Approfondimenti : NOTIZIE DALLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA
Mercoledì, 30 Luglio 2014 14:50
Seconda parte: il calore del “sole” riscalda la vita!
 

 

Carissimi amici, continua la breve ma intensa visita nella Repubblica Centrafricana. Oggi fa molto caldo sotto tutti i punti di vista. Fa caldissimo dal punto di vista climatico, non so quanti gradi, ma non si smette di sudare. Il clima è caldo, purtroppo, anche dal punto di vista politico e militare perché si percepisce una crescente tensione anche a Bangui (pare che il flebile accordo per il cessate il fuoco sta già scricchiolando), ma è caldo soprattutto per il grande calore che stiamo ricevendo dalle famiglie che abbiamo la gioia di incontrare nelle comunità di sviluppo di vita e missione! Una meraviglia di vita e amore! Ieri vi ho parlato delle famiglie e comunità “testimoni di pace” che sto avendo la grazia di incontrare qui a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana. Oggi vi voglio raccontare brevemente, perché queste meravigliose famiglie nonostante la guerra, hanno la forza e la positività per continuare a testimoniare la vita, l’amore, la pace. Ieri, ad esempio, ho incontrato Taboun, uomo di circa 30 anni che insieme alla moglie Natacha partecipa da circa tre anni in una delle 60 comunità di sviluppo di vita e missione di Bangui Solidale – Italia Solidale – Mondo Solidale.
Con grande positività mi ha raccontato: “tutte le famiglie della nostra comunità hanno perso almeno un parente stretto, nelle ultime settimane, a causa della guerra. Una famiglia ha perso la sorella e i suoi due figli piccoli per lo scoppio di una granata. Per settimane siamo stati rifugiati a St.Paul (una chiesa). Nonostante ciò non abbiamo mai smesso di incontrarci. Tre anni fa, quando ho incontrato Italia Solidale, non ero quello che sono adesso. Ero debole e violento con mia moglie. La picchiavo continuamente, anche in presenza dei miei figli. Non solo, avevo anche tante relazioni extraconiugali. La mia vita e la mia famiglia era un inferno. Non c’era nessuna relazione, ma solo violenza e tradimenti. Grazie a Vianney (altro uomo che partecipa alla comunità) sono stato coinvolto nella comunità di Italia Solidale. Abbiamo letto insieme il libro di Padre Angelo “10 punti di sviluppo di vita e missione”. Con quel semplice libro ho capito che la vita ha un ordine che io non rispettavo. Ho iniziato a cogliere me stesso, Dio e gli altri, a cominciare dalla mia famiglia e con l’aiuto della comunità ho cominciato a risolvere l’inferno che vivevo dentro la mia persona e dentro la mia casa e a vivere così un ordine che prima non avevo. In questo è stato fondamentale l’aiuto e l’amore del nostro volontario donatore grazie al quale abbiamo cominciato anche una piccola attività: prepariamo e vendiamo delle torte. Abbiamo ricevuto tanto amore da Dio, da Padre Angelo, dalla cultura di vita alla base di Italia Solidale, da Sara. Oggi vogliamo che anche altre famiglie possano vivere la stessa esperienza e per questo, quando Padre Angelo ci ha chiesto una mano per salvare altri bambini trovando nuovi donatori, non ci abbiamo pensato due volte. Mi è subito venuto in mente un mio amico che ho chiamato, incontrato e a cui ho testimoniato tutto questo. Ha subito accettato e vuole salvare un bambino sofferente in una delle 125 missioni di Italia Solidale. Ci ha fatto molto bene testimoniare la vita”.



La testimonianza di Taboun è solo uno dei tanti miracoli di vita a cui ho l’onore di assistere in questi giorni. Qui in Centrafrica, pensavo di trovare persone depresse, sconvolte, provate, invece ho trovato persone sicuramente sofferenti per la situazione che vivono ma nello stesso tempo piene di vitalità, vivacità, forza, positività, amore, gioia. Questo perché grazie all’esperienza di luce, fede e carità che stanno vivendo insieme a Italia Solidale hanno sconfitto la vera guerra. Non la guerra contro i cristiani o gli islamici o i soldati stranieri, ma la guerra inconscia che ad esempio a Taboun non permetteva di amare se stesso, Dio, la propria moglie i suoi tre figli. Grazie a Dio ed ai libri di Padre Angelo, Taboun, così come tanti altri, sta trovando la pace vera perché sta sconfiggendo il vero nemico: i condizionamenti diabolici inconsci che lo hanno sempre portato lontano da sé, dalla meraviglia della Creazione che è in lui e dagli altri. Così lui sta vivendo la vera pace con se stesso, con la moglie, con i figli, con la comunità, con i fratelli vicini e lontani. La vera pace che gli da la forza di non aver paura della guerra esterna che sta disintegrando il suo paese. Con la pace interiore risponde positivamente alla guerra esteriore dando una testimonianza di pace molto più potente dei tanti “operatori di pace” che sono presenti nella zona.
Queste testimonianze così semplici e forti, mi stanno molto richiamando a cogliere profondamente cosa vuol dire guerra e pace. Forse, così come mi ha testimoniato Taboun, prima di pensare alla guerra dei carri armati, delle bombe, degli agguati, delle atrocità, ognuno dovrebbe vedere con profonda luce, affrontare con vera fede e risolvere con la potenza dell’amore le tante guerre che ognuno di noi vive inconsapevolmente ed inconsciamente dentro la propria persona, famiglia, comunità. Questo è necessario in Centrafrica, nel Mondo ma anche e soprattutto in Italia ed in Occidente, dove le strade non sono invase da soldati, dove non ci sono i carri armati o le trincee, ma dove stiamo combattendo (o forse ancora solo subendo) una guerra invisibile che provoca tanta morte, sofferenza, distruzione nelle persone, nelle famiglie, nella società. Basta pensare ai 340.000 milioni di depressi nei paesi occidentali, al 50% delle famiglie che si separano o divorziano, ai tanti giovani che purtroppo sono dipendenti da alcool o droga o sesso deviato o gioco, alle tante malattie psicosomatiche, e potrei continuare l’elenco ma mi fermo.
Così come Taboun, anche noi, con ancora più forza abbiamo bisogno di entrare nella nostra vita, vedere le nostre guerre inconsce e trovare in Dio e nell’amore la nostra vera pace per essere veri testimoni di pace anche per i nostri fratelli in Italia e nel Mondo. L’Italia e il Mondo ha bisogno di persone, famiglie e comunità, per far splendere il sole dentro la nostra anima. Così come il Sole che anche oggi ha riscaldato con il suo calore la nostra anima a Bangui! Viva la vita!

 

Davide De Maria, volontario di Italia Solidale – Mondo Solidale”