Approfondimenti : Testimoni di vocazioni naturali
Thursday, 06 October 2011 00:00
La vocazione a vivere nella pienezza, la vocazione secondo l'Albero della Vita, la Creazione sia nelle relazioni interpersonali, di coppia, tra genitore e figlio e nella vocazione sacerdotale.
La necessità del risolvere, oltre il solo comprendere i mali e la loro radice.

"Sono venuto a portare il fuoco e voglio che si accenda". Brilla da subito il meeting intercontinentale dei testimoni di Italia Solidale – Mondo Solidale. In piena adesione ad una delle frasi più forti di Gesù, ricordata da Padre Angelo Benolli, prende il via il quinto Meeting intercontinentale dei testimoni di Italia Solidale – Mondo Solidale, riuniti dal 4 all'11 ottobre in Trentino.
A Nago, paese natale del fondatore di Italia Solidale – Mondo Solidale, Padre Benolli, sono circa 300 le persone venute dall'Africa, India e America Latina nonché da varie parti d'Italia.

Con loro anche Antonella, la mamma di uno di loro, che ha confermato, sul "fronte" dei genitori, quanto questa cultura ed esperienza è quel che serve alle famiglie di oggi, nell'opulenta Europa come nel Sud del mondo, dove lei da tanti anni è impegnata come volontaria missionaria di Italia Solidale. 

"Ma prima c'è stato il mio cammino personale – ha detto Antonella – che continua tutt'oggi, per liberarmi da tutti i condizionamenti del non amore che mi sono piombati addosso dopo secoli di inganni culturali della mia famiglia e dei miei avi". Catene che finalmente si stanno rompendo liberando sé e i propri figli, per fare sapzio alla vera creazione, alla immagine e somiglianza con Dio, nell'indipendenza dai falsi legami familiari che sempre hanno impedito il vero rispetto dei bimbi e delle famiglie.

Rabbia, smarrimento, violenza, isolamento, difficoltà nelle relazioni, distacco da Dio, scuole, strutture, famiglie che non vedono né rispettano i bimbi...
A Roma, come in Uganda o in Colombia, questi ragazzi hanno testimoniato come sono riusciti a a vedere la radice di tanti mali e a venirne fuori. E così a restituire agli altri i frutti della propria rinascita.

UGANDA: "SONO TORNATO A VIVERE"

 "Ora finalmente riesco ad amarmi e ad amare gli altri e questo solo dopo aver approfondito la mia storia" racconta Bazil di  Mubende Solidale, Uganda. Lui, oggi 28enne, è uno dei tantissimi bambini vittime della poligamia, molto diffusa in Africa. Un  padre che aveva 4 mogli, senza rispetto, una madre adattata alle immaturità del "proprio" uomo fino ad annullarsi e a non  amare i figli. Cresciuto dalla zia, che diceva di amarlo ma lo allevato non riuscendo comunque a dare tutto il rispetto di cui  aveva bisogno.
 Mancanze di amore che si annidano dietro presunti tratti culturali e tradizioni, che in realtà sono abitudini, debolezze ripetute  che vanno sempre contro i bambini.
 "Ho sempre sentito la mancanza della Madre – spiega Bazil, che si era chiuso i se stesso – e l'ho sempre cercata. Mia mamma,  che si era messa con una religione non cattolica, non credeva alla Madonna e diceva che non serviva pregarla e non aveva  senso pregarla. Mia zia, invece, tutta preghiere e rosari, molto devota alla Vergine, comunque non sapeva amare davvero". E  così si è chiuso in se stesso. "Traducendo i libri i libri di Padre Angelo Benolli per le famiglie della nostra missione, ho iniziato  ad approfondire la mia storia, a scoprire la Madonna e a guarire tanti mali. Solo Lei ha tutto l'Amore di madre" ha oggi testimoniato Bazil, che ora si sta preparando al matrimonio con la donna che ama. Oggi Bazil anima molte famiglie delle comunità solidali sostenute con le adozioni a distanza. Ma è evidente che il maggior sostegno, l'aiuto che sta facendo la differenza in questa parte di Africa, è la cultura espressa dall'esperienza di Padre Angelo, fondata sulle verità eterne della Sacra Scrittura e sulla scienza, finalmente riconciliate, viste e trattate anche alla luce dell'inconscio. Cultura incarnata da sempre più persone nel mondo e presente nei libri di Padre Angelo.

