Approfondimenti : NOTIZIE DAL CENTRAFRICA (E DALL'ITALIA)
Mercoledì, 27 Agosto 2014 11:12
“Sesta e (forse) ultima parte”
“Centrafrica – Italia. Stessa missione di luce, fede e carità per scacciare le guerre e vivere pienamente la pace in noi e intorno a noi!”

 

Lasciamo Bangui con il cuore pieno di gioia nonostante la difficile realtà che abbiamo concretamente incontrato (Quest’articolo è stato scritto da Davide i primi giorni di agosto). Perché a Bangui c’è la guerra, c’è il terrore, c’è la sofferenza, c’è la morte, ma c’è anche e soprattutto Dio ed il Suo Amore per ogni persona, c’è la potenzialità immensa di ogni creatura e c’è la capacità di relazionarsi con i fratelli in modo libero e sempre nuovo. C’è una nuova cultura di vita che grazie a Dio e a Padre Angelo Benolli, pian piano si diffonde e dona luce, fede e carità a tante famiglie. Questa è la gioia. Lasciamo il Centrafrica certi che dovrà affrontare ancora tante dure prove ma con la certezza di una risoluzione in Dio e per l’Amore. La mattina del 1° Agosto andiamo in aeroporto. In questo periodo l’aeroporto di Bangui è molto affollato, non perché c’è l’esodo per le vacanze estive, ma perché attualmente secondo le Nazioni Unite, all’interno dell’aeroporto vivono circa 102.000 persone che si sono rifugiate in un immenso campo profughi a ridosso delle piste (vedi foto). Le persone si sono rifugiate qui perché “controllato” dai soldati dell’ONU e sperano di trovare, per questo motivo, la protezione da eventuali attacchi. In aeroporto la sicurezza è altissima ed il nostro volo ha un ritardo di circa un’ora. Motivo? È appena atterrato un grande aereo della “République Française” che trasporta uomini e mezzi. Non so se sono soldati che rimpiazzano quelli già presenti o se sono già i rinforzi previsti (a Settembre i soldati ONU passeranno da 7.000 a 12.000). L’aeroporto di Bangui è République Française. Comunque si parte e dopo 24 ore e due scali aeroportuali (a Douala in Camerun e Addis Abeba in Etiopia) arriviamo a Roma.



Siamo ad Agosto. Rispetto all’Africa, Roma mi sembra molto più fredda e non perché ho trovato una giornata anomala di pioggia, ma per la freddezza che senza alcuna colpa molti di noi (e dal “noi”, non mi sento escludo), si portano dentro. Arrivo a casa e leggo le notizie italiane di cui mi sono abbastanza disinteressato negli ultimi due mesi. Mi rendo conto che fondamentalmente non è cambiato nulla. Si continua a parlare delle stesse cose… tanto rumore, ma le notizie del 5 Giugno (giorno in cui ho lasciato l’Italia) e quelle del 3 Agosto sono praticamente le stesse. I titoli dei telegiornali sembrano “fissati”. L’unica triste novità è la guerra a Gaza. In Italia? Renzi, Grillo, Berlusconi; la riforma del Senato; la riforma della legge elettorale; i guai giudiziari di qualche politico; dati economici senza grosse novità; cronaca nera; se fa caldo ci informano che fa caldo; se fa freddo ci informano che fa freddo; se piove ci informano che piove e che non succedeva da un tot di anni; qualche notizia di gossip; calciomercato e via… sigla finale!

Ma una notizia mi ha colpito per l’ennesima volta. Domenica 2 Agosto, viene soccorso in mare un barcone con circa 1.300 immigrati che Lunedì 3 Agosto arrivano a Taranto. Da dove vengono? Principalmente da Siria e Repubblica Centrafricana. Il Centrafrica… ancora!!!
(vedi notizia su http://bari.repubblica.it/dettaglio-news/09:39/4529987)

Mentre l’Italia ignora il mondo per parlare dei suoi “piccoli” seppur importanti problemi, il mondo arriva in Italia. Da Gennaio a fine Luglio, sono arrivati in Italia ben 72.000 immigrati. Tantissimi altri sono morti in mare o durante il tragitto per raggiungere le coste libiche. Immigrati che vengono da paesi come il Centrafrica, la Siria, l’Etiopia, la Somalia! 72.000 persone! Uno stadio olimpico tutto esaurito di bambini, donne e uomini. Un esodo biblico! E per i TG italiani è notizia di due minuti, se c’è tempo e purtroppo se ne parla solo se ci sono i morti… più importante il tweet di Renzi a Grillo e la risposta sul blog di Grillo per Renzi o la dichiarazione di Berlusconi.

