Approfondimenti : Quel libro si chiamerà "Angelo"
Venerdì, 11 Ottobre 2013 00:00
Quel libro si chiamerà "Angelo"
Il libro che gli ho promesso che scriverò con tutte le mie forze
con tutta la mia fede, con tutto il mio amore, con tutta la mia anima

 

Il regalo, è il libro che scriverò
Il libro che gli ho promesso che scriverò con tutte le mie forze, con tutta la mia fede, con tutto il mio amore, con tutta la mia anima.
Andrò a Malga Zures e con suo fratello Serafino berremo del buon vino e rideremo tanto insieme, quando mi parlerà all’orecchio delle storie della vita del fratello che amava. Sarò insieme alle sue montagne, e mentre sentirò tossire Dio, scriveremo tutti insieme quel libro.
Quel libro, si chiamerà “Angelo” e basta.
Quando Dante chiese a Virgilio “Perché sono qui? Io non sono Enea, e non sono neanche S. Paolo che cosa ci sta a fare uno che scrive di belle ragazze nei 3 regni dell’Oltretomba?”
“E’ perché tu lo veda, ed è perché tu lo dica” gli rispose Virgilio. Perché tu veda “gli spiriti dolenti” dell’inferno, gli inganni che li hanno afflitti e li denunci, perché tu veda la penitenza delle anime del Purgatorio, e la Luce di Dio riflessa in Paradiso, e racconti queste cose agli uomini rendendoli partecipi …”
E mi viene un po’ da piangere, e un po’ da ridere.
Io ero solo un ragazzo che scriveva le poesia alle ragazze che gli piacevano al liceo, che avrebbe voluto chiudere gli occhi innanzi all’Inferno che viveva e vedeva ogni giorno. Quanto dolore, quanta morte, quanta tenebra… scrivevo per non morire e oggi mi ritrovo qui.
Ho avuto la grazia di conoscere intimamente Padre Angelo Benolli da tutta la vita, l’ho visto incontrare una persona dopo l’altra per 8 ore al giorno, parlare ai volontari di Italia Solidale, sciare, mangiare, riposare, coltivare, giocare a calcio, scrivere, cogliere le Stelle Alpine, parlare di Niki Lauda, Coppi e dell’Inter di Corso e Jair. Ho visto e conosco molte delle persone che sono state salvate da Dio attraverso di Lui, che oggi testimoniano nel mondo la vita che hanno ricevuto, ho visto cosa sta avvenendo in Africa, in India, in Sud America, ci sono personalmente stato. I miei occhi hanno avuto la grazia di vedere tutto questo… ho visto l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso e non so se valgo Dante Alighieri, ma so di per certo che lo racconterò.

Scriverò quel libro, e sarà un modo per continuare a restituire alla vita che oggi ringrazio Dio di aver creato 82 anni fa, la vita di Angelo Benolli.
Grazie a Dio che ha creato tutto, ed ha creato te Angelo.
Grazie a te per essere andato fino a dove si vedevano solo cielo e neve, e per aver posto la tua vita prima di ogni falsità. Grazie per averla difesa da ogni inganno, tirando i panni giù dalla finestra a tua madre, essendo ateo, facendo il giustiziere.
Grazie ad Alessandro Manzoni, alla letteratura vera italiana, e grazie al giustiziere Ludovico diventato Fra Cristoforo che significa “portatore di Cristo”… grazie a lui per averlo portato nel tuo cuore, e a te per averlo colto.
Grazie per ogni fase della tua vita, forse nemmeno te ne accorgi, dici sempre “avevo un sacco di gente che veniva da me” e venivano perché amavi. Grazie a Dio per averti chiamato e a te per aver risposto, grazie di aver tenuto fede a te stesso, la tua vocazione, il fuoco della vita sbaragliando ogni falsità, anche religiosa, durante tutto il tuo sacerdozio.
Grazie P. Angelo per non aver mai sopportato la violenza di una spiritualità codificata che uccide la vita, e grazie allo Spirito Santo per aver fatto leva su questo accompagnandoti da uomo e da uomo di Dio, nei meandri inconsci dell’essere umano. Grazie per aver ancora meno sopportato una scienza che è secca, meccanica e arida che uccide forse ancora di più e grazie a Maria e Dio che t’hanno dato una pacca sulla spalla dicendo “finalmente!” quando hai preso scienza e fede e gli hai fatto far l’Amore sotto il cielo e le stelle!
Grazie per il bambino nato da quell’amore: bambino con gli occhi forti e veri, con lo sguardo incavato e vissuto, pieno d’amore e pieno di forza: bambino che entra nel sangue, Spirito che pulsa nelle vene di ogni essere umano disponibile ed umile.
Grazie allo Spirito Santo che, attraverso questo bambino, propone all’uomo una via vera di vita per capire la vita, l’inconscio, Dio nell’inconscio, il diavolo nell’inconscio, come me ne libero e come amo, come vivo e come canto!
Grazie allo Spirito Santo e a Dio per aver detto a tuo zio “portalo tra i bambini”, grazie a te per non esserti mai accontentato dicendo “vabbè … almeno avranno un po’ di pane” e grazie allo Spirito che ha usato questo carattere per portare alle genti di ogni dove una nuova, necessaria, pulsante di vita esperienza viva per vivere!!!
Grazie a nome di ogni essere umano Padre Angelo, che oggi combatte per la libertà con questa nuova e necessaria arma per collegare Dio alla propria vita!
E come dicevo prima, questo è solo un assaggio. Ho visto l’Inferno nel dolore umanamente non raccontabile di avere continue attese di vita pugnalate da droga, integrazione, sesso assurdo, bugie, falsità e tradimenti. Ho visto il Purgatorio nel cammino di due milioni di persone tra cui io, un Purgatorio libero e nuovo, basato non su codici e precetti ma sulla vita … Ho visto il Paradiso negli Occhi di Sole del bambino July, figlio di una ragazza kenyota nata a Nyeri nel 1989, che l’ha potuto avere solo perché ha incontrato Gesù, ed ha incontrato Gesù solo perché lo Spirito Santo ha usato la vita che oggi festeggiamo ed a cui dedico “Angelo”, il libro che scriverò raccontando agli uomini tutto quello che lo Spirito m’ha fatto vedere.

 

Giacomo Fagiolini a nome di ogni essere vivente