima le percepisce ed è mossa ad annunciare al mondo, con sicurezza, la Gioia del cristiano per questo nuovo Papa ed augurare tutto il bene per i miei fratelli sparsi nel mondo. Ho grande gioia come Argentina, come sudamericana, ma specialmente come figlia di Dio.
Ringrazio lo Spirito di Dio per la possibilità di questa nuova cultura di Vita che ci permette di “vedere” per reinterpretare le culture, per “ricreare” questa Presenza amorosa con cui il Padre vuole arricchirci attraverso la diversità…..
Prego perché insieme possiamo stare attenti e dare con umiltà e docilità buoni frutti nel cuore di ogni persona,
Un forte Abbraccio a tutti

 Andrea Basso (Volontaria di Buenos Aires Solidale – Mondo Solidale)

 

Approfondimenti : IERI IL MIO "DOPPIO CUORE" HA ESULTATO
Thursday, 14 March 2013 00:00
IERI IL MIO "DOPPIO CUORE" HA ESULTATO
 

 Quando la voce tremolante del Card. Tauran ha pronunciato in latino il nome di Battesimo del nuovo Papa, Jorge Mario, ho cominciato a sperare. Quando poi ne ha scandito il cognome, Bergoglio, alla maniera degli ispanici ossia distinguendo la “g” dalla “l” il mio cuore “latino americano” ha esultato. Così come ha gioito il mio cuore di “indegno servitore della vigna del Signore” (per riprendere le parole dell’eligiendo ex-Papa, ora emerito Benedetto XVI). Da 22 anni lavoro per la Santa Sede. Questo è il “mio” terzo Papa. Allo stesso tempo da 5 anni mi dedico a vivere e a testimoniare, specie in Sud America ed in particolare proprio in Argentina. l’esperienza antropologica che viene dalle scoperte religiose, scientifiche, scritturali ed esistenziali di P.Angelo Benolli. E oggi mentre la Chiesa celebra l’arrivo di un nuovo Pastore, P.Angelo compie 54 anni di sacerdozio. Ci sarebbe tanto da dire, Madre Santa. Ci provo. Ieri il mio “doppio cuore” ha esultato perché è stanco di divisioni, di schizofrenie, di strutture mentali che coprono la piena espressione delle energie vitali che Dio ha messo dentro ognuno di noi. Ha esultato perché, inconsciamente, per la prima volta ha sentito che si può davvero ri-unire quello che Dio ha creato sacramentalmente unito a Lui per sempre, ossia la Vita. Ma, da sempre “qualcuno”, che non viene da Dio ha cercato di separare e di separarci dal nostro Creatore, facendoci perdere la nostra Creazione e il legame profondo con la nostra Creatura. E ci è sempre riuscito. Sono 82 anni di vita e 54 di sacerdozio che P.Angelo, leggendo nella profondità inconsce della nostra Creazione, urla al mondo questa “novità antica”. E’ instancabile la sua testimonianza di coerenza e quindi di profonda unità alla Creazione, che parte dal vedere le forze inconsce di ogni persona, prosegue con un cammino di guarigione personale in Cristo che è l’unico Medico capace di andare in croce per rimuovere la radice diabolica di ogni malattia dello spirito e del corpo, per poi risorgere ed esprimere così la meraviglia delle energie d’amore con cui eravamo stati creati. Solo allora, ristabiliti nel Sacramento amiamo fino alla conversione per “darci” in pienezza ai fratelli ed essere tutti così di “nuovo” missionari perché solo nella “missione” ci diamo al punto da vivere davvero.

P.Angelo non mi ha insegnato questo. Me lo ha testimoniato con la sua Vita nella Vita di Cristo. E tutto questo l’ho poi potuto sperimentare nelle “villas” intorno a Buenos Aires da cui viene per nascita e cammino l’ex Card.Bergoglio da ieri Francesco I, viene. Nelle “villas” (tipo favelas brasiliane) c’è tutto il “concentrato” di una terra immensa e ricca di Natura come l’Argentina da un lato e la sofferenza di un popolo che non riesce ancora ad avere un’identità, dall’altro. E per questo si spacca, piange, si riunisce di nuovo, si cerca ma fondamentalmente non si trova. Dai tempi della colonizzazione spagnola, cui gli stessi Gesuiti (di cui Francesco I è stato Provinciale in Argentina) hanno cercato di porre rimedio aiutando gli indios rimasti dal genocidio, a quelli dei desaparecidos, a quelli dei contrasti sociali fino al 2001 anno in cui i poveri assaltavano i supermercati, a quelli di una politica debole e asservita ad oggi, nulla è profondamente cambiato. La gente continua a non vivere perché dentro non ha l’esperienza della certezza della sua provenienza “divina” , non ha l’esperienza delle sue energie vitali che per il 90% sono inconsce e quindi totalmente “destrutturate”. E poi ci sono i bambini che nascono copiosi come segno della debolezza umana che non trova altro sostegno se non rifugiarsi in un calore passeggero e superficiale di un rapporto immaturo. Quasi tutte le famiglie sono così. Eppure i bambini continuano a nascere. La Vita e il Suo Creatore “spinge” continuamente la Vita verso la Vita. Eppure la miseria ad ogni livello ci attanaglia e ci isola.

