Approfondimenti : E' tempo di svegliarsi
Friday, 26 February 2010 00:00

E’ tempo di svegliarsi!

 

 

“E’ tempo di essere finalmente veri per servire nella politica, nelle scienze e nell’amore. Purtroppo oggi, non avendo il rispetto della creazione, della redenzione, non si ha lo spirito della vita ne per se stessi, ne per gli altri, perché, solo sugli uomini, si è sempre lontani e si è sempre senza il Creatore degli uomini, senza il Redentore degli uomini e lo Spirito che è la vita degli uomini. E’ tempo di svegliarsi e di non credere più a chi è senza spirito e vita e sempre toglie la vita ad ogni persona. Questo oggi succede con i capitalisti, con i comunisti, con i massoni. L’uomo con Dio è al centro di tutto.”

 

Padre Angelo Benolli O.M.V
Approfondimenti : Messaggio di Padre Angelo Benolli a tutti i volontari donatori
Wednesday, 24 February 2010 00:00

Messaggio di Padre Angelo Benolli a tutti i volontari donatori

Carissimi volontari donatori,

vi sono molto vicino e vi ringrazio. Con l’adozione a distanza andate oltre voi stessi, la vostra famiglia ed arrivate in altri continenti a salvare i bambini.
Questa vostra grande generosità è un grande certificato di vita interiore che vi qualifica. Spesso, però, tali qualità, attorno a noi non le sperimentiamo quanto vorremmo. Allora il nostro Spirito ne risente, le nostre relazioni si superficializzano, il nostro animo soffre. In queste riduzioni anche il nostro corpo spesso si ammala e la nostra mente si confonde. Ormai in Italia proprio per questa mancanza di piena espressione delle forze personali, siamo arrivati come dice il Censis ad essere “Poltiglia e mucillagine”. Un italiano su due ha già i germi del cancro, il 50% delle famiglie si separano, il lavoro non è più creativo e di servizio, ma è prevalentemente sotto il controllo di corrotti imprenditori e politici. Voi non meritate tanto male.
Per la vostra interiorità che tanto ama, siete nella categoria di vere persone nobili. Proprio per tutelare, esprimere, difendere e sviluppare queste vostre qualità, io con i volontari di Italia Solidale, vogliamo più che mai esservi vicini, e trovare insieme una difesa di vita ed una possibilità di un più completo sviluppo di vita sia attraverso l’incontro con altre persone generose e mature sia attraverso una relazione più profonda con i nostri volontari d’Italia missionari nel mondo; sia attraverso i miei libri che testimoniano come da sempre la vita sia stata ingannata; quali sono i grandi inganni di oggi; ma soprattutto come uscire da tutti gli inganni della vita attuale.
Ognuno di noi, infatti, ha bisogno di vedere ed uscire da ogni inganno dello spirito, del carattere, del sesso. Gli inganni propri ed altrui poi, sempre, si riflettono sui nervi, e provocano il 90% delle malattie del corpo e l’insipienza della mente. Queste forze di Dio, dell’anima, del sesso, dei nervi e del corpo costituiscono le forze dell’albero della vita. Tali forze, per il 90 % inconsce, sono secoli e secoli che non sono viste e rispettate e producono, di conseguenza, la morte di tanti bambini e la sofferenza delle persone e delle famiglie.
Oggi non basta più la cultura corrente. La cultura vera è lo sviluppo pieno delle energie della tua vita, energie che solo tu possiedi e che sempre hanno bisogno di essere tutelate. Tali energie crescono solo nell’esperienza completa del rispetto e scambio di rispetto nel tempo e nel modo dovuto, che è l’amore. Oggi in Italia siamo diventati “poltiglia e mucillagine” (Censis, rapporto sullo stato del paese, 2007) perché le nostre energie sono perse e disperse in mille inganni e poteri di uomini che sempre abusano degli uomini, si servono di essi, e così quasi più nessuno può amare la propria ed altrui vita. Noi con voi vorremmo subito iniziare un pieno sviluppo di vita e missione per essere completi, indipendenti, testimoni di mutua solidarietà, per sentirci una buona volta liberi, gioiosi, sani e forti nell’amore, invece che dipendenti, ammalati, “poltiglia e mucillagine”.
Proprio per questo però, poiché crediamo che solo l’amore risolve la vita e la moltitudine dei mali, chiediamo a ognuno di voi di collaborare e di trovare entro l’anno un’altra persona matura con cui poter scambiare e a cui far fare una nuova adozione a distanza. Così la vostra innata generosità con noi troverà un maggior sviluppo di vita, e con la vostra persona matura, invece che uno, salverete due bambini, e darete anche all’altra persona l’opportunità di un maggiore sviluppo di vita per la salute dello spirito e del corpo propria ed anche della sua famiglia. Prego Iddio per voi e che ci benedica tutti.

