Generale : Una possibilità unica per superare ogni ‘virus’ - di Antonella Casini Padre Angelo Benolli e Grace Afoyirwoth
Saturday, 07 November 2020 07:57

Una possibilità unica per superare ogni ‘virus’

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La pandemia è riesplosa. Esperti e politici discutono e sentenziano. Ma nessuno vede, né risolve la grandissima sofferenza delle persone.
Una mamma dei Castelli Romani racconta: «Lunedì mia figlia, di 7 anni, aveva il naso chiuso, per prudenza l’ho lasciata a casa. L’indomani volevo rimandarla a scuola. Il pediatra mi ha detto che, per tornare in classe, doveva fare un “tampone rapido”. Ci sono voluti 3 giorni per farlo! Abbiamo dovuto girare 3 ospedali e fare ore di fila! Ora la bimba è in quarantena preventiva. Se il tampone risulterà positivo, so già che, oltre il dolore della malattia, ci aspetta quello di un’altra odissea burocratica».
Un operaio romano, cassaintegrato, si sfoga così: «Sono sposato e padre di due bambini. Non so come andare avanti. Da mesi non ricevo lo stipendio. Solo ai primi di ottobre è arrivata la cassa integrazione per i mesi maggio e giugno. L’importo non è neanche pari a un mese di stipendio mensile ordinario! E forse, ai primi di gennaio, verrò licenziato». Così vivono milioni di italiani!

Dicono che il Covid ha provocato un aumento di disagi psichici, ma è la nostra “Civiltà del benessere” che produce il disagio e anche il Covid! Da secoli, non si vede Dio e la persona. Non si vede l’inconscio, dove risiede il 90%  delle nostre energie. Per questi errori secolari, mai visti né risolti, le persone sono state dipendenti dalle persone, si è messa l’economia prima di tutto.
Oggi la ricchezza mondiale è concentrata nelle mani dell’1% della popolazione, mentre miliardi di persone e bambini muoiono di fame. Con i fumi delle nostre fabbriche abbiamo distrutto il pianeta provocando anche la nascita dei “nuovi Virus”.
Per salvare l’umanità, c’è bisogno di una nuova cultura di vita, di autentiche comunità e di un’esperienza mondiale di solidarietà. Tutto questo, Padre Angelo Benolli l’ha colto e realizzato in 90 anni di vita e 61 di esperienza come sacerdote, missionario, antropologo e scienziato.

Senza mai adattarsi agli errori secolari, in 54 anni d’incontri quotidiani, per molte ore, con persone di ogni cultura e religione, ha sviluppato una nuova e completa antropologia con cui cambia l’inconscio di Freud e fa altre numerose e grandissime scoperte, come i “giardini” (comunità di 5 famiglie) e i “gemellaggi mondiali”(un nuovo modo di vivere la carità tra famiglie italiane e famiglie del Sud del mondo). Questi contenuti antropologici e missionari sono racchiusi nei suoi libri, video e documenti tradotti in 35 lingue. Con queste basi, più di 2 milioni di persone in Africa, India, Sud America e Italia fanno comunità, escono dagli errori secolari, trovano Dio, sé, vere relazioni, sono sussistenti e solidali in una comunione mondiale.
I volontari di “Italia Solidale – Mondo Solidale” sono presenti anche in tutta Italia per offrire a tutti questa meravigliosa possibilità.

Antonella Casini

 “La malattia della personalità che si sviluppa quando il conscio prevale sull’inconscio”

Tutta la vita è natura: la vita è immersa nella natura e si ritrova in essa. La partecipazione alla propria ed altrui  essenza, come a quella del cosmo, è sempre pace, forza, poesia. Quando poi, immersi nella completezza dell’energia personale, in quella delle altre persone e dell’universo, si arriva a cogliere l’energia del Creatore, Redentore e Santificatore, allora la personalità è completamente fiorita.
Come abbiamo già illustrato, il grande inganno, la riduzione dell’energia personale, viene sempre dal non amore con le conseguenti, forti riduzioni della sessualità.

La mancanza d’amore, oltre che indebolire le forze personali dello Spirito e del sesso, impedisce l’irrorazione delle forze mentali che risultano, così, disturbate. Le energie della personalità si trovano nell’identità della persona e l’identità si definisce nella sessualità. Quando non c’è amore vi è subito disturbo di sessualità: è a questo punto che nasce il dramma nevrotico della mente (dramma della falsità).
La mente ha bisogno di tutte le forze sane del neurovegetativo per essere sana, in servizio alla vita, per essere vera. La mente non crea la verità: la verità è prima ed oltre la mente.
Le energie della vita producono una mente sana e non viceversa.
Le energie della vita (le forze primarie della personalità, come le forze primarie del cosmo) non sono nel conscio, ma nell’inconscio. È l’inconscio, base della vita, che la mente deve rispettare. Una mente sana proviene solo dalle forze dell’inconscio neurovegetativo, è animata da esse. Solo quando è ben irrorata dalle forze inconsce del neurovegetativo, la mente può servire queste ultime coordinandole in un giusto ed ordinato sviluppo personale, relazionale ed in un più vasto collegamento universale di servizio. La mente ha una grande funzione per lo sviluppo della vita; quando, però, si sovrappone alla vita stessa ne’ diventa il  principale fattore di morte.
Noi occidentali siamo terribilmente malati a causa della nostra secolare tradizione culturale che fa prevalere la mente sulle forze di base della vita. La violenza del razionalismo e del conseguente legalismo, sulla personalità umana è immensa. La confusione, la scissione ed il travaglio che abbiamo portato sulle energie di ogni persona a causa di questo scoordinamento tra le forze del neurovegetativo inconsce e quelle consce del sistema centrale, è immane.
Da tutto questo male nasce la malattia dello spirito, del sesso, della mente, del corpo. Da tutto questo nasce il cattivo uso del potere, la violenza, l’impossibilità di comunione, di servizio, di fede, di pace e d’amore. Per uscire da questo cataclisma, è necessaria una nuova cultura, una nuova coscienza e una nuova testimonianza di vita. La vita non s’inganna impunemente: tutto l’inquinamento che viviamo è più frutto della mente, che della natura.
Le morti che superano ogni anno le nascite, le tante divisioni e violenze familiari, le tante malattie sono frutto di coscienze che non rispettano le forze della natura. La cosa peggiore, poi, non è tanto il prevalere del conscio, ma il prevalere fino alla fissazione del conscio sull’inconscio nel profondo delle persone. (dal libro "Uscire da ogni inganno")

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)  

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«Andavo in chiesa, ma ero lontana da me stessa»

Sono Grace e partecipo alla missione di “Pakwach Solidale – Italia Solidale”, in Uganda. Quando ho visto il video del bambino intrauterino realizzato da p. Angelo, l’ho sentito subito collegato alla mia vita. Ho visto che possiamo risolvere tutti i nostri condizionamenti in Dio, con il nostro impegno personale, attraverso i suoi libri, gli incontri di comunità e le relazioni degne. Era qualcosa di molto concreto per me, arrivato in un momento di enorme sofferenza perché non avevo nessuna relazione con mio marito, con i miei figli e con le persone. Andavo in chiesa e pregavo, ma non risolvevo perché non potevo collegare nulla al mio inconscio. Un giorno una vicina di casa mi ha invitato a partecipare a una comunità di “Pakwach Solidale”. Ho subito deciso entrare in comunità e ho chiesto i libri di padre Angelo. Nessuno mi giudicava per le mie difficoltà, finalmente avevo relazioni degne. Ma ogni volta che ti muovi verso Dio, il “diavolo” interviene. Dopo poco, mio marito, si è ammalato ed è diventato cieco. Questo era un problema! Nella cultura ugandese, solo il marito può lavorare. Col sostegno della comunità, ho creduto in me e in Dio, ho trovato soluzioni per essere sussistente. A quel punto, mio marito si è anche paralizzato. Grazie alla luce ricevuta dai libri di p. Angelo, capivo che mio marito si era ammalato per le sue resistenze davanti alla mia esperienza di Vita vera. Era infatti molto attaccato alla sua famiglia e al “clan” che vuole tutti (specialmente le donne) dipendenti e sottomessi. Quindi l’ho amato e aiutato, pur restando staccata da lui e continuando a partecipare alla comunità e alla missione. Ci sono stati due anni di sofferenza. Il suo clan mi accusava di non volerlo aiutare perché rifiutavo di andare dallo stregone. Io, però, non seguivo le superstizioni e sostenevo mio marito a partecipare alla comunità per fare anche lui un cammino di libertà. Grazie al mio amore, finalmente lui ha accettato. I contenuti erano la risposta alle nostre sofferenze e i missionari di “Italia Solidale” ci sostenevano a fare i passaggi personali per uscirne. Ogni settimana c’incontriamo, leggiamo i libri e documenti di padre Angelo. È questo che ci aiuta nella missione, nella vita e nella famiglia. Appena entrato in comunità, mio marito ha recuperato la vista. Per guarire completamente, ho sentito che dovevamo essere missionari e salvare un bimbo di un altro continente, proponendo un’adozione a distanza a una persona vicina a noi, come p. Angelo ci sostiene a fare. Io, per farlo, ho rotto condizionamenti secolari. Il donatore che ho trovato è un uomo. Noi donne africane, non possiamo relazionarci con gli uomini. Ma, per salvare un bambino, mi sono dovuta esprimere. Dio è Dio, non potevo fermarmi. Sentivo la necessità non solo di salvare un bambino in Colombia, ma anche di salvare la “bambina” dentro di me. Anche mio marito, sempre sostenuto dal mio amore e dalla comunità, ha fatto il passaggio di essere missionario e in quel momento è uscito dalla paralisi. Oggi è completamente guarito e anche i miei figli non sono più sofferenti, ma gioiosi e forti! In tutta questa grazia, mia figlia è stata adottata a distanza da una ragazza di Pavia, Beatrice. L’ho incontrata via Skype e ho proposto anche a lei di non limitarsi a fare l’adozione, ma di formare la sua comunità, leggere i libri, promuovere le adozioni e guarire da tutte le sofferenze che aveva addosso diventando missionaria. Lei ha accettato! È nata un’esperienza di gemellaggio fortissima! Ringrazio Dio.

Grace Afoyiorwoth

 Dal sito IlCaffe.TV