Generale : Nella vita c’è soltanto una religione vera e una scienza vera che promanano dalla vita stessa - di Padre Angelo Benolli
10-04-2021

Nella vita c’è soltanto una religione vera e una scienza vera che promanano dalla vita stessa

C’è un ordine di energie che hanno valenza scientifica, ma pure carattere sacro e trascendente

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Erano anni che, incontrando persone, famiglie, sacerdoti e psicanalisti in ricerca di autenticità, mi si ponevano continuamente sotto lo sguardo le contraddizioni tra Fede e vita, tra Psicanalisi e vita. Personalmente non credo che vi sia nessuna contraddizione tra queste realtà, ma certo non è giusta una Fede che non rispetta la vita; né è giusta una Psicanalisi che non rispetti l'Autore della vita e la vita come Dio l'ha creata.
 
Dopo molte esperienze di questo genere, volendo aiutare i sacerdoti e gli psicanalisti a trovare un'autentica libertà e a prestare un reale servizio dell'uomo, assieme ad altre persone impegnate, ho fondato il "Volontariato per lo Sviluppo di Vita e Missione". Tale Movimento non vuole far parte di nessuna organizzazione psicologica o psicanalitica, vuole solo favorire, nello Spirito di Dio, un processo di sviluppo ordinato dell'uomo. Da secoli e secoli, da generazioni e generazioni, assistiamo o ad un integralismo religioso o ad un integralismo laico. Oggi prevale l'integralismo laico; basta assistere alle trasmissioni televisive o leggere le riviste e i giornali. Io non credo che la vita di ogni persona sia sotto l'integralismo laico, né sotto quello religioso. 
 
La vita è un insieme di energie di qualità diverse, che si sviluppano secondo il tempo e secondo la natura personale; essa necessita di relazioni qualificate secondo il modo e il tempo naturale del suo sviluppo. Quando questo non avviene, si crea il disordine delle energie dello spirito, poi della psiche e poi del corpo. Senza uno spirito sano, non vi sarà mai una mente sana. E senza una mente sana, eccetto che nei paranoici, non vi sarà mai un corpo sano. I disordini, i meccanismi di difesa, le fissazioni e quindi gli integralismi hanno sempre alla radice, in proporzione alla loro intensità, disordini dello spirito, della psiche e quindi del corpo. 
Il prevalere della religione senza la scienza, o il prevalere della scienza senza la religione è talmente contrario alla vita della persona che sembra impossibile pensare che questo errore perduri da tanti secoli e da tante generazioni. Nella vita non prevalgono né la religione, né la scienza.
 
La vita ha un ordine di energie vere in movimento e in relazione, che di per sé hanno una valenza scientifica e un carattere trascendentale e sacro. 
Non si può pensare di curare lo spirito o la psiche con le pillole biochimiche; né si può pensare di curare una malattia corporale solamente con lo spirito. Nello stesso tempo, però, non è tanto il corpo che fa male allo spirito, ma lo spirito che, se è malato, fa soffrire il corpo creando una malattia prima nella psiche e poi nel fisico.
 
Dal sito Ioacquaesapone : Senza l'amore non vi è nessuna Fede di Padre Angelo Benolli
17-02-2021

Senza l'amore non vi è nessuna Fede

Coloro poi che si manifestano fedeli sono veramente tali?

La Fede di Abramo, che sceglie l'alleanza con Dio prima dell'alleanza con l'unico figlio Isacco, subito ci illumina sull'importanza della Fede nella vita. 

La Fede è l'esperienza di Dio. La Fede è la forza di Dio che illumina e salva l'uomo. Cristo, quando guarisce, dice sempre «la tua Fede ti ha salvato». La Fede, mentre è essenzialmente un dono, una forza di Dio, non può investire l'uomo se questo non la cerca e non la merita. E poiché, come ogni essere, anche l'uomo è creatura di Dio, quando l'uomo è senza Fede si pone fuori, si stacca, si divide da Dio.