Mi colpisce che P.Angelo ha studiato all’Università Gregoriana, proprio dai Gesuiti. Lui “stra-benedice” ancora tanti dei suoi professori dell’epoca. Ma poi aggiunge che il suo vero sacerdozio l’ha trovato proprio in Argentina, sua prima terra di missione nei primi anni ‘60 quando Jorge Mario Bergoglio era appena entrato in Seminario. E lo ha trovato proprio comprandosi un “rancho” in mezzo ai baraccati delle villas di Castelar (periferia nord di Buenos Aires nella Diocesi di Moron) e genuflettendosi di fronte alla potente fede di quelle popolazioni andine che da 250 anni non vedevano un prete e lo osannavano chiedendogli di celebrare i Sacramenti per e con loro.
Oggi a distanza di più di 50 anni ringrazio Dio per la Vita meravigliosa di P.Angelo e per il dono del Suo Sacramento sacerdotale “ecumenicamente” missionario e perché proprio in Argentina P.Angelo ha scoperto la presenza di Dio Padre nell’inconscio mentre celebrava il Sacramento della Riconciliazione con la gioventù argentina del tempo. Lo ringrazio perché oggi più di 2 milioni di persone, nelle 116 missioni in India, Africa e Sud America con cui collaboriamo riscoprono questa potente dignità di amore che ogni creatura ha per “dotazione”. Ed ognuna di loro si ritrova proprio essendo missionaria. E così salvano i bambini.
Ringrazio ancora Dio perché dal balcone della Basilica di S.Pietro ieri sera, si è affacciato un uomo che vuole essere Pastore prima che Pontefice. Il Figlio del Padre e della Madre che ha pregato subito con i fedeli prima di un “ruolo”.
Forse ora ho capito perché esultava il mio cuore. Forse il mio “essere già naturalmente Chiesa”, come ognuno di noi lo è per Creazione, ha colto che si può essere finalmente uniti “dall’inconscio alla missione”, quindi dalla Creazione alla Risurrezione come la Madonna e come Cristo. A patto però che ci impegniamo per “permanere” Chiesa e far fuori ogni divisione testimoniando l’unione profonda con il Creatore. Non facendo morire i bambini, Creature vive. Da Chiesa nella Chiesa per la Chiesa.
Maria, Madre Bambina e Chiesa sostienici nel “rimanere” nella luce fino ad amare come Te.

 

Corrado Rossi (Volontario di Italia Solidale – Mondo Solidale)

Approfondimenti : BENVENUTO PAPA FRANCESCO
Thursday, 14 March 2013 00:00
BENVENUTO PAPA FRANCESCO
 

"Buona sera.
Il compito dei fratelli cardinali era di dare un vescovo a Roma, e sono andati a prenderlo alla fine del mondo.
Ora preghiamo per Benedetto XVI, e preghiamo per la Chiesa, un Padre nostro, un Ave Maria, un Gloria.
Ora come vescovo di Roma, voglio dare la benedizione ma prima chiedo a voi di pregare Dio di benedire me.”

Queste parole, questo nome, la congregazione di origine, la nazione d’origine, lo Spirito che Jorge Maria Bergoglio ha testimoniato al mondo ieri, sono già una rivoluzione assoluta e un oceano d’Amore per l’umanità.
Francesco d’Assisi si è spogliato di tutto, ha profondamente cercato la Verità in Gesù fuori da ogni tipo di struttura, anche clericale o familiare, e per questo Cristo gli ha detto “Vai e ripara la mia Chiesa” con questa base di persona in Dio per la carità.
Francesco è vissuto nel 1200, è uno dei santi più importanti della storia della Chiesa Cattolica, ma Bergoglio è il primo papa che prende il suo nome, perché?

Nome questo, che ha in se stesso un significato profondissimo, sconvolgente, che rimette al centro della Chiesa tu che leggi, me che scrivo, la persona unita a Dio che ama fuori da schemi, strutture, codificazioni. 

