Approfondimenti : “La sessualità è un fuoco”
Martedì, 07 Maggio 2013 00:00

“La sessualità è un fuoco”

Quando siamo deboli e appiccicati distruggiamo la nostra sessualità, che è il nostro fuoco individuale di maschi e femmine

 

Sono esterrefatto nel constatare come ben poche persone arrivano al pieno sviluppo sessuale, come capacità di completa relazione nell'amore. Io, proprio per questo e nonostante questo, voglio parlare della sessualità nel nome di Dio e nel nome dell'inconscio. Io so che la sessualità è forte e non esiste nelle debolezze. Un nostro missionario laico, Guido, appena rientrato dall'India mi diceva che andando là in missione ha amato oltre la sua famiglia e proprio staccandosene ha trovato la forza della sua sessualità per amare pienamente la sua famiglia. Quando siamo deboli e appiccicati invece, distruggiamo la nostra sessualità, che ha in sé un forte ordine d'amore e di vita. La sessualità è proprio il fuoco individuale, che è l'essenza del maschio e della femmina. Per questo ogni persona si staccherà dai genitori e da tutti gli uomini. La sessualità è l'essenza della vita, si sviluppa solo nell'amore ed è per l'amore.

La Grazia di Dio ci crea maschi e femmine, indipendenti da tutti, però subito i bambini non trovano amore e non si sviluppano nell'amore. Queste immense falsità inconsce li colpiscono nell’anima rendendoli deboli nella sessualità e quindi dipendenti dagli altri e confusi nella loro identità. Per cui crescono vivendo contro di sé, contro Dio, contro la forza e completezza delle relazioni di nobile e vitale contenuto. Vedete, ognuno di noi è creato per essere concreatore nell'amore e corredentore per far fuori i diavoli. E così poter testimoniare, testimoniare, testimoniare lo Spirito Santo che è tutta la vita. E ci rende liberi! Se vuoi vivere tutta la pienezza della tua sessualità, non puoi essere debole, perché il male dei mali della sessualità è proprio essere deboli. Debolezza è la dipendenza dagli altri, il mettere prima gli uomini che Dio. E mettere gli altri prima della propria persona. Debolezza vuol dire perdersi sugli altri, dietro al loro giudizio, annullarsi per gli altri, lasciarsi soffocare e travolgere ripetendo quel non amore che hai avuto da tuo padre, da tua madre, dall'ambiente, dalla scuola. Tutta questa debolezza sessuale si scrive sulle cellule nervose e questo passato è presente. Tutta questa debolezza va vista e riparata, per recuperare tutta la nostra sessualità e quindi tutta la nostra identità. Per essere veri maschi e vere femmine. (Tratto dal libro “Il sesso non s’inganna”)

 

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)


(dal sito ioacquaesapone.it)