Generale : Clima ‘matto’: ma chi è impazzito davvero? - di Antonella Casini e Padre Angelo Benolli
Miércoles, 16 Septiembre 2020 20:16

Clima ‘matto’: ma chi è impazzito davvero?

L’Italia diventerà un Paese tropicale? Sì, se non iniziamo a rispettare il Creato. Partendo da quello interiore

 

Scarica il PDF

Uragani in Italia: il clima è impazzito. Uno studio scientifico pubblicato sulla rivista della “Accademia delle Scienze americana”, mostra che, nei prossimi 50 anni, il clima cambierà più che negli ultimi 6 millenni. Avremo nazioni dove non si potrà più vivere e un miliardo e mezzo di “migranti climatici”. Prima di questo, l’Italia diventerà un paese tropicale, i tornado saranno normali. Se non cambiamo subito il nostro modo di vivere e produrre, finirà il mondo. Questi sconvolgimenti sono conseguenza del riscaldamento globale provocato dall’aumento dei gas serra per i fumi delle nostre fabbriche e automobili. Anche il Covid 19 è venuto da questo. Tutti lo sanno, ma nessuno fa nulla. Chi è impazzito: il clima o le persone? Cos’è che ci fa essere insensati anche se non vogliamo? La storia oggi dimostra che l’aver separato Dio e vita, scienza e fede, è stato un errore culturale che ha dilaniato per secoli le persone. Non si può far fuori Dio e l’anima che Lui ha messo in ogni persona e che vivifica tutte le altre forze, che, come oggi sappiamo, al 90%, sono inconsce. Per salvare il pianeta, dobbiamo superare questi errori secolari, mai visti, ne risolti. Oggi possiamo farlo con la proposta culturale e missionaria sviluppata da Padre Angelo Benolli, sacerdote, missionario, antropologo, scienziato, fondatore e presidente di “Mondo Solidale – Italia Solidale”.

 

Nei suoi 89 anni di vita e 61 di sacerdozio, egli, ha avuto la grazia di percepire sempre la primazia di Dio e della sua persona per l’amore, ed essere coerente. Costatando l’immane sofferenza dell’umanità in 54 anni d’incontri quotidiani con moltissime persone, non si è adattato alla scienza atea e alla fede disincarnata, ma ha sviluppato una nuova e completa antropologia che porta la scienza alla fede e la fede alla vita, con enormi novità scientifiche, come il cambiamento dell’inconscio di Freud. Con i libri, i video, i documenti di Padre Angelo, finalmente ognuno può vedere e risolvere gl’inganni secolari inconsci, ritrovare Dio, le proprie energie personali, la capacità di ben amare e ben lavorare, per essere liberi, sussistenti e solidali. Più di 2 milioni di persone in Italia, Africa, India e Sud America stanno vivendo questa esperienza nei “giardini” e con i gemellaggi mondiali sviluppati da Padre Angelo. Nei “giardini” (comunità di 5 famiglie), le persone s’incontrano settimanalmente con i suoi libri e si aiutano in un autentico sviluppo. Con i “gemellaggi mondiali”, le famiglie dei vari continenti si collegano tra loro con una nuova e completa Carità che salva bambini e famiglie dalla fame dello spirito e del corpo. Tutti sono “missionari” con le persone vicine e lontane. Ecco l’esperienza che “cambia il clima”, in noi, tra noi e nel mondo.

Antonella Casini

-----------

“Perché abbiamo spesso una scienza senza Dio? Perché abbiamo spesso una Fede senza Dio?”

La Fede insegna che la vita è un dono di Dio alla persona e la psicanalisi insegna che nella vita, prima del cosciente, vi sono le forze dell’inconscio. Fede e psicanalisi, cioè, considerano le forze di base dell’uomo come trascendenti l’io, la mente, la volontà dell’uomo stesso. L’uomo trova in sé queste energie: sono un dono di Dio, dice la Fede; sono forze da scoprire, seguire, rispettare, dice la psicanalisi. Sia la Fede che l’orientamento ultimo della psicanalisi mettono poi in risalto che le forze di base personali (come la libido e l’aggressività, energie fondamentali nel neurovegetativo che è inconscio) crescono solo nelle relazioni di autentico amore. L’autentico amore poi, si trova solo in un’autentica alleanza con Dio: “Dio è amore e chi sta nell’amore rimane in Dio e Dio in lui”. Tutta la psicologia, e non solo la psicologia, insegna che senza amore non vi è mai nessuna vera relazione, nessun autentico scambio, nessun reale incontro d’amicizia e, tanto più, d’amore. Non solo, ma ormai le dottrine scientifiche specializzate sono concordi nell’insegnare che tutto quello che sperimentiamo viene registrato dalle nostre cellule nervose le quali, fondamentalmente, non cambiano.

