Generale : Lettera di Ringraziamento di Sara Incutti a Padre Angelo Benolli
26-11-2020

Testimonianza di Sara Incutti dalla Calabria 

 Il Carisma ci dà la grazia e la forza di poter tirare fuori la nostra vera identità

Caro Padre Angelo Benolli, sono Sara Incutti, una giovane calabrese. È da un po’ di tempo che dovevo scrivere una lettera di ringraziamento per tutto il bene che ha apportato il Carisma nella mia vita. Conosco il meraviglioso mondo di Italia Solidale da quasi tre anni; ho fatto l’esperienza di Malga Zures nell’Agosto del 2018 e ho avuto la fortuna di conoscerti e assaporare ogni singolo tuo insegnamento di persona. Nella mia vita ho sempre avuto la possibilità di incontrare sacerdoti degni di essere chiamati tali, ma in te ho visto qualcosa che andava oltre e che mi ha colpito tanto: la libertà e la gioia di esprimersi. I tuoi occhi erano e sono gli occhi di un bambino, il tuo entusiasmo e la tua fermezza espressa nei libri mi hanno dato la possibilità di fare luce su tante cose che non andavano nella mia vita. Sono stata sempre alla ricerca della gioia, alla ricerca di un ordine e, quando mi è stata data la possibilità di adottare un bambino a distanza del Sud del mondo ho capito che la strada da percorrere, con grandi sacrifici, è solo la strada dell’amore. 

Un anno fa a giugno ho avuto un episodio forte, di scelta. I condizionamenti della mia famiglia, del mondo che mi circonda e una relazione d’amore non ancora vera mi hanno portato a scegliere la strada più facile, ma al contempo la strada della morte. Da quel momento si è formato un polipo angiomatoso sulle mie corde vocali, che mi ha reso afona e che andava operato al più presto ma che, a causa del lock-down e per la certezza che avevo, che con Dio e con le mie energie nella carità avrei risolto, ho rimandato. Un nodo in gola di dolore prodotto dal giudizio verso me stessa e dalla mancanza di espressione. Il mio inconscio mi suggeriva che, attraverso i gemellaggi e il salvare altri bambini trovando persone degne, sarei completamente guarita. Ho trovato il coraggio di confessare tutto a Elisabetta Sbrolla, con la consapevolezza che non sarei stata giudicata, e così è stato.

 

In questo modo ho fatto fuori un diavolo secolare e culturale, quello del giudizio appunto. Insieme abbiamo salvato non solo i bambini del Sud del Mondo, dal quale mi è ritornata un’onda d’amore, ma ho salvato me, la mia vita. Il 17 Settembre andando alla visita di controllo per confermare l’operazione, il polipo era completamente sparito. Il medico non capiva come fosse possibile perché nonostante avesse consigliato il riposo vocale assoluto, io ho sempre continuato ad esprimermi ed anche perché secondo la scienza il nodulo normalmente con una giusta terapia si assorbe, mentre il polipo, specialmente del mio tipo, va asportato. Tutto ciò è successo perché ho condiviso e mi sono espressa, sono entrata nel mio inconscio, e con Dio ho amato nella carità dei gemellaggi con le persone degne. La voce è tornata, più forte di prima e per quello che faccio nella vita (sono un’insegnante) è fondamentale. Ma non solo … la voce, come gli occhi, è lo specchio della nostra anima e la mia ha bisogno di esprimersi sempre. Durante il look-down abbiamo fatto un sacco di incontri e costruito un giardino con persone degne con le quali scambiamo tanto sui tuoi libri e dalle quali apprendo tanto. Da questa esperienza stanno nascendo 2 comunità con giovani degni, miei amici, che ho coinvolto nel gemellaggio con le famiglie del Sud del mondo.  

Siamo costantemente chiamati ad avere la relazione con Dio, che non è altro che amore e come tale è onnipotente. L’amore di Dio è potenza, può tutto. Plasma l’anima e converte i cuori. Dio non manda pestilenze o sofferenze e non vuole il male dei suoi figli. Dio ci ama incondizionatamente e dobbiamo essere noi costruttori e strumenti del Suo Amore. Lui si manifesta attraverso noi e noi dobbiamo essere in grado di uscire da tutti gli inganni, tornare al Padre come ci ha creati, mediante Cristo e trovare la pace dentro e fuori di noi attraverso lo Spirito Santo che muove e rinnova. Dobbiamo essere in grado di trovare sempre e solo la coerenza della vita come Dio l’ha creata, percependone la meraviglia e la grandiosità. Siamo forti e fuori dai mali dei secoli che attanagliano la nostra vita, solo se stiamo con Dio con la nostra energia nella carità. La relazione con la persona alla quale sono legata sentimentalmente è diventata più forte e consapevole perché abbiamo permesso a Dio, attraverso la lettura di “Uscire da ogni inganno”, di entrare a far luce nelle nostre vite affinché possiamo essere vero maschio e vera femmina. Tutto ciò ha fortificato il rapporto e la sera, prima di addormentarci, preghiamo insieme. Il cammino è ancora lungo, ma sono certa che non smetteremo più di camminare affidandoci e fidandoci di Cristo, unica vera gioia della nostra vita. Il Carisma ci dà la grazia e la forza di poter tirare fuori la nostra vera identità, facendo fuori tutti i diavoli ed essere liberi da tutti i condizionamenti.

Prego per te, caro Padre Angelo e che Dio ci benedica tutti affinché possiamo arrivare alla pienezza della vita vera in Cristo attraverso la Madonna, Madre di tutte le madri.  

Cristo è con noi, alleluia!  

Con grande stima, affetto e immensa gratitudine.

Sara Incutti, Calabria Solidale