"LA VITA NON SI INGANNA" - CAPITOLO IX

Indicazioni generali per dare fondamento alla necessità di una “nuova cultura” come vita per le persone di oggi.

Il sottoscritto, credente, e amante della storia, della scienza, della teologia, ma soprattutto amante della vita e della vita dei fanciulli, è sempre stato in contrasto con ogni falsità, integrazione, ripetizione, riduzione di ogni realtà del sapere e della vita propria e altrui. Ogni riduzione al legalismo, al razionalismo, al materialismo, al potere e al denaro mi ha sempre fatto rabbrividire. Mai ho voluto incatenarmi alle falsità comuni, che sempre seminano dipendenza e violenza, o alla propria ed altrui vita. Io dall’infanzia fino ad oggi sono sempre stato gioioso e sussistente. Ho sempre studiato, e anche lavorato, ma mai mi sono fermato al solo lavoro o al solo studio. Via via che avanzavo nell’esperienza della vita, mi meravigliavo sempre più della falsità della vita di persone e persone, famiglie e famiglie, società e società, culture e culture.
Ho sempre valutato la grandiosità dell’energia personale, unica ed irripetibile, sempre bisognosa di libertà e amore. Però vedevo anche ovunque ostacoli, deviazioni, integrazioni e violenza. Soprattutto mi affliggeva vedere l’ignoranza e la debolezza degli uomini che con tanta facilità sacrificavano la propria energia personale per la famiglia, per il lavoro, per il denaro, per la falsità spirituale o culturale, integrandosi in politiche e professioni ridotte che non davano mai vera luce e risoluzione ai loro bisogni sostanziali. Sempre ed ovunque ci si dava un grande da fare, ma mai si arrivava a risolvere i problemi della persona, della società, della cultura e dell’amore.
Proprio per questo io ho sempre voluto tutelare le mie energie personali, poiché ben comprendevo che solo in seguito avrei potuto aiutare gli altri.
Se io però mi fossi fermato solo sulla tutela delle mie forze e non avessi trovato uno spirito, una verità e un amore oltre me e oltre gli uomini, credo che avrei già finito di vivere. Mentre sono sempre stato innamorato della libertà e pienezza di tutte le energie personali, dall’età di quindici anni mi sono profondamente innamorato di Cristo, perché è l’unica persona che corrispondeva a ciò che io sentivo nella mia vita. M’incantava il fatto che non seguisse nemmeno la sua grande Madre ; m’incantava perché non s’adattava e non seguiva la cultura del suo tempo; non s’integrava con gli scribi e i farisei, non s’integrava coi sacerdoti e con gli anziani.
Lavorava, pregava, si relazionava con tutti, ma non si adattava a nessuno. Entrava profondamente nella storia e nella cultura del proprio tempo, ma non si sostituiva e non imponeva niente a nessuno. Con grande luce e sapienza, invece, interveniva nella debolezza e nell’infermità di chiunque, e col suo potere di grande persona e di Dio, a tutti coloro che erano disposti, guariva ogni sorta di malattia e menzogna di vita.
Il sottoscritto, da sempre amante della storia, della letteratura, dell’arte e della filosofia, vedeva che mai nessuna persona aveva avuto una cultura di vita così naturale, semplice, vera, forte e completa come Cristo.
Il Cristo che io amavo non era però il Cristo “di cartapesta” che incontravo in tanti strani credenti. Sempre più vedevo come Lui mi capisse, mi amasse, ma mai si sostituisse a me. Sempre più mi meravigliavo di come nelle fissazioni e ripetizioni secolari l’avessero adulterato, profanato, integrato ed usato a seconda del proprio falso sapere o potere. Per questo da sempre sono antifascista ed anticomunista, antimaterialista, antirazionalista, antirelativista: mai mi sono perduto nella cultura dei soli uomini, che in vari modi si sostituivano alla cultura della persona e di Dio. Cristo m’incanta proprio per la sua coerenza di personalità in Dio, che mentre ama e mai giudica ogni uomo, mette sempre in crisi ogni cultura degli uomini che non rispetti in pieno la persona, la natura e Dio. Proprio attraverso Cristo ho visto quanto male vi fosse in ogni persona non vera e non libera, e proprio per questo come da sempre fosse stato molto più facile uccidere Cristo che convertirsi alla sua antropologia, vera libertà, amore e resurrezione di vita. Ma gli uomini, quando non sono uomini, cosa sono? Proprio l’uccisione sulla Croce di Cristo testimonia la grande impotenza dell’uomo che sta sull’uomo, perché non solo Cristo risorge, ma proprio attraverso la sua morte sconfigge la morte e soprattutto sconfigge colui che da sempre produce la morte ed impedisce all’uomo di vivere: il diavolo.
