Dal sito Ioacquaesapone : Non basta andare d’accordo per essere in spirito e verità - di Padre Angelo Benolli
Tuesday, 02 April 2019 07:23

Non basta andare d’accordo per essere in spirito e verità

In tante coppie, famiglie e comunità la convinzione di andar d’accordo condanna le persone ad una fissazione e ad un logoramento permanente

  

In molte riunioni e in molte manifestazioni personali e interpersonali si possono insinuare veleni micidiali per l’autenticità di questi incontri. Tuttavia, veleni ancora peggiori si possono insinuare in molte modalità d’intese interpersonali. Sono moltissime le persone che credono di andare d’accordo con gli altri senza che ciò sia vero. Sono moltissime le coppie che credono di incontrarsi, si giurano fedeltà e poi scoppiano. Sono moltissime le famiglie i cui componenti si dedicano gli uni agli altri e mai si incontrano: quanta dedicazione e sacrificio per andare d’accordo!

Eppure, si percepisce, a livello esistenziale, che mancano degli elementi per una vera intesa. Tutto questo è male. Tuttavia non è un male così grande come quello che purtroppo esiste in tante coppie, famiglie e comunità in cui la convinzione di andar d’accordo condanna le persone ad una fissazione e ad un logoramento permanente del proprio spirito, della propria anima, del proprio sesso, della propria mente, del proprio corpo, fino alla depressione o ad altra malattia. Quando, per l’accordo o la relazione, si mortifica la propria identità o la propria energia personale, allora l’accordo è veramente micidiale, insano ed incestuoso. Scientificamente infatti per incesto si intende la perdita delle proprie forze nelle relazioni o per i falsi accordi. In questo caso il “toro” si fa “bue”, e la “femmina” si fa “giovenca”. L’uomo, cioè, non è più uomo e la donna non è più donna. Oggi questo tipo di accordo è molto comune, ma nel tempo, è sempre micidiale. Porta via via alla depressione. 

 Scoprire l’incesto porta le persone al distacco ed alla separazione; non vederlo, quando esiste, porta alla malattia anche mortale dell’identità e del corpo. Spesso, poi, si crede che ci si possa obbligare ad andare d’accordo, salvo poi arrivare allo sfacelo totale. Non si può negare che moltissime persone, coppie, famiglie, comunità e culture siano tuttora presuntuosamente, esistenzialmente e culturalmente inserite ed affannosamente impegnate a costruire simili micidiali accordi ed a permanervi. 