P.Angelo Benolli OMV
Approfondimenti : POSSIAMO LASCIARE L'ITALIA COSI'? Riuniamoci e riscattiamoci
Wednesday, 03 February 2010 00:00


                                                                     POSSIAMO LASCIARE L'ITALIA COSI'?

Riuniamoci e riscattiamoci
di P. Angelo Benolli

È necessaria una cultura completa della vita per uscire fuori dalla
"poltiglia e mucillagine" dell'Italia di oggi.



1) La vita non s’inganna, è come è, com’è creata. È necessaria una cultura completa della vita.
2) La vita per il 90% è inconscia. Le forze di Dio, del carattere, del sesso, dei nervi e del corpo sono nel neurovegetativo, che è inconscio. Esse crescono solo nel rispetto e scambio di rispetto nel tempo e nel modo giusto, che è amore.
3) Tale rispetto non dipende da quello che penso o voglio io, o che pensa o vuole la maggioranza degli uomini. È morale solo questa conoscenza e rispetto, il resto è sempre contro la propria vita e la vita degli altri.
4) Sono poi queste forze nell’amore che sorreggono la coscienza, ossia il 10% conscio delle forze di vita.
5) Quando l’energia personale di Dio e del carattere non è rispettata, perché lontana dall’io e dall’amore, mai il sesso si sviluppa nell’amore.
6) Allora non si può né amare bene, né lavorare bene. Abbiamo delle credenze inquinate e dei lavori mai nell’amore o nel rispetto altrui.
7) Pertanto come si può dire che un politico o un religioso è valido senza queste basi antropologiche? Così un professionista o uno scienziato, senza queste basi naturali, è davvero un professionista o uno scienziato?
8) Quando non vi è questa cultura, come dice il Censis, diveniamo “poltiglia e mucillagine”, com’è l’Italia oggi (rapporto 2007 sulla situazione sociale del Paese, confermato dal rapporto 2008 e 2009, ndR).
9) Non solo, ma da queste carenze derivano tutte le impotenze, le malattie, lo sgretolamento delle famiglie e l’inciviltà di un ingiusto lavoro.
10) Possiamo lasciare l’Italia così? Riuniamoci e riscattiamoci.

P. Angelo Benolli

Attività di formazione : Venerdì 5 febbraio 2010 parte la IV edizione del corso laboratorio
Saturday, 30 January 2010 17:00

CORSO LABORATORIO
“LA PERSONA E I MASS MEDIA”
Edizione 2010
“Affinchè i mass media siano al servizio dell'uomo, non contro di esso”
 
Venerdì 5 febbraio 2010 inizia la IV edizione del Laboratorio, promosso da Italia Solidale, con importanti novità e riconoscimenti. Le iscrizioni entro il 31 gennaio.