Mi ha molto colpito perché quando lasciavo il Centrafrica, ho visto arrivare i francesi e quando sono atterrato in Italia ho letto dell’arrivo di un barcone carico di Centrafricani.
(vedi notizia http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/homepage/uomini-donne-bambini-il-nuovo-carico-di-dolore-sbarcato-a-taranto-no740165)

Il Mondo è più collegato di quello che pensiamo e non possiamo ignorarlo. Ho pensato all’Italia e alla realtà che la vita non si inganna! Possiamo anche non voler vedere l’Africa o la realtà della Repubblica Centrafricana. Ma quella realtà sta arrivando nel nostro paese. Ce ne possiamo accorgere o no, ma è la realtà! È sempre così. Possiamo non vedere o non voler vedere un problema. Ma quel problema poi ci arriva addosso e purtroppo anche con gli interessi. Questo è vero con l’esempio che vi ho descritto prima ed è vero anche e soprattutto con tutti i problemi personali, familiari, comunitari che viviamo dentro di noi a livello inconscio. O li vediamo con profonda luce, li affrontiamo con grande fede e li risolviamo con autentico amore, oppure quegli stessi problemi ci sovrastano e ci divorano dentro.

In questi giorni vi ho parlato del Centrafrica e spesso vi ho dato dei dati sulla guerra, sul numero di profughi, e così via.
In Italia c’è una guerra molto più subdola, molto più silenziosa, molto più infida e che ci addormenta, ci anestetizza e ci porta a non vedere noi stessi, Dio, le persone che abbiamo accanto e quindi neanche ciò che succede nel Mondo.

In Italia c’è una guerra in cui non si spara ma che ferisce profondamente l’anima, specie dei bambini! La guerra del “non amore” che provoca tanti morti e feriti. Basta pensare ai tanti bambini che in Italia assumono psicofarmaci; ai tanti bambini che soffrono di obesità; ai tanti giovani che si ritrovano a dipendere da alcool, droga, gioco, internet, sesso deviato; alle tantissime persone che soffrono di depressione (340.000 nei paesi occidentali); alla guerra che si combatte nelle famiglie (il il 50% delle famiglie si separa o divide e il restante 50% spesso vive altrettante difficoltà); alle 300 donne che ogni anno vengono uccise nelle mura domestiche; alla realtà che un italiano su due ha le basi del cancro; alla crescente numero di suicidi (purtroppo anche nei giovani); ai conseguenti problemi economici, lavorativi, politici, sociali, religiosi.

Una guerra che non ci rende profughi ma che ci rende “anestetizzati” e lontani da noi stessi, da Dio e dagli altri. Un’anestesia dalla quale siamo chiamati a svegliarci e a svegliarci con qualità, contenuto, positività e soprattutto vero amore.

Italia e Repubblica Centrafricana sono molto lontane. Tra Roma e Bangui ci sono almeno 7.000 km. Ma sono molto più vicine di quello che sembra perché in Italia, così come a Bangui, i bambini sono creati allo stesso modo: in Dio, liberi, veri, indipendenti, gioiosi, pieni d’amore.
In Italia, così come a Bangui i bambini e le persone soffrono per tutte le ferite inconsce di non amore. In Italia, così come a Bangui, con la cultura di vita alla base di Italia Solidale, abbiamo la possibilità di svegliarci da questa profonda anestesia inconscia e ritornare a vivere il bambino che per creazione è in noi e con positività e amore, scacciare tutte le guerre, le negatività, le diavolerie che non ci permettono di vivere quello che realmente siamo.

Per questo motivo, anche e soprattutto in Italia la proposta culturale e missionaria di Italia Solidale è necessaria e fondamentale, oggi più che mai, per ritrovare noi stessi, Dio ed i fratelli vicini e così arrivare ad amare il mondo intero!
In Italia, noi volontari di Italia Solidale siamo impegnati in tutte le regioni che sono suddivise in 48 “bacini”, ciascuno formato da 20 territori, in cui vivono già circa 30 famiglie che collaborano con noi per testimoniare questi enormi contenuti di vita ed arrivare a formare anche qui tra noi delle vere comunità di sviluppo di vita e missione, come già succede in tutto il Mondo.

La vita è bella e merita di essere vissuta in pienezza!

Chiama Italia Solidale allo 06 68 77 999, visita il sito www.italiasolidale.org o scrivimi direttamente utilizzando facebook o il mio indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Cosa aspetti? La tua anima è già pronta per partecipare! Non farla aspettare!!! Partecipa anche tu... partecipa alla tua vita... partecipa alla vita dei tuoi fratelli per cantare e urlare con gioia tutti insieme: "viva la vita!!!!!"

 

Davide De Maria (Volontario di Italia Solidale - Mondo Solidale)