Approfondimenti : “NO al relativismo, SI all’amore!"
Tuesday, 24 September 2013 00:00

“NO al relativismo, SI all’amore!"

Luce, fede e carità, ma senza una vera Antropologia come si fa?

 

Dio ci crea maschi e femmine creando ogni persona unica e irripetibile.
Che meraviglia, che bellezza e che forza c’è in ogni persona!
Così Dio ci crea e così ogni persona è chiamata a vivere la sua natura… naturalmente!
Ma cosa ha incontrato l’uomo nella sua storia e cosa incontra nella famiglia, nel lavoro, nella società che ha intorno? Chi vede e rispetta questa unicità e tratta la persona così come la tratta Dio? Da quando sono nata non ho mai incontrato una corrispondenza profonda al mio “essere” a quello che ho sempre sentito profondamente di vivere, desiderare e costruire. Fino a quando ero bambina e guardavo, percepivo, partecipavo e mi esprimevo naturalmente in quell’essere “femmina”, poi a forza di non ricevere mai l’amore di cui necessitavo mi sono sempre più allontanata… allontanata da Dio e da me, allontanata da vere relazioni e allontanata dalla vita. Mi ricordo che a 25 anni mi capitò di vedere un video dove c’ero io neonata di pochi mesi, che stupore! Capii perfettamente che quella bambina non ero più io, dove l’avevo lasciata? Per anni mi sono sempre fatta questa domanda e sono passata sotto ponti e strade e ho attraversato fiumi e valli, ma non ho mai trovato nessuno che mi aiutasse a recuperare la bambina e rispondesse al perché l’avevo persa.

Ieri ho sentito vari pezzi ai Tg che parlavano dell’apertura di Bergoglio verso divorziati, omosessuali, donne che avevano abortito. Trovo che questo Papa sia una meraviglia di umiltà e spirito e che il suo cuore abbracci con amore il mondo intero. Mi commuovo davanti a tanta semplicità sapiente che sorride mentre demolisce pezzo per pezzo tutta la struttura “chiesa” e riporta il centro in Cristo che amava più i peccatori che i farisei. Mentre ascoltavo i pezzi dei Tg ero contenta ma poi per un attimo ho percepito che avere tutta la pulizia e maturità per cogliere quello che il Papa dice non è semplice, si fa presto a generalizzare o a portare il suo messaggio su un relativismo che mi fa paura. Ho sentito parole che facevano intendere che Dio ci crea liberi di essere quello che vogliamo come se essere divorziati, omosessuali o uccidere i bambini sia una cosa semplice e normale e non ha bisogno di essere sostenuta per arrivare a una soluzione ordinata e rispettosa della natura dell’uomo. Capisco però, capisco perché ho la fortuna di vivere un’esperienza unica che mi aiuta a comprendere che senza una sana Antropologia nessun uomo può veramente vedere e risolvere le mancanze profonde che poi portano ogni creatura fuori dalla Creazione. Così l’uomo si aggrappa, cerca soluzioni, usa la testa o fa struttura e vuole risolvere con la “legge” e sempre più si allontana dalla verità che è il sigillo che c’è in ogni persona. Oggi conosco le mie forze uniche e irripetibili e cerco di rispettarle e svilupparle, l’anima, la sessualità, i nervi, il corpo e la mente come fanno ad essere sane senza il giusto amore e rispetto? Chi però ha mai risposto alle mie attese? Chi ha dato un fondamento ai miei perché? Chi ha creduto e visto che prima del mio “IO” c’ero io? Padre Angelo Benolli per 50 anni, per 8 ore al giorno, partendo da un piccolo studio nel centro di Roma, con grande amore ha incontrato persone e persone che cercavano risposte ai loro mali. Lui con sapienza e tenuta è entrato nel profondo della storia di ognuno toccando, rispettando e portando fuori il potenziale di ogni persona, mai sostituendosi ma accompagnando un movimento ed un impegno che può essere solo personale. Tutto questo è il frutto di un’esperienza che ha fondamenti scientifici, scritturali e antropologici e che risponde ad un tempo quello di oggi che “relativizza” o che condanna o che assolve mai trova risposte e soluzioni. I libri di Padre Angelo contengono tutta questa esperienza e io li voglio regalare anche al Papa perché se li merita visto la meraviglia che è. “10 Punti di Vita e Missione”, “Uscire da ogni inganno”, “La famiglia non si inganna”, “La vita non si inganna”, “Ordine antropologico della vita” “Antropologia per uscire dagli inganni specie inconsci”, “Il sesso non si inganna”. «Luce, fede e carità» spesso ci ripete Padre Angelo, ma senza una vera Antropologia come si fa? E’ arrivato così a 2 milioni di persone e a fare missione in un modo unico. Nelle nostre 120 collaborazioni ci sono bambini, famiglie, comunità e zone che camminano trovando luce e soluzioni ai loro mali profondi. E’arrivato così ai 20.000 donatori che ha sempre considerato prima di tutto “nobili” persone da vedere e salvare, perché diciamocela tutta, qui noi non moriamo di fame ma quanta morte viviamo!
Allora mentre faccio strada per Santa Marta voi fate strada verso Italia Solidale e magari adottate a distanza anche un bambino perché come me, anche loro non devono morire ma solo vivere, amare ed esprimere tutta la bellezza che sono! Grazie Padre Angelo.

 

Anna Fanuele (Volontaria di Italia Solidale – Mondo Solidale