Approfondimenti : Il Premio Nobel per la medicina 2010 assegnato allo scienziato considerato il padre della fecondazione in vitro
Tuesday, 19 October 2010 00:00
Abbiamo il 50% di famiglie che si dividono. Il sesso nell’amore dove sta? Il laicismo ateo e massonico dà il Nobel a chi ha inventato la scorciatoia della provetta. Si risolvono così i problemi sessuali e dell’amore? Ringraziamo la presa di posizione del Vaticano, ma anche tra i credenti vi sono molti problemi sessuali che culturalmente, e quindi moralmente, vanno risolti. Ma chi è contro Dio e la persona va sempre avanti, perché i credenti non si svegliano…(P.Angelo Benolli)

di Daniela Fortini


“Produrre” un bambino in una provetta”. Come mai siamo arrivati a ridurre ad uno squallido e pericoloso esperimento di laboratorio l’atto più alto in cui un uomo e una donna, nello scambio d’amore, esprimono la pienezza della loro più grande dignità, quella di collaborare con Dio a dare vita ad una nuova creatura, la cui vita trascende la loro volontà ed anche il bambino stesso?

Nel nostro mondo cosiddetto sviluppato, mentre il 50% delle famiglie si separa, tra quelle che rimangono insieme, il malessere è spesso insostenibile. Tra queste, il 15% non riesce ad avere figli. In alcune aree, questa percentuale sale addirittura ad un preoccupante 33%. L’infertilità è un allarme che ci deve fare molto riflettere, specie perché spesso non è riconducibile ad alcuna disfunzione fisica. Da questi e tanti altri segni, è evidente che al giorno d’oggi, specie nel mondo occidentale, è tale lo sconvolgimento dell’ordine naturale della vita che la vita di coppia e di relazione ne esce profondamente colpita.

Ma cosa facciamo per risolvere questa sofferenza?

La nostra scienza moderna, così abituata a travolgere la vita con tecniche e saperi umani, invece di andare in fondo al problema dentro le persone, pretende di risolverlo con le scorciatoie. Scorciatoie che peraltro peggiorano ancora di più la situazione creando nuovi gravi problemi: alla fecondazione in vitro si incatenano problemi su problemi: la diagnosi pre-impianto (per cui si prelevano delle cellule nelle delicatissime prime fasi della vita dell’embrione per vedere se è “idoneo”), la soppressione o congelamento degli embrioni ritenuti “non di qualità”, il mercato degli ovociti e degli spermatozoi, le questioni relative alle mamme-nonne e agli uteri in affitto, ecc.

L’infertilità, così come tutti i problemi sessuali, non si risolvono in laboratorio. Si tratta di una grande sofferenza con radici molto profonde. Essa è il risultato di una mancata pienezza di sviluppo sessuale, di un’evidente difficoltà di relazione e di autentico incontro nell’amore. Di tutto questo spesso non si è coscienti, perché la dinamica avviene a livello delle forze inconsce. Ma la nostra impostazione di vita e cultura, tramandata nei secoli, nega l’importanza di queste forze inconsce. Allora, quando ricorriamo alla scienza, ci vengono propone soluzioni “spicce”, fisiche, biochimiche. Mai complete, mai risolutive. E la sofferenza dilaga. Se l’infertilità è un problema sessuale e di mancanza d’amore, quale amore riceverà un bambino nato da genitori così? Riflettiamo solo sul fatto che, se è vero che 4 milioni di bambini sono nati con la fecondazione artificiale, studi inquietanti evidenziano i seri problemi fisici e psicologici che essi spesso sviluppano.

La persona non è un ammasso di cellule e di organi. E neppure di meri “sentimenti”. Ogni bambino è creato da Dio con delle meravigliose forze create nell’amore e per l’amore. Queste forze sono per il 90% inconsce, sono tutte connesse tra loro. Solo dopo ridondano sulle cellule e sugli organi e infine determinano il modo d’essere della mente cosciente (un piccolo 10%).

E’ necessario un onesto e radicale cambio di rotta a livello scientifico, culturale, antropologico per ritornare ad essere più umani e proporre risoluzioni alle nostre sofferenze degne di ciò che realmente siamo. E’ necessaria una nuova cultura di vita che faccia realmente luce sulla natura, la dinamica e la connessione delle forze inconsce e le ricolleghi alla vita così come veramente è.

La vita non s’inganna. Essa ha un suo ordine ed una sua qualità che vanno rispettate, altrimenti se ne pagano le conseguenze sullo spirito, sul corpo e sulla mente. Su questo si basa la novità antropologica, scientifica e culturale nata da P.Angelo Benolli e che oggi arriva a 2 milioni di persone nel mondo, che ritrovano salute, gioia, fede, pace, una sana sessualità in famiglie sane e una sana capacità di lavorare in modo creativo e di servizio. Vi invitiamo ad approfondire questi contenuti nei suoi libri.

Daniela Fortini