La Grazia più grande per l'uomo è essere nell'Essere di Dio. La disgrazia più grande dell'uomo è essere senza la Forza di Dio. La Fede è l'esperienza della Forza di Dio. È l'alleanza con Dio. La Fede è la scelta della vita secondo il suo essere naturale. È la libertà da ogni inganno, riduzione. La Fede è la comunione d'amore tra Dio e l'uomo. È la scelta dell'uomo saggio e forte che, libero da tutti i condizionamenti mondani, da tutte le culture, percepisce il valore della propria persona, immagine e Figlia di Dio; percepisce il valore di ogni altra persona e creatura secondo l'ordine naturale che Dio ha posto in essa. La Fede è la scelta dell'uomo che è obbediente (cioè in servizio alla verità della vita) e che quindi lotta ogni male come Cristo, fino alla Croce.
La Fede è la forza, la libertà, l'amore della vita, nella comunione con la Grazia paterna di Dio Padre, di Dio Redentore, di Dio Santificatore. Avere Fede è essere battezzati, cioè ripieni del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. La vita è dono di Dio: della Grazia e dell'Amore di Dio. La vita si sviluppa secondo la natura che trascende la mente e la cultura del mondo, ed è creata da Dio. La vita s'incontra solo nella comunione d'amore con Dio.
Generale : Lettera di ringraziamento di Maria Loreta Grasso a Padre Angelo Benolli
03-02-2021

Testimonianza di Maria Loreta di Avellino

È il Signore che guarisce se noi partecipiamo alla Sua Volontà e sta liberando me e le persone che incontro

Caro Padre Angelo, sono Maria Loreta Grasso di Mirabella Eclano in provincia di Avellino. È da un po' di tempo che desideravo scrivervi per ringraziarvi per la vostra disponibilità a Dio, per aver colto la Sua Volontà, attraverso il dono del Carisma, per la salvezza del mondo. Ringrazio profondamente Dio Padre perché, nella Sua infinita Bontà, ha chiamato anche me a partecipare al Suo disegno di creazione e redenzione. Io, fino a qualche anno fa non avrei mai pensato di poter partecipare a tale dignità di chiamata perché non percepivo affatto la mia persona creata dal Padre a Sua immagine con tutte le forze dell'IO POTENZIALE. Sono cresciuta in una famiglia dove l'obbedienza era la regola di vita, mi è stata trasmessa una fede fatta di precetti e doveri, che io ho sempre seguito e poi trasmesso ai miei figli, creando molta sofferenza in loro. Fin da bambina ho sempre cercato Dio nella preghiera e nei sacramenti. Pregavo soprattutto la Madonna, che ammiravo per la purezza, l'umiltà e l'amore e sentivo la volontà di Dio nell'amore verso i poveri e i sofferenti. Ho cercato di esprimere la mia fede collaborando in Parrocchia, facendo volontariato nelle associazioni e rendendomi disponibile verso tutti. Ero considerata brava e buona da tutti, ma io non ero felice, perché mi sentivo usata e stavo perdendo le forze e il mio entusiasmo di vita. Nel 2012 insieme ad una amica, Concettina, abbiamo fatto un'adozione per salvare un bambino, senza conoscere niente della realtà di Italia Solidale, fidandoci di un’amica donatrice. Dopo un po' di tempo siamo state contattate da un vostro missionario, Stefano Bovenzi, che ci ha chiesto un incontro. Io ho subito accettato ed ho comprato due libri: "USCIRE DA OGNI INGANNO “e "DIECI PUNTI". Ho iniziato a leggerli perché vedevo la gioia e la libertà di Stefano, ma non capivo molto; l'unica cosa che mi affascinava era l'audacia e la forza della vostra vita, Padre Angelo. C'era qualcosa di meraviglioso in ciò che stavate facendo ed era quello che io cercavo: l’”AMORE VERO" e "LIBERO". Intanto Stefano continuava a partecipare alla mia vita insieme ai missionari dell'India, della Colombia, che venivano a trovarmi e con la loro testimonianza risvegliavano tutte le energie del nostro "IO POTENZIALE" ed io desideravo approfondire sempre di più.

