Malga Zures : Padre Angelo Benolli con Marco Casuccio, i volontari donatori di Salerno, Agropoli e Battipaglia Solidale & i volontari da Roma, Varese, Palermo Solidale
Thursday, 21 July 2016 09:57

Malga Zures 2016

Nago-Torbole (TN)

Turno 14-18 Luglio 2016

Padre Angelo Benolli con Marco Casuccio, i volontari donatori di Salerno, Agropoli e Battipaglia Solidale & i volontari da Roma, Varese, Palermo Solidale

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Alla Malga 

Padre Angelo incontrandoci il primo giorno ci saluta dicendo: "É una meraviglia la vostra presenza qui! Nel mondo di oggi c'è bisogno di persone degne, non si può più scherzare, o si vive o si muore!".

La morte non è la morte, ma la non-vita. Abbiamo di fronte ancora la violenza insensata dell'uomo contro l'uomo e non troviamo risposte, né noi né tantomeno i grandi del mondo. Ma senza Luce, senza cultura e senza Dio cosa pretendiamo? La vita non si inganna!

Il male nasce sempre dove non c'è amore, dove non c'è relazione con sé, Dio e gli altri. Oggi combattono tra loro due mali. Il mondo senza Dio, pieno di io, soldi e potere e il mondo della falsa spiritualità che pretende di dire a Dio come comportarsi e cosa fare. Un orrore! E noi da che parte stiamo? Ancora a cercare risposte con questi inganni culturali ripetitivi di secoli e secoli?! Ancora a cercare le colpe i buoni e cattivi? Mo' basta!!

 

Un uomo saggio scrive: "[...]poiché tutto ciò che si vive sempre viene registrato nello spirito e sulle cellule nervose che non cambiano. Tutto il passato di amore e non amore e quindi verità e violenza, permane registrato e condiziona permanentemente la propria vita".

Stiamo fuori dal giudizio, dal puntare il dito, dal pensare che la ragione sia dove si usa solo la ragione senza anima. Non colpite per non essere colpiti e per non immergervi nel male e diventarne inconsciamente complici. L'unica via che abbiamo per superare il male è comprendere da dove arriva e come ci colpisce e risolvere con impegno e con Dio partendo dalla propria vita per arrivare con carità ai fratelli in tutto il mondo. Abbiamo bisogno di amore e di amare. Non per reagire alla violenza, ma perché siamo fatti di amore per creazione e solo rispettando la nostra natura possiamo amare e cogliere il sigillo di Dio in noi che neanche il diavolo in persona all'inferno può far fuori! Amore non è un sentimento, non sono i Baci Perugina, una pacca sulla spalla o un buon consiglio. Amore è rispetto e scambio di rispetto che nasce dalla dignità e forza personale di ognuno. Amore è lasciare padre, madre, moglie, marito e figli, lavoro e casa. Lasciare strutture e ripetizioni che non ci appartengono per ritrovarsi e ritrovare vere relazioni con tutti, non per stare soli e isolati con mille persone intorno!

Oggi Dio parla al mondo persona per persona fuori da organizzazioni, regole e ripetizioni. Lo Spirito Santo soffia dove vuole e non dove diciamo noi. Umiltà nell'ascoltarlo! Oggi concretamente la realtà di Italia solidale con tutte le fatiche e le incomprensioni umane ancora presenti è per volere di Dio in tutto il mondo, superando le religioni, l'economia e le false famiglie e relazioni. Sostenuta dall'esperienza viva di Padre Angelo, uomo semplice di fede e libertà, persone e persone si sostengono a vicenda senza sostituirsi a Dio o tra di loro promuovendo vita e amore come il bimbo cerca per natura. Non è un movimento, non è chiesa, non è un insieme di persone buone che fanno del bene. 

Qui non si gioca, qui si lotta per vivere e far vivere, amarsi e amare partendo dal nostro bambino pieno di energie per arrivare ai bambini di tutto il mondo. Tutti uniti in comunione con Dio che crea, con Gesù che salva e con lo Spirito che vivifica. Nel nome dell'unico Padre che ci ama e ci ha creati, svegliamoci e mettiamoci in cammino, l'Altissimo ci aspetta in un giardino fiorito!

 

Paolo Pizzolato (volontario di Varese Solidale partito per le missioni in Tanzania)