Approfondimenti : NOTIZIE DALLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA
Monday, 25 August 2014 15:03
“Quinta parte: un fiume in piena…d’amore!”
“Il Centrafrica produce tutte le risorse agricole per sfamare il suo popolo ma esporta quasi tutto ed a prezzo stracciato e quasi tutto ciò che si trova nel paese è importato dall’estero a prezzo più alto”

 

Carissimi amici, nelle foto potete ammirare uno scorcio dell’Oubangui, l’imponente e maestoso fiume che attraversa la città di Bangui e che segna il confine con il Congo. Oggi è il nostro ultimo giorno in Centrafrica. Domani, dopo 45 giorni in Kenya e 10 in Centrafrica, torno in Italia con il cuore carico di gioia e per continuare con ancora più forza l’esperienza di sviluppo di vita e missione necessaria per la mia vita, la mia famiglia e per i miei fratelli vicini e lontani (Quest’articolo è stato scritto da Davide giovedì 31 Luglio a Bangui!).
L’esperienza che ho avuto la grazia di vivere è stata veramente un fiume in piena… in piena d’amore. Ringrazio profondamente Dio, Padre Angelo Benolli, la cultura di vita di Italia Solidale e le centinaia di comunità che ho avuto la grazia di incontrare negli ultimi due mesi. Una potenza di “calore” che ha riscaldato la mia anima. E’ talmente nuovo quello che ho vissuto che dovrei inventare una parola nuova per descriverlo. Una gioia poter vivere la missione per la prima volta anche insieme a mia moglie Sara.
I bambini, le famiglie, le comunità di sviluppo di vita e missione di Bangui Solidale sono un fiume. Un fiume che parte dalla sorgente, fa il suo cammino di vita ed arriva alla pienezza del mare. La missione da fare è ancora grande per amare tutte le comunità come Dio vuole (ovviamente su 60 comunità, molte sono forti mentre altre sono da fortificare). Vi chiedo di continuare a pregare per la Repubblica Centrafricana. Un paese che ha delle potenzialità straordinarie e ve l’ho testimoniato nelle precedenti quattro “puntate”. Nello stesso tempo è un paese che è ancora completamente fuori controllo e troppo spesso dimenticato. Questa sera, il nostro amico francese che si occupa di servizi di sicurezza ci ha comunicato che a Batangafo, villaggio a 300 km da Bangui, le forze “anti Balaka” hanno attaccato rompendo ufficialmente, dopo varie drammatiche scaramucce, la tregua firmata a Brazzaville lo scorso 24 Luglio. Mentre parliamo con lui, arriva una telefonata che lo informa che anche a Bangui si spara.



La notte di Bangui è segnata da forti esplosioni e colpi di armi da fuoco. Ovviamente mentre ciò accade non si sa bene chi è che attacca, contro chi e dove (la mattina dopo, veniamo a sapere che a Bangui è stata attaccata con il lancio di diverse granate una pattuglia di soldati spagnoli impegnati in un operazione di disarmo. Non si registrano vittime tra i soldati spagnoli mentre non si sa se ci sono vittime o feriti da altra parte; nello stesso tempo l’ONU conferma i violenti scontri di Batangafo e la morte di almeno 26 civili).

Nonostante i “diavoli” che vogliono distruggere la vita, in Dio andiamo avanti nella vita e per la vita! Nessuna persona merita la guerra. Tutti siamo creati per la pace e nella pace.

Oggi voglio condividere un altro aspetto innovativo e rivoluzionario parte integrante della missione. Così come nelle altre 125 missioni di Italia Solidale – Mondo Solidale, anche a Bangui sosteniamo le famiglie ad essere libere ed indipendenti nello Spirito e di conseguenza anche economicamente. Tutte le 5.000 comunità, di Mondo Solidale hanno un loro conto di comunità in cui ricevono direttamente i soldi che il generoso donatore gli invia. Le famiglie prendono i soldi e li utilizzano per delle attività generatrici di reddito. Entro il 15 Ottobre restituiscono la somma ricevuta nel loro conto di comunità e con il profitto si prendono cura dei loro figli. La somma restituita è a se stessi e la utilizzeranno l’anno dopo (insieme alla nuova quota che arriva dal donatore) per fortificare l’attività iniziata e per un movimento di carità per i fratelli vicini e lontani.

Per garantire che tutto ciò sia fatto nel migliore dei modi, siamo stati presso una delle filiali di una delle banche presenti a Bangui. La filiale non lontano da Boy Rabe (vedi capitoli precedenti), più che una banca è stato un salto indietro nel tempo. Persone meravigliose che con macchina da scrivere e carta copiativa (ebbene sì, esiste ancora!!!), prendevano nota delle richieste dei clienti. Il direttore della filiale ci ha accolti con grande disponibilità ed eravamo tra le 38 cose che stava facendo in contemporanea. Quando ha colto che era importante darci la giusta attenzione, ci ha fatto accomodare in un altro ufficio. Era tipo un losco sottoscala. La location ideale per un film anni ’80 con Bud Spencer e Terence Hill. Ci ha spiegato per bene tutte le caratteristiche del servizio che sono disponibili ad offrirci anche con costi ridotti per evitare eccessive spese alle famiglie. Fatto ciò, ne abbiamo approfittato per chiedere di poter prelevare dei soldi necessari per la missione di Bangui Solidale e di cambiarli in Euro. Ci ha detto: “purtroppo oggi non conosco il tasso di cambio tra franco centrafricano e franco francese”. Subito dopo però si è corretto ricordandosi che il Franco Francese non esiste più e che è stato sostituito dall’ Euro. Una volta trovato il tasso di cambio e stabilita la piccola somma da prelevare ci si è resi conto che vi era un problema tecnico che solo il manager principale poteva risolvere. Ma dov’è il manager? In questo momento è in un'altra filiale nella parte opposta della città! Potrei continuare ma mi fermo qui, ma vi dico solo che un’ operazione che sarebbe durata 15 minuti è andata avanti per circa 5 ore! Anche con questi piccoli particolari si coglie la meraviglia dell’Africa ma anche la confusione e la dipendenza dovuta a condizionamenti secolari.