Generale : Lettere di ringraziamento di Pasquale Di Grazia e Silvana Fabbricatore a Padre Angelo Benolli
03-02-2021

Testimonianze di Pasquale e Silvana di Latina

Non smetterò mai di pensare che Dio esiste e che guida il nostro cammino

 

Caro Padre Angelo Benolli, sono trascorsi sei mesi da quando ho conosciuto te, la tua cultura e tutte le belle persone che fanno parte di questa comunità, e sento di scrivere la mia testimonianza per il movimento interiore che si sta attuando nella mia vita, che genera ogni giorno una continua liberazione da catene, inganni, condizionamenti a cui i diavoli cercano di sottopormi. Prima di conoscerti ho sempre visto la mia vita come una continua lotta contro ogni ostacolo (qualsiasi cosa che mi turbava), ma sempre ne sono uscito vincente nonostante le cadute. Mi sono sempre sentito una persona libera, ma non sapevo bene cosa fosse la libertà, finche’ non ho ascoltato per la prima volta le tue parole ed ho percepito la vera libertà. Nella mia esperienza di vita ho sempre cercato di essere in linea con me stesso, sia con gli amici che con la famiglia. La mia infanzia purtroppo mi ha portato ad assumere atteggiamenti diversi in base alle situazioni che vivevo, ambienti, persone con le quali ero in contatto, gettando sempre fango sulla mia famiglia che ritenevo causa di alcuni problemi che non riuscivo a risolvere, a causa dei quali non riuscivo a giustificare alcuni atteggiamenti che assumevo contro i miei familiari non comprendendo nemmeno me stesso. Il principale problema è stato vivere la fede in modo sbagliato. Crescendo con molti contrasti interni mi sono sempre ribellato, ho sempre saputo che nella vita avevo bisogno di esperienza per capire veramente me stesso ed incontrare finalmente quel Dio che ho sempre cercato ma che non trovavo. Ero oscurato, come lo sono ancora oggi milioni di persone, e mi sono sempre detto che almeno una volta nella vita avrei dovuto sperimentarlo per capire chi fossi realmente. Confondevo il concetto di bene e male, non riuscendo mai a trovare il giusto ordine nella mia vita, cercando sfogo in atteggiamenti sbagliati, adattandomi ai comportamenti degli altri ed a volte perdendo completamente quel poco di personalità che riuscivo a tirar fuori. Ciò che ha tenuto in vita la mia identità è stato il prendere come modello tutto ciò che mi ispirava l’amore e che inconsciamente mi dava la possibilità di sviluppare tanta fantasia e creatività. Non c’è ispirazione più grande nella vita se non Dio. Gli uomini lo hanno sempre preso come esempio, ma in modo sbagliato. Ho sempre preso papà come un modello sbagliato di vita, tanto che da bambino ho sempre pensato di non voler mai diventare come lui tanto da odiarlo così come odiavo mia madre per come mi insegnavano a crescere. Da bimbo già percepivo i loro errori e per questo ho ridotto per molto tempo la mia libertà di espressione e dunque la libertà di essere me stesso, evitandoli per la maggior parte del tempo che trascorrevo con loro.

Generale : Quel pianto che da oltre 4 secoli ci richiama - di Antonella Casini - Padre Angelo Benolli - Maria Grazia Gelmi
28-01-2021

Quel pianto che da oltre 4 secoli ci richiama

LA MADONNA DEL PIANTO E LA VERA RADICE DI OGNI VIOLENZA: GLI INGANNI MAI VISTI E RISOLTI

 Link del servizio sulla Madonna del Pianto andato in onda su TV2000 

Domenica  31 gennaio è la festa di Santa Maria del Pianto. I Volontari di “Italia Solidale – Mondo Solidale del Volontariato per lo Sviluppo di vita e Missione”, insieme a padre Angelo Benolli Oblato di Maria Vergine, presidente e fondatore del movimento, la celebreranno a Roma, nel santuario di S. Maria del Pianto, oggi sede dell’associazione. Si uniranno “a distanza” i 2 milioni mezzo di persone di Italia, Africa, India e Sud America, che partecipano a “Italia Solidale – Mondo Solidale”. La storia della Madonna del Pianto inizia il 10 gennaio 1546,  presso il palazzo dei Cenci, famiglia corrotta e potente del tempo. Per strada, sotto un piccolo arco sormontato dall’immagine di una Madonna con bambino, due giovani litigavano. Uno, con un coltello, stava per uccidere l’altro che lo supplicava di non farlo. Il giovane armato lasciò cadere il coltello e fece per abbracciare il compagno,  ma questo afferrò l’arma e lo uccise. Di fronte all’inganno e alla violenza, l’immagine della Madonna iniziò a lacrimare. Il pianto durò per molti giorni, vi assisterono migliaia di persone, tanto che il miracolo fu subito riconosciuto e si costruì l’attuale santuario dov’è custodita l’immagine. Dio è sempre presente, ma le persone, pur volendo, non riescono quasi mai a incontrarlo. Oggi le chiese sono vuote, le persone soffrono più che mai nella fede, nell’anima, nel sesso, nei nervi, nel corpo e nella mente. Il mondo è più violento e corrotto che al tempo dei Cenci. Anche la chiesa di S. Maria del Pianto era vuota e dimenticata quando, nel 1993, padre Angelo vi entrò con il consenso della sua congregazione dei padri Oblati di Maria Vergine, che ne aveva la custodia. Nel santuario, di cui è anche rettore, p. Angelo ha continuato a svolgere il suo servizio di sacerdote, missionario, antropologo e scienziato, incontrando ogni giorno, per almeno 8 ore, persone di ogni cultura e religione. Grazie a  p. Angelo e alla continua espansione del movimento missionario da lui fondato in Italia e nel Sud del mondo, il santuario ha ripreso vita. Oggi è conosciuto in tutto il mondo e ogni settimana, prima della pandemia, veniva frequentato da centinaia di persone provenienti da Roma, dall’Italia, dall’Africa, dall’India e dal Sud America. Nella pandemia, le celebrazioni e gli approfondimenti continuano ad essere seguiti via internet da tutto il mondo

La presenza di p. Angelo in questo santuario non è casuale. La sua esperienza infatti è profondamente collegata al pianto della Madonna. Maria, infatti, non piange solo per gl’inganni e le violenze, ma specialmente perché nessuno ne ha mai visto e risolto le cause. Questa ignoranza non è colpa di nessuno. Abbiamo una cultura che da secoli esclude Dio e mette al centro l’uomo e la sua mente razionale. Non a caso, solo ai primi del ’900 si è scoperto che il 90% delle nostre energie sono nell’inconscio e determinano, con il loro modo d’essere, la mente cosciente. Ma la scienza non dice molto di più. Incontrando quotidianamente moltissime persone per 54 anni, p. Angelo si è trovato a contatto con l’immensa sofferenza degli uomini che, senza colpa, sono pieni d’inganni e violenze e ha voluto trovare una soluzione. Per questo non si è adattato alla scienza senza Dio e senz’anima ed alla fede che non entra nei traumi dell’inconscio, ma, a costo di stare per anni da solo con Dio, nella carità, ha sviluppato il “Carisma di Sviluppo di vita e Missione”: una nuova e completa antropologia con cui cambia l’inconscio di Freud con l’Io potenziale e fa altre grandissime scoperte. Su questa base, racchiusa nei suoi libri, video e documenti tradotti in 35 lingue, ha anche creato le comunità di 5 famiglie e i “gemellaggi mondiali” tra famiglie italiane e famiglie povere del Sud del mondo. Grazie al Carisma, alle comunità e ai gemellaggi mondiali le persone entrano nel loro inconscio, vedono e risolvono con Dio i condizionamenti negativi, sperimentano finalmente scambi intensi e veri di vita in una comunione mondiale. Così si esce da ogni inganno e violenza e finalmente la Madonna sorride.

Antonella Casini
Generale : Qui pianse la Madonna e ancora oggi partecipa per uscire dagli inganni - di Alberico Cecchini
28-01-2021

Qui pianse la Madonna e ancora oggi partecipa per uscire dagli inganni

PRODIGI VERI A ROMA, IERI E OGGI, MA IGNORATI DA TUTTI E ANCHE DAI LIBRI DI STORIA 

Link del servizio sulla Madonna del Pianto andato in onda su TV2000

Oggi quasi nessuno lo sa, perché di proposito ignorato dai libri di storia, ma a due passi dall’Isola Tiberina, nel cuore del ghetto ebraico, tra il Tevere e Largo Argentina, nel 1546 accadde un fatto che sconvolse tutta la popolazione di Roma. Due giovani, probabilmente cugini appartenenti alla nota famiglia dei Cenci, ebbero un diverbio e passarono alle mani. Uno di questi a un certo punto afferrò un coltello mentre l’altro, già a terra, lo implorò di risparmiarlo nel nome della Madonna indicando l’immagine  posta sull’Arco de’ Cenci che li sovrastava. A queste parole il primo gettò a terra il pugnale, ma il secondo lo afferrò e uccise il parente a tradimento. Subito l’immagine sacra iniziò a versare lacrime dagli occhi. Lo stupore fu grande e da tutta Roma accorsero folle di persone per osservare l’insolito fatto, che si protrasse sotto gli occhi di tutti per i due o tre giorni seguenti. Persone di ogni ceto e di ogni orientamento culturale e religioso poterono constatare il fenomeno, comprese le autorità, ma gli accertamenti non diedero spiegazioni. Si trattò del primo episodio di lacrimazione di un’immagine della Madonna, interamente documentato dai verbali delle forze dell’ordine  conservati negli annali storici. Eppure fu ignorato dai libri di storia come tanti altri fatti simili, come vediamo fra poco. Per la grande commozione le persone decisero di costruire una grande chiesa intitolata a Santa Maria del Pianto, ultimata nel 1612. Successivamente nel corso dei lavori le dimensioni furono diminuite rispetto al progetto, forse per evitare contrasti con la comunità ebraica. La chiesa ancora oggi ospita al suo interno proprio quel quadro ritenuto il primo caso di lacrimazione documentato e chiunque entra può osservarlo dietro l’altare. Il complesso di Santa Maria del Pianto da oltre 25 anni è la sede di Italia Solidale, il  movimento laico che porta avanti quel lavoro contro gli inganni, iniziato dalla Madonna nel 1546 nel ghetto. Un’opera di cui non parlano i giornali, a parte questo, che oggi arriva in ogni continente attraverso tutto l’impegno culturale e missionario di P. Angelo Benolli, rettore della Madonna del Pianto, presidente e fondatore di Italia Solidale – Mondo Solidale.

Il miracolo della Madonna del Pianto fu il preludio dei fatti ancor più straordinari avvenuti 25 anni dopo, nel 1796. In quell’anno, quasi contemporaneamente nell’arco di pochi mesi, addirittura ben 122 immagini sacre della Vergine Maria continuarono a muovere gli occhi per molti giorni, sotto lo sguardo della popolazione di tutto lo Stato Pontificio. Erano le settimane in cui Napoleone invadeva l’Italia per saccheggiare anche lo Stato Pontificio ed estirpare la cristianità. Giunto ad Ancona, dove anche il quadro della Madonna del Duomo già da mesi muoveva gli occhi, Napoleone volle vedere tale immagine con l’intenzione di farla bruciare, ma osservandola lungamente sbiancò e cambiò idea, ordinando di lasciarla coperta. Tutti questi fatti furono abbondantemente documentati in centinaia di verbali ufficiali delle forze dell’ordine. Inoltre, le immagini sacre furono più volte analizzate durante e dopo i fenomeni da tanti scienziati e studiosi, molti dei quali convinti di scoprire l’inganno, che di fatto non fu mai accertato. Gli attuali libri di storia non riportano questi fatti, di cui tutti erano a conoscenza all’epoca, tanto è vero che li citò anche Stendhal. Il libro “Gli occhi di Maria” di Vittorio Messori e Rino Camilleri che trae spunto dallo studio del Prof. Massimo Cattaneo, racconta con puntigliosità scientifica tutti quei fatti e anche i motivi per cui furono cancellati dalla storia, con un comportamento assolutamente antiscientifico, del quale rimase stupito anche lo storico Renzo De Felice. Se non bastassero tutti i documenti storici, inclusa la deposizione giurata del Valadier, il massimo architetto dell’epoca, ecco subito un’altro fatto eclatante a certificare la veridicità dei fatti e la grande commozione che questi suscitarono in tutta la popolazione: per i due anni successivi a Roma vi fu una riduzione mai registrata di omicidi, stupri e gravi reati, che praticamente si azzerarono quasi completamente. Un cambiamento improvviso e duraturo, davvero inspiegabile in una città fino a pochi giorni prima molto violenta e vendicativa. È possibile uscire dalla falsità e dalla violenza degli inganni senza un’amore materno più forte del non amore subìto fin dal grembo materno? Proprio su questi temi Padre Angelo Benolli ha scritto ben 11 libri, partendo da una sterminata casistica di successi nel sostegno alle energie personali e sacre di ognuno, per riportare la scienza alla fede e la fede alla vita. 

Generale : Oggi i poveri pregano per Serafino Benolli - di Davide De Maria
20-01-2021

Oggi i poveri pregano per Serafino Benolli

Due milioni e mezzo di persone ricordano con profonda comunione la grande anima di Serafino Benolli che il 19 Gennaio 2013 tornava al Padre

 

Sono i poveri di Africa, India, Sud America ed Italia che oggi stanno partecipando alla missione di Italia Solidale – Mondo Solidale fondata dal fratello di Serafino, Padre Angelo Benolli O.M.V.  

Bambini, persone, famiglie e comunità che, grazie al Carisma alla base di Italia Solidale – Mondo Solidale e frutto della grande esperienza di Padre Angelo Benolli, stanno finalmente ritrovando se stessi, la loro dignità, libertà e indipendenza e quindi la capacità di ben amare e ben lavorare. In tutto il Mondo queste persone si incontrano settimanalmente in comunità formate da cinque famiglie dove, con l’aiuto dei libri scritti da Padre Angelo Benolli, si aiutano a risolvere, in Cristo, tutti i mali propri ed altrui con cui inconsciamente sempre ci si identifica negativamente e che sempre, fanno star male nello spirito e nel corpo. Oggi nel Mondo ci sono più di 140 missioni e 5.000 comunità incentrate su questi contenuti di luce, di fede e di carità dove si stanno risolvendo tanti mali secolari inconsci come la dipendenza dal clan o dalle tribù in Africa, la depressione e la dipendenza in Sud America o l’inganno delle caste in India. Tutte queste comunità, formate dai poveri, sono oggi concreta testimonianza nello Spirito Santo per migliaia di persone nel Mondo e tanto hanno pregato e continuano a pregare per Serafino. 

Padre Angelo Benolli sostiene, con questi contenuti, ogni persona ad essere missionaria nel nostro tempo. Ogni persona è chiamata a far fronte a tutti i mali inconsci propri ed altrui perché ogni male a cui non si fa fronte inevitabilmente si ritorce contro la persona stessa. O si è missionari oppure si sta male nell’anima, nel sesso, nei nervi, nel corpo e nella mente. Questa missionarietà è già vissuta, sperimentata e testimoniata dai poveri del Sud del Mondo che tanto bene hanno fatto anche a Serafino che era guarito grazie a tutte le lettere ricevute dai poveri del Mondo anche se poi, per incolpevoli diavoli, la malattia ha preso il sopravvento ma Serafino è tornato al Padre col sorriso perché libero da tutte le sofferenze umane.

Queste meravigliose persone, famiglie e comunità di Africa, India e Sud America, non solo ritrovano se stesse ma, sostenute da Padre Angelo, si sono aperte alla carità verso altre persone, comunità e missioni del Mondo. Ogni comunità ha attivato un’adozione verso un'altra comunità di un altro continente. Sono le adozioni intercontinentali. Oggi ad esempio la comunità dell’Africa è collegata con una comunità dell’India, una comunità dell’India è collegata con una comunità del Sud America, una comunità del Sud America è collegata con una comunità dell'Africa e cosi via. Padre Angelo Benolli, sempre, il primo anno, dona a tutte queste comunità 300 euro. Questo dono iniziale permette a tutte queste adozioni intercontinentali di sperimentare un dare ed un ricevere che va oltre l’economia e che realizza una vera e propria moltiplicazione perpetua dei pani e dei pesci. Inoltre 10 comunità e 50 famiglie formano una zona ed anche in questo caso Padre Angelo ha sostenuto 10 comunità di una zona a realizzare 10 adozioni verso 10 comunità di un'altra zona dello stesso continente ma in un altro stato. Sono le adozioni interstatali. Infine Padre Angelo ha sostenuto ogni famiglia del Sud del Mondo ad essere personalmente missionaria ed a trovare un donatore interfamiliare, cioè una persona di cuore a lui/lei vicina, che adotta un bambino in un altro continente. Sono le adozioni interfamiliari. Tutte queste adozioni sono delle connessioni eucaristiche a livello mondiale che sempre superano i soldi e l’economia e che sostengono fortemente ogni famiglia ad essere degna, libera, indipendente e sussistente in Dio e nella carità.

