Approfondimenti : “Le prostitute vi passeranno davanti”
Tuesday, 24 September 2013 00:00

“Le prostitute vi passeranno davanti”

L’apertura di Papa Francesco alla persona prima dei giudizi è un grande inizio
ma c’è bisogno di luce sull’inconscio

 

Gesù è sempre molto diretto e chiaramente dice che le persone più determinate come i pubblicani e le prostitute passeranno davanti alle persone che urlano “Signore! Signore!”, ma non fanno la volontà del Padre. In un mondo di tante parole e molte guerre, di sofferenze e malattie, di fame e povertà, di disordini e confusioni, quanto veramente riusciamo a vedere, amare e risolvere, senza giudicare, come solo il Cristo ha fatto? In una realtà dove la falsa politica, la falsa economia e talvolta la falsa spiritualità schiacciano la persona, quanto veramente si vede e si risolve e con quali strumenti? In missione in Brasile ho incontrato una donna che piangeva a singhiozzi perché non poteva prendere Cristo Eucaristia. Ho incontrato tanti disordini, debolezze sulla sessualità, ma gli occhi desiderosi di risolvere ed essere pieni di vita e pieni della vera sessualità. Ho incontrato centinaia di bambini che non solo rischiano di morire di fame, ma che in mezzo a tutto questo disordine muoiono nell’anima. Spesso mi sono chiesto cosa ci facessi proprio io in missione e se veramente avessi le capacità di affrontare questi problemi, rischiando di coprire con altre parole o cose. Invece sono riuscito un po’ ad amare, a vedere, a non giudicare e a mettere delle basi per risolvere. Dopo 52 giorni nelle favelas più violente o nel profondo della foresta amazzonica, sono tornato a casa arricchito, stanco, ma felice di aver testimoniato una speranza! Questa speranza, questa testimonianza si chiama “Sviluppo di Vita e missione”. Se non sviluppo la mia vita non posso fare missione!

Missione con i fratelli vicini e lontani; missione basata su fondamenta antropologiche che partono dalla Creazione del bambino unico e irripetibile, creato “Maschio e Femmina”, a immagine e somiglianza di Dio, nell’Amore e per amare. Ma cosa incontra invece il bambino? I miei genitori sono meravigliosi, ma ho capito che mio padre non era Cristo e mia madre non era la Madonna. Hanno fatto quello che hanno potuto, ma inevitabilmente mi sono rimaste addosso tante debolezze, registrate sui neuroni, nell’inconscio e anche se non voglio, le ripeto! Poi la scuola il lavoro, le relazioni, la società e via dicendo. Non ho più incontrato persone che mi hanno rispettato come Dio nella Creazione. E allora? Cosa succede alla mia persona? Se non entro nella mia storia e nella Storia dei secoli, se non vedo cosa è successo e quanto tutto è registrato sulla mia pelle e quanto inconsciamente ripeto queste mancanze d’amore, posso amare? Posso essere missionario? Posso testimoniare? E se affronto un problema con questa cecità, risolvo veramente? Ringrazio profondamente Dio perché ormai da qualche anno sto facendo una vera esperienza d’amore. Da quando ho incontrato Italia Solidale e Padre Angelo Benolli, sto incominciando a riprendermi l’amore che, non per colpa, mi è stato negato. Sto approfondendo la mia storia, vedendo le origini dei condizionamenti, dove si annidano, cosa causano e con la mia croce, nella Croce di Cristo e con un grandissimo impegno nella carità ai fratelli, sto iniziando anche a risolvere. Per la prima volta sento parlare di sessualità con un rispetto e una sapienza unica e parole come la rimozione, la masturbazione, l’omosessualità, l’incesto, la prostituzione, l’innamoramento e l’amore, non sono più sconosciute. Posso finalmente iniziare a dargli il giusto valore, rispetto, profonda comprensione e risoluzione con una testimonianza. Bene allora alle aperture, ma bisogna entrare nell’inconscio per vedere e risolvere, in Cristo, e testimoniare ai fratelli, soprattutto a quelli disponibili. E’ una vera rivoluzione, ma d’amore e siete tutti invitati a partecipare!

 Stefano Bovenzi (Volontario di Italia Solidale – Mondo Solidale