Approfondimenti : L’adozione a distanza è un gesto d'amore che richiama alla vita vera
Friday, 03 February 2012 00:00
L’adozione a distanza è un gesto d'amore che
richiama alla vita vera


Sono una volontaria donatrice di Milano,“adottata” da poco da una famiglia del Rwanda. Sono venuta a Roma qualche giorno perché, anche se ho una “vita perfetta”, sto male. Non voglio accontentarmi di sopravvivere, voglio vivere pienamente la verità della vita e sto capendo che l’amore di Dio e questa Nuova Cultura di Italia Solidale, mi stanno aiutando profondamente. Ieri mi è stata data la possibilità di partecipare ad una video-telefonata con una missione del Rwanda vicino dove ho l’adozione a distanza ed è stata un’emozione così forte che non so se riuscirò a spiegare. Ho iniziato a parlargli di me dicendo che soffro molto e che questo non mi ha permesso di vedere, amare e rispettare i miei tre bambini. In questo stato il mio dolore si è manifestato umiliando i miei bimbi con grida e sberle. Ora, con l’aiuto di Dio e di questa nuova cultura di padre Angelo, piano piano, sto imparando ad amarli e rispettarli. Queste parole hanno toccato una mamma di tre bambini, ruandese, che si è alzata e, davanti a tutta la sua comunità, ha detto che prima di incontrare Italia Solidale, picchiava i suoi bambini. Ora, grazie all’adozione a distanza ricevuta, alla luce sulla sua storia con i libri e documenti di Padre Angelo Benolli e alla relazione con i missionari di Italia Solidale, sta recuperando il rapporto con i suoi bambini e spera di aiutare soprattutto il più grande che ha molto sofferto per questi suoi errori. Ci siamo sentite vicine, sullo stesso cammino, a migliaia di km di distanza.
Clara Pitton
Volontaria donatrice di
Italia Solidale - Milano Solidale

Questa è l’adozione a distanza, questa è Italia Solidale! Stamattina a Messa, Padre Angelo, tra le altre cose, ci ha esortato ad essere testimoni ed a rimanere nell’Amore, perché “…chi sta nell’amore rimane in Dio e Dio in lui”. Ma cosa vuol dire? Di che cosa posso essere testimone io che sono confusa? La risposta è arrivata dal Rwanda… Noi donatori possiamo essere testimoni del nostro amore, che nella fatica di questo cammino di verità ci unisce a Dio e fra noi, più di quanto possiamo pensare. Li nelle missioni e qui tra noi dobbiamo sentire che non è una questione solo di soldi, ma che stiamo mettendo in gioco il nostro cuore; l’adozione a distanza è un gesto d’amore che richiama sia noi che loro, alla vita vera. Rimaniamo uniti, nell’amore e nella preghiera, dandoci la forza di proseguire insieme questo cammino di verità che aiuta a vedere e risolvere tante sofferenze. Che Dio benedica padre Angelo, i missionari ed i volontari di Italia Solidale, i volontari donatori, i bambini che abbiamo adottato e le loro famiglie.