CHE COS’E’ E PERCHE’ LO PROPONIAMO
Il corso-laboratorio “La Persona e la Comunicazione” è un’esperienza formativa per chi desidera comunicare, trovando prima se stesso e contenuti culturali di autentica promozione della vita.
Il mondo in cui siamo immersi oggi evidenza il crescente disagio della Persona e la difficoltà di vivere in pienezza le dimensioni esistenziali naturali: l’espressione della propria identità, una fede autentica e applicata alla vita, una sessualità matura vissuta nell’amore, relazioni di scambio nella coppia, nella famiglia, nelle amicizie, un’esperienza di lavoro creativo e di servizio.
La società italiana è stata definita dal Censis (Rapporto sull’Italia 2007) con le parole inequivocabili di “poltiglia” e “mucillagine”. Ma non si tratta di un malessere isolato. In Occidente assistiamo ad una esplosione della depressione. Nel sud del mondo 26.000 bambini muoiono ogni giorno di fame. Nonostante la buona volontà di tanti e il desiderio di tutti di vivere in pienezza la propria vita e di far vivere, amando, anche gli altri, la sofferenza persiste e aumenta.
Il mondo della comunicazione e dei mass media, che sia la tv o il cinema, internet o il giornalismo, insomma l’esperienza del comunicare ad ampio raggio esprimendo se stessi e le proprie potenzialità, esercita in molte persone, soprattutto giovani, un’attrazione crescente ma anche “fatale”.
Tenendo presente la realtà sociale appena descritta in cui i mass media operano, la domanda focale è “Che cosa si comunica e con che tipo di preparazione?”. E’ infatti facilmente riscontrabile che in questo ambito, mentre esiste un’offerta formativa professionale tecnica con percorsi altamente specialistici, manca invece un’adeguata formazione umana e culturale, dove “cultura” è intesa come “vita”. Accanto alla possibilità di raggiungere una preparazione per creare prodotti mediatici tecnicamente perfetti e innovativi, difficilmente si trova modo di fare contestualmente un’esperienza di maturazione personale, necessaria per saper cogliere la realtà nel suo insieme e individuare contenuti e modalità per una comunicazione che veramente serva la vita e le persone.
Il corso-laboratorio propone una cultura nuova di sviluppo di vita e missione, per trovare, partendo dalle forze inconsce presenti in ciascuno, la propria dignità e l’indipendenza personale, una fede autentica, sane relazioni e per fare del comunicare un lavoro creativo e di servizio. Tutti i comunicatori che non hanno questa maturità sono più inquinatori che veri comunicatori.


Approfondimenti : Kerala, India 5-9 Gennaio 2010
Wednesday, 06 January 2010 00:00
Meeting intercontinentale di “Italia Solidale - India Solidale”
"Così ci stiamo riscattando"

 

La luce di una cultura veramente solidale incontra l’anima antica e
nobile degli indiani e può salvare l’India.
Padre Benolli: “Ecco la vera rivoluzione che parte da Dio e dal bambino!”

 

di Francesco Buda
Cochin, Kerala – India – 6 gennaio 2010

 

Dopo il Meeting Intercontinentale di Italia Solidale Mondo Solidale tenutosi a Nago lo scorso Aprile, e il meeting per Africa Solidale della Tanzania dello scorso luglio, P.Angelo Benolli (nella foto) insieme ai volontari dell'associazione da lui fondata continua l'esperienza in un altro continente, l'India, con 250 indiani, partecipanti ad un meeting dedicato a loro che da anni ricevono i benefici dell'azione culturale e missionaria di Italia Solidale.
“Gli altri finora sono sempre venuti qui e si sono portati via i nostri tesori. Voi, invece, venite qui e li scoprite e li rispettate, per aiutarci a valutarli e a svilupparli. Io ho visto coi miei occhi i frutti della missione con voi, ho visto la gente povera nei villaggi prima e dopo: cinque anni fa ho incontrato persone depresse, disperate, in condizioni miserabili. Oggi vedo mamme, padri e bimbi rinati, pieni di gioia, con gli occhi pieni di vita in comunità gioiose”. Così suor Rosy Malayatty, Superiora Provinciale delle Suore Salesiane della provincia di Bangalore, ha salutato l’avvio del Meeting Intercontinentale del movimento di Italia Solidale – India Solidale. Un grande incontro che i volontari indiani di 34 missioni dell'India stanno animando a Cochin, nello Stato del Kerala, dal 5 al 9 gennaio.
E nel giorno della Luce, festa dell’Epifania, ha cominciato subito a manifestarsi il riscatto delle persone e delle comunità indiane, impegnate nel Volontariato di Sviluppo di Vita e Missione. Il Volontariato fondato da Padre Angelo Benolli che coinvolge 20.000 volontari donatori italiani e oltre due milioni di persone nel mondo, attraverso lo speciale ed innovativo modo di fare adozioni a distanza di Italia Solidale: sostenere le persone, le famiglie e le comunità affinché arrivino con le proprie forze alla sussistenza, superando passività e dipendenze, da strutture ed organizzazioni. Sta esplodendo come un vero, benigno Tsunami la forza e l’efficacia concreta della proposta di Padre Benolli: vedere i condizionamenti personali ed esterni partendo dall’inconscio, ma sempre considerando Dio e l’Anima dell’essere umano, per liberarsi dai mali che bloccano la vita fino a sostenere gli altri, in un movimento di naturale missionarietà che è in ciascuno.

