Dal sito Ioacquaesapone : Cosa serve per vivere?
Monday, 02 October 2017 10:12

Cosa serve per vivere?

Cosa succede quando vi è contrasto fra l’energia personale, Dio e le relazioni interpersonali

Colui che scrive, da più di cinquant’anni, dalla mattina alla sera, per circa otto ore al giorno, incontra persone che cercano verità, salute, forza, vera fede, libertà ed amore. Sono persone per lo più intelligenti che, innanzi a tanta falsità di cultura e di relazioni interpersonali, cercano la propria verità e la propria libertà, per avere poi autentiche relazioni di coppia e di famiglia, creatività e servizio umano attraverso il lavoro. Purtroppo anche la maggior parte di queste persone spesso “fanno quello che non vogliono e non fanno quello che vogliono”. Questo perché non trovano una cultura adeguata, che rispetti la forza di Dio, della persona, del sesso nell’amore, dei nervi e del corpo: forze che sono inconsce e vengono prima del cosciente.

La vita non dipende dalla volontà cosciente: anche l’intelligenza cosciente funziona bene ed è sapiente, solo se “irrorata” bene dalle forze personali inconsce, poste nel neurovegetativo. Il sistema neurovegetativo contiene il 90% delle energie della vita e funziona bene se ha sperimentato nel tempo giusto e nel modo giusto, costantemente, tutto lo scambio d’amore necessario. Inoltre, le cellule nervose, specie del neurovegetativo, tutto percepiscono e registrano e, poiché fondamentalmente non cambiano, fanno sì che tutto il passato, d’amore o di non amore, rimanga presente. Ogni momento, ogni esperienza di non amore, in proporzione all’intensità, disturba l’energia personale, sessuale, nervosa, corporale e poi mentale. Inoltre, l’energia personale, per non morire, crea, in proporzione al non amore sperimentato, una svariata e costante moltitudine di meccanismi di difesa inconsci, che portano resistenze e condizionamenti soprattutto sessuali e producono difficoltà di autentico scambio d’amore. In proporzione a queste difficoltà di scambio, poi, non si cresce, ci si sente traditi. L’intelligenza e la volontà, pertanto, non sono più ben animate dalle forze di base della vita, quali la sessualità per ben amare e l’aggressività per ben lavorare. La libido e l’aggressività, inoltre, non sono nel cosciente, ma nel neurovegetativo inconscio e, quando queste forze sono immature, come può, una persona, ben amare e quindi ben lavorare? 
La libido per ben amare e l’aggressività per ben lavorare, si sviluppano solo se, nei modi giusti e nei tempi giusti, sperimentano gli scambi di rispetto e d’amore, come natura e Dio vogliono. Di fronte a questa realtà, risalta la supremazia della “forza epigenica” (cioè della forza di Grazia di Dio e della forza ad essa collegata dell’anima) come primaria energia personale. La forza epigenica penetra e sorregge l’identità sessuale per l’amore e la forza del carattere, per una aggressività di lavoro creativo e di servizio. Dunque, le energie di base della persona provengono da Dio e sono in Lui fondate: esse sono la base dell’energia filiale della dignità e della vita di ogni persona. 
Quando, però, queste energie di base non incontrano, nel tempo giusto e modo giusto, persone ricche di questa natura e di questa dignità di figli Dio, voi potete capire quale tragedia si possa produrre a livello di anima, di sesso, di nervi, di malattie del corpo e povertà della mente. Non avere rispetto e amore fa più male che non avere cibo o non avere aria. Molte volte i bambini sviluppano anoressia o difficoltà di respirazione proprio perché protestano per la mancanza di quel rispetto e di quell’amore di cui hanno bisogno. Tutto ciò non lo fanno coscientemente. Il peggio poi è che questi traumi (che colpiscono così intimamente le energie personali e provengono sempre dalla falsità o dalla non corrispondenza alla dignità della forza della vita) rimangono talmente fissati come mancanza d’anima nelle persone, che, quasi naturalmente, ci si convive, difendendosi poi nel permanere in tali mostruosità. Non solo, ma, spesso con caparbietà, questi traumi si trasmettono nelle generazioni future.
Tutto l’allontanamento da Dio, tutte le falsità esistenziali delle persone senz’anima, tutte le deviazioni sessuali dipendono dal permanere e dal trasmettersi, attraverso le generazioni, di questi traumi di non-amore. Senza tutto l’ordine e tutto lo scambio d’amore necessari per la permanenza e lo sviluppo delle energie personali, come si può poi arrivare alla verità e pienezza dell’innamoramento e dell’amore? 
C’è dunque da meravigliarsi se oggi il 50% dei matrimoni salta? Strutturati in tanta falsità, c’è da meravigliarsi che poi tutto degeneri nelle centinaia di milioni di persone depresse o nei milioni di persone il cui malessere è degenerato in tumori e malattie psicosomatiche? 
Ci sarebbe piuttosto da meravigliarsi se non esistessero queste conseguenze di tanto male! Che pensare poi della cultura, della politica, della fede che proviene da queste personalità disturbate? 
Ciò che vale non è il ruolo, ma il modo d’essere della madre, del padre, del maestro, del dottore, del prete, del politico o del dotto. è dalla vita di una persona matura che nasce una scienza matura, una fede matura, un amore autentico e maturo. 
Un tempo, non tanto lontano, c’era il sacrificio della propria energia personale per delle leggi e delle ideologie tradizionali, ripetute e ben radicate nella cultura dei tempi. Oggi tutto questo non regge più. Non si è più disposti a sacrificare la propria persona per delle leggi e delle ideologie. 
Ma, reagendo ciecamente, si è passati “dalla padella alla brace”. Ci si è ridotti ad un individualismo e ad un relativismo parziale e deleterio che produce il vuoto nella dignità personale e relazionale e che poi produce il “pieno” nella disperazione depressiva. Non si è più autentici né nella propria gioia, né nel proprio dolore. Nella vita non basta lo sport, non basta la tecnica, non basta il potere, il denaro. 
La vita non si può ingannare, non è come “io penso” o “altri dicono”: è come è, come natura e Dio vogliono. Ogni relazione, cominciando dalla famiglia, è basata sull’esperienza delle energie personali ed interpersonali che Dio ha posto nella natura. 
Senza questi contenuti e questo scambio di contenuti naturali e religiosi non ci saranno più vere relazioni, e dunque famiglie, ma relazioni e famiglie senz’anima e senz’amore.