Approfondimenti : QUALCOSA DI NUOVO SULLA FAMIGLIA
Wednesday, 22 October 2014 16:40
“QUALCOSA DI NUOVO SULLA FAMIGLIA”
“Davanti a tanto disordine e confusione sulla famiglia, il Papa afferma che oggi c’è bisogno di qualcosa di nuovo. Siamo contenti di poterlo offrire al Sinodo e anche a te che leggi e stai cercando. Vieni, approfondisci e partecipa con noi!”

 

Tutti cercano l’amore, specialmente nella famiglia. E’ naturale, eppure sembra così difficile! Persone, istituzioni, chiesa, scuola, filosofi, scienziati: tutti, da secoli, cercano la strada dell’amore, come Gesù ci ha mostrato. Fino a 40 anni fa, il fondamento della famiglia era il matrimonio indissolubile. Ma l’amore vero non c’era e i bambini soffrivano. Oggi sono saltati gli schemi. La maggioranza delle famiglie sono ricostituite o composte da single. Ma l’amore ancora non c’è. Il 50% delle famiglie sono separate, i figli sono sempre più obesi e disperati, nel Sud del mondo ogni giorno muoiono di fame 22.000 bambini. Ogni anno si uccidono 48.000.000 di bambini con l’aborto. La confusione e la violenza aumentano sempre più.
Dov’è la famiglia? Cos’è la famiglia? Da chi è composta una famiglia?
La nostra cultura dominante da’ una sola risposta certa: una famiglia è composta da persone.
E la persona?
Cos’è la persona? Perché vive? Perché cresce? Perché crede? Perché ama? Perché odia? Perché si ammala? Perché guarisce? Perché muore? Non c’è risposta. Da secoli siamo talmente lontani da Dio e da noi che ora non sappiamo più rispondere. Della persona quasi non si parla. Eppure mai potremo avere autentico amore, autentica sessualità e autentiche famiglie senza il recupero di Dio e della persona di ognuno. Per questa mancanza di una sana e completa antropologia, non solo le famiglie scoppiano, ma milioni di persone stanno male nel carattere, nella fede, nel sesso, nei nervi, nel corpo e nella mente in tutto il mondo. Ormai il 50% degli italiani hanno le basi del cancro. La depressione è un flagello meno rumoroso, ma molto più micidiale dell’Ebola!

Approfondimenti : 83° Compleanno di Padre Angelo Benolli
Thursday, 09 October 2014 16:10
“L’11 Ottobre abbiamo la Grazia di lodare Dio per la vita di Padre Angelo Benolli
in occasione del suo 83° compleanno!”
 

 

Una festa per due milioni di persone che grazie a Dio ed alla sua vita, oggi hanno la possibilità di sperimentare e testimoniare una vera antropologia che sostiene ognuno partendo da Dio e dal suo io potenziale inconscio a vedere con nuova luce tutti i condizionamenti negativi inconsci per affrontarli in Cristo e risolverli fino a sperimentare vero Amore.
Sabato 11 Ottobre alle 18 celebreremo questa giornata di vita nella chiesa di Santa Maria del Pianto con la Santa Messa e a seguire una festa dei frutti di sviluppo di vita e missione con musica, poesie, testimonianze da persone, famiglie, comunità territori e zone d’Italia, Africa, India e Sud America.
Siamo tutti invitati a partecipare con la nostra presenza e a manifestarci!!!

Scrivete a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

Simona Monaco e i volontari di Italia Solidale – Mondo Solidale

 

 

Approfondimenti : Da Marco a Padre Angelo
Friday, 03 October 2014 14:20
“Nel nome coerente ”

(Da Marco per Padre Angelo)

 

Angelo fin dal principio lui si chiama
E sempre ci e gli sta accanto
Con Dio sua forza che Ama.

Alcun bambin scandalizzato non desia
E in tutto il mondo a fianco
Il Signor l’ha posto sulla via.

Carisma propone ma non è lui
E proprio Dio che sostiene
il cammino di ognun fuor da stati bui.

Avanti ci cammina e sopravanza
Mission vuole che viviamo Completa
puntuale in Dio non parola ma Spirito e pura sostanza.

 

Marco Casuccio

Approfondimenti : Dono di Luca per P. Angelo
Friday, 03 October 2014 14:00
“Angelo di Dio”

(Dono di Luca per Padre Angelo)

 

Angelo di Dio, angelo nel mondo,
Angelo per me, angelo del profondo.

Corri veloce forte e fedele di una verità tutta nuova,
Senza girarti indietro, forte richiami me al potere nuovo di Cristo .. e un bastone d' amore al virus gia gliele suona!

Angelo di Dio, oblato di Maria, la mia testa non capisce
ma nelle viscere il bambino reagisce!

Territori e zone nord e sud quel che conta è fiorire
Nel tempo e modo giusto per raccogliere mele mature e finalmente gioire

Angelo di nome angelo di fatto
Perché tu con Gesù al diavolo fai scacco matto

Angelo bambino testimone del divino
Padre Angelo Benolli
grazie a Dio che tu mai molli

Che possiamo donarti se non essere testimoni?
Angelo custode sostienici a tirar fuori con ordine completezza e puntualità tutti i nostri doni

 

Luca Rando

Approfondimenti : Testimonianza al rientro dalla Malga Zures
Wednesday, 01 October 2014 11:58
“Oggi sento tutta la mia energia che riprende a scorrere nel fiume della vita”
Testimonianza di Fabio al rientro dall’esperienza di Ordine, Silenzio, Preghiera e Carità
della Malga Zures a Nago

 

Sono a casa, rientrato nel tran - tran quotidiano con l'esperienza di MALGA ZURES addosso. E' come aver ingerito una forte dose di globuli bianchi che in ogni istante aggrediscono il rumore ed il disordine, alla ricerca di quel silenzio e quell'ordine che ti porta all'adorazione e quindi alla relazione con Dio, Padre-Figlio e Spirito Santo. La ricerca di quell'ordine naturale della creazione che è fissata nel mio Spirito con l'immagine del lago e della natura che senza intervento umano ci è stata donata da Dio. Sono lontani i tempi delle mie fissazioni, delle mie dipendenze, dal pensiero di dover scrivere la mia storia ricordando solo le sofferenze, il non amore, la tristezza di essere insignificante. Oggi sento tutta la mia energia che riprende a scorrere nel fiume della vita, che si rigenera e si rinnova.
Grazie Dio, grazie Signore Gesù, grazie Spirito Santo, che con l'intercessione della Madonna, Vergine Immacolata, state compiendo il miracolo che da sempre, attraverso la preghiera, vi ho implorato.
A te Padre Angelo, a Mia, Daniela e tutti voi di ITALIA SOLIDALE - MONDO SOLIDALE, un grazie infinito per avermi donato la possibilità di smuovere queste acque, questo fiume d'energia che era ghiacciato, rimosso, ricoperto di una patina appiccicosa e viscida. Con il vostro Amore, con il vostro impegno state salvando il mio bambino ed io m'impegno a donarvi il giardino dove egli possa giocare con gli altri bambini alla scoperta della vita.

Dio vi benedica sempre in eterno.
Sia fatta la Sua volontà.
Un forte abbraccio.

 

Fabio

Approfondimenti : Articolo su l'Osservatore Romano
Tuesