Approfondimenti : Ho capito che le sofferenze che avevo erano ferite dell'anima causate da mancanza di qualità e amore
Monday, 21 October 2013 00:00
"Ho capito che le sofferenze che avevo erano ferite dell'anima
causate da mancanza di qualità e amore"
 

 

Ero una bambina socievole, solare e intelligentissima con moltissimi interessi. Fino a quindici anni non ho avuto problemi di salute di nessun tipo. Da questa età in poi ho iniziato a stare male. I dottori ai quali mi sono rivolta allora non erano chiari nella diagnosi di ciò che avevo. Chi diceva si trattasse di stanchezza da stress, chi di depressione. La cosa strana era che a questi periodi ne susseguivano altri di agitazione. Ho cominciato così ad essere curata con dei farmaci somministratimi da un neurologo, che per un po' hanno funzionato. Poi niente. A questo tipo di terapia ho poi affiancato quella psicologica ma non ho trovato quello che in realtà cercavo. Dopo aver sentito vari pareri, mi sono rivolta ad uno psichiatra che finalmente all'età di ventuno anni ha capito cosa avevo. Mi ha così diagnosticato il disturbo bipolare 2,ossia un alternarsi tra periodi di depressione e periodi di ipomania (lieve mania che in parole povere è agitazione).

Da questo momento in poi sono stata caricata di farmaci per cercare di risolvere così i problemi. A questa terapia ho poi affiancato la psicoterapia con un'analista considerata molto in gamba. C'è da dire però che tutti questi anni di sofferenza mi hanno ridotta in un pessimo stato. Fra l'altro alla sofferenza fisica si sono aggiunti altri problemi e alcune delusioni d'amore. Io mi sono come bloccata. Avevo paura di tutto e di tutti. Non volevo uscire. Stavo sempre a letto soprattutto al buio perché ero troppo concentrata su di me e sui miei problemi. Non vedevo speranza. Queste erano le mie sensazioni che riporto dalle pagine del mio diario:"Caro diario, ho una bruttissima sensazione. Mi sento piccola piccola, come microscopica, così impercettibile da sentirmi travolta come da una tempesta, una marea, un uragano. Io sono così invisibile e minuscola da non riuscire a difendermi in nessun modo da queste intemperie. Mi sento come se sprofondassi. E' come se in tutto questo tempo fossi rimasta sempre bambina e ora tutto mi appare insormontabile. Quello che è peggio è che l'unico mio desiderio in questo momento sarebbe scomparire o meglio morire per annullare tutto. Mi sento sempre inadeguata, sempre fuori posto, non sono mai abbastanza..." In tutti questi anni mi sono abituata a dipendere sempre dagli altri: da mia mamma, dalla mia psicoterapeuta, da chi credevo di essere innamorata. Mi ero allontanata dalla fede e quindi da Dio.

Quest'anno nel mese di giugno, ho conosciuto un volontario donatore di Italia Solidale, associazione fondata da Padre Angelo Benolli. Questo volontario mi ha fatto conoscere l'antropologia di Padre Angelo. Da quando mi sono avvicinata a questo mondo la mia vita è cambiata radicalmente. All'inizio mi sono impegnata a fare piccoli passetti per volta per cercare di essere più indipendente come andare dalla psicoterapeuta da sola, uscire da sola, lavare i piatti, cucinare. Ho ripreso a suonare il flauto. Cose che possono sembrare piccole ma per me significano tanto. Tutto questo perché ho scoperto di possedere delle forze o energie personali uniche e irripetibili, che mi sono state date da Dio e che queste hanno bisogno di essere sperimentate.

Non mi sono sentita più sola perché Dio mi è sempre accanto. Per entrare in contatto diretto con Lui ho cominciato a recitare il rosario e altre preghiere. Ma ho capito che qualsiasi cosa io faccia la debbo fare con l'anima e non con la mente, com'ero abituata sempre a fare io. In passato volevo essere amata ma non riuscivo proprio a capire che c'era in verità chi mi amava veramente al di sopra di ogni cosa. Questi era ed è Dio che mi è stato sempre accanto e mi ha amato da sempre. Il suo è un amore diverso da quello che io ho avuto modo di conoscere finora. Egli dà senza pretendere nulla in cambio. E' un rapporto particolare, un rapporto di scambio tra Lui e me. Il suo amore non ferisce, non procura lividi, non è tormento ma genera solo gioia e armonia. Non ho motivo di sentirmi infelice. Ho capito così che le sofferenze che avevo io erano ferite dell'anima, causate da una mancanza di qualità d'amore.

In questi mesi i miei continui sbalzi umorali hanno ceduto il posto ad una stabilità d'umore mai sperimentata prima. Certo ci sono gli abbattimenti ma durano poco. Poi ho avuto modo di conoscere anche aspetti di me che non conoscevo come la sessualità che nell'adolescenza non si era presentata. All'inizio mi hanno fatto paura. Poi li ho affidati a Dio e questa relazione con Lui mi ha permesso di uscire dall’isolamento. La dose di medicinali che assumevo mi è stata notevolmente ridotta, così da regolarizzare anche il ciclo mestruale. Ma è importante stare con i piedi per terra perché ancora non sono del tutto guarita ma sono in una fase di work in progress. C'è da dire però che sono serena come non mai grazie in primo luogo a Dio e poi all'antropologia di Padre Angelo Benolli.

 

Una volontaria donatrice italiana