Commento alla Parola del Giorno : Letture della settimana
Friday, 09 September 2016 07:22
"Può forse un cieco guidare un altro cieco?
(Lc 6,39-42)


Così Padre Angelo Benolli oggi!
  

 

 

  

09/09/2016

 Ascolta la sua spiegazione del Vangelo di oggi  

Vangelo del giorno (link esterno)

Vai all'archivio dei giorni precedenti

 

  
"Come fare a calare questi contenuti nella nostra esistenza? La nuova cultura di vita che viene fuori dai 56 anni di esperienza sacerdotale, scientifica, antropologica e missionaria, di Padre Angelo Benolli, ci offre gli strumenti per entrare nella nostra storia e fare questo cammino. Vi invitiamo a leggere i suoi libri o a contattarci".
Dal sito Ioacquaesapone : La fede, ma pure la luce
Tuesday, 06 September 2016 07:38

La fede, ma pure la luce

Vedere ciò che disturba la nostra espressione: così Dio ci aiuta. Il mio amico sacerdote pieno di fede voleva aiutare un persona balbuziente. Ma perché non riusciva a parlare bene?

Ho un carissimo amico sacerdote, carico di fede ed è grande quel che la fede sua e di persone come lui produce. Ma ci vuole ancora molto di più per liberarci e liberare le persone, le famiglie e le società da ogni falsità. 

Lui segue molta gente con guai sessuali e anche con guai familiari. Ascolta tutti, perché ha molto cuore. Ma riconosce di non avere ancora la luce su come risolvere tutti questi problemi suoi e degli altri. Per questo ogni tanto è contento di incontrarmi. 

Certo, prima di tutto ci vuole la fede. Poi ci vuole anche molta luce e carità per arrivare ad essere concreatori e corredentori. 

Mi ricordo un giorno che incontrai con questo amico prete 5.000 persone. Ad un certo punto lui dice: «Qui c’è una persona che il Signore adesso vuole guarire, perché questa persona tartaglia moltissimo e normalmente non riesce a parlare, dice qualche parola, ma tartaglia troppo, per questo non parla. Adesso la vuole guarire. Si manifesti, si manifesti, è là, è là!». Lui faceva segno, ma quella persona non veniva fuori. 

Allora sono intervenuto io e ho detto: «Lei non viene fuori perché ha delle resistenze profonde e oscure che non sa neanche il perché. Perché il tartagliare viene dal passaggio dalla fase orale a quella anale, cioè quando il bambino passa dalla madre al padre, e quando non incontra un padre nell’amore, lo spirito ne risente e quindi gli sfinteri si bloccano. Quando gli sfinteri si bloccano, non parli o se parli tartagli». 

Ho dato solo un po’ di luce sull’inconscio. Quello che il Signore voleva. Quindi quella donna si è alzata e ha detto: «Sono io, sono io!». Non tartagliava più. C’era il Signore, c’era la fede, ma c’era anche la luce. Questa è la vita! E anche molti altri che erano lì con lo stesso problema gridavano e non tartagliavano più. 

Non sto vantando miracoli. Guardate che cos’è la luce sull’inconscio, ma guardate anche che cos’è la fede e l’amore di Dio che aspetta la nostra collaborazione di concreatori e corredentori.

 

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)

dal sito ioacquaesapone

Commento alla Parola del Giorno : Letture della settimana
Monday, 05 September 2016 07:48
"Osservavano per vedere se guariva in giorno di sabato
(Lc 6,6-11)


BENTORNATO PADRE ANGELO!
  

 

 

  

05/09/2016

 Ascolta la sua spiegazione del Vangelo di oggi  

Vangelo del giorno (link esterno)

Vai all'archivio

 

  
"Come fare a calare questi contenuti nella nostra esistenza? La nuova cultura di vita che viene fuori dai 56 anni di esperienza sacerdotale, scientifica, antropologica e missionaria, di Padre Angelo Benolli, ci offre gli strumenti per entrare nella nostra storia e fare questo cammino. Vi invitiamo a leggere i suoi libri o a contattarci".
Dal sito Ioacquaesapone : Siamo vulcani per natura, non lasciamoci spegnere
Thursday, 01 September 2016 11:39

Siamo vulcani per natura, non lasciamoci spegnere

Molti ragazzi stanno male perché non vogliono adattarsi alle falsità e incompletezze

Un ragazzo mi ha detto una volta che mi vede come un vulcano di gioia e che vuole diventare anche lui un vulcano. Per natura siamo tutti vulcani. Però i giovani stanno proprio male. Ecco, tempo fa ho avuto un colloquio con un ragazzo di 21 anni e ha letto tutti i miei libri in un mese. Dice che ha trovato se stesso e che farebbe qualsiasi cosa adesso e mi chiedeva perché non c’è questa cultura di vita in giro. Lui è partito dal suo Io Potenziale, che ha trovato con questi libri. Ciò gli ha dato tanta gioia. 

