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Wednesday, 27 November 2013 00:00

“Ho visto i bimbi salvati”

Mia figlia mi ha portato in India, dove abbiamo adottato a distanza una bambina

 

«Papà quest’anno a scuola ho studiato l’India. Sarebbe bello visitarla!». I figli hanno l’inimitabile capacità di smascherare, in pochi secondi, anni di inerzia, rinunce e rinvii con i quali soffochiamo i nostri sogni più nascosti. Naturalmente giustificati da tante “oggettive” motivazioni che solo gli adulti possono capire…

Ma in quel momento, contagiato dall’entusiasmo di mia figlia, ho rilanciato: «Ottima idea, così possiamo andare anche a conoscere Alphonsa, la bambina che qualche anno fa abbiamo adottato a distanza tramite Italia Solidale Onlus». In pochi secondi, i “sensati” programmi familiari erano stati stravolti e un tumultuoso mondo interiore iniziava, incontrollabile, ad agitarsi dentro di me.

Se la razionalità prendeva il sopravvento, trovavo tanti buoni motivi (sanitari, burocratici ed economici) per considerare quell’idea solo un gioco. Ma quando, a fatica, la mente lasciava il posto al bambino che ancora vive in me, sentivo che avevo di fronte una doppia, imperdibile occasione: realizzare il mio sogno di visitare l’India e abbracciare finalmente la bimba che avevamo salvato con un piccolo, ma meraviglioso gesto di solidarietà. Abbandonati per una volta tutti i ragionamenti, io e mia figlia tredicenne ci siamo tuffati in questa grande avventura, aiutati e sostenuti dai generosi volontari di Italia Solidale.

 

 

Dopo un giro turistico, avvolti dall’incredibile mix indiano di culture, tradizioni e religioni, sorpresi dal mare tempestoso della stagione monsonica e frastornati da un traffico impossibile su strade dissestate, abbiamo fatto una toccante esperienza al fianco di missionari italiani e locali. Tante volte avevo letto del modo unico e rispettoso con il quale Italia Solidale realizza l’adozione a distanza, ma toccare con mano i risultati raggiunti è davvero sorprendente. Purtroppo, per le impreviste e copiose piogge provocate dai monsoni, non abbiamo potuto raggiungere il villaggio della nostra Alphonsa, ma l’emozione dell’abbraccio ricevuto da centinaia di famiglie e bambini ci ha riempito il cuore.

Visitando alcuni poveri, umili e accoglienti villaggi di pescatori, io e mia figlia abbiamo sperimentato ancora una volta che la vera ricchezza è nello scambio e nel sostegno reciproco: da una parte la riconoscenza di chi ha visto i propri figli salvati da tanti generosi italiani che hanno adottato a distanza un bambino; dall’altra i doni indescrivibili ricevuti da chi, come noi, con una piccolissima somma ha concretamente aiutato dei bambini sofferenti. Oltre l’affetto arrivato attraverso le lettere della famiglia di Alphonsa, quest’estate abbiamo ricevuto anche tanto amore da persone che, seppur in condizioni esistenziali disagiate, conservano forza, semplicità e uno spirito che noi fatichiamo ad incontrare nella nostra quotidianità.

Inoltre, è stato incredibile constatare i miracoli che un nostro piccolo sacrificio economico può realizzare nei Paesi cosiddetti sottosviluppati: l’esistenza di tanti bambini e delle loro famiglie cambia profondamente attraverso l’impegno dei volontari e grazie alla testimonianza della Nuova Cultura di Vita proposta da Padre Angelo Benolli, fondatore e presidente Italia Solidale Onlus.

I benefici non sono solo materiali: i mariti abbandonano l’alcolismo, le mogli riconquistano la dignità, le famiglie rifioriscono, crescendo anche nell’indipendenza economica e relazionale. Sono sicuro che la rassegnazione per le sorti di tanti bambini sofferenti non ha ancora preso il sopravvento dentro di te.

So che il veleno dell’indifferenza non ha ancora anestetizzato la tua anima. E allora non perdere l’occasione di salvare un bambino, permettendo all’amore di salvare anche te. Tanti lettori di “Acqua&Sapone” lo hanno già fatto e alcuni hanno abbracciato i bambini adottati, volando in India, Africa e Sud America. Sembrava così difficile e invece l’ho provato anche io. Grazie a mia figlia e a tutti i bambini che continuamente ci richiamano alla vita, permettendoci in questi giorni di partecipare veramente al Natale.

Giuseppe Stabile

 

 


(dal sito ioacquaesapone.it)