Generale : Perché ripetiamo i mali anche se non vogliamo? - di Antonella Casini e Rita Costa
samedi 15 février 2020 13:08

Perché ripetiamo i mali anche se non vogliamo?

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La religione tradizionale è in crisi. I fedeli diminuiscono, i preti sono sempre meno. Nella diocesi di Trento un solo sacerdote segue 19 parrocchie. La “domanda” di spiritualità però resta grande e crescono moltissimi “culti alternativi”. C’è gran confusione, le persone sono sempre più ferite nella fede, nell’identità, nella sessualità, nel lavoro. Una cosa appare chiara: la “Vita non s’inganna” e l’umanità si è sempre ingannata. Padre Angelo Benolli, nei suoi sessant’anni di incontri con tante persone, si è trovato davanti a questa realtà. Vedeva infatti che le ferite delle persone sono inconsce e vengono dall’infanzia. Decise allora di osservare scientificamente il bambino intrauterino. Vide che, per i primi 30 giorni dal concepimento, il bimbo non ha relazione con la madre, ma è sostenuto solo dalla forza “epigenica” (fuori dai geni). Qui colse la realtà di Dio e della persona che è l’essenza della Vita. Vide anche che, in questo momento, si formano le cellule germinali totipotenti, immortali e sessuali, senza il DNA dei genitori. Osservò poi che, quando si forma il cordone ombelicale, il bimbo soffre perché sente il fortissimo contrasto tra ciò che vive con Dio e ciò che sperimenta con la madre, portatrice incosciente dei condizionamenti secolari di non rispetto di Dio e della persona. Davanti a questa realtà, Padre Angelo, pose un fondamento antropologico nuovo, ripartendo dalla creazione: il bambino è una novità assoluta, con energie uniche e irripetibili, ma ha bisogno d’amore che è solo rispetto e scambio di rispetto di tutte le forze di Dio e di tutte le forze della persona, senza nessuna dipendenza. Non vivendo questa esperienza delle energie personali nell’amore, come nei primi 30 giorni, il bambino soffre, si sviluppano le “identificazioni negative”. Queste si ripetono continuamente perché le cellule nervose registrano tutto e non cambiano, quindi il passato è presente. Questa realtà non è stata mai vista fino ad oggi. Per questo abbiamo tanta confusione, violenza, sofferenza e malattie nel mondo. Nei suoi libri, P. Angelo ha sviluppato un’antropologia completa per risolve gli inganni secolari e ritrovare Dio, la propria identità di maschi o femmine per l’Amore. Questo cammino si sperimenta nei “giardini” (ossia comunità) e con il nuovo modo di relazionarsi nella carità, che sta salvando migliaia di bambini e “gemellando” migliaia di famiglie in Italia, Africa, India e Sud America. Così si ritrova la “vocazione” nella Vita e si vive una concreta comunione mondiale, trovando la propria identità nella libertà con Dio e nell’amore al prossimo. 
 
Antonella Casini
 
LIBERA il tuo INCONSCIO
 
Ho studiato per quattro anni i bambini intrauterini e li ho studiati dopo aver incontrato quotidianamente migliaia di persone. Ho visto tutte le persone che non solo soffrivano, ma erano anche false nella fede, erano perse nell’anima, quindi deviate nella sessualità, ammalate nei nervi e nel corpo, e quindi insipienti nella mente. Vedevo anche che tutti questi condizionamenti venivano dall’infanzia, già dal periodo intrauterino. Per questo sono andato a cercare lo Spirito, che è vita, ma non lo trovavo nelle teorie “teologiche” e nemmeno nella storia o nella scienza corrente. Allora mi chiedevo: “Dov’è questo Spirito, dov’è questa pace, questa gioia, questa vita? Dov’è la Creazione, dov’è la Redenzione?”. Cercavo la verità, cercavo lo Spirito e l’ho trovato nei bambini intrauterini, ma nella realtà inquinata non lo trovavo. Ho trovato lo Spirito, che è vita, solo nei bambini nei primi trenta giorni dal concepimento, perché nei primi trenta giorni c’è soltanto Dio e la persona, senza nessun DNA del padre e della madre. Questa è scienza! Invece la scienza attuale ha molte difficoltà ad arrivare a questo, perché è integrata in una scienza mentale, che è presuntuosa e materialista. Anche nella falsa spiritualità non trovavo mai lo Spirito o verità della vita perché, non avendo base antropologica, non coglie mai la completezza e verità delle energie personali della vita, tanto più che le forze fondamentali della vita, così come le ha create Dio, sono inconsce. Ancora oggi molta spiritualità non sa cosa sia l’inconscio. Ma guardate cosa fa l’incompletezza dello Spirito: poiché Freud non aveva una base religiosa, non trattava Dio e non trattava l’anima, pur vedendo tutti i disastri sessuali, non ne poteva risolvere neanche uno, anzi, senza base antropologica, ne produceva di più. E cos’ha fatto la spiritualità dominante davanti a queste incompletezze? Ha detto che tutto l’inconscio è falso! Questo produce l’incompletezza e la rinuncia dello Spirito. L’uomo senza Spirito o “affida tutto” a Dio e rinuncia alla con-creazione, o rinuncia a Dio e confida solo nell’uomo.
 
