Generale : I ragazzi cercano vita e libertà, ma cosa trovano? - di Antonella Casini ed Elisa Saitto
10-02-2020

I ragazzi cercano vita e libertà, ma cosa trovano?

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I giovani di tutto il mondo guardano  “Skam”: una “web serie” nata in Norvegia, non diffusa dai media tradizionali. Il format mostra la vita quotidiana di un gruppo di diciassettenni. Guardando gli episodi, si vede la grande fragilità dei ragazzi che oggi hanno quasi perso il carattere, l’identità sessuale, la capacità di relazionarsi e lavorare. Noi adulti non ce ne accorgiamo. Tra noi e i nostri figli, infatti, non c’è un semplice “salto generazionale”, loro non hanno più i punti di riferimento che hanno “retto” per secoli: il “bene”, il “male”, il maschio, la femmina, la famiglia, il lavoro… Walter Veltroni scrive che questa precarietà rende la vita dei ragazzi “un viaggio nelle sabbie mobili”. Ma prima, c’era la completezza del “bene”? C’erano i “maschi” e le “femmine”? C’erano vere famiglie? C’era un lavoro creativo e di servizio? C’era vera solidarietà? L’enorme sofferenza dei giovani dice di no e non è colpa di nessuno. Gl’inganni secolari, mai visti né risolti, si sono accumulati sulle nostre cellule nervose che registrano tutto e non cambiano. Così, le mancanze di Dio, di carattere e d’amore di ieri, si ripetono amplificate nell’oggi.

Questa è la realtà delle “identificazioni negative” inconsce che minacciano l’umanità più dei “coronavirus” o delle guerre. Se non le affrontiamo, infatti, ci resteranno sui nervi e, come sempre, le ripeteremo, fino alla nostra distruzione. Per questo siamo tutti chiamati ad essere “missionari”! Questo ha scoperto Padre Angelo Benolli, fondatore e presidente di “Mondo Solidale-Italia solidale”. I suoi 10 libri oggi permettono a centinaia di migliaia di persone in Italia, Africa, India e Sud America di riconoscere tutte le “identificazioni negative” inconsce e risolverle prendendo la propria croce con la Croce di Cristo, fino ad essere liberi, sussistenti e solidali. Tutto questo si sviluppa nei “giardini” e con il nuovo modo di fare adozione a distanza che ha elaborato. Con questa esperienza, più di 2 milioni di persone in Italia e nel mondo hanno ritrovato Dio e sé, ora amano e sono “missionarie” per i bambini e le famiglie vicine e lontane. Con questa nuova cultura e con questi “gemellaggi” mondiali tra famiglie di tutti i continenti, si ferma lo sfacelo secolare e i giovani ritrovano identità e futuro.

Antonella Casini 

 

TIRA FUORI L’AMORE

L'amore esiste solo nella sacralità di una vita piena che incontra un'altra vita sacra e piena. Se questa situazione non si verifica, si avrà l'illusione di amare, ma si vivrà solo un logorio continuo delle energie sacre della vita: come sarà possibile, così impoveriti, avere la forza dell'amore? Il male che affligge in modo crescente la nostra società è un grave segno che, oggi, le forze dell'amore sono fortemente colpite e mal vissute. Cosa si fa contro tanto sfacelo, tanta violenza alla verità ed alla vita? Cosa fanno i rappresentanti della cultura corrente, i mass media, gli stessi uomini di fede? Come viene affrontata dalle persone, dalle coppie, dalle famiglie, la realtà della sessualità e della sacralità dell'amore? Cosa succede nei bambini, negli adolescenti, nelle coppie, nei nuclei familiari, nella cultura, nella politica, nella società, quando tutte queste realtà non vengono penetrate e vissute correttamente? È tempo che ci si occupi e ci si preoccupi di sperimentare questa massima ed unica ricchezza della vita. È tempo di cercare l'amore e convertirsi ad esso quanto è necessario, se vogliamo uscire dalla violenza, dalla malat­tia e dalla morte. Tutto il resto è nulla. Denaro, lavoro, cultura, relazioni, sesso: sono inutili senza l'esperienza dell'amore.

