Approfondimenti : Dal V Meeting Intercontinentale dei Testimoni
Saturday, 08 October 2011 00:00
Il Cardinale Njue dal Kenya al Meeting di Italia Solidale

“Dialogate con Dio e siate indipendenti”

Davanti ai testimoni delle missioni del movimento fondato da Padre Benolli venuti da tutto il mondo, un grande
evento di Chiesa ecumenica.

“Continuate in ciò che state facendo e arrivate a tutte le persone che soffrono a sostenetele a ritrovare la loro identità e dignità”. Il Cardinale John Njue, Arcivescovo di Nairobi, è intervenuto al meeting intercontinentale dei testimoni di Italia Solidale Mondo Solidale in corso in questi giorni a Nago, paese natìo di Padre Angelo Benolli fondatore del movimento che oggi raggiunge oltre 2 milioni di persone in 110 missioni nel continente nero, in India e in Sud America, oltre ad una nuova missionarietà in tutte le regioni italiane, coi volontari donatori che adottano a distanza 23mila bambini.

Sua Eminenza John Njue, in prima linea su molti, scottanti fronti della realtà africana, ha stupito tutti, volontari, donatori, missionari laici, sacerdoti e vescovi. Si è rivolto a tutti e a ciascuno dei 300 rappresentanti dei vari continenti e da ogni regione italiana, presenti al meeting per testimoniare i grandi frutti di vita che si stanno coltivando e raccogliendo tra le famiglie e comunità coinvolte nei progetti di sviluppo di vita e missione di Italia Solidale – Mondo Solidale. Progetti che partono dai bambini e dalle persone, qui nel mondo “ricco” e nel Sud del mondo e senza asissistenzialismi attraverso una Cultura di Vita fondata sulla Creazione di ciascun bambino ad immagine e somiglianza di Dio, con forze proprie, ben ordinate e indipendenti. Una linea che ha trovato pieno apprezzamento dal presule africano che ha voluto essere presente a questo grande evento di Chiesa ecumenica e mondiale e cha ha iniziato ad approfondire la cultura alla base di questa esperienza. “Focalizziamoci sulla identità e dignità della persona, sul rafforzamento di ogni persona” ha detto e ripetuto più volte Sua Eminenza Njue, in grande sintonia con l'impostazione culturale, umana, religiosa e di Chiesa che animano l'opera di Italia Solidale e la cultura di sviluppo di vita e missione espressa dal fondatore Padre Benolli. Una cultura sostenuta anche dal Pontificio Consiglio della Cultura e che, cambiando in Cristo la visione dell'inconscio di Sigmund Freud, rimette al centro Dio, riconciliando scienza e fede, per la vita. 

“Ogni atto non può che agire nel modo in cui esso è” ha detto il Cardinale, sottolineando la realtà della Creazione di Dio secondo cui ognuno è unico e irripetibile ed è chiamato a vivere secondo la sua vera natura, nell'indipendenza e in relazione con Dio.”
 “Non date mai cose materiali in modo passivo alla gente” ha incalzato il presule, “ma coinvolgete le persone a partecipare loro  stesse alla soluzione dei loro problemi, intervenite e sostenete le varie categorie di persone, mamme, papà, giovani, a tirar  fuori le loro forze, la loro creatività”. Esattamente ciò che avviene nelle missioni di Italia Solidale – Mondo Solidale ed anche  nel lavoro che si svolge in ogni regione italiana, partendo dai volontari donatori, per aiutare anche gli italiani ad uscire da  tante soferenze. Ricordando il grande insegnamento del Concilio Vaticano II, l'Arcivescovo di Nairobi ha poi sottolineato la  necessità di coinvolgere i laici e ha fortemente incoraggiato i volontari di Italia Solidale ad andare avanti invitando con  fermezza e paterna carità tutti a “restare in Dio, a dialogare con lui, ad avere con Lui un dialogo esistenziale”. Qualcosa che  proprio nel percorso avviato dal trentino Padre Benolli si compie: le persone e le famiglie coinvolte nel movimento Italia  Solidale – Mondo Solidale percorrono infatti un cammino nella loro storia, approfondiscono le radici inconsce dei disagi e  degli inganni personali, familiari, culturali, di ieri e di oggi, che sempre sono contro la vita, contro la Creazione e contro i  bambini. Arrivano quindi, insieme a Cristo e tutti collegati tra loro, con le famiglie del Sud del mondo e coi volontari donatori  italiani, a risolvere tanti mali de essere testimoni per gli altri. Il Cardinale Njue ha poi presieduto la celebrazione della Santa Messa, con sacerdoti missionari di Africa, India e America Latina. Un segno di vera Chiesa ecumenica. “Restate in questo spirito, state con Dio, chiedete a Dio, parlate con Lui e nelle vostre comunità in tutto il mondo testimoniate e aiutate le tantissime persone che stanno aspettando”.