Una cultura concreta, nuova e ormai indispensabile, che sta rivoluzionando oltre 100 missioni nel Sud del Mondo, dove i più poveri l’hanno capita prima di molti scienziati, vip e ricchi. E sono i poveri a confermare la grandezza e l’efficacia di questa nuova luce che incontra l’anima grande e antica dell’India, patria della non violenza, ieri terra di conquista dei colonizzatori, oggi eldorado per multinazionali e mercanti devoti al profitto contro la persona. Ma oggi pure culla di un vero riscatto di migliaia di famiglie bistrattate, emarginate, sottomesse, rese passive.
“La mia vita era un inferno, mio marito era violento con me e per anni mi ha picchiata senza un perché. Più volte sono stata prossima al suicidio, solo il pensiero dei nostri 4 figli mi teneva in vita. L’esperienza con Italia Solidale e la nuova cultura di cui ci nutriamo nella comunità di sviluppo di vita e missione che formiamo con altre 4 famiglie, io e mio marito abbiamo capito i condizionamenti inconsci di non amore e sofferenze che erano all’origine delle violenze e ci siamo impegnati per ritrovare l’amore e il rispetto tra noi. Mio marito non mi picchia più, ha lasciato il lavoro disumano che faceva in un’industria del ferro ad altissime temperature, e grazie all’adozione a distanza e al prestito solidale abbiamo avviato un’attività familiare indipendente, con i nostri figli, e facciamo gli eco piatti con le foglie degli alberi”. Questa è solo una delle tante voci che si alzano pressoché unanimi in questo Meeting indiano intonato dai poveri, che confermano con semplici testimonianze di vita, la potenza di una cultura nuova che è guaritrice perché fa luce sui condizionamenti inconsci anche secolari, forse mai affrontati prima d’ora con tanta profondità e completezza. E con loro anche i religiosi del posto: “Ho riscoperto la mia vocazione di suora, ma prima di tutto questa cultura ha fatto un bene enorme alla mia vita personale” dice Suor Shearly, missionaria salesiana “e oggi, liberata e maturata io stessa, sono in grado di entrare dentro la vita personale delle famiglie che sostengo, e insieme con questa cultura arriviamo alla luce, alla verità e ad una piena liberazione. Prima ero disperata con i disperati, e la mia vocazione era solo un fatto formale” . Presenti con diversi missionari, anche famiglie indù con i loro bambini adottati a distanza dagli italiani, i rappresentanti delle missioni africane e sudamericane ed alcuni volontari donatori italiani presenti al Meeting.
Nel Paese di Mahatma Ghandi, la nuova cultura di Padre Benolli si sta realmente mostrando in grado di riscattarlo da fissazioni e ingiustizie millenarie, tuttora in corso, come i matrimoni combinati e le dipendenze delle caste, come pure dai miti moderni che stanno gettando intere generazioni nella trappola dell’efficientismo, dell’istruzione a tutti i costi, della carriera alla maniera occidentale. “Io e mia moglie e tutta la mia famiglia ora siamo orgogliosi di non aver fatto sposare nostra figlia con un uomo che non amava. Abbiamo visto, grazie ad Italia Solidale, che le avremmo provocato un enorme dolore, abbiamo imparato ad ascoltarla e ad essere indipendenti dalle dicerie della gente e da certe tradizioni”. Così un padre, oggi animatore di una comunità di India Solidale, ha consegnato a decine e decine di famiglie la sua “guarigione” da usanze antiche che continuano a soffocare milioni di persone.
In una nazione che punta sempre più all’hi-tech, sembra stridere parlare di inconscio, di vocazione come ritorno a quell’essere bambini, a quell’Io Potenziale che è l’immagine e somiglianza di Dio dentro ciascuna persona, sigillo di Dio, che geme fino a quando, liberata, non può tornare ad esprimersi nell’indipendenza e nella completezza d’amore.
“Vi siete mantenuti bambini con Dio ed avete preservato la vostra identità più di altri popoli – dice P.Angelo- e il mondo ha bisogno della vostra profonda anima, cultura ed onestà, travolte però dai vari dominatori e da tradizioni e culture non sempre rispettose”. Ed il rispetto, anche nella Patria della spiritualità, c’è solo quando si conoscono, si considerano e si valutano tutte le forze create da Dio: l’Anima, il sesso nell’amore, nervi e corpo sani. Forze inconsce che poi illuminano la mente, il restante 10% della Persona. Verità colta e testimoniata dal fondatore del Volontariato di Sviluppo di Vita e Missione, Padre Benolli, ed oggi confermata in India.
Approfondimenti : AMORE E VITA
Sunday, 27 December 2009 00:00

