Approfondimenti : "Camminavo anche per quindici chilometri per procurare del cibo e poi andavo a scuola"
Sunday, 09 October 2011 00:00
"Camminavo anche per quindici chilometri per procurare del
cibo e poi andavo a scuola"
 

Qualcosa di speciale sta accadendo nel mondo. Persone che grazie alla novità culturale di Italia Solidale entrano nella loro storia e finalmente vedono falsità annidate nell'inconscio che sempre fanno soffrire lo spirito e il corpo. Persone che approfondiscono i libri di Padre Angelo Benolli e riescono a risolvere mali atavici che per secoli non sono stati risolti. Persone che scoprono la gioia delle proprie energie personali, uniche e irripetibili che si sviluppano nella sana dedizione agli altri, determinando vere e proprie rinascite fuori da ogni dipendenza. Decine di testimonianze che dal meeting di Nago (TN) hanno una risopnanza mondiale, come quella di Manjubatha, responsabile di una missione in India:

"Mio padre e' stato avvelenato quando ero ancora nel grembo di mia madre. Questo mi esponeva a molte discriminazioni e mia madre ma ha spedito da alcuni zii ed è stata un'esperienza terribile. Non c’era da mangiare, non c'erano vestiti, non c’era niente. Dovevo lavorare, infatti, andavo nella foresta e camminavo anche quindici chilometri per procurare del cibo, solo dopo andavo a scuola. Arrivavo sempre tardi e il preside mi picchiava sulle mani e mi faceva stare per 15 minuti su una gambe sola per punizione. A causa della situazione politica, che si è vemnuta a presentare, sono stato spedito in un altro villaggio e li ho iniziato a vivere cattive abitudini. Soffrivo molto e pensavo che Dio non esistesse. Dovevo lavorare per pagarmi gli studi e dormivo in ostelli di bassisimo livello dove era diffficile anche lavarsi, infatti, il preside mi diceva che con i capelli sporchi e tutto rattoppato non potevo entrare a scuola; è stata dura essere umiliato davanti a tutti ma non ho mai mollato. Poi è morta anche mia madre ma durante il suo funerale non mi sono uscite lacrime perchè non avevo ricevuto amore, soprattutto da lei. La vita è continuata ad essere molto dura finchè, fortunatamente, ho ricevuto un lavoro dalle suore che mi ha permesso di conoscere Luca e Caterina, volontari-missionari di Italia Solidale. Quando sono arrivati a Bangalore, le suore mi hanno chiesto di fare un balletto e cantare per loro. Io ho eseguito gli ordini, com'ero abituato a fare ma, da allora, ho scoperto e iniziato a leggere i documenti e i libri di Padre Angelo, a meditarli e a collegarli alla mia storia personale. Quando, nel 2007 Padre Angelo è venuto in India, diceva che questa Cultura è dentro di noi, ma io mi chiedevo se era davvero anche dentro di me. Ho iniziato poi a vedere tutte le sofferenze che venivano dal mio passato di non amore ed ho iniziato a sperimentare le mie forze nell'amnore a me e agli altri. Infatti, mi sono coinvolto sempre di più nel movimento missionario ed oggi sono un animatore di zona. Questa cultura mi ha dato un padre, Cristo che mi guida, e una Madre che è la Madonna.Ringrazio P. Angelo per i suoi libri e i volontari di Italia Solidale perché vengono nelle nostre famiglie e ci donano tutto questo. Ringrazio voi donatori che ci aiutate ad uscire dal negativo con la vostra generosità e il vostro immenso amore".

Stefano Bovenzi