 
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Il mio valore, senza più sensi di colpa

Sono Rita un “fiore” del giardino di Misilmeri, in Sicilia. Due anni fa, piangendo, raccontai ad un’amica un sogno bellissimo dove Dio mi chiamava a seguirlo. Lei mi disse che voleva presentarmi Anna Fanuele, una missionaria di Italia Solidale che veniva in Sicilia. Ero talmente alla ricerca di una strada che accettai subito d’incontrarla. Così abbiamo iniziato ad incontrarci, a leggere i libri. Un giorno Anna ci mostrò il video di P. Angelo Benolli sul bambino intrauterino e sulla creazione. Avvenne un’esplosione dentro di me, era come se già conoscessi quella realtà, ma mai nessuno me ne aveva parlato, la mia anima la ricordava; la gioia che provai e che provo ogni volta che lo rivedo è indescrivibile. Ringrazio tanto P. Angelo! Prima di conoscere i suoi libri e Italia Solidale ero molto collegata a Dio, ma non capivo niente del valore della mia persona. Anche tutti gli altri “fiori” che si sono coinvolti nel giardino erano molto collegati a Dio, ma tutti fatti a pezzi nel proprio valore, nella propria potenzialità e sacralità. Tutti amavamo la nostra famiglia, Dio e anche il prossimo. Ma tutti eravamo “mascherati”, chiusi, perché eravamo pieni di ferite, inganni, delusioni ed avevamo perso noi stessi. Io se non avessi trovato Dio sarei morta e così altre persone del mio giardino.

Penso che Dio ci abbia portato i libri di P. Angelo e la missione per farci risorgere. Il Carisma di Vita di P. Angelo e la missione sono complementari, perché solo facendo missione questo Carisma di vita s’incarna, diventando parte della nostra persona. Nel nostro “giardino” con umiltà ci incontriamo settimanalmente, leggiamo i libri di P. Angelo e ci relazioniamo. Gradualmente facciamo passaggi di libertà e indipendenza, ma soprattutto di vero amore a noi stessi. Dio e la persona, la persona e Dio: questa è la base personale su cui stiamo costruendo il percorso. Leggiamo i libri e li sentiamo rispondenti al nostro vissuto. Li leggiamo da soli e poi condividiamo nel giardino. È una meravigliosa grazia! Sento e scambio su cose che da sola non avevo percepito ed è così anche per gli altri. Le relazioni sui contenuti ci hanno sanato da tanti sensi di colpa e con le adozioni a distanza abbiamo avuto modo di riparare. Siamo cambiati, abbiamo acquistato forza, consapevolezza, ci siamo dati un valore.

Riusciamo a percepire meglio se si sta infilando un inganno diabolico e ci fermiamo subito appena ci sentiamo turbare da qualcosa e facciamo discernimento. Ma anche per i “diavoli” che invece si infilano non è più tanto facile che ci facciano soffrire come prima. Scambiamo anche su tutte queste esperienze di vita quotidiana, di superamento di difficoltà. Ma la cosa che ci dà più gioia è quando facciamo fare un’adozione ad un’altra persona: allora diventa una festa per tutti, perché sappiamo che si salva un bambino, ma anche la sua famiglia, che cresceranno con il Carisma di Vita come noi. Oggi il nostro giardino è pronto per aprirsi al giardino di un altro continente ed è una cosa bellissima! Vogliamo leggere i libri e scambiare insieme a loro. Cosa accadrà non lo sappiamo. Di certo saremo benedetti da Dio per questa unità tra popoli che scambiano relazioni per arrivare al Padre e al Figlio, attraverso la pienezza dello Spirito Santo che ci sarà donato con abbondanza.

Rita Costa