Approfondimenti : "Divenni depressa, ma non mi sono arresa, volevo vivere!"
12-02-2013
"Divenni depressa, ma non mi sono arresa, volevo vivere!"
testimonianze che aiutano ad uscire dal deserto dell’anima

 

Questa testimonianza arriva da Kalokol, nella regione Turkana, una zona desertica a Nord del Kenya. Si tratta di una delle zone più difficili del Mondo e con uno dei più alti tassi di mortalità infantile. Grazie al nuovo modo di fare adozione a distanza di Italia Solidale, che viene dall’esperienza di Padre Angelo Benolli molte persone si stanno ritrovando uscendo fuori dal “deserto dell’anima” per credere in sé e negli altri e trovare creative soluzioni per vivere dignitosamente anche nel “deserto geografico”. Ad esempio una donna mi disse: “prima che mio marito ed io ci unissimo a questo movimento di Italia Solidale la nostra vita familiare era terribile. Mio marito non mi amava. Io avevo dei frequentissimi attacchi d’asma e problemi respiratori. Ogni volta che avevo questi problemi mio marito non veniva mai ad aiutarmi. Abbiamo avuto il nostro primo figlio ed anche lui aveva dei problemi respiratori. Anche il nostro secondo e terzo figlio hanno problemi di asma. Tutto ciò ci ha messo anche in una terribile situazione economica. La relazione in famiglia peggiorava di giorno in giorno. Mio marito si allontanò ancora di più. Ogni volta che uno dei nostri figli aveva dei problemi di salute, lui mi attribuiva la colpa e mi diceva che dovevo essere io a risolvere il problema. Io divenni completamente depressa. Ma non mi sono arresa. Io volevo vivere.

Anche i miei figli volevano e dovevano vivere. Un giorno mi sono ritrovata in un incontro dove si approfondiva la cultura di vita di Italia Solidale. In me si è sviluppato un forte interesse e ho chiesto anche a mio marito di partecipare. In questi giorni mi è stato dato un libro. “Dieci punti di sviluppo di vita e missione”. I miei occhi sono subito finiti sul punto che tocca la coppia e la famiglia. Siamo ritornati a casa ed immediatamente ho chiesto a mio marito se possiamo leggere questo punto del libro insieme. Lui ha accettato. Lo abbiamo letto e meditato insieme. Lui è stato profondamente toccato e si è scusato per le tante volte che è stato violento con me e con i nostri figli. Da quel momento si è preso cura di me e dei miei figli, ci ha anche portato in un buon ospedale dove ci siamo curati i problemi respiratori che avevamo. Abbiamo cominciato a sentirci sempre meglio, sia io che i nostri figli. Gli attacchi d’asma si sono notevolmente ridotti. Ho capito immediatamente che sia io che i miei figli stavamo guarendo nello spirito e conseguentemente anche nel corpo e nella mente perché stavamo recuperando una relazione di pace, gioia e amore con noi stessi, con Dio, tra noi e con gli altri. Sia io che mio marito abbiamo colto che alla base delle nostre violenze non vi era cattiveria, ma profondi condizionamenti inconsci. Mio marito era cresciuto in una famiglia violenta. Io sono cresciuta in una famiglia dove le donne erano tutte dipendenti dagli uomini e dove le potenzialità della donna erano ridotte e “soffocate”. Noi stavamo ripetendo gli stessi “schemi” e li stavamo così passando ai nostri figli. Uno dei nostri figli è stato poi collegato anche ad un donatore italiano. Con il contributo che riceviamo, grazie all’adozione a distanza, io e mio marito abbiamo cominciato una nostra attività per diventare sussistenti anche economicamente. Inoltre con altre 4 famiglie, ci riuniamo settimanalmente, leggiamo i libri di Padre Angelo, li colleghiamo alla nostra vita, ci sosteniamo a vedere e risolvere i problemi che viviamo concretamente nelle nostre vite. Grazie ai libri di Padre Angelo, grazie ai volontari di Italia Solidale, grazie ai volontari locali e grazie a tutti voi, volontari donatori perché con la vostra adozione a distanza, tutto ciò si è reso possibile. Che il Signore benedica la missione!” 

Questa è solo una delle tante testimonianza che evidenziamo come con l’aiuto dei volontari donatori stiamo andando ben oltre il semplice sostegno economico. Per questo ringraziamo ancora una volta tutte le persone che hanno già un adozione con noi e chiedo dal profondo del cuore a tutti voi di partecipare alla vita. Ci sono ancora tanti, troppo bambini che rischiano di morire se non interveniamo immediatamente. Fai con noi un’adozione a distanza! Salva un bambino… l’amore ti salverà! .

Davide de Maria(volontario di Italia Solidale – Mondo Solidale)

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