Approfondimenti : Marcyo, volontario di Amazzonia Solidale – Italia Solidale, ritorna in Brasile dopo due mesi di missione in Italia
04-05-2012
Marcyo, volontario di Amazzonia Solidale – Italia Solidale,
ritorna in Brasile dopo due mesi di missione in Italia

Un piccolo ringraziamento, perché oggi è l’ultimo giorno di messa con voi. Ringrazio Dio per questa opportunità che mi ha dato e per la vocazione che ha messo in ognuno di voi volontari di Italia Solidale. Lo ringrazio per l’immensa potenzialità di forze di vita che abbiamo gratuitamente ricevuto per creazione e che siamo chiamati a restituire gratuitamente per fare la vera carità. Restituire significa fare comunione, dare il nostro corpo e il nostro sangue a disposizione degli altri, come Cristo ha fatto. Ringrazio per i tanti volontari donatori che ho incontrato in tutte le regioni d’Italia e per tutto quello che ho ricevuto da loro. Ho visto come con l’adozione a distanza vogliono amare i bambini, ma ancor di più vogliono amare la propria vita; questo ha alimentato il mio spirito. Ma durante questa missione, ci sono stati anche giorni in cui ho avute molte difficoltà, proprio per tutte le sofferenze che incontravo negli altri, ma lo spirito mi chiamava a risolvere rapidamente i contrasti che vivevo, grazie anche alla testimonianza che davo. Ora mi sento ancor più chiamato ogni giorno ad esprimere le forze che ho dentro. Ringrazio P. Angelo Benolli che ci richiama continuamente a questo spirito.

La sua esperienza missionaria, antropologica, scientifica e sacerdotale, i suoi libri e tutto lo Sviluppo di Vita e Missione promosso da Italia Solidale, sono oggi una necessaria risposta alle sofferenze di tutto il mondo. Ora devo trasmettere tutto questo alle famiglie che incontrerò in Amazzonia, per restituire quanto ricevuto e per aiutarli a ritrovare la vita che hanno dentro; aiutarli ad eliminare tutto il vecchio che logora e che non consente alle energie personali di esprimersi nella loro pienezza; aiutarli a staccarsi dalla falsa spiritualità, dalla falsa sessualità e da tanti condizionamenti atavici, per essere veramente liberi, forti, avere una vita sana e sane relazioni. All’inizio non capivo molte cose, cioè capivo con la testa, ma adesso ho fatto una scelta di vita personale, che non dipende da Italia Solidale, da P. Angelo Benolli e neanche da Dio. Dipende da quanto io approfondisco questa realtà e la incarno nella mia vita e la offro come testimonianza per le altre persone. Questo impegno è molto faticoso e ogni giorno mi fa affrontare le mie negatività interne ed esterne e mi chiama a superarle. Ecco perché comincio a capire che nella vita abbiamo due possibilità: o tu pensi che stai bene e muori, o cominci a vedere le negatività, soffrire per uscirne e inizi a veramente vivere.