Jorge Maria Bergoglio non ha scelto il nome di un re, ma di un ragazzo. Presentandosi ieri al mondo non ha detto “Io sono il Papa” ma si è chiamato “vescovo della Chiesa di Roma che presiede le altre nella carità” Questo è immenso.
Queste parole, già di Sant’ Ignazio d’Antiochia, hanno un valore incommensurabile. Cioè il papa dà risalto al valore della Chiesa di Roma e del suo Vescovo non come imposizione, comando, schematismo, gerarchia, ma come primate della chiesa in quanto testimone d’amore in libertà, Spirito e Verità. Mentre scrivo, non mi sembra vero.
Ignazio di Antiochia, come Ignazio di Loyola, ex comandante dell’ esercito spagnolo che si converte e avverte profondamente l’ esigenza di un rinnovamento spirituale, per questo fonda la compagnia di Gesù, i padri gesuiti, dei quali Bergoglio fa parte. E’ il primo papa gesuita, ed anche questo ha un valore sconvolgente per il tipo di contributo immenso che la compagnia di Gesù ha dato all’umanità, non solo alla Chiesa.
Ieri ad attendere il nuovo papa c’era una piazza gremita di gente, e la testimonianza di Francesco ha messo in risalto il valore primario della Chiesa che non è gerarchia, ma una comunità di persone con Dio, che proprio per questo pregano per il pastore e lo benedicono. Questo è tipico della spiritualità della Chiesa in America Latina, da dove proviene Bergoglio.
Figlio di emigrati piemontesi, papà Mario e mamma Regina, a 20 anni Jorge Maria è un ragazzo normale che studia, lavora ed ha una ragazza. A 22 arriva la vocazione e l’entrata nel seminario dei gesuiti di Villa Devoto. Tutto il suo sacerdozio è impregnato di una grande coerenza nella Fede in Dio, in Maria, nell’enorme carità per ogni persona.

Per questo anche da Cardinale arcivescovo di Buenos Aires impronta la sua pastorale su Dio e sull’amore a ogni persona, prendendo spesso posizioni che danno scandalo contro il governo e i potenti. Gira in metropolitana e autobus vestito solo con la tonaca da sacerdote, si cucina da solo nel piccolo appartamento dove vive, ama Beehtoven, Dante, Manzoni, il calcio e il tango. Nel 2002 la sua energica presa di posizione nei confronti del governo argentino ferma il massacro della folla in protesta. Insomma fede, carità, umiltà e forza, verità, senza compromessi.
Preghiamo davvero per Francesco, chiamato ora ad una grande missione, come preghiamo oggi per un altro grande sacerdote, P. Angelo Benolli che festeggia i suoi 54 anni di vita religiosa. P. Angelo oggi durante la messa era raggiante per il nuovo papa. “Io ho trovato il mio sacerdozio in Argentina e lui è argentino, io devo molto ai gesuiti e lui è gesuita, avevo un rancho trai baraccati di Buenos Aires e lui pure era in mezzo ai baraccati. Il papa ieri ci ha fatto vedere la primazia della preghiera, pregate pregate pregate per entrare bene, nell’Amore di Dio, nel vostro inconscio per comprenderlo e sanarlo nell’Amore e nella carità che rende liberi”.

Noi ci stringiamo intorno al nostro fondatore, e ci stringiamo introno al nostro papa, anche se il vero e unico modo di partecipare davvero è essere noi veri, cioè cogliere il più profondo ed essenziale messaggio che ci arriva oggi da questi due testimoni. Devo essere io persona, in Dio, come Francesco, per l’espressione della mia verità nell’amore, vedendo tutto il mio inconscio e risolvendolo in Cristo, unico vero e universale terapeuta che ti rende libero, altrimenti questo non è mai davvero possibile.

 Giacomo Fagiolini (Volontario di Italia Solidale-Mondo Solidale)

Approfondimenti : 54° ANNIVERSARIO DEL SACERDOZIO DI PADRE ANGELO BENOLLI O.M.V.
Thursday, 14 March 2013 00:00
54° ANNIVERSARIO DEL SACERDOZIO DI
PADRE ANGELO BENOLLI O.M.V.
 