Io ho capito che però aveva ancora tanti grossi problemi col padre ed anche con la madre. Allora cercavo di dirgli che, ora che aveva letto i libri, doveva far fronte a tutto quello che aveva registrato sulle proprie cellule nervose dell’Io Reale e gli dicevo: «Devi, in Cristo, capire tuo padre, parlare con lui, senza essere dipendente da lui, per far fronte a tutti i problemi che tu hai con tuo padre». E mi ha detto: «Piuttosto che parlare con mio padre, mi butto giù dal settimo piano!». 

Pochi giorni dopo, un padre, che non è credente, mi ha detto che suo figlio piuttosto che parlar con lui si butterebbe giù dal quinto piano. Questo è il frutto delle falsità, della cultura corrente, non affrontata, e che i giovani subiscono. Allora bisogna molto impegnarsi per i giovani. Comprendere i giovani i quali, piuttosto che stare con certe famiglie, preferiscono buttarsi giù dal settimo o dal quinto piano per non integrarsi nelle falsità e incompletezze non risolte. Il male dei mali dei giovani, però, è che gli adulti e gli anziani stanno male e non lo sanno. Troppe donne e troppi uomini stanno male, perciò troppi figli stanno male. Ecco perché grazie a questi libri, alla nostra scuola e a tutta l’opera dei nostri volontari nel mondo e in ogni provincia italiana, stiamo piano piano formando persone per risolvere questi problemi. Condividendo esperienze di soluzione provenienti da tutti i continenti. 

Guardate la coerenza antropologica del Vangelo: “Sono venuto a portare la spada... affinchè il fuoco si accenda”. Abbiamo bisogno di essere veri, vivi non vulcani spenti. Dio e la persona, la persona e Dio, fuori dalle famiglie e fuori da tutto. Proprio per formare famiglie sane e per amare davvero il padre e la madre. Se non abbiamo questa cultura, cerchiamola, sperimentiamola.

 

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)

dal sito ioacquaesapone

Generale : Possiamo fare qualcosa? Sì, costruiamo con sana inquietudine “giardini antisimici” per la Vita!
Monday, 29 August 2016 10:16

Possiamo fare qualcosa?

Sì, costruiamo con sana inquietudine “giardini antisimici” per la Vita!

 

Il terremoto riporta all'attenzione, in modo drammatico e più vicino a noi, il problema del dolore innocente. In realtà il problema del dolore innocente c’è sempre: basti pensare ai 20.000 bambini che ogni giorno muoiono di fame nel sud del mondo o alla strage silenziosa dei 50 milioni di bambini abortiti nell'ultimo anno, anche se per loro non abbiamo immagini e discorsi sui mass-media.
Nel libro La Peste lo scrittore Albert Camus fa pronunciare al dottore la domanda terribile : “Perché credete a un Dio che permette il dolore?”.

La difficoltà della risposta ci fa spostare lo sguardo. Verso le soluzioni tecniche, nel rammarico che non siano state approntate per tempo, rafforzando l’illusione che il progresso tecnico-scientifico possa dare soluzione a tutti i problemi dell’umanità. Oppure sul positivo che ci rafforza nella fede di un Dio che non abbandona l’uomo, ben rappresentato dai volontari che hanno scavato con le mani per ore per salvare persone mai conosciute, dal numero di coloro che sono andati a donare il sangue, dalla spinta che ognuno di noi sente di “fare qualcosa“ per essere solidali con chi soffre.

Prendo in prestito le parole di Papa Benedetto XVI ai giovani riuniti a San Marino nel 2011, per invitare a non distogliere lo sguardo dalla sofferenza innocente, a fare davvero qualcosa di valido e duraturo: “Vi invito a prendere coscienza di questa sana e positiva inquietudine, a non aver paura di porvi le domande fondamentali sul senso e sul valore della vita.Non fermatevi alle risposte parziali, immediate, certamente più facili al momento e più comode, ma che non vi portano alla vera gioia di vivere, quella che nasce da chi costruisce – come dice Gesù – non sulla sabbia, ma sulla solida roccia.”

Grazie a P. Angelo Benolli, fondatore e presidente di Italia Solidale - Mondo Solidale (www.italiasolidale.org), abbiamo oggi una visione profonda della realtà di Dio, ma anche dell’azione del diavolo, fin dentro l’inconscio di ogni uomo, che ci permette la risposta: il diavolo è più forte dell'uomo quando l'uomo non vive una completa alleanza con Dio.
Il dolore è allora un segnale, una spia di un disordine, esterno o interno alle persone, da valutare, da non subire e da non fuggire. Animati da una sana inquietudine possiamo con nuova luce davvero “fare qualcosa” per vedere e risolvere le radici del male, senza delegare né alla scienza che fa a meno di Dio, né ad una spiritualità che fa a meno del “sacramento” della persona.