Generale : I ‘focolai’ da spegnere e il fuoco della Vita - di Antonella Casini e Alfred Cheruiyot
lundi 6 juillet 2020 19:06

I ‘focolai’ da spegnere e il fuoco della Vita

Scarica il PDF

Analizzando la realtà dei nuovi focolai di Covid19 in Europa, vediamo ancora una volta che il vero Virus da sconfiggere è la “globalizzazione” e la cultura dominante che fa sempre fuori Dio e la persona. Il focolaio più grave è scoppiato in un enorme stabilimento tedesco per la macellazione. Sono state contagiate1330 persone e l’infezione cresce. Inizialmente si pensava che gli operai “extracomunitari” del mattatoio avessero diffuso il coronavirus, al ritorno da una visita nel loro paese. Poi s’è scoperto che questi lavoratori vivono ammassati in dormitori insalubri, sono sottopagati e che la “proprietà”, per nascondere questa situazione, non aveva fornito la lista completa di tutti i dipendenti, impedendo così le verifiche e provocando l’estensione del contagio. Anche nel caso di Mondragone e di molti altri nuovi focolai, il contagio è sempre collegato a realtà d’emarginazione. La scienza è necessaria, ma non sconfiggeremo mai i virus se non si risolveranno i disordini della nostra cultura che mette il guadagno prima della Vita.

Questi disordini non vengono da colpa cosciente, ma dai nostri condizionamenti secolari inconsci, mai visti ne risolti. Padre Angelo Benolli, sacerdote, missionario, antropologo e scienziato, con l’aiuto di Dio, ha  visto e risolto questi condizionamenti. In 54 anni d’incontri quotidiani, per molte ore, con persone di ogni cultura e religione, ha sviluppato una nuova e completa antropologia con cui cambia l’inconscio di Freud; rimette al centro Dio e la persona da Lui creata; scopre e risolve in Cristo le “identificazioni negative” inconsce, incise sulle cellule nervose, che impediscono a ognuno di svilupparsi e amare, provocando la malattia dello spirito e del corpo, come mostra nei suoi due video sulla Creazione e sul Virus. Con queste ed altre grandissime scoperte contenute nei suoi 10 libri e documenti, 2 milioni e mezzo di persone in Italia, Africa, India e Sudamerica stanno uscendo dagl’inganni secolari, ritrovano la salute, la fede, vere relazioni, la creatività e il servizio nel lavoro.

Su questa base Padre Angelo ha sviluppato i “gemellaggi mondiali”, scambi intensi e veri di vita tra famiglie di tutti i continenti che sperimentano una solidarietà completa. Grazie a un nuovo modo di fare adozione a distanza, le famiglie del Sud del mondo diventano sussistenti ed escono dal giogo delle multinazionali. Sia le famiglie coinvolte in Italia che quelle nel Sud del mondo, s’incontrano settimanalmente nei “giardini” (comunità di 5 famiglie), pregano, leggono i libri di Padre Angelo, condividono. Così superano le identificazioni negative e diventano “missionari” per salvare i bambini e le famiglie vicini e lontani. In questa comunione mondiale i Virus non attecchiscono più.

Antonella Casini

 -----------------------

“Ordine di Sviluppo tra Io Potenziale ed Io Reale”

 

 dal libro “Uscire da ogni inganno” di Padre Angelo Benolli (seconda parte)

Per maturare è necessario avere delle relazioni giuste nel tempo giusto e nel modo giusto. Altrimenti, come accade per la meletta, è impossibile maturare e, conseguentemente, fecondare. Le forze di base della libido e dell'aggressività sono le forze primarie dello spirito. L'uomo è maturo se sa ben amare e ben lavorare. Nessuno, tuttavia, sa ben amare e ben lavorare se non ha nel tempo giusto e nel modo giu­sto, giuste relazioni d'amore. Solo l'amore matura e solo la mancanza d'amore impedisce alla libido e all'aggressività di svilupparsi. Ogni debo­lezza o deviazione della libido e dell'aggressività hanno sempre alla base la mancanza di relazione d'amore. La  relazione d'amore, poi, non solo sviluppa la libido, ma è anche la fonte dell'aggressività. Nessuno può essere veramente maschio o veramente femmina senza la forza della libido e quindi dell'aggressività. Tuttavia nessun bambino, nessuna persona cresce in modo sano,  nella lbido e nell'aggressività, se non incontra persone veramente maschi e veramente femmine.