Oggi 14 Marzo festeggiamo insieme il 54° anniversario del sacerdozio di P. Angelo Benolli, fondatore e presidente di Italia Solidale-Mondo Solidale.
Il Sacramento Sacerdotale di P. Angelo si è innestato sul Sacramento della sua persona con Dio e Dio con lui: il Sacramento di Vita che lui, in tutti i suoi 83 anni di vita, ha sempre mantenuto. In questa esperienza lo Spirito Santo lo ha benedetto e si è manifestato al mondo attraverso di lui, con una luce e una carità completa oggi racchiusa nei suoi 8 libri e nei suoi documenti. Da questo Sacramento e dalla sua profonda e continua testimonianza con ciascuno di noi, tutti abbiamo ricevuto “Grazia su Grazia”. Il “Carisma da vivere e proporre” e l’ “Economia nel Carisma”, ognuno dei suoi libri sono emanazioni dello Spirito che ci toccano dentro e, se siamo seri con la Madonna, in Cristo, nel Padre, ci offrono l’occasione di uscire dagli inganni secolari, ricevere lo Spirito Santo e tornare come i bambini nei primi 30 giorni per amare e lavorare bene ed essere sussistenti e solidali. Si tratta di contenuti immensi, con novità antropologiche epocali come il cambiamento dell’inconscio di Freud con l’Io Potenziale. E’ una grande rivelazione dei nostri tempi perché nessuno ha mai visto in modo completo l’inconscio e la creazione, la redenzione e l’opera dello Spirito Santo nella loro sede fondamentale che è l’inconscio di ogni persona. Per questo ogni persona gemeva e gli errori s’ingigantivano nei secoli ed oggi siamo arrivati all’apocalisse”. Questa Cultura è speranza per l’umanità. Con questi contenuti si sono già salvate 2.000.000 di persone in Italia ed in 115 missioni di Africa, India e Sudamerica.
P. Angelo, con lo Spirito Santo, è un profeta dei nostri tempi. Dove siamo noi che abbiamo ricevuto questa opportunità di vita?
In occasione del 54° anniversario del sacerdozio di P. Angelo il più grande ringraziamento lo facciamo perché questa cultura finalmente è coerente con la natura e parte dal bambino, senza compromessi, senza “se” e senza “ma”. Grazie perché siamo tutti come quel bimbo che abbiamo visto nel filmato della scuola di sabato dove si vedeva che la vita non dipende da noi ed è fondamentalmente nell’inconscio. Questa vita cresce solo nell’amore che è rispetto e scambio di rispetto di queste meravigliose forze dentro ogni persona.
Il non amore spegne e seppellisce il bambino in noi. Quando non siamo bambini, soffriamo nell’anima, nel sesso, nei nervi, nel corpo, anche se abbiamo “successo”. Se queste forze fondamentali inconsce sono sofferenti, la mente (che è solo il 10 % delle nostre forze) non funziona.
Qui vediamo il valore che ha salvare i bambini con questa cultura e proporre questo tipo di adozione agli altri vincendo la “vergogna” o i ragionamenti.
Promuovere l’adozione è un’esperienza che ci libera dai condizionamenti del non amore e ci fa “toccare” il bimbo in noi. Così amiamo “noi bambini” ed i bambini.
Questa piccola immensa esperienza ci da una forza enorme per “risolvere” le nostre falsità inconsce e ritrovare la nostra persona con Dio per ben amare e ben lavorare. Questa è “cultura”. Questa ci permette di rivivere tutti la nostra creazione così ritroviamo noi stessi, l’Amore e le relazioni con i nostri cari, salvando oggi la vita dei 20.000 che rischiano di morire nelle nostre 115 missioni. Questo è il nostro ringraziamento a Dio e Padre Angelo, salvare tutti i bambini che soffrono nello spirito e nel corpo oggi. E in questo movimento ringraziamo sopratutto voi amati volontari donatori per i bambini che avete salvato un bambino dalla morte e vi chiamiamo ancora una volta, voi che avete amato per primi a non abbandonare gli altri bambini che sono oggi in fin di vita. Salviamoli insieme! Coinvolgendo un’altra persona in una nuova adozione a distanza, è il bambino dentro di noi che rivive, è il prestito Solidale che possiamo restituire a P. Angelo Benolli per il dono del suo Sacerdozio. La foto che vedete documenta il regalo di oggi dei volontari di Italia Solidale : 1 fiore = 1 adozione! preghiamo e ci impegniamo perchè diventi sempre più folto!
Grazie P.Angelo! Che la Madonna ti custodisca sempre.

I Volontari di Italia Solidale-Mondo Solidale

Approfondimenti : 14 marzo 2013…I Promessi frutti (mantenuti)
Thursday, 14 March 2013 00:00
14 marzo 2013…I Promessi frutti (mantenuti)
 

 

Quel ramo del lago di Garda
che porta frutti verso mezzogiorno
(…meglio 5 minuti prima)
un sacerdote che vuole in dote
tori e non mucche e giovenche
che dall’Argentina arriva al mondo intero
come Francesco
pap...á e padre di una moltitudine di genti
un re sacerdote che non vuole sudditi
ma testimoni
un profeta sacerdote ministeriale
senza burocrazia e organizzazione.
sempre indipendente
anche se oggi temporaneamente influenzato
54 anni sono un soffio
non di naso ma del Signore
la vera vita mina che esplode
e fa guarire
la trova e la dona in Cristo al mondo
più che nella frutta la trova nei...frutti!
Auguri P. Angelo.

  

Marco Casuccio (Volontario di Italia Solidale-Mondo Solidale)

Approfondimenti : “Un pensiero per tutti i bambini che lascio qui e uno per tutti i nostri bambini in Italia”
Friday, 01 March 2013 00:00
“Un pensiero per tutti i bambini che lascio qui e uno per tutti i nostri bambini in Italia”
(lettera dalla missione in corso in Uganda)

 

Qui Rushaky, sono quasi giunta alla fine del mio viaggio ci stiamo spostando verso Kampala dove faremo gli ultimi 3 giorni di formazione con Marco, Renzo e altri 83 volontari provenienti dalle 27 missioni ugandesi. Non semplice a parole trasmettere un'esperienza come quella che ho fatto, piena di difficoltà ma con la presenza costante di una forza d'amore che mi ha sostenuto senza sosta. Quello che portiamo è totalmente nuovo e mette in crisi tutto il vecchio dentro e fuori di noi. La missione verso i bambini parte da noi stessi e ci porta a vedere e risolvere tutti gli inganni che da secoli allontanano l'uomo dalla sua natura. Viviamo culture false che causano sofferenze enormi nei bambini e in ogni persona. Tutto quello che abbiamo incontrato è immenso e anche terrificante. Ho scambiato esperienze che hanno un comune denominatore: mancanza d'amore.