Viva Cristo! Che ci testimoniò di essere venuto a portare il fuoco personale. Per questo ci richiamò ad uscire da ogni attaccamento umano, proclamò di essere venuto a “portare la divisione, a mettere il figlio contro il padre e la madre, il fratello e la sorella, e a scegliere Lui” prima di ogni relazione umana. 
Infatti, il problema della perdita delle proprie forze per altre forze umane è immenso. 
Questo fenomeno nasce dal bisogno profondo dell’uomo di relazionarsi che porta ad adattarsi anche a relazioni immature, false e ridotte pur di non essere soli. Tuttavia, proprio in questo tipo di rapporti, la persona “trangugia” ogni sorta di disturbi e di veleni. 
Tali riduzioni ed adattamenti producono sempre moltissima sparizione e passività masochistica delle energie personali; oppure innescano moltissimo sfogo violento di odio, isolamento, impotenza che porta sempre alle più svariate separazioni. Presumere di andar d’accordo senza i presupposti di base per andare d’accordo, è come voler respirare senza aria. 
Credo che appaia con evidenza il fatto che il presupposto di base per l’incontro sia la pienezza delle forze personali. 
Per incontrarsi autenticamente ci vuole una completezza di spirito, di anima, di sessualità nell’amore, di corpo ben sorretto dall’anima e dallo spirito, di mente sapiente. Queste forze sostanziali della vita, non possono essere mai ridotte e sono sempre strettamente collegate: solo sperimentandole pienamente ed ordinatamente, nei loro particolari e nel loro insieme, si può dire che si è veri, sani, forti e liberi. 
Troppo spesso abbiamo avuto una cultura e quindi una vita incompleta, superficiale e disordinata che, provenendo da personalità immature e disturbate, produceva indirizzi antropologici distaccati dalla vita e disorientanti la natura e tutta la ricchezza personale che ha una forza unica ed irripetibile, sempre bisognosa di spirito e verità, sempre bisognosa di comunione d’amore con Dio e con gli uomini. 
Quando si pretende di sostituirsi alle forze personali con leggi e idealismi vari, si è sempre immorali, mai nello spirito, nella verità e nell’amore naturalmente necessari per lo sviluppo della libertà e della salute personali. 
È dolorosissimo, inoltre, vedere e constatare che questo tipo di errori e di violenza sulla vita è sempre stato presente, più o meno ovunque, anche culturalmente, ed ha portato tanto “sale insipido” tra i cosiddetti credenti e tanto violento materialismo e falsa scienza fra gli atei. 
Per la vita, per le persone, per le famiglie, per le comunità, per la natura, ma soprattutto per il rispetto e la collaborazione con la sapienza e con l’amore di Dio, oggi s’impone più che mai una cultura umana completa e religiosa, che riporti autenticamente Dio al posto che merita nella vita che ha creato e che riporti l’uomo allo spirito, alla verità, alla libertà ed all’amore dei figli di Dio. Siamo tutti prima figli del Creatore che degli uomini. Tutti abbiamo bisogno della completezza, della qualità e dell’ordine delle forze personali che sono come sono, come Dio le ha create e come natura vuole, non come “io voglio” o “altri pensano”. 
Troppo spesso la mente personale, con una coscienza erronea, è stata anteposta al modo d’essere ed alla natura delle altre energie personali. La mente è fatta per il servizio a tutti i contenuti e a tutto l’ordine delle energie personali dello Spirito, dell’anima, del sesso, del corpo e delle relazioni. Quando la persona sovrappone la mente a queste forze e pretende di racchiuderle tutte in essa, non solo la mente perde la sua natura di luce e di servizio, ma diventa una forza che violenta le forze di base della persona e della vita stessa. 
Non a caso Cristo ci dice che “chi cerca la propria vita la perde” e San Paolo ci ricorda che “Cristo è stoltezza per la mente”. Quando poi la mente è sganciata dal servizio e dal rispetto delle forze fondamentali della persona e si fa anche condizionare da leggi, ideologie e poteri di altre persone, allora ciò che succede allo Spirito, all’anima, al sesso e al corpo della propria persona è veramente atroce. 
Infatti, poiché tutto quello che si sperimenta si registra sempre sulle cellule nervose, le quali fondamentalmente non cambiano, tutti questi condizionamenti carenti di Spirito e di verità rimangono permanentemente registrati dal passato nel presente. Non solo, tali falsità castranti, prive di verità e di amore, rimangono permanentemente fissate sui dendriti e continuamente si oppongono a tutte le forze che animano gli atomi delle cellule nervose, che sono le forze dello Spirito, dell’anima, del sesso per l’amore: energie che fanno la persona matura per ben amare e ben lavorare. 
Per sciogliere questi drammi è stato ed è necessario il Corpo e il Sangue dell’uomo Dio Crocifisso per la resurrezione. Se vogliamo amare ed essere collaboratori con ciò che ha creato il Padre e con ciò che ha fatto il Cristo incarnato, morto e risorto, dobbiamo collaborare con lo Spirito Santo che sempre geme finché non vi è tutto lo spirito e tutta la verità della persona, veramente creata ad immagine e somiglianza di Dio, fatta per la vita, per la libertà, per la forza e per l’amore come Lui. 
Quale cultura abbiamo però, per raggiungere tutto questo? C’è poi da meravigliarsi se tante persone rimangono disturbate, tante coppie e tante famiglie separate, tante comunità intristite, tante vocazioni morte? 
La vita e Dio non si possono ingannare. 
È tempo di liberarsi da tutto ciò che va contro la vita e fare un cammino di incarnazione nella propria storia, un percorso di croce contro i mali, come Cristo, fino ad essere liberi e risorti con Lui, come Lui.                                  
 

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)

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