La cultura di vita, alla base di Italia Solidale, sostiene ogni persona a trovare sé, Dio, la propria famiglia e quindi un lavoro creativo che sostiene l’indipendenza nello spirito e quindi anche l’indipendenza materiale. Ed essere così ricchi e sussistenti nello spirito ed anche economicamente. Il Centrafrica in questo è emblematico. È sicuramente uno dei paesi più ricchi del Mondo. Ha acqua, terra fertile, foreste, sottosuolo ricchissimo di Oro, Uranio, Diamanti, petrolio etc. Eppure secondo le Nazioni Unite è il 179° paese come PIL pro capite in una classifica che comprende 186 stati! Quindi il paese è tra i più ricchi ma la popolazione è tra le più povere. Molto semplicemente, la popolazione del Centrafrica non ha nessun giovamento delle sue risorse perché tutte nelle mani di politici corrotti e uomini d’affari e multinazionali occidentali e negli ultimi mesi anche cinesi (una delle cause che hanno determinato la guerra è anche il controllo delle risorse tra Francia e Cina). Esempio molto concreto e pratico. Una persona ben informata che ho incontrato mi ha detto: il Centrafrica produce tutte le risorse agricole per sfamare il suo popolo ma esporta quasi tutto ed a prezzo stracciato e quasi tutto ciò che si trova nel paese è importato dall’estero a prezzo più alto. Il Centrafrica è tra i più grandi produttori di legname al mondo ma tutto viene esportato ed anche gli stuzzicadenti sono importati dall’estero, e così via”

Non solo! Il colonialismo culturale francese, ha esportato anche la mentalità illuminista che il lavoro è solo quello dipendente che ti garantisce un salario mensile. A Sara, più volte, durante gli incontri alla domanda “che lavoro fai?” gli è stato risposto “io non lavoro, faccio il pescatore” o “io non ho un lavoro, sono un contadino”. In molti hanno abbandonato i veri lavori collegati alla vita e alla natura per cercare un lavoro dipendente nel governo, nella scuola, nell’esercito, e così via. I lavoratori dipendenti centrafricani, ora stanno molto molto male. A causa delle gravi difficoltà mi è stato detto che negli ultimi 9 mesi, hanno ricevuto solo 3 mensilità. Ciò aumentando povertà e miseria.
Davanti a questa realtà di povertà e dipendenza che in modo diverso coinvolge tutto il Mondo (pensate al 40% dei giovani italiani che non hanno lavoro), Padre Angelo Benolli e Italia Solidale sta sostenendo un nuovo modo di fare economia incentrato su Dio, la persona, la creatività e lo scambio umano e di prodotti tra persone e fuori dalle grandi logiche di mercato e dalle multinazionali! Le zone (10 comunità) stanno costruendo un capannone in cui si incontrano e scambiano i beni ed i prodotti frutto dell’attività generatrice di reddito che hanno iniziato grazie alla donazione del donatore. Questo scambio che oggi è sta partendo a livello di zona, in futuro (molto presto) sarà a livello mondiale donando così una soluzione nuova anche alla crisi economica globale che tanta sofferenza sta provocando nei bambini, nei giovani e nella famiglie in ogni angolo del pianeta!

La proposta culturale e missionaria di Italia Solidale, fondata in Dio e nell’esperienza di Padre Angelo espressa nei suoi 10 libri, è completa e tocca ogni aspetto della vita della persona. Un’esperienza che vi consiglio di sperimentare, vivere e testimoniare per cogliere l’immensità che siamo e che meritiamo di vivere ed essere anche noi un fiume pieno di amore!

Quando penso alla missione che ho vissuto in Centrafrica, suona nella mia mente una delle meravigliose canzoni scritte e cantate da mia moglie Sara: Sole di Febbraio! Vi dono il testo che è pura poesia. Così come vera poesia è la sua voce e la sua musica. Ma per quelle, vi consiglio vivamente di comprare il CD che è appena uscito e che è esempio di espressione nella creatività.

“Sole di Febbraio, solo in questo cielo / Ci riscalda un poco malgrado questo freddo / E in questo gran movimento non ci si rende conto / Del fiume che si ha dentro e del suo scorrere lento / E lentamente ci guida piano nella canoa / E ci sorprende tutta quella lunga scia / Segnata dentro, rimasta sotto / E guarda avanti per scoprire quanta è bella la realtà / E quanti passi dovrai fare per curare ogni ferita / ed ogni dubbio verrà svelato ciò che è nascosto illuminato / Sole di febbraio, forte in questo cielo / Se mi avvicino ancora sento il tuo calore / E mi voglio amare e voglio andare / Verso di te che hai bisogno di me/ Perché insieme noi ci potremo riscattare / da chi non ha mai voluto libertà / da chi inganno e sofferenza porterà / con una nuova cultura e con il Sangue di chi ci ama.”

Viva la vita!

 

Davide De Maria (Volontario di Italia Solidale - Mondo Solidale)