Le storie di sofferenza segnate dal clan, dalla poligamia, dalla disparità dei sessi, alla dipendenza, dalla violenza, dalla mancanza d'espressione. Bambini cresciuti senza amore che diventano grandi e cercano una via di fuga facendosi una famiglia dove inconsciamente ripetono le stesse miserie subite e così di generazione in generazione... famiglie che invece in apparenza amano i propri figli ma gli precludono la possibilità di scelta e di espressione. Follie di superstizioni antiche che ancora determinano i destini di creature che hanno la colpa di essere nate femmine. Attaccamenti, violenze, falsità, alcolismo, malattie. Ma che mondo è questo? La vita peró non molla! Resiste in ogni bambino che con la sua semplicità viene e rompe tutti i ragionamenti! La luce che illumina le tenebre è il bambino. Partendo dalla meraviglia di questa creazione Padre Angelo Benolli ci aiuta a ritornare alla bellezza che c'è in ogni persona. Se pensiamo che il 90% inconscio del nostro essere determina la nostra esistenza è chiaro vedere come viviamo convinti di stare nella realtà, ma la realtà stessa è solo un apparenza. C'è molto di più ed è nascosto dentro di noi. Finché non lo vediamo e non ci impegniamo per pulirlo, ricomporlo e amarlo, non siamo in grado di essere veri e sani. Tornare bambini, Che fatica! Amare noi stessi e gli altri; partecipare alla Vita; amare richiamando ad una verità i fratelli che vivono nella falsità, cercando di essere testimoni coerenti... che fatica! insomma è una lotta personale che parte da me ed esprime agli altri un'esperienza che, nonostante le difficoltà, sono felice di vivere e di condividere. Ogni volta torno più vera, più forte, più convinta che tutto questo è necessario per tutti! Il filo d'amore che questa carità tesse tra persone di tutto il mondo, con noi italiani, è tinto di rosso fuoco. Raccoglie e sostiene 2.000.000 di persone e regala ad ognuno la possibilità di vivere riconoscendo la meraviglia che siamo. Un pensiero per tutti i bambini che lascio qui e uno per tutti i nostri bambini in Italia che meritano una esperienza di verità e genitori capaci di sostenerli ad uno sviluppo indipendente. Un pensiero a tutti i donatori italiani che amano e seguono i loro bambini a distanza e un saluto a tutti i volontari che come me mettono in moto le loro forze per la carità. Un invito speciale per chi ancora non ha deciso di seguirci in questa avventura: toccate la vita, partecipate insieme a noi alla rivoluzione d'amore che parte dai bambini e salva il bambino che è in ognuno di noi! Di bimbi che aspettano ne ho visto tanti, come ho visto quelli che gioiscono già di questo amore. Fate un’adozione a distanza, chiamate Italia Solidale allo 800662426! Davanti alla confusione restiamo fermi e veri e contribuiamo con poco (25 euro al mese), per amare molto! Vvb dall'Africa con amore grazie a Dio.

 Anna Fanuele (Volontaria di Italia Solidale – Mondo Solidale)

Approfondimenti : LA GRANDEZZA DI UN UOMO NELL’UMILTA’ DI UN PAPA
Thursday, 28 February 2013 00:00
LA GRANDEZZA DI UN UOMO NELL’UMILTA’ DI UN PAPA
Sulla partecipazione all’ultima udienza di Benedetto XVI

 

“La gente, chi dice che sia il Figlio dell’Uomo?”
“Alcuni dicono Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”
“Ma voi, voi chi dite che io sia?”
Disse Simon Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”
“Beato tu baar Giona, perché ne la carne ne il sangue te lo hannorivelato, ma il Padre mio che è nei Cieli.
Tu sei Pietro, e su questa Pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno su di essa”
Per secoli si è letto questo vangelo come l’investitura da parte di Gesù Cristo di San Pietro come capo della sua Chiesa sulla terra, come suo Vicario, e senza dubbio questo è vero.
Anche qui però, P. Angelo Benolli ci parla con una voce nuova e preziosissima aiutandoci a cogliere un fatto sostanziale che fonda questa stessa investitura.

Gesù dice a Pietro “Tu sei”.

Tu sei, vuol dire tu sei persona, Figlio di Dio, unico ed irripetibile e su questa unione tra ogni “tu sei” cioè ogni persona e Dio, si fonda la Chiesa, dove le porte degli inferi non prevarranno. Dio con la Persona, la Persona con Dio, fondamento della Chiesa.
Quindi, come Benedetto XVI ha più volte invitato a ricordare nel corso del suo pontificato, ogni persona con Dio è la Chiesa.
Certo questo è il fondamento anche della Santa Romana Chiesa Cattolica, ma poi il Signore ha anche affidato il deposito di tutta la ricchezza del suo messaggio nelle mani di uomini che hanno tentato di testimoniare questo nel Mondo, in continuità con la testimonianza degli apostoli e dello stesso Gesù Cristo.