La Sacra Scrittura, nel libro della Genesi, dice: "Maschio e femmina li creò". Dio esalta le forze primarie dello Spirito. Solo nello spirito di forza dei Figli di Dio, continua la Genesi, "cresceranno e si moltiplicheranno". Come fa a crescere ed a moltiplicarsi chi non ha questo spirito, questa energia di base? Come si può avere questa energia o spirito di base se si è sempre disturbati, ridotti, condizionati da relazioni prive di questo spirito, prive di queste energie? Come pensare, usando un paragone preso dal mondo animale, a tori e femmine senza forza? Chi mette l'affetto, la mente, la materia prima dello spirito può essere maschio e femmina? Il toro non sarà mai un bue, la femmina non sarà mai una giovenca. Il "toro" e la "femmina" si distinguono sempre per la forza della libido e dell'aggressività. Il "bue" e la "giovenca" saranno anche affettivi e buoni, ma mai liberi e creatori. Chi riduce le forze dello spirito di amore o di aggressività al potere, alla materia o all'avere, come può tutelare la sua forza di maschio o di femmina?

La sessualità è per l'amore, non per la masturbazione, l'omosessualità, l'incesto, la prostituzione, come mostrerò nei capitoli successivi. Chi vive il sesso senz'amore, in proporzione a quanto questo avviene, subirà le conseguenze energetiche negative contro il suo essere maschio o femmina. Chi non sa ben amare, come può ben lavorare? Freud dice che la libido e l'aggressività sono come due sorelle siamesi. Crescono o si disturbano insieme. Il bambino non amato è anche un bambino debole nel suo essere "toro" o "femmina". Freud però riduce queste forze di base ad un fenomeno biologico. Altri psicologi e filosofi le riducono alla dimensione psichica-mentale. La Sacra Scrittura pone invece queste energie come forze primarie di Dio: "maschio e femmina li creò. Non solo, essa pone queste forze come "immagine e somiglianza di Dio" e fonte dell'essere che è, prima di tutto, Figlio di Dio

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale) 

-----------------------

Non siamo più schiavi delle multinazionali

 

Ringrazio Dio per la Sua presenza e per la profezia del Carisma vissuto e testimoniato da Padre Angelo Benolli. Vengo da una famiglia con 7 figli e ho ricevuto molti condizionamenti. Mio padre lavorava tutto il giorno nelle multinazionali del tè e poi si ubriacava. Era sempre assente e, quando c’era, era violento. Mia madre era malata e depressa. Così, mi sono chiuso e soffrivo moltissimo. Ho sempre sognato di avere pace e dignità, ma ho ripetuto la vita di mio padre. Ho iniziato a lavorare anche io per una multinazionale del tè, come tutti qui a Kericho, in Kenya. Dipendere dalle multinazionali, è un grandissimo inganno. Noi in Africa vivevamo dei prodotti della terra che il Signore ci dava, poi sono arrivate le multinazionali e ora tutti lavorano per loro. Con lo stipendio compriamo i prodotti che prima noi stessi producevamo e ci scambiavamo. Oggi siamo 'schiavi' dei soldi delle multinazionali. Quando mi sono sposato, non riuscivo a comunicare con mia moglie. Nel 2012 ho avuto un problema al cuore. Mi hanno ricoverato. Il medico non capiva cos’avessi.

Sono andato dal parroco. Mi ha parlato, ha fatto l'imposizione delle mani, ma non ho capito nulla. Nella mia vita è stato essenziale conoscere il Carisma. Nel 2009 è arrivato per la prima volta nella missione il volontario Davide che si è relazionato con le famiglie e anche con mia moglie che sapeva un po' d'inglese. Le ha chiesto di leggere i libri per le comunità. Ascoltando i libri “Uscire da ogni inganno” e “ La vita non si inganna”, ho deciso di recuperare la relazione con Dio, poiché ho colto di averla persa per le relazioni di non amore, e di recuperare anche la relazione con mia moglie. Una delle mie figlie è stata collegata a un donatore italiano che con carità ci ha sostenuto. Ho lasciato il lavoro nella multinazionale, pur avendo tutto il clan contro. Mi sono dedicato a piantare il mais a casa mia, con mia moglie, che prepara dei dolci e li vende. Con questo lavoro finalmente partecipo agli incontri settimanali della mia comunità, a tutte le 235 famiglie della missione di Kericho e al “mondo Solidale”, per raggiungere tutti insieme la volontà di Dio con questa cultura. Ringrazio molto per i libri e i documenti di Padre Angelo. Ringrazio anche mia moglie. Le famiglie della missione hanno lasciato la multinazionale e oggi sono sussistenti. Oggi i 16.000 operai della multinazionale stanno morendo di fame, perché, a causa del coronavirus, le attività sono interrotte. Prego che tutti siamo missionari del Carisma per la libertà del mondo.

Alfred Cheruiyot, Kericho, Kenya Solidale

Dal sito IlCaffe.TV