Approfondimenti : 55° Anniversario di Sacerdozio di P. Angelo Benolli O.M.V: ringraziamenti dall'Italia
Giovedì, 20 Marzo 2014 09:00
"Grazie perché attraverso te ed il tuo Sacerdozio oggi lo Spirito mostra quello che mancava: come arrivare a 'parlare le lingue nuove' e far riesplodere il Sigillo di Dio. "
 

 


Caro Padre Angelo,
Dio ti benedica e senz'altro ti benedice.

Di sicuro ha benedetto anche me e tantissime persone nel mondo attraverso il tuo Sacerdozio, ben innestato sul tuo Albero della Vita.
Ti auguro di espandere il tuo Essere sempre di più.

Questa lettera è per manifestarti la mia gratitudine insieme a quella delle famiglie di Maruku Solidale in Tanzania ed anche di Villa Rica Solidale ed Agua Azul Solidale in Colombia.

Sento di ringraziarti raccontandoti ciò che mi sale dentro ogni volta che entro nel Santuario della Madonna del Pianto:

in alto, a sinistra per noi che guardiamo l'altare e la Vergine del Pianto c'è Gesù a 12 anni che parla coi dottori del tempio; a destra, in alto, San Martino che dona il mantello al povero; ma è sempre mancato il “quadro” su come esperimentare quell'indipendenza di Gesù e quindi la Carità a se stessi e agli altri .
Ora dopo secoli, finalmente, accanto a quei dipinti c'è il logo che tu giustamente chiami “logos” (la Parola). Il completamento.
Eccolo là, anzi eccola qua: il Verbo fatto carne che oggi lo Spirito ci mostra nell'io Potenziale, quel Sigillo immortale colpito da tante morti che ci inscuriscono. Sigillo e Forze che oggi possiamo riscattare, possiamo far tornare a parlare nella pienezza. E questo grazie alla Luce che lo Spirito ci dona attraverso la tua esperienza e le tue profezie.

Prima non lo sapevo. Ora lo so e te ne ringrazio: la vocazione è l'uomo scuro che torna alla nuova ed eterna Alleanza, attraverso la Croce sostenuto dalla Luce che ripara il vecchio e ripristina il Nuovo, la Creazione del bimbo fino all'Eucarestia.

In questa Novità assoluta, eppure eterna e presente prima che il mondo fosse, sento presente e viva la grammatica per noi analfabeti della Vita che vogliamo vivere. Non è bastato Giotto, non sono stati sufficienti migliaia di affreschi, e quadri e immagini in tutte le chiese e case di tutto il mondo, antichi strumenti per avvicinare la persona al Vangelo.

Mi sembra di essere uno di quei poveri che secoli fa ricevevano la catechesi attraverso la pittura: nel “logos” di Padre Angelo posso vedere la Creazione e il cammino necessario per ritrovarla nella natura di bambino figlio di di Dio e di Maria.

Da qualche tempo mi girava dentro tutto ciò e poi sabato 1 marzo, durante la Scuola, s'è accesa questa immagine interiore che con gioia ti esprimo e condivido in occasione del 55° anno del tuo Sacerdozio ministeriale, in 83 anni di Sacerdozio comune da figlio-bambino di Dio.

Ringrazio la Madonna e il Signore perché mi è sempre più chiaro ed è sempre più chiaro e concreto nel mondo che dopo aver ricapitolato teologia, scienza, missionarietà, ecclesiologia e molte altre conoscenze oggi lo Spirito mostra attraverso te ed il Vo.S.Vi.M. quello che mancava: come arrivare a “parlare le lingue nuove” e far riesplodere il Sigillo di Dio.

In quel che da uomini chiamiamo 'tempo' ed 'anni', i tuoi 55 anni di Sacerdozio fanno parte dell'eternità.
Grazie, filialmente
Francesco Buda

 

Francesco Buda volontario di Italia Solidale – Mondo Solidale