Sono state, fin ora, 265 le persone che Dio ha chiamato a guidare la Chiesa Cattolica da San Pietro a Benedetto XVI.

Ho fatto questa premessa perché davvero la sensazione che si aveva osservando Papa Benedetto oggi benedire i fedeli dalla papa mobile, era di aver davanti da una parte l’anziano, saggio e stanco Joseph Ratzinger, ormai alla fine del suo lavoro, e dall’altra il Vicario di Cristo e Successore di Pietro. Una figura che dà unità e fondamento a tutta la Chiesa, che và anche oltre la persona che la svolge. 

“Ringrazio il creatore per questo cielo meraviglioso e ognuno di voi perché mi fate vedere la Chiesa viva”.
E davvero a guardare la varietà e la molteplicità dei movimenti, dei fedeli, degli stati rappresentati si poteva avvertire una Chiesa viva e fiduciosa. Era lampante il grande contributo di freschezza arrivato dal Concilio Vaticano II e dal pontificato del Beato Giovanni Paolo II, che hanno svecchiato e rinnovato dal profondo la Chiesa Cattolica.
Il Papa ha detto poche parole, ha ringraziato tutti, e poi sostanzialmente ha detto: “Avevo fede il 19 Aprile 2005 quando ho accettato il pontificato, ho la stessa certezza oggi che la Chiesa non è mia, ma di Dio, e l’amore di Dio la guiderà sempre, come l’ha guidata durante gli 8 anni del mio pontificato”.
Quasi un bilancio di Benedetto XVI che parla di “tempi di pesca gioiosa e tempi di mare in tempesta”.
Ma davvero il papa ha lasciato una grande testimonianza di fede a tutti, e questa fede si toccava tra la gente, fede nella vita, fede nella Chiesa, fede nello Spirito, fede nel futuro.
Anche Mondo Solidale era presente a questo momento storico epocale, perché erano rappresentati tutti i continenti dove la testimonianza dello sviluppo di vita e missione è ormai arrivata e agisce attivamente. La grande sensazione che ognuno di noi di Mondo Solidale aveva e su cui ci siamo trovati d’accordo è quale grande missione abbiamo noi nel testimoniare questa nuova cultura che è vita vissuta e proposta da P. Angelo Benolli.
Infatti si percepiva che tutte quelle persone, gli eminenti cardinali e vescovi erano lì, partecipavano, ma non so fino a quanto ci si rendeva conto di cosa avesse vissuto nelle sue energie personali, che per il 90% sono inconsce, Benedetto XVI per arrivare a questo grande gesto di rinuncia. Non so se ci si rendeva conto fino in fondo di quello che ogni membro della Chiesa vive in profondità nelle sue energie personali, e che sono proprio quei drammi che portano le divisioni, anche nella Chiesa.
C’è l’esigenza di una grande testimonianza delle forze della vita, dell’inconscio, dello Spirito Santo che ti fa vedere l’inconscio, di Cristo “Unico Terapeuta”, per rinnovarci personalmente e quindi portare una grande ventata di novità anche nella Chiesa, altrimenti continueremo magari a voler fare, a essere volenterosi e devoti, ma a non vedere i nostri drammi e quindi mai ad avere un autenticità di fede e di sviluppo di vita e quindi di missione.
Il Concilio Vaticano II fu indetto da un figlio di Sotto il Monte, in provincia di Bergamo, che era stato fatto Papa perché avrebbe dovuto essere un “momento di transizione”, invece lo Spirito sconvolse tutto, era l’11 Ottobre del 1962.
Proprio in quel giorno festeggiava i suoi trentun anni un giovane sacerdote nato a 182 km da Sotto il monte, nel paesino di Nago, che avrebbe completamente rinnovato in Cristo l’inconscio di Freud e profondamente ravvivato la fede con una visione cristiana dell’inconscio, e che ancora oggi attua continuamente quel concilio proponendo a ogni persona, ed anche alla Chiesa, non un cambio o uno snaturare le tradizioni o l’identità, ma una piena fioritura e testimonianza proprio di quella stessa identità sia come Chiesa – persona che, di conseguenza, come Chiesa Universale.
Preghiamo allora, con il papa, per i cardinali che ora dovranno eleggere il 266esimo successore di San Pietro, e preghiamo per tutti noi, perché possiamo essere testimoni della vita, della fede, del nostro inconscio per un autentica fioritura di ogni persona e quindi anche della Chiesa di Dio.

