Approfondimenti : "Le testimonianze dei poveri che cambiano vita"
08-02-2013
"Le testimonianze dei poveri che cambiano vita"
(notizie dalla missione in corso in India)

 

Ho appena parlato con Caterina, che è giunta a Dadghari, villaggio nel nord-ovest dell'Assam. E' stata accolta da Fr. Linesh, sacerdote tramite il quale abbiamo da poco avviato la collaborazione con le famiglie locali. Dadghari si trova a poca distanza dal confine con il Bhutan, stato indipendente ed autonomo tra le montagne Himalayane, governato da saggi amministratori che antepongono lo spirito ed il rispetto della natura all'economia. Questo villaggio è così isolato che - per poter comunicare - si servono della rete telefonica mobile del Bhutan, in quanto quella indiana qui non arriva. Caterina mi ha raccontato la forte esperienza che ha fatto quest'anno a Kokrajar, villaggio ad alcune ore di jeep di distanza, dove è stata in visita per 6 giorni, insieme a Manjunatha, il volontario missionario del Karnataka che la sta accompagnando. Le famiglie l'hanno accolta con entusiasmo e partecipazione, davvero rinforzate dalla cultura di vita di cui fanno continua esperienza, mediante le piccole comunità di 5 famiglie e con la condivisione dei libri di P. Angelo Benolli. Caterina mi ha detto che quest'anno ha potuto fare un'esperienza del tutto nuova, che fa presagire grandi possibilità nel futuro. I notabili cattolici della zona hanno potuto constatare in questi anni i profondi cambiamenti delle famiglie che partecipano al movimento di Italia Solidale.

Questa cosa li ha fortemente impressionati, e quando Caterina è arrivata qui, c'è stata una vera e propria gara ad invitare lei, la suor Maria Scaria e Manjunata a scambiare con loro a cena, per poter chiedere loro maggiori informazioni. Una sera sono stati invitati dai proprietari di una coltivazione naturale di the (tea garden), ed erano presenti due giovani occidentali, un francese ed un tedesco. C'è stato un vivace scambio con loro, interessati dalla nuova cultura che viene dall'esperienza di Padre Angelo Benolli, che Caterina e gli altri raccontavano. Essi erano "fuggiti" dall'occidente, per trovare in India risposte spirituali alle loro profonde esigenze interiori. Ma le risposte che trovavano erano superficiali e non coinvolgenti. Invece sono stati toccati e colpiti dalle testimonianze di vita di Manjunata e di Suor Maria Scaria, persone indiane che hanno fatto un cammino grazie a questo "nuovo modo" di fare adozione a distanza di Italia Solidale, che con molta semplicità ma con concretezza si sono espressi, con maturità e carità verso di loro, stimolandoli ad un nuovo cammino personale. Questo è accaduto anche le altre sere, ad esempio in casa di un potente esponente governativo, impegnato nei "Food programs" ma con il desiderio di approfondire questa cultura. E' un segno potente di come le "autorità" si stiano coinvolgendo, partendo dalle testimonianze giunte loro dai poveri che cambiano vita. E in accordo con quanto - negli stessi giorni - ci stanno raccontando Marco ed Anna dall'Uganda, ove i rappresentanti governativi e lo stesso vescovo restano impressionati dalla nuova proposta di vita di Italia Solidale, che si attua nella reale salvezza ed espressione dei poveri attraverso le adozioni a distanza e la grande carità che viene dai volontari donatori italiani. E' qualcosa che non è mai successo prima, un segno profetico, che va sostenuto ed alimentato. Preghiamo Dio di poter essere davvero a servizio della Sua opera nel mondo, in modo particolare per l'ormai prossima visita in Cina di Caterina e Sr. Joseline, paese ove la fame dello Spirito è immensa, e la necessità d'intervento urgente.

 

Guido Pietropaoli (Volontario di Italia Solidale – Mondo Solidale)