Generale : L'editore de Il Caffè dal Papa: «Santità, Le scrivo ciò che non ho potuto dirle»
Tuesday, 23 January 2018 14:01

L'editore de Il Caffè dal Papa:

«Santità, Le scrivo ciò che non ho potuto dirle»

Sua Santità, mi permetto di esporre su queste pagine ciò che non ho potuto dire nel nostro breve incontro del 16 dicembre e di cui La ringrazio di cuore, soprattutto per la dolcezza e umiltà che mi ha dimostrato. 
Le Sue illuminate parole hanno sintetizzato la missione che da 16 anni portiamo avanti con i nostri giornali. 
Infatti oggi l'Italia e il mondo soffrono troppo perché stiamo perdendo il valore della persona. Questi nuovi media, schiavi di logiche che nulla hanno di umano, tantomeno di divino, ci bombardano continuamente e pervasivamente con un'immagine dell'uomo deformata e ridotta, soprattutto a livello sessuale. 
Ciò sta producendo una mutazione antropologica profondissima che spaventa tutti e nessuno sa a cosa ci porterà. 
Il pericolo più grande è la perdita della cultura del che cosa è davvero la Persona. Grazie a Dio, Lei con tanta forza e competenza insiste molto proprio su questo punto. Per aiutare e per rinnovare il mondo occorre partire dall'aiutare e dal rinnovare la propria persona.
Proprio con queste basi portiamo avanti il nostro impegno per produrre informazione sana, libera, rispettosa della vita e delle persone con indipendenza, anima, speranza. E Le testimonio con gioia che il successo che stiamo ottenendo ci dimostra che tante persone cercano proprio questo. Perciò oggi pubblichiamo il settimanale e il mensile più letti nel Lazio. Ma non di noi voglio parlare, ma di ben altro.
In questo impegno siamo stati sostenuti a livello personale e culturale da quello che io considero il più grande esploratore di tutti i tempi, cioè colui che è arrivato più in fondo all'animo umano per coglierne pienamente la potenzialità e sostenerlo nella sua maturazione ed espressione. 
Sto parlando di Padre Angelo Benolli che Lei ha conosciuto, ma forse non ancora bene. Un grande missionario in tutto il mondo, per alcuni anni anche a Buenos Aires ma soprattutto a livello culturale. È educatore e scienziato dell'inconscio, ma soprattutto è un vero grande Sacerdote, con un amore così grande per il mondo che ciò di cui sono testimone personalmente non posso più tenerlo per me. 
In 18 anni che lo conosco ho visto personalmente centinaia e centinaia di persone uscire da sofferenze, inganni di ogni tipo, da malattie dello spirito, dei nervi, del sesso, del corpo e della mente, grazie al suo sostegno spirituale e culturale. 
Padre Benolli non vuole neanche che si parli di queste guarigioni, perché non cerca le masse o i seguaci. Anzi opera incessantemente per promuovere l'indipendenza delle persone. E non va più da tanti anni neanche in televisione nonostante tanti inviti in Rai. Non cerca notorietà, è un vero grande profeta completamente fuori dalle logiche umane. 
Perciò vuole solo persone disposte ad impegnarsi profondamente, perché come ripete spesso: «È Dio che guarisce, non sono mica io, no?». 
In questo Carisma speciale salva migliaia e migliaia di bambini poveri dalla morte fisica e altrettante persone anche qui in Italia, fra cui io, dalla morte spirituale che è anche peggio di quella del corpo.
Padre Benolli ha scritto 10 libri e ha fondato Italia Solidale – Mondo Solidale con i volontari missionari laici che sono impegnati in Italia e in mezzo mondo per sostenere lo sviluppo della vita, portare la scienza alla fede e la fede alla vita. Inoltre è presente in 125 progetti in Sud America, Africa e India.

Per onore della Verità, Santo Padre, in questa Sua grande Benedetta Missione proprio per queste sfide di oggi, che Lei porta avanti con così grande coraggio, ho ritenuto di doverLa informare più completamente riguardo quest'uomo di Dio che tanto ha ancora da dire e offrire all'umanità di oggi. Affinché possa trarne eventualmente supporto anche Lei personalmente, il Clero e la Chiesa tutta.

Tratto da Il Caffe'

Alberico Cecchini