 

Giacomo Fagiolini (Volontario di Italia Solidale – Mondo Solidale)

Approfondimenti : RISOLTI PROBLEMI DI ACCESSO SUL NOSTRO SITO
Thursday, 28 February 2013 00:00
RISOLTI PROBLEMI DI ACCESSO SUL NOSTRO SITO
  

Carissimi volontari donatori e utenti di Internet, vogliamo segnalarvi che abbiamo risolto i vari problemi di virus e malware che da diversi mesi hanno creato molti problemi di accesso a tanti di voi. Adesso il nostro sito è segnalato di nuovo senza problemi da Google e dai vari sistemi di antivirus. Ci scusiamo per disagio creato non dipeso dalla nostra volontà e vi attendiamo sempre più numerosi sulle pagine e notizie diwww.italiasolidale.org per promuovere in tutto il mondo un’autentica cultura di vita che porta ad un’autentica solidarietà.

Per un riscontro o per segnalare eventuali problemi di accesso, scrivete a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Approfondimenti : TRASFIGURAZIONE OGGI
Sunday, 24 February 2013 00:00
TRASFIGURAZIONE OGGI
  

Ringraziando Dio e la Madre comune Maria, questi ultimi giorni di Febbraio sono pieni di Spirito Santo. Il Papa dimissionario, le preoccupazioni di tutti perché si elegga il prossimo pontefice secondo lo Spirito Santo, la paura per la superficialità della stampa, che come dice Padre Lombardi, può influenzare persino i Cardinali, sono tutti fatti veri. Ma purtroppo, non si è ancora capaci di avere puntuale e giusta autocritica spirituale. La vita e tanto più lo Spirito Santo, non si ingannano. Ma senza una completa cultura o antropologia della Creazione, Redenzione e Amore dello Spirito Santo, sempre non si vedono i propri e altrui mali, e si continua ad essere lontani da Dio, da se stessi, dalla carità al prossimo. Allora non si può vivere la vera Chiesa in modo che le forze degli inferi non prevalgano in te e intorno a te.

Questo è un tempo santo, che proprio dall'evidenza di queste negatività, ci parla e ci chiama più che mai alla perfezione della Creazione, alla pienezza e verità della Grazia dello Spirito Santo, per poter vivere le proprie energie di vita con Dio e nella carità come la Madonna, umile e santa che, attraverso tutta la vita dello Spirito Santo, ci porta sempre alla vita di Cristo. Tutti i miei libri e antropologia dall’inconscio alla missione testimoniano tutto questo travaglio, verità e spirito. Grazie Madre. Grazie Padre. Grazie Gesù. Grazie Spirito Santo. Sostienimi e sostienici sempre in tutto lo Spirito e Verità, come è nella la vita che tu Padre ci hai dato, tu Maria con amore di Madre sempre risolvi; tu Cristo sempre testimoni e ci doni tutta la forza di far fuori tutti i diavoli e la morte in noi e intorno a noi e così ci rendi degni come la Madonna di essere trasfigurati nello Spirito Santo come la liturgia della Trasfigurazione di oggi testimonia. Solo quando la persona è così come la Madonna nella Trinità, verità e carità è Chiesa. Solo allora sei libero dal diavolo e dalla morte, sei trasfigurato, non dipendi ma ami gli uomini come Cristo Risorto. Grazie Madre, Padre, Cristo e Spirito Santo che sempre volete la completa nostra Trasfigurazione.


Roma, 24/2/2013

 P. Angelo Benolli, Fondatore e Presidente di Italia Solidale - Mondo Solidale

Approfondimenti : "Una task force di scienziati per svelare i misteri della mente"
Saturday, 23 February 2013 00:00
"Una task force di scienziati per svelare i misteri della mente"
ecco l’ultima sfida di Obama

 

“Il presidente americano è pronto a lanciare l'equivalente del progetto Genoma, dedicato però alla mente umana. Un piano decennale denominato "Brain activity map project" per svelare il funzionamento in profondità del cervello “uno degli organi meno esplorati, il motore della percezione, della coscienza, dell’azione umana. Con la speranza di segnare progressi nella cura di malattie come Alzheimer o Parkinson e gettare le basi per studi avanzati sull'intelligenza artificiale”.

Così scrive un noto quotidiano all’annuncio della notizia.
Nobile e volta al bene dell’uomo la ricerca avviata da Obama sulla mappatura dell’attività celebrale. Ma cosa è necessario per fare vera scienza, scoperte e sviluppo? Quel che è necessario è avere una visione completa di ciò che è posto in ciascun bambino e in ciascun elemento della sua natura. Ma chi può vedere nella completezza la meravigliosa realtà che abbiamo dentro e intorno a noi? Solo chi ha l’esperienza di esprimere, mantenere nell’amore e testimoniare tutto quello che ha dentro di sé può apportare un vero contributo all’umanità.
È quanto è accaduto a P. Angelo Benolli O.M.V. antropologo, scienziato e missionario.

Tutto questo è contenuto nei suoi otto libri di antropologia (Dieci punti di sviluppo di vita e missione, Uscire da ogni inganno, La famiglia non si inganna, La vita non si inganna, Ordine antropologico della Vita, Antropologia per uscire dagli inganni specie inconsci, Documenti scritti da Padre Angelo per un autentico sviluppo di Vita e Missione, Il Sesso non si inganna). Non si tratta di teorie, quest’antropologia nasce dall’impegno con persone e persone di ogni età e provenienza che da oltre 50 anni P. Angelo incontra e aiuta per almeno otto ore al giorno. 

