Approfondimenti : QUESTI MESI MI HANNO AIUTATO A TROVARE ME STESSO
Thursday, 01 December 2011 00:00
QUESTI MESI MI HANNO AIUTATO A TROVARE ME STESSO

“Ringrazio Padre Angelo per l’opportunità grande dei due mesi trascorsi qui e ringrazio tutti i volontari di Italia Solidale. Voi siete, come dice il Vangelo di oggi, “fondati sulla roccia” e sono felice di partecipare a questa esperienza”. Questi mesi mi hanno aiutato a trovare me stesso in tanti modi diversi. Ho fatto esperienza del grande lavoro di ognuno di voi e di tanti meravigliosi volontari donatori. Ora mi sento di dover darne testimonianza momento per momento”. Queste le parole di Padre Wilbert Onencian, della congregazione degli Apostles of Jesus e volontario della collaborazione Orussi Solidale - Italia Solidale in Uganda. Padre Wilbert, da anni coinvolto con Italia Solidale, è rimasto in Italia per due mesi missionari, nei quali ha intensamente partecipato alla formazione culturale promossa da Padre Angelo Benolli e i volontari di Italia Solidale ed incontrato centinaia di volontari donatori italiani, testimoniando la sua personale esperienza di sviluppo di vita e missione.

“Ho vissuto tanti contrasti e meditato sull’intensità che è richiesta a partecipare a questa cultura e ho capito che solo vivendola completamente e affrontando questi contrasti tra il mio io reale ed il mio io potenziale potrò essere un vero testimone”. Padre Wilbert è un testimone di come Italia Solidale salva i bambini dalla fame del corpo e dello Spirito. E’ testimone dell’impegno culturale che portiamo avanti nel mondo e in questi due mesi ha potuto constatare personalmente che la nuova cultura di Italia Solidale è un valido sostegno alla sua gente e all’intera Africa. Ha toccato con mano anche quanto gli Africani devono aiutare gli italiani per le loro sofferenze dello spirito testimoniandolo in molte regioni d’Italia. “Ringrazio Dio per la testimonianza continua di P. Angelo, mi ha veramente ispirato. Le sfide sono tante, ma sento che, permanendo in Dio, con la Vergine e nel Sacramento, questa è la strada”.

Stefano Bovenzi