Approfondimenti : TESTIMONIANZE DAL MEETING DEL SUDAMERICA
Wednesday, 23 June 2010 00:00

QUANTA VITA DAL MEETING DI POPAYAN!

Il meeting “Sud America Solidale-Italia Solidale-Mondo Solidale”, che si
svolge a Popayan Colombia dal 21 al 26 giugno, è entrato nel vivo con le
testimonianze delle comunità di tutto il Sud America


A Popayan, la Cultura di Vita e Missione portata avanti da Italia Solidale, emerge con tutti i suoi frutti. Ovunque nel mondo, la persona è figlia di Dio e sempre aspira all'esperienza completa del suo Io Potenziale, in rapporto con Dio al servizio dei sofferenti. Un fiume d'Amore e di Carità sgorga dalle testimonianze dei volontari impegnati nei vari Continenti: dai libri di Padre Benolli arriva la luce, dalla missione arriva la guarigione!

Dalla missione di San Roque Solidale – Buenos Aires, la testimonianza di Claudia.
In questa zona della capitale argentina vivono profughi provenienti dalle zone rurali dell'Argentina e di paesi poverissimi come la Bolivia. Tante famiglie vivono in una situazione precaria e disperata. Le loro case, poverissime, si trovano su un terreno espropriato da tanti anni perché destinato alla costruzione di un'autostrada, mai cominciata. In questa situazione di precarietà e abbandono, hanno trovato un grande sostegno nei volontari di San Roque-Italia Solidale, alcuni dei quali sono a loro volta discendenti di emigrati europei, tra cui molti italiani, e dunque persone che hanno già alle loro spalle la stessa sofferenza di trovarsi poveri in un paese straniero con enormi disagi, spirituali e fisici. Grazie al cammino di sviluppo di vita e missione e alle piccole comunità sostenute dalla cultura di vita dei libri di P.Angelo Benolli, queste famiglie ricevono amore e sostegno perchè la loro vita sia valutata e aiutata a svilupparsi. Infine, grazie alle adozioni a distanza dei loro figli e al prestito solidale, sono aiutate a raggiungere la sussistenza e ad aprirsi alla solidarietà verso altri che soffrono.

Claudia racconta: “Vivevo con grande difficoltà personali, familiari ed economiche, ma soprattutto avevo perso la fiducia negli altri. La mia esistenza cambiò con l'incontro di Italia Solidale, che all'iniziò mi aiutò con l'adozione a distanza dei miei figli. Poi ho iniziato anche il mio cammino personale che gradualmente mi ha aiutato a rendermi conto del mio passato: mi sentivo come morta interiormente e diventavo sempre più chiusa, fino al punto che mi è venuto il cancro alla tiroide. La malattia mi ha spinto ad approfondire la mia storia e, grazie al sostegno umano dei volontari di San Roque Solidale e attraverso la lettura dei libri di Padre Benolli, ho capito che tutto aveva origine nel rapporto con i miei genitori e soprattutto con mia madre. Mi sono fatta carico di queste sofferenze e dopo un serio impegno nel cammino sono guarita: oggi continuo il cammino!” Ma la guarigione è autentica solo se sfocia nella missione: Claudia si impegna nelle Comunità di Sviluppo di Vita e Missione e qualche mese fa, durante un incontro, una mamma di otto figli si aprì sulla propria sofferenza e sul fatto che le era stato appena diagnosticato un cancro alla tiroide, senza saperlo proprio come Claudia, la quale si è sentita chiamata alla carità verso questa donna. Oggi Claudia la sostiene nel suo cammino di sviluppo di vita e missione, verso la guarigione dell'anima e del corpo.”

In una realtà apparentemente normale quale quella urbana della grande capitale argentina, si nascondono sofferenze personali e familiari che né una falsa spiritualità né la buona volontà aiutano a risolvere. La conoscenza dell'inconscio, come proposta da P.Angelo Benolli nei suoi libri, diventa un faro nella notte della disperazione e della solitudine.