Certo la resurrezione di Cristo è una novità sconvolgente per tutta la storia, ma la Croce e Resurrezione di Cristo non mi convertono. Cristo è l’unico grande democratico. Non si sostituisce mai a me. Mi crea nell’amore, come ogni creatura umana. S’incarna e si crocifigge per dissolvere tutte le catene delle false culture che, impregnate dal potere diabolico, sono più forti di me, ma mi lascia andare all’inferno se io finalmente non mi converto alla vita, non apprezzo tutto lo spirito e la verità nell’amore che Lui ha posto in ognuno di noi. Da sempre noi posponiamo queste verità ad altro. Prima poniamo l’ignoranza e la superbia del nostro io; poi poniamo la dipendenza dalla falsa cultura, scienza e spiritualità di altri uomini. Poiché, però, la vita non si inganna, da sempre mi sono chiesto di cosa necessitino gli uomini per trovare se stessi e l’amore. Quali forze negative si oppongono all’esperienza della propria dignità, gioia e amore?
Questo libro è per tutte le persone vive o sofferenti. Non credo che sia alla portata di coloro che sono integrati o ridotti, ma è necessario per tutti.
Entrerò nelle varie culture storiche, scientifiche e religiose, proprio perché finalmente ci sia la libertà da ogni menzogna passata e presente e si arrivi finalmente alla pace e all’amore come da sempre ognuno di noi si merita.
Ho già scritto altri libri: “Dieci punti di sviluppo di vita e missione”, “Uscire da ogni inganno”, “La famiglia non s’inganna” . Mi ha sempre affascinato Freud, ma ho cambiato l’inconscio di Freud; mi ha sempre affascinato l’Albero della Vita senza diavoli , come nella Vergine, ma mi sono sempre chiesto: perché permangono tante impudicizie, menzogne di vita e violenze? Per questo, per oltre otto ore al giorno, per oltre quarant’anni, ho incontrato persone e persone intelligenti, ma sofferenti, che cercavano, ma non potevano riuscire a trovare pace, salute e amore.
Proprio da questa grande esperienza ho visto che quando non c’è amore, che è rispetto e scambio di rispetto nel tempo e modo dovuto di tutte le energie dell’Albero della Vita, allora in proporzione si formano sulle cellule nervose dei condizionamenti inconsci che nemmeno la psicanalisi, da sola, può risolvere.
I condizionamenti si riproducono sempre per mancanza d’amore. Allora il carattere e l’anima, in proporzione, ne risentono; il sesso non arriva all’amore; i nervi ed il corpo si ammalano; la fede si falsifica e la mente non può mai arrivare alla sapienza.
Constatando giornalmente per anni e anni tutte le conseguenze di queste falsità di vita, ho visto anche che nei condizionamenti vi sono permanentemente delle forze negative che non sono della persona, né di Dio, ma sono del diavolo. Questo Nuovo Sapere che deriva da una grande esperienza personale relazionale, scientifica e religiosa, si basa su cinque punti che sempre ricorreranno nell’impostazione culturale anche di questo libro. Essi sono:
1. L’Io Potenziale (cambiamento dell’inconscio di Freud)
2. L’Albero della Vita (genesi e storia di ogni uomo)
3. L’amore come rispetto e scambio di rispetto delle forze dell’Albero della Vita
4. I condizionamenti come reazione al non-amore
5. Forze negative inconsce e diaboliche da risanare

Questo Nuovo Sapere è necessario e senza una cultura dell’inconscio, ed il cambiamento di esso, non poteva esistere. Ma anche questo nuovo sapere non è sufficiente alla libertà della vita nell’amore.
È necessario un Nuovo Potere d’amore che ripari ogni condizionamento di non-amore e ancor più che ci liberi veramente da ogni forza diabolica che nei secoli dei secoli ci porta sempre alla falsità, alla malattia, alla violenza ed alla morte della vita.
Questo nuovo potere è solo Cristo, l’uomo-Dio incarnato, crocifisso e risorto che senza sostituirsi a noi, per la nostra fede in Lui, scaccia da noi ogni diavolo e guarisce ogni malattia. Questo Nuovo Sapere e Nuovo Potere fino alla scoperta dell’inconscio non ci poteva essere.
Questo libro vuole contribuire e sostenere ogni persona che voglia arrivare a tutta la propria verità di vita per una autentica esperienza di salute, pace ed amore.