Anche la fede o la religione sono nulla senza un'esperienza ed una testimonianza d'amore. Nel nostro tempo la mancanza d'amore è tale che oltre l'80% dei giovani ha problemi sessuali: da questo possiamo misurare il nostro rispetto per la sacralità della vita. Meritiamo quello che testimoniamo. La vita ha un ordine che è in noi, ma non dipende da noi: chi non va in fondo, va a fondo. Dobbiamo ritornare alla Vita, alla natura, alla persona, a Dio. Dobbiamo vivere la sacralità della nostra identità, della sessualità che è fatta solo per l'innamoramento e per l'amore. Chi deturpa queste energie uccide o mortifica sempre la propria essenza in un vivere menzognero: costui, finché non si riscatta, sarà sempre naturalmente violento verso di sé e verso gli altri. Chi si ferma al proprio io, al sesso, agli uomini, non potrà mai amare, sarà sempre ingannato, disturbato, ridotto, non potrà mai sperimentare la pienezza della vita. Abbiamo dato vita a “Mondo Solidale- Italia Solidale” proprio allo scopo di aiutare i giovani, le coppie, le famiglie, la scienza, gli uomini di fede, ad impegnarsi per arrivare all'esperienza della gioia dell'Amore.

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale) 

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Quel successo ‘perbene’ che mi affogava

 

Mi chiamo Elisa Saitto ho 27 anni, sono italo-brasiliana e vivo a Roma. Sin da bambina, ho sempre sentito “qualcosa in più” dentro di me, che però non trovava corrispondenza nelle relazioni intorno. Mi sono quindi adattata e lasciata andare nel mondo, dedicandomi allo studio e alle relazioni con i miei coetanei. Apparentemente avevo tutto quello che il mondo ci dice di avere: ragazzi, soldi, successo negli studi, ma mi mancava tutto, cioè la relazione con me stessa. Mi ero adattata, falsificata ed integrata per paura di restare sola. Stavo male senza sapere perché. Grazie a Dio e al Suo amore per me, una mia professoressa del liceo, coinvolta con “Mondo Solidale – Italia Solidale”, iniziò a testimoniarci dei contenuti che non capivo, ma che mi sembravano qualcosa di nuovo. Inoltre una mia cara amica che aveva molte difficoltà, la vidi cambiare moltissimo grazie all’esperienza con questo movimento. Mi avvicinai molto a lei perché mi passava qualcosa di grande.

Avevo 20 anni quando conobbi Padre Angelo e la realtà del “Mondo Solidale”. Anche se non capivo, sentivo che queste nuove relazioni mi facevano bene, mi facevano toccare la parte più vera di me. Risentivo relazione vera con me stessa e con Dio. Dopo pochi mesi, Padre Angelo ebbe subito fiducia in me e mi affidò una missione in Brasile. Questo significava entrare in relazione e sostenere 200 famiglie povere che facevano questo cammino con i libri, i “giardini” e la missione ed erano aiutate tramite l’adozione a distanza. Anche se non capivo bene cosa significasse, percepivo gioia nell’andare oltre me e le mie difficoltà, seguendo la linea mondiale di spirito e pratica che Padre Angelo ha sviluppato per tutte le missioni del sud del mondo. Questa esperienza, in modo molto potente e sorprendente, mi liberava da tante incertezze e dipendenze.

Poi ho conosciuto Giovanni, un ragazzo di Roma, della mia stessa età, anche lui volontario di “Italia Solidale”. Mi colpì moltissimo perché mi rispettava e non voleva solo possedermi. Che vento nuovo! Mi sembrava di aver trovato tante persone che non mi volevano portare a loro, ma al Dio che sta dentro di me. Non volevo fidanzarmi con Giovanni, ma poi la relazione di immenso rispetto e scambio di rispetto che abbiamo avuto, mi ha fatto tornare a credere in me e nelle vere relazioni. Dopo 1 anno di fidanzamento ci siamo sposati ed oggi abbiamo due bambini di 2 e di 4 anni. Siamo entrambi impegnati nella missione, anche nei territori italiani. Io seguo i territori di Napoli. Questa esperienza ci ha ridato la vita e l’ha moltiplicata. Continuiamo ad imparare ogni giorno dalla forte testimonianza di Padre Angelo, dal sostegno tra noi volontari e dalla missione in Italia e nel Sud del mondo per restituire a tutti questa grazia ricevuta. Spero che ogni giovane possa ricevere questa possibilità per uscire da ogni inganno e per superare ogni sofferenza che incontriamo oggi e che la cultura attuale non ci permette di risolvere.

Elisa Saitto

Dal sito IlCaffe.TV 

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