Come nella storia di Graciela, oggi diventata volontaria della missione di Lourdes Solidale-Buenos Aires.
“Apparentemente conducevo una vita felice, anche se avevo una personalità sofferente e nostalgica; all'improvviso qualche tempo fa arrivarono gli attacchi di panico. Parlando con mia madre, scoprii per la prima volta che fui il frutto di un mancato aborto: ne rimasi sconvolta e la mia malattia peggiorò. Ricordo che, nonostante la mia famiglia fosse atea, io da bambina cercavo Dio in tutti i modi. Ora che nessuno mi poteva aiutare, neanche i medici, mi sono rivolta a Dio come ultima speranza e mi sono arrabbiata con Lui. Allora ho conosciuto per la prima volta l'Amore del Padre e l'aiuto dei sacerdoti della parrocchia: mi sembrò quello il vero il momento della mia nascita. Da lì ho sentito di non aver più bisogno di nessuno e di niente, mentre prima mendicavo amore ed attenzione. In quel momento entrò nella mia esistenza Italia Solidale ed i libri di Padre Benolli, di fronte ai quali provavo rifiuto, credendo di conoscere già l'amore di Dio. Ma non mi sono arresa e dopo la quarta lettura di “Uscire da ogni inganno” iniziai a vedere quanti condizionamenti avevo dentro di me. In quei mesi successe di tutto: mio marito e la mia unica sorella morirono, i miei due figli si ammalarono. Mi sentivo sola, ma percepivo la presenza di Dio: mi resi conto che dovevo effettuare il distacco da tutti, perché ero sempre stata molto dipendente soprattutto dai familiari, cercavo sempre soluzioni per gli altri, perdendo le mie energie e facendo male agli altri, soprattutto ai miei figli verso i quali ero molto protettiva e che sono cresciuti molto deboli. In questo abisso iniziai a fare passaggi nuovi, a sentire la mia forza unita a Dio, senza persone intorno. Approfondii la parte del libro con le energie personali ed iniziò un cambiamento lungo e difficile, reso concreto dalle mie testimonianze e dall'impegno missionario nelle altre comunità di Sviluppo di vita e missione. Dalle comunità ho ricevuto tantissimo, sperimentando l'Amore di Dio, l'unico che consente il distacco e la guarigione per arrivare alla vera libertà.

Tra le testimonianze del primo giorno anche quella commossa e commovente dell'afro-colombiana Maria. Gli Afro-colombiani, che rappresentano oggi un terzo della popolazione della Colombia, sono i discendenti degli schiavi africani deportati qui per lavorare le piantagioni dei coloniali europei. La loro è una storia fatta di violenze e sangue, che ancora oggi rimane scritta e si perpetua nell'inconscio di queste persone, che pure hanno conservato una vitalità e una dignità enormi. La loro sofferenza è ancora oggi alimentata da una discriminazione che continua a livello sociale e nell'esclusione da diritti elementari, quali il diritto alla salute.

“Sono sempre stata molto chiusa e sofferente per i tanti traumi subiti fin da bambina. Mio marito mi maltrattava pesantemente, soffrivo moltissimo e ferivo tanto anche il mio bambino di cinque anni. Dopo aver incontrato Italia Solidale tutto è cambiato e leggendo il libro di Padre Benolli ho capito che era possibile vivere in un altro modo. Al secondo incontro nella Comunità di Sviluppo di Vita e Missione della mia area, mi sono inginocchiata chiedendo a Dio di aiutarmi a non ferire più mio figlio; nell'incontro successivo mi sono confidata e ho trovato anche la forza di affrontare mio marito: lui non ha capito e ci siamo divisi. La comunità mi ha aiutato molto, facendomi ritrovare il rapporto con Dio e la capacità di relazionarmi con gli altri: questo non è facile quando si è abituati a essere trattati male. Cinque anni fa, dopo la separazione da mio marito, subii un grave incidente alla gamba per il quale i medici mi dicevano che non avrei più camminato. Diventai triste e chiusa, ma imparai a pregare veramente, facendolo giorno e notte nel mio letto, con la certezza che sarei guarita. Iniziai a muovermi prima con le stampelle e poi con il bastone, anche se non potevo camminare e lavorare. Poche settimane fa, continuando a pregare, sono guarita, come avevo sempre saputo! Ora sono qui, emozionata e felice di stare tra voi, e sono riuscita anche a perdonare mio marito. Ringrazio con tutto il cuore Dio e Padre Angelo, ma anche la mia Comunità che mi ha aiutato moltissimo.”
Queste sono alcune delle testimonianze iniziali del meeting, alle quali seguiranno molte altre nei prossimi giorni, alternate agli approfondimenti sulla nuova cultura di sviluppo di vita e missione, proposti da P.Benolli e dai volontari di Italia Solidale.
E' anche possibile seguire la diretta video del meeting.

Giuseppe Stabile - Daniela Gurrieri



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Responsabile ufficio stampa Daniela Gurrieri
Per il Sud America: Fracesco Buda - Celia Regina De Oliveira
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