Da questi incontri si è trovato “costretto” a vedere ogni limite della scienza e della fede. Ha cambiato completamente la visione dell’inconscio di Freud e vedendo che ogni trauma della fede, del carattere, del sesso, dei nervi, del corpo e della mente aveva radice nell’infanzia, si è spinto anche a studiare per 4 anni il bambino intrauterino dal concepimento alla sua nascita.
In questa ricerca ha potuto constatare “che la vita non si inganna e che è in noi ancor prima che pensiamo”, come afferma nel suo secondo degli otto libri scritti e già tradotti in 53 lingue, “Uscire da ogni inganno”. Ha sempre voluto portare la fede alla vita e la scienza alla fede. In tanti incontri e studi ha potuto vedere che in ogni bambino fin dal suo concepimento si sviluppano delle forze di vita ordinate, uniche e irripetibili : queste forze sono sorrette da quella che la scienza oggi chiama “forza epigenica” (al di fuori dei geni). Senza tale forza sia la scienza che la fede dicono che non può svilupparsi nessun organismo. E’ essa a dare luogo alle cellule somatiche e a quelle germinali. Nelle prime vi è il DNA dei genitori che determina le somiglianze fisiche del bambino. Le cellule germinali invece sono cellule indipendenti e personalissime che non hanno nessun DNA del padre e della madre. Esse sono totipotenti, immortali e sessuali. Come dice la biologia queste tre sono le primarie di ogni persona : la forza di Dio, la forza dell’anima e la forza del sesso. P. Angelo pone in queste tre principali forze il fondamento dell’ “Io Potenziale”. Esse sono indipendenti da ogni umana volontà o pensiero e crescono solo nell’Amore che è rispetto e scambio di rispetto. Quando questo amore viene a mancare fin dalla prima relazione intrauterina con la madre e anche dopo, sempre la persona o il bambino viene colpito nel suo carattere, non crede più nell’amore, di conseguenza la sua fede si falsifica e la sua identità sessuale non raggiunge mai la maturità dell’amore quindi non può crescere e relazionarsi in modo vero e rispettoso ne con sé ne con gli altri. Queste tre forze primarie passano poi sul sistema nervoso neurovegetativo inconscio che tutto registra e non cambia e quindi tutto il passato di amore e non amore rimane inconsciamente nel presente. La forza dei nervi poi, sana o non sana, passa sulla forza del corpo con tutto l’amore o il non amore che il bambino sperimenta. Gran parte delle malattie del corpo, come anche la scienza oggi conferma, derivano proprio dalle mancanze d’amore sperimentate sulle precedenti forze. Tutte queste forze finora descritte sono INCONSCE e rappresentano il 90% della persona. Sono esse poi ad irrorare attraverso l’ipotalamo il restante 10% che è la mente, unica parte conscia dell’essere umano. Questa grande scoperta di un nuovo inconscio ribalta completamente tutte le teorie di secoli e secoli che affermano la supremazia della mente sulle altre forze della vita. Più che il “motore della percezione e dell’azione umana” la mente diventa il “recettore” di tutta l’armonia o la mancanza di armonia inconscia che viviamo dopo i primi 30 giorni. Nei primi 30 giorni infatti il bambino “è completamente indipendente dalla madre. C'è solo la forza epigenica o Dio e la Persona immersa nella Libertà, nell'Amore e nella Pace, totalmente autonoma dai genitori”.
E’ dal 31 giorno, in cui entra in relazione con la madre, che tutte le falsità culturali avvelenano l’Io Potenziale. Ma proprio perché sono registrate sulle cellule nervose inconsce non sono mai state viste e sempre si tramandano con errori di generazione in generazione. Non è la scienza che fa la vita, ma la vita inconscia nell’amore che fa la scienza. Ma l’amore è nella forza epigenica inconscia che ci costituisce. Quest’amore che ci crea e ci costituisce è Dio ed è la base inconscia dell’Io Potenziale che è appunto costituito dalla forza di Dio, dell’anima e del sesso che sono sane solo se nel tempo e nel modo giusto hanno sempre tutto il rispetto e scambio di rispetto tra Dio e la persona nell’amore. Non è il 10% conscio o la mente che costituisce la vita. Ma il 90% inconscio nell’amore è il fondamento della vita. Per tali storici e congeniti errori della vita, oggi abbiamo il 50% delle famiglie che si separano solo in Italia e il 50% degli italiani con la base del cancro.
Una ricerca scientifica senza una sana e completa antropologia è, come è sempre stato storicamente, un grande inganno e un'inconscia violenza verso ogni persona. La vita è come è non si può ingannare e quando si inganna subito si paga.

Per una trattazione più approfondita vedi gli otto libri di P.Angelo Benolli e la sua sintesi antropologica contenuta nel “Carisma da vivere e proporre”.

Elisabetta Sbrolla (Volontaria di Italia Solidale – Mondo Solidale)