Dunque noi ci troviamo addosso tutte le registrazioni di energie positive o negative del passato. Le cellule poi, prima che nel sistema cosciente (sistema centrale), registrano tutto nel sistema neurovegetativo, che è inconscio. Ho già accennato al male che si genera nell’uomo quando si registrano forze contrarie all’energia naturale della persona. Ho inoltre sottolineato la gravità di questo male quando tale fenomeno si verifica nella fase di sviluppo intrauterina o nella primissima infanzia. Svilupperò meglio questo argomento. Si può però già osservare che, fino al nostro secolo, né la scienza, né la Fede si ponevano certi problemi: non potevano, non avevano ancora scoperto la dinamica dello sviluppo delle energie della persona. Credevano che bastasse educare dall’esterno. Credevano che la morale fosse un comportamento codificato. Chi pensava alla forza dell’inconscio? Chi pensava ai traumi che si registrano su tali energie quando si sperimentano forze contraddittorie all’io potenziale? Chi pensava, o meglio applicava, un giusto mezzo di terapia e riparazione di tali forze? Non c’è da meravigliarsi del fatto che, nonostante l’istruzione o la pratica di una Fede, molte persone continuassero a ricalcare certi errori, certe violenze. È necessario svegliarsi e cogliere l’essenziale contributo della psicanalisi che arriva, nel tempo e nel modo adeguati, fino al profondo dove si strutturano certi traumi e contraddizioni personali.

Quando però la psicanalisi si ferma essenzialmente alla tecnica più o meno materialistica ed atea, non guarisce l’uomo. È necessario che la psicanalisi sia religiosa, che scorga l’immagine di Dio per amare veramente l’uomo e non castrarlo. La psicanalisi ha bisogno di cogliere e servire fino in fondo la natura dell’uomo per guarirlo. Ciò nonostante, la psicanalisi non è e non sarà mai una Confessione. Nello stesso tempo, però, cosa dire di una Fede e di una morale che non entrano nella dimensione dell’inconscio? Se peccato è colpire, lasciar colpire o non sviluppare l’ordine delle forze della vita così come Dio le ha create, come si risolvono i peccati registrati incolpevolmente nei traumi? Come si risolvono le contraddizioni di forze dello Spirito, della psiche e del corpo, che sono strutturate dentro di noi nell’inconscio, e dipendono da condizionamenti interpersonali, magari in­fantili, che provengono da persone o da false culture? È necessario che la psicanalisi e la Fede siano poste sotto l’esperienza dello Spirito di Dio, che è amore, per essere rispettose, liberatorie ed autenticamente capaci di guarire, attraverso l’amore, la persona. (dal libro "Uscire da ogni inganno")

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)  

-----------

Ingegnera in carriera: così ho ritrovato l’anima

Un giorno ho incontrato Silvia, una missionaria di Italia Solidale. Mi mostrò il dvd di padre Angelo sulla Creazione, dove si vede la realtà del bambino intrauterino

Nove mesi fa vivevo una grande confusione interiore. Avevo una laurea in ingegneria, un master di alto livello, lavoravo in una struttura molto rinomata. Tutti mi ritenevano fortunata, ma io ero profondamente infelice. Il lavoro mi stressava, prosciugava le mie energie personali. Avevo pochi amici con cui vivevo relazioni superficiali, che spesso sfociavano in invidie, gelosie e tradimenti. Sentivo il peso di una relazione sentimentale di cui mi ero illusa felice, ma che mi soffocava. Stavo con un ragazzo possessivo, da cui dipendevo in tutto. Non sentivo la necessità di esprimermi con i miei genitori e mi adattavo alla loro rigida educazione. Un giorno ho incontrato Silvia, una missionaria di Italia Solidale. Mi mostrò il dvd di padre Angelo sulla Creazione, dove si vede la realtà del bambino intrauterino. Questo mi aprì un mondo. Capii che avevo un’anima meravigliosa con un valore grande e delle energie uniche e irripetibili, frutto dell’amore di Dio, che dovevo assolutamente tirare fuori. Capii che dovevo prendere una posizione per la mia vita. Lasciai il lavoro e anche il mio fidanzato. Portai questi passaggi dinnanzi alla croce di Gesù, confidando che Egli avrebbe colmato quel vuoto con qualcosa di migliore. Un mese dopo trovai un nuovo lavoro che, con l’esperienza missionaria che vivo ogni giorno e con questa luce su di me e sui miei condizionamenti, riesco a gestire. Tra le benedizioni che Dio mi ha dato c’è l’adozione a distanza di Rita, una bimba ugandese. Con Grace, sua madre, tramite le videochiamate, si è creata una forte relazione di rispetto e di fiducia reciproca, che mi mantiene viva. Questa relazione mi sostiene ad esprimermi sempre di più, ad essere una vera missionaria per la mia vita. Sull’esempio di Grace, sono diventata più serena, sempre più consapevole del mio valore e pronta a mettermi in crisi davanti ai “diavoli” propri e del mondo, per uscirne risorta, con Cristo. Ho anche iniziato a partecipare a una comunità con altri giovani. C’incontriamo ogni settimana con i libri di Padre Angelo. È un’esperienza davvero necessaria per vivere relazioni di contenuto e qualità. Grazie a questa esperienza ho iniziato a scalfire quel ghiaccio di “secoli di non espressione”, registrato nelle mie cellule nervose. Così ho proposto l’adozione di un bambino ugandese a un amico. È stato uno scoglio enorme, ma un punto di partenza importante. Ne è derivata una gioia immensa e indescrivibile. Ora testimonio a tutti la mia esperienza di comunità, carità e sussistenza. Così ho ritrovato Vita e Amore. (Prima parte)

Beatrice Marchesi

Imprimir