Approfondimenti : Per Globalizzare la Fraternità
Friday, 28 October 2011 00:00
Per Globalizzare la Fraternità
(dall'Osservatore Romano del 26 ottobre 2011)

TRENTO, 25. Un modo nuovo di operare per la solidarietà, che coinvolge entrambe le parti in un impegno e una crescita comuni. E va oltre il singolo caso, il singolo aiuto, per create una rete globale di solidarietà, in cui ognuno da e riceve, collaborando alla nascita di un mondo diverso, di accoglienza e di fraternità. Quella di padre Angelo Benolli, della Congregazione degli Oblati di Maria Vergine (OMV); fondatore e presidente di "Italia Solidale—Mondo Solidale", é una di quelle idee, radicate nel Vangelo che "possono cambiare il mondo". Ci credono ormai 2 milioni di persone, molte delle quali sono giunti a Nago-Torbole (Trento), il suo paese natale che si affaccia sul lago di Garda da un capezzale formato da montagne altissime e silenziose, per festeggiare l'ottantesimo compleanno del missionario nato l'11 ottobre del 1931. Per l’occasi0ne; nella frazione alle pendici del Baldo si é svolto un raduno internazionale dei volontari di "Italia Solidale-Mondo Solidale".

Un'occasione di incontro, confronto e scambio di testimonianze per un movimento che sta vivendo uno sviIuppo costante. Non più “tradizionale beneficenza che rischia di rendere i poveri dipendenti dagli aiuti, ma un nuovo tipo di solidarietà dove non c'è più chi da e chi riceve soltanto. Tutti danno e tutti ricevono in 110 missioni di 4 continenti, un movimento di 2.000.000 di persone che stanno realizzando un mondo solidale. In Italia i donatori attivano un'adozione a distanza e ricevono lettere e foto dalle missioni, ma anche formazione di vita grazie ai corsi e ai volontari presenti in ogni regione italiana. Nelle missioni ricevono formazione, prestiti solidali, ma a loro volta fanno adozioni in altri continenti per globalizzare la solidarietà.

La novità più importante è che
questo movimento propone è di tipo culturale ed educativo. Lo scopo é lo sviluppo della potenzialità della persona, molto spesso bloccata da vari condizionamenti. individuati e neutralizzati questi, le persone scoprono la gioia delle proprie energie personali, che si sviluppano nella sana dedizione agli altri. Determinando vere e proprie rinascite, fuori da ogni dipendenza. Numerose testimonianze di questo tipo di rinascita hanno animato il meeting di Nago-Torbole a cui hanno partecipato 300 Testimoni tra pastori, sacerdoti, missionari, laici e volontari provenienti dal sud del mondo c tanti vo1ontari donatori da ogni regione italiana. Padre Angelo Bcnolli grazie alla sua esperienza internazionale ed interdisciplinare, ma soprattutto umana, di instancabile missionario, antropologo e scienziato, sta “realizzando una rivoluzione di amore in mezzo mondo”. “Continuate ciò che state facendo - ha detto ai partecipanti il cardinale John Njue, arcivescovo di Nairobi e Presidente della
Conferenza episcopale del Kenya - arrivate a tutte le persone che soffrono e sostenetele a ritrovare la loro identità e dignità”.
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