Approfondimenti : Testimonianza dal Kenya
Martedì, 31 Dicembre 2013 10:49
Ho colto che cercavo l’amore che non avevo ricevuto dai miei genitori e non trovandolo né in mia moglie né negli altri, ho cominciato a bere, ad essere violento e ad essere chiuso alla vita.
 

 

Sono cresciuto in una famiglia dove la violenza era all’ordine del giorno. Mio padre era un poliziotto e un alcolizzato. Ogni volta che beveva, tornava a casa e iniziava a picchiare noi e nostra madre. È morto per una strana malattia e dopo qualche tempo morì pure mia madre. Sono cresciuto orfano tra mille sofferenze.
Ho sposato una donna che pensavo di amare ma ho ripetuto tutto ciò che faceva mio padre, picchiandola, ubriacandomi e andando con altre donne. Ci siamo separati per qualche tempo. Ho continuato a partecipare agli incontri di Italia Solidale per conto mio, e ho compreso che avevo registrato dentro di me tutte le sofferenze e l’esperienza vissuta con i miei genitori che non facevano altro che discutere e litigare in modo violento, fino quasi ad uccidersi rischiando l’eventualità di lasciarci orfani.

 

Ho colto che cercavo continuamente l’amore che non avevo ricevuto dai miei genitori e, non trovandolo né in mia moglie né negli altri, ho cominciato a bere, ad essere violento, ad essere chiuso alla vita. A causa di questo non potevo essere creativo ed esprimermi nel lavoro poiché le mie energie sessuali erano colpite e ferite dalla mancanza di amore e di rispetto dei miei genitori.

Sono andato a lavorare lontano da casa, ma ho continuato con la formazione attraverso i libri e i documenti di Padre Angelo Benolli. Pian piano, con l’aiuto dei libri e cogliendo la meraviglia che per Creazione è in me, ho cominciato a cogliere le mie grandi potenzialità ed ad utilizzare meglio i miei talenti. Ho sentito il bisogno di lavorare vicino a casa in modo da essere anche vicino alla mia famiglia e ai miei fratelli. Quindi, attraverso l’ adozione a distanza ricevuta dal volontario donatore italiano di mio figlio, ho comprato un rasoio per tagliare i capelli e tutti gli accessori necessari e così ho cambiato la mia attività aprendo un negozio e lavorando come barbiere. Ho cominciato a sentire maggiormente me stesso e l’Amore di Dio in me. Adesso sono felice di essere riuscito a recuperare il rapporto con mia moglie, stando vicino alla mia famiglia e sono in grado di provvedere a loro e di restituire l’utile della mia attività sul conto bancario della mia comunità. Per tutto questo ringrazio Dio, ringrazio Padre Angelo, ringrazio Davide e Roberta e ringrazio soprattutto la mia comunità che mi ha molto sostenuto ed amato

Peter(Kalokol, Kenya Solidale – Italia Solidale)