Approfondimenti : Daniela Fortini e Marco Casuccio giovedi 9 Febbraio partono per il Sud Sudan
Thursday, 09 February 2012 00:00
Daniela Fortini e Marco Casuccio giovedi 9 Febbraio
partono per il Sud Sudan

Due nostri volontari stanno partendo per il Sud Sudan dove incontreranno le circa 1000 famiglie coinvolte nelle missioni di Juba Solidale e Isohe Solidale oltre ai volontari di El Obeid Solidale. Entrambi hanno lunga esperienza nelle missioni solidali Africane (57 su 114 di Mondo Solidale sono in Africa) ed incontreranno queste famiglie in un momento molto delicato e difficile per le popolazioni del Sud Sudan, la più giovane Nazione africana nata ufficialmente nel 2011 dalla separazione col Nord Sudan.
Il Sudan è la nazione più martoriata dell'Africa, 50 anni di guerra tra Nord e Sud hanno provocato due milioni e mezzo di vittime ed anche oggi nonostante la “pace” ufficiale continuano ed esserci vittime quotidianamente. Almeno tre generazioni di sudanesi hanno conosciuto solo la guerra ma pur di fronte a immani sofferenze oggi siamo in contatto con famiglie che hanno resistito con la loro forza, fede, carattere mantenendo sempre una grande dignità. L’aiuto dei volontari donatori che si sono coinvolti con la loro adozione a distanza dei bambini di queste famiglie in tanti casi è stato un ancora di salvezza non solo per il sostengo economico ma per la fiducia che l’amore di queste persone lontane ma cosi vicine ha dato loro.

Centinaia di comunità aspettano l’arrivo dei volontari di Italia Solidale per approfondire con loro la proposta antropologica e missionaria dello sviluppo di vita e missione e rafforzarsi in questa esperienza di comunione tra loro in piccole comunità di 5 famiglie per ritrovare la forza della loro identità, una sana spiritualità e solidarietà in un tessuto umano bruciato dalla violenza e divisione e far fronte ai terribili traumi subiti fino alla sussistenza. Sanno che anche in una situazione difficile come la loro questo è possibile, tanti lo hanno già cominciato a sperimentare a ritrovarsi “persone per le persone”, darsi una mano in profondità per riscattarsi, nonostante l’ alta concentrazione di organizzazioni internazionali che fanno assistenza stia indebolendo nella dipendenza a maggior parte delle persone. Vedranno che è possibile uscire fuori da queste sofferenze anche dalla testimonianza di un volontario Ugandese, Caesar, che sarà con Daniela e Marco a testimoniare i frutti che lo sviluppo di vita e missione sta dando in Uganda ed in altre missioni africane in situazioni simili.
 
 Pensando a quelle sofferenze immani e a quelle dei tanti bambini che continuano a morire in tanti luoghi in Africa come in India e Sud  America chiediamo a tutti voi di continuare a promuovere nuove adozioni a distanza per non far morire i bambini e ritrovare noi qui un  po’  di gioia amore e pace partecipando alla loro vita. Chiediamo agli operatori dei Mass Media in contatto con noi di dare voce a questa  esperienza trovando spazi di testimonianza al rientro di Daniela e Marco il 28 febbraio.

Con l’adozione a distanza con Italia Solidale salviamo la vita di due persone, quella del bambino e quella del volontario donatore. E’ uno strumento di vita molto efficace ed “economico”: in tempi in cui lo "spread" è vertiginosamente salito, cioè la nostra distanza dalla vitalità e dignità dei cosiddetti poveri e "primitivi" che ballano cantano ed amano da farti impallidire, non cadono in depressione se perde la loro squadra, ma rinascono dai loro mali, pagano naturalmente le tasse senza indagini della guardia di finanza perche il bene comune sanno bene cos'è. In tema di investimenti, giù al Sud del mondo i giovani, più sani, non investono vigili urbani coi loro SUV, mentre tanti giovani qui, come è successo e descritto da Giacomo Fagiolini nel suo libro, non se la bevono più la loro vita e stanno uscendo dall'alienazione in cui si trovano, grazie all'esperienza di amore che fanno con l'adozione a distanza di Italia Solidale, un "prodotto derivato" dello sviluppo di vita e missione. Amiamo di più, salviamo una vita!