Approfondimenti : "Avevo perso l’anima e mi ammalavo continuamente nel corpo"
Monday, 10 October 2011 00:00
"Avevo perso l’anima e mi ammalavo continuamente nel corpo"

"Ho conosciuto Italia Solidale ad un incontro con i donatori nella provincia di Caserta. Sentendo parlare i volontari e Testimoni di questa Cultura di Vita, sentivo come una giustizia divina. Da allora ho inizato a seguire gli incontri a Roma, a leggere i libri e ad approfondire la mia storia personale. Vengo da una provincia italiana dove la camorra non è solo quella che ammazza e terrorizza, ma è in ogni casa, intrisa nelle falsità dei rapporti e delle tante mancanze d'amore proprio all'interno delle famiglie. I giovani, per questo, sono molto sofferenti e le opportunità di uscirne sono davvero poche. Ho avuto un'infanzia molto difficile e questo mi ha causato tante sofferenze. Ho così iniziato a vivere una vita sempre più disordinata cercando l'amore che non avevo mai ricevuto. Purtroppo anche una certa falsa spiritualità ha contribuito a non farmi ritrovare quelle energie personali e quell'amore che sentivo nel profondo. Avevo perso l'anima e mi ammalavo continuamente nel corpo. Ho avuto tante malattie e poi capito che venivano da una sofferenza profonda che aveva origini proprio nella mia famiglia, anche se non per colpa dei miei genitori. Grazie alla luce su queste sofferenze ho iniziato a prendere delle posizioni, a salvaguardarmi e a rispettarmi. Ho fatto poi un'adozione a distanza, anche se non lavoravo e questo ha contribuito profondamente alla mia guarigione. Quel bambino ha salvato quella bambina che è in me e che ha bisogno di esprimere in pieno l'amore e le energie personali. Con questa Cultura, anche per i giovani e le famiglie della provincia di Caserta c'è una nuova speranza e il mio impegno sarà incessante per testimoniarla".

Maria D'Elia (volontaria donatrice casertana)