Approfondimenti : "Vai, vai Raf adesso e grazie ancora di tutto"
Monday, 21 January 2013 00:00
"Vai, vai Raf adesso e grazie ancora di tutto"
ci ha lasciato Serafino, il fratello di Padre Angelo

 

Quando stringevi la mano a Raf, ti accorgevi subito che non era un saluto come un altro. Ti fissava, dritto, non muoveva lo sguardo e ti stringeva la mano, forte e libero. Quando gli parlavi ti faceva capire che dovevi venire fuori tutto, senza lasciare niente dentro di te. “Prego?” ti chiedeva, lentamente, se non aveva capito quello che volevi dire, se sentiva che ci giravi intorno. Raf era uno che voleva sempre vederci chiaro, che non ti lasciava andare se prima non ti aveva detto dalla a alla z quello che aveva dentro. Pensando a lui vengono in mente i versi con cui Dante descrive Capaneo, grande re e guerriero, che mentre tutti gli altri dannati si rifugiano dalle fiamme che cadono dal cielo e li straziano, rimane saldo tanto da far esclamare a Dante: “Maestro… chi è quel grande che non par che curi l’incendio e giace dispettoso e torto, si che la pioggia non par che ‘l marturi?”

Raf, era fatto così. In mezzo alla pioggia d’inferno della riduzione, del materialismo, della falsità, dell’ipocrisia, della menzogna di questo mondo, non si è mai nascosto come tutti gli altri. Raf ha sempre detto a tutti chi era. Era uno che non ti vendeva un prodotto nella sua profumeria, se ti vedeva falso e bugiardo, era uno che quando stringeva il segno della pace ti diceva: “Che tu abbia la pace che ti meriti”. Raf, è stato così, fedele al suo spirito ed in ricerca di coerenza tutti i giorni della sua vita. Purtroppo, innanzi all’usurpazione del suo Spirito la rabbia lo ha accecato, ha combattuto Raf, sempre ogni istante, però ha combattuto da solo e senza amore, questo lo ha ucciso. Dante sempre a Capaneo dice: “in ciò che non s'ammorza la tua superbia, se' tu più punito: nullo martiro, fuor che la tua rabbia, sarebbe al tuo furor dolor compito". Capaneo non soffriva per la pioggia, lo consumava la sua rabbia di tenere fino alla fine ma senza trovare mai un goccio d’amore. Raf, io volevo a nome di tutti ringraziarti, perché sei stato fedele al tuo Spirito e non hai ceduto. Sono contento, siamo tutti contenti, perché ci hanno detto che avevi un sorriso magnifico appena passato al Padre. Sappiamo che adesso quella tenuta trova pace dentro al Volto di Dio, come diceva tuo zio Mazzoldi “canterai eternamente le lodi di Dio, immesso nella eterna luce del Suo Cuore”. Vai, vai Raf adesso e grazie ancora di tutto, preferiamo pregare te piuttosto che un certo tipo di santi con un certo tipo di spiritualità, io ti abbraccio Raf e ti prego, fammi vedere sempre i tuoi occhi che mi guardano fisso, stringimi forte quella mano, come facevi quando ero bambino perché volevi che diventassi un uomo.

 Giacomo Fagiolini

Preghiamo per Serafino, per il suo sorriso nella luce e nell'Amore della Creazione

I volontari di Italia Solidale