AMORE E VITA

GOCCE DI LUCE




“...l'Amore di Dio non può abbandonare nessuna creatura. Dio non può farsi vincere dal male, dalla morte o dal maligno.
Così, il Verbo di Dio si fa uomo, nasce in una capanna, s'immerge nelle nostre miserie e sana i più sofferenti nel corpo e nello Spirito.
S'imbatte nella protervia superbia mentale e legale dei sacerdoti, anziani, scribi e farisei i quali, piuttosto che ritornare a convertirsi all'ordine sacro della vita, Lo mettono in croce.
Essi credevano di avere vinto, ma Cristo risorge e fa risorgere tutti coloro che a Lui si convertono, che a Lui credono, che a Lui ricorrono per avere la forza del Suo Amore contro ogni male spirituale, sessuale, mentale, corporale, sociale.
Quanta diversità c'è tra l'Amore di Dio ed il nostro amore verso la persona! Egli crea quest'ultima e la rispetta fino in fondo. Quanto è grande l'Amore del Padre che ci lascia andare all'inferno, ma non ci violenta, non si sostituisce a noi ed allo stesso tempo mai ci abbandona! La persona è immensa e merita sempre l'immenso Amore di Dio: per questo motivo, nessun uomo troverà mai pace se, come il figliol prodigo, non tornerà all'Amore paterno...”


tratto da “USCIRE DA OGNI INGANNO”,
di Padre Angelo Benolli O.M.V.
Italia Solidale Editrice, Roma 2000 - IV Ed. pag.119

Testimonianze dei volontari del Sud del Mondo : Testimonianza di genitori di due bambini adottati a distanza, in Africa e in Sud America
Friday, 08 May 2009 16:00

Testimonianza di Charles Odongo, uno dei genitori dei bambini adottati a distanza di Pakwach Solidale – Italia Solidale (Uganda). Con Italia Solidale ha ritrovato la sua vita ed oggi può realmente amare...

Raquel Ortega è la mamma di un bambino adottato a distanza nella collaborazione all'interno di una “favela” in periferia di Buenos Aires. Oltre al dramma della povertà materiale, la sua famiglia ha vissuto il dramma della fame dello spirito...