Generale : Il mondo ‘drogato’ e la cultura per aiutarlo - di Antonella Casini, Padre Angelo Benolli e Mark Emekwi
15-01-2021

Il mondo ‘drogato’ e la cultura per aiutarlo

IL FILM SU SAN PATRIGNANO E LA NUOVA CULTURA DI VITA CHE STA SALVANDO 2 MILIONI DI PERSONE

L’uscita di una docufiction sulla storia della comunità “San Patrignano” ha fatto riemergere questioni spinose e mai risolte: cos’è la libertà? Dobbiamo rispettare la “libertà” di una persona anche sapendo che la userebbe per farsi male? Alla fine degli anni 70’, Vincenzo Muccioli, fondatore di San Patrignano, vedeva migliaia di ragazzi morire di droga e di Aids. Le famiglie, lo stato, gli “esperti”, erano impotenti e lui decise di agire. Raccolse alcuni giovani drogati nel suo piccolo podere e li aiutò come poteva, anche con “metodi forti”, pur di farli uscire dalla dipendenza. Alcune persone lo denunciarono, per moltissimi era un eroe. La sua esperienza, infatti, funzionava. Ma, quando la comunità si allargò, iniziarono i problemi. Non bastava il “padre forte” per affrontare e risolvere le tossicodipendenze e i condizionamenti delle persone. Ci voleva una “competenza” che nessuno aveva e che nessuno, ancora oggi ha. Per uscire dalla tossicodipendenza, c’è bisogno di una cultura che permetta di liberarsi dalle dipendenze inconsce mai viste né risolte; che permetta di riscoprire Dio, la dignità della propria persona da Lui creata; di riscoprire l’amore che non è semplice “affetto”. Questa cultura non c’è mai stata. Non è colpa di nessuno. Da secoli le persone “rimuovono Dio” e dipendono dalle altre persone. La situazione peggiora sempre più. Negli anni 70 si drogavano alcuni per “protestare”. Oggi, in diversi modi, si drogano “le masse”, per “sopravvivere”. Di Aids non si muore più, ma nuovi virus minacciano le nostre vite. E’ urgente trovare una nuova cultura di vita.

Oggi è possibile con il “Carisma da vivere e proporre”: la nuova e completa antropologia sviluppata, per grazia di Dio, da P. Angelo Benolli, sacerdote, missionario, antropologo e scienziato, in 90 anni di vita e 54 anni d’incontri quotidiani, per molte ore, con moltissime persone. In questa grande esperienza egli ha visto che le persone sono devastate nello spirito e nelle energie personali. Ha visto l’impotenza della scienza senza Dio e senz’anima e della fede che non entra nella vita e non si è adattato. A costo di stare anni da solo con Dio nel servizio agli altri, ha sviluppato una nuova e completa cultura di vita con cui ha portato la scienza alla fede e la fede alla vita, ha cambiato l’inconscio di Freud e rimesso al centro Dio e la persona creata con meravigliose energie per collaborare con Lui nell’Amore. Su questa base ha fondato “Italia Solidale – Mondo Solidale del Volontariato per lo Sviluppo di vita e missione”. Non basterebbe un libro a descrivere lo sviluppo di questo movimento. Diciamo solo che oggi, grazie ai libri, ai documenti, ai video di p. Angelo, grazie alle piccole comunità di 5 famiglie e ai “gemellaggi mondiali” da lui sviluppati, più di 2.000.000 di persone in Italia e in 148 missioni dell’Africa, dell’India, del Sudamerica, sono uscite da ogni inganno inconscio, hanno ritrovato sé, Dio, la capacità di ben amare e ben lavorare e sono sussistenti e missionarie. Questa eucarestia mondiale è la “comunità di recupero” per l’umanità intera.

Antonella Casini

Generale : Italia, ‘ruota quadrata’. Ecco come farla girare - di Antonella Casini e Padre Angelo Benolli
22-12-2020

Italia, ‘ruota quadrata’. Ecco come farla girare

IL CENSIS RILEVA ANCORA PIÙ PAURA E FRATTURE TRA NOI. EPPURE MOLTI STANNO TROVANDO UNA VIA DI VITA VERA

«L’Italia è una ruota quadrata che non gira. Nell’anno della paura nera, l’epidemia ha squarciato il velo sulle nostre grandi vulnerabilità e ha vinto la logica del “meglio sudditi che morti”. Nelle vite rassegnate degli italiani, si è radicata l’economia del “bonus”. Sono stati  trasferiti in media 2.000 euro a testa a un quarto della popolazione. La frattura tra i “garantiti” e i “non garantiti”, non è mai stata così profonda. Milioni di persone (soprattutto giovani e donne), vivono nell’incertezza e nella paura di sprofondare nel baratro della disoccupazione».
Con queste parole il Censis, autorevole istituto di ricerche socio-economiche, descrive la situazione degli italiani nel 2020. Davanti a questa realtà siamo impotenti. Questa è la sofferenza più grande, ma nessuno la vede!

Oggi, però, possiamo uscire da questa situazione grazie alla nuova e completa antropologia sviluppata da padre Angelo Benolli in 90 anni di vita e 61 di servizio come sacerdote, missionario, scienziato e antropologo. Con i suoi libri, documenti e video, grazie alle comunità, ai gemellaggi mondiali da lui sviluppati, più di 2 milioni di persone in Italia, Africa, India e Sud America escono dalla paralisi e dalla cecità secolare; ritrovano Dio, la propria identità, la propria capacità di amare e lavorare bene, fino ad essere sussistenti e solidali.
Tutto questo nell’esperienza della condivisione sia con le piccole comunità del proprio territorio – che s’incontrano settimanalmente con i libri di padre Angelo – sia con le famiglie e le comunità degli altri continenti, grazie a un nuovo modo di fare “adozione a distanza”. Con questa “condivisione mondiale” si esce dagl’inganni secolari. Lo dimostrano migliaia di testimonianze che stanno arrivando da tutto il mondo. Oggi vogliamo presentarvene una molto significativa arrivata in questi giorni dall’Italia. Abbiamo chiesto a padre Angelo d’introdurla.
Ecco cosa ci ha detto.

Antonella Casini 

Generale : Quello che serve per partecipare al Natale - di Antonella Casini e Padre Angelo Benolli
18-12-2020

Quello che serve per partecipare al Natale

L’ESPERIENZA DEL CARISMA OGGI DIFFUSA TRA OLTRE 2 MILIONI DI PERSONE NEL MONDO

Ogni persona è meravigliosa, ma è anche molto colpita nella fede, nell’anima, nelle relazioni, nella capacità di esprimersi in un lavoro creativo. Per questo siamo diventati “chiusi e rancorosi”.

Non è colpa nostra. Abbiamo una cultura secolare che ha escluso Dio e la persona e messo al primo posto l’Economia. Nessuno ha mai visto né risolto questa realtà. Così, oggi, l’1% della popolazione mondiale detiene il 90% della ricchezza della terra.
Nel Sud del mondo 20.000 bambini muoiono di fame ogni giorno. I “fumi” delle “macchine” hanno inquinato la natura, facendo sviluppare micidiali virus. Abbiamo assoluto bisogno di uscire dagl’inganni secolari, ritrovare Dio, la nostra identità, la capacità di ben amare e ben lavorare ed essere sussistenti e solidali.
Oggi è possibile con il “Carisma da Vivere e proporre”: la nuova e completa antropologia sviluppata da Padre Angelo Benolli, sacerdote, missionario, antropologo e scienziato, in 90 anni di vita, 54 anni d’incontri quotidiani, per molte ore, con moltissime persone e in 4 anni di studi sul bambino intrauterino. Con questa nuova cultura di vita, contenuta nei suoi 10 libri, documenti e nei suoi video, Padre Angelo rimette al centro Dio e la persona nell’Amore e compie grandissime scoperte, come l’“Io potenziale”, con cui cambia l’inconscio di Freud. Su questa base ha sviluppato le comunità, i “gemellaggi mondiali” e un modo nuovo di fare adozione a distanza e ha fondato “Italia Solidale – Mondo Solidale del Volontariato di Sviluppo di Vita e Missione”. Grazie a tutto questo, più di 2 milioni di persone in Italia e in 148 missioni dell’Africa India e Sud America, hanno superato inganni secolari, ritrovato Dio, sé e vere relazioni. Questo carisma di condivisione salva il mondo. V’invitiamo a sperimentarlo, per partecipare al Natale di Gesù con il vostro “natale”.

Antonella Casini