Generale : Un’esperienza importante per la pace nel mondo
Giovedì, 14 Settembre 2017 08:02

Un’esperienza importante per la pace nel mondo

Ho sperimentato personalmente che solo questa missione mondiale, nuova e completa, poteva salvare le famiglie e i bambini della Colombia

Il nostro meraviglioso mondo sta bruciando materialmente e spiritualmente. E’ urgente trovare una via di pace per spegnere il fuoco di ogni violenza. Davanti a ciò mi sembra importante dare una testimonianza su “Italia Solidale – Mondo solidale del Volontariato per lo Sviluppo di Vita e Missione”. Si tratta un movimento di persone per le persone, fondato da p. Angelo Benolli O.M.V., sacerdote, missionario antropologo e scienziato, sulla base della nuova cultura di vita e del nuovo modo di far missione da lui sviluppati in 86 anni di vita e 60 anni servizio alle persone e contenuti nei suoi 10 libri e documenti. Questo movimento oggi aiuta più di 2.000.000 persone in Italia ed in 125 missioni dell’Africa, dell’India e del Sud America. E’ un’esperienza di pace mondiale unica e completa perché, la base culturale e missionaria sviluppata da p. Angelo, permette di vedere e risolvere in Cristo gli inganni secolari nascosti e mai affrontati che sono dentro ogni persona. Questi inganni sono la radice della violenza nel mondo. Lo dico anche per ciò che ho visto in tanti anni di missione con queste basi antropologiche, in Italia e nel Sud del mondo.

Dal 2001, ogni anno, mi reco in alcune delle zone più violente della Colombia e vengo a contatto con migliaia di bambini e famiglie indigene e afro discendenti tra le più emarginate. La loro più grande sofferenza non è la grave mancanza di risorse materiali, ma l’atavica impotenza ad esprimere le proprie energie personali e la conseguente dipendenza dal “più forte”: una ferita secolare e incosciente che deriva dalla loro storia e che li inchioda nella miseria. E’ come se la schiavitù non fosse mai finita, e sia anzi più forte di prima. Allo stesso tempo, questi “poveri”, sono tanto più naturali di noi “ricchi”. Accanto a loro ho potuto vivere un’esperienza autentica di Amore che mi ha avvicinato fortemente a Dio, a me stessa e alla vera solidarietà. La loro genuinità è un tesoro immenso che noi “ricchi” abbiamo perso e che abbiamo tanto bisogno ritrovare per riscoprire la nostra meraviglia. Nessuno però si rende conto di queste realtà 

 

Noi “ricchi” continuiamo a inseguire un “benessere” che ci sta uccidendo. In Italia, cinquanta anni fa si ammalava di tumore una persona su venti, oggi quasi una su due. La famiglia sta scomparendo, i bambini non nascono più. Anche i “poveri” cadono spesso nell’inganno imitando i modelli proposti dal consumismo e si perdono sempre di più. Oggi l’80% dei bambini colombiani nasce da una madre “soltera”, ossia senza una relazione stabile. La Colombia è divenuta la prima “potenza” mondiale nella produzione di marjuana, coca e papavero da oppio. In questo paese, negli anni, sono stati riversati miliardi di denaro per “progetti di sviluppo”, ma non si sono viste le ferite profonde delle persone, delle famiglie, dei bambini, delle comunità. Questi aiuti finanziari, dati senza una base antropologica, hanno contribuito ad indebolire le persone, ad aumentare la loro dipendenza. Nella confusione, la violenza si sviluppa sempre più come dimostra l’estrema difficoltà di un autentico processo di pace in questa nazione. La stessa situazione, in diversi modi, si vive nel resto del mondo. Pensiamo a tutte le guerre che insanguinano il pianeta, alla tragedia dei migranti, al crescere di chiusure e nazionalismi.

Tutto questo non è il frutto di colpe coscienti, ma di secoli e secoli d’inganni culturali, per cui si sono sempre messi il profitto, gli ideali o altre costruzioni umane, prima di Dio e della persona. Non ci sarà mai la pace se non si vedono e non si risolvono tutti questi inganni.

Davanti a questa realtà, insieme a centinaia di migliaia di persone nel mondo, ringrazio Dio per l’esperienza di P. Angelo Benolli O.M.V. che si è sempre reso conto di quest’esigenza, non si è adattato alla cultura corrente, ma ha sempre cercato in ogni persona la vita che Dio ha creato, che Cristo ha salvato e che lo Spirito Santo continuamente santifica. Grazie a Dio e al suo impegno di 60 anni di apostolato, incontrando ogni giorno per molte ore, persone di molte culture e religioni, ha sviluppato una nuova e completa antropologia per portare la scienza alla fede e la fede alla vita. Questa antropologia è ricca di importanti novità antropologiche come il cambiamento in Cristo dell’inconscio di Freud. Con questa base ognuno può entrare nella propria storia, vedere e risolvere i propri inganni, ritrovare la propria persona, un’autentica relazione con Dio per avere una sessualità matura, nervi e corpo sani, mente sapiente e poter così ben amare, ben lavorare ed essere sussistenti e solidali. Questa è l’esperienza di centinaia di migliaia di persone in Italia, Africa, India e Sud America.

L’esperienza personale di questo cammino ha portato noi, 110 laici, uomini e donne italiani di ogni età, condizione sociale, a superare tanti condizionamenti negativi, guarire da tante infermità dello spirito e del corpo, ritrovare la nostra capacità di amare e lavorare bene. Così, naturalmente, siamo arrivati a sentire l’esigenza di essere “missionari” in Italia, in Africa, in India ed in Sud America. Ognuno di noi oggi segue 600 famiglie in Italia e 600 nel Sud del mondo. Molti di noi hanno lasciato il lavoro per dedicarsi completamente alla missione.  Negli anni, abbiamo coinvolto in questa nuova cultura e in questo nuovo modo di far missione moltissime famiglie di tutte le regioni italiane che hanno accettato con gioia di collegarsi ad altrettanti bambini e famiglie del Sud del mondo con un nuovo modo di fare adozione a distanza. Grazie ai contenuti di Sviluppo di Vita e Missione, le famiglie del Sud del mondo ricevono una concreta possibilità di liberarsi dai condizionamenti negativi, recuperare la loro forza, il loro rapporto con Dio e divenire capaci di ben amare e ben lavorare. S’incontrano ogni settimana per pregare e condividere sostenute dai libri e dai documenti di p. Angelo e così, gradualmente, escono da tanti inganni personali, relazionali e culturali. In tutto questo sono sempre in relazione con i volontari donatori italiani e, grazie al loro aiuto, sviluppano piccole attività produttive che li rendono sussistenti, ma non solo. Con il sostegno degli ultimi documenti di p. Angelo, ogni comunità ha adottato a distanza un bimbo in un altro continente ed ora ogni famiglia sta trovando un donatore locale, fuori dalla comunità, per aiutare i bambini degli altri continenti. In questo scambio tra “poveri” si stanno salvando migliaia di vite.

Allo stesso tempo, moltissimi italiani coinvolti in questo movimento, leggendo i libri di p. Angelo e nella relazione con noi volontari, stanno uscendo da tanti inganni e ritrovando sempre più Dio, se’ e l’amore agli altri. Queste persone divengono poi missionarie nelle loro regioni. Insieme a loro, siamo presenti in tutta Italia e coinvolgiamo sempre nuove famiglie per salvare sempre più vite in Italia e nel mondo. Tutti insieme viviamo un’esperienza di Chiesa universale non perché siamo tutti cattolici, ma perché sperimentiamo l’Amore che Gesù ci ha donato.

Ho sperimentato personalmente che solo questa missione mondiale, nuova e completa, poteva salvare le famiglie e i bambini della Colombia. L’esperienza pratica dei contenuti, unita a tutte queste relazioni di Carità mondiale con famiglie italiane, africane, indiane, ha portato più di 2.000 famiglie colombiane a riscoprire l’amore di Dio, la propria dignità, a superare tanti inganni culturali secolari ed iniziare a sperimentare finalmente la libertà, la comunione e la Pace. C’è ancora cammino da fare, ma già centinaia i padri e le madri di famiglia hanno ritrovato sé e Dio e vissuto cambi incredibili: alcuni hanno smesso di vivere di coltivazioni illecite, altri hanno lasciato la guerriglia, altri ancora la dipendenza da alcol, grazie a passaggi personali come questi, moltissimi si sono ritrovati come coppia e come famiglia, come lavoratori e ora sono missionari. Anche in Africa ed in India abbiamo tante realtà simili. 

Con questa esperienza concreta voglio accompagnare il Santo Padre che sta per recarsi in Colombia e offrire per lui, per tutta la Chiesa e per il mondo, il contributo di questa nuova cultura e di questo nuovo modo di far missione che sono tanto necessari per l’umanità. (Qui estratto pubblicato dall'Osservatore Romano del 1/9/17 pag. 7) 

Antonella Casini 

 

Antonella Casini con Monseñor Iván Antonio Marín López a Cali al Meeting di Italia Solidale Mondo Solidale