ITALIA: "DOPO LO SBALLO, ORA FACCIO IL MISSIONARIO"

 "Tra gli adattati e i ribelli io avevo scelto i ribelli per non adattarmi agli inganni del mondo" ha raccontato poi Giacomo,  22enne romano, un passato di alcol, sballo, esperienze e relazioni disordinate e parecchio disagio interiore. Dopo la ribellione  distruttiva, oggi è pienamente impegnato come missionario laico nelle missioni kenyote di Italia Solidale con la tribù Maasai e  con i volontari donadori del Nord Italia.
 "Anche mia madre non riusciva a darmi tutto l'amore e mio padre era un disastro" ha testimoniato Giacomo, che ha  raccontato le grandi sofferenze e i drammi di un adolescente che però ha potuto contare sulla grande presenza di Padre  Angelo e sul cammino della mamma, la prima volontaria di Italia Solidale, impegnata da una vita nelle missioni e nella  diffusione della cultura di sviluppo di vita e missione in Italia e trai poveri. "Padre Angelo mi ha sempre detto 'tu sei poeta e  fai il poeta', non mi giudicava, mi ascoltava e mi amava". Una storia di dolore, riscoperta di sé ed ora di amore per sé e per  gli altri, e che ora è diventata un libro, che lo stesso giovanissimo missionario ha scritto e sta per pubblicare con Italia  Solidale Editrice. Un segno e una mano concreta per i tanti ragazzi italiani, impoveriti da una cultura sballata, dalla mancanza  di amore, di occhi che li sappiano vedere e persone che li sappiano cogliere. Anche così, come questo ragazzo, si esprime la vocazione.

COLOMBIA: "COI LIBRI DI PADRE ANGELO HO RITROVATO LA MIA VOCAZIONE"

 "Da bambino sentivo la chiamata di Dio, poi però mi sono anche io adattato al mondo, come moltissimi ragazzi. Eppure,  entrai in seminario... ma a un certo punto stavo per perdere la mia vocazione, avrei lasciato il Seminario se non avessi trovato  questa esperienza e i libri di Padre Angelo Benolli". Senza mezzi termini, gli occhi accesi e la voce fiorita, Alexander,  seminarista colombiano, ha stupito tutti, compresi i Vescovi e i vari religiosi presenti al Meeting, raccontando la sua  esperienza e la svolta nel suo cammino di candidato al sacerdozio. "Nei 9 anni di formazione, tra teologia e filosofia, questi  libri di Padre Angelo sono necessari, che bello sarebbe se fossero messi in tutti i seminari! Grazie ad essi io ho scoperto la mia  vera vocazione" "confessa" Alexander, al sesto anno di seminario. È uno dei giovani collegati ai volontari donatori italiani  mediante l'adozione missionaria. Una speciale adozione a distanza che sostiene i giovani che vogliono farsi prete o suora.  Oggi Bazil, come altri suoi 5 compagni di seminario, stra facendo già esperienza concretamente missionaria. Questi ragazzi  animano ciascuno una comunità di famiglie della missione di Florencia Solidaria – Italia Solidale, in una zona molto calda  della Colombia, tra guerriglia, paramilitarismo, sfruttamento delle multinazionali e narcotraffico.
 Approfondiscono così la propria vocazione e aiutano le mamme e i papà a scoprire la propria, quella di genitori e di sposi, appunto. Partendo dalla loro realtà fino a riscoprire la Creazione che ciascuno ha dentro.

Testimonanze vive, concretamente necessarie e utili per i ragazzi, le famiglie e la Chiesa di oggi.
Infatti, questo primo giorno di Meeting è stato coronato dall'arrivo del Cardinale del Kenya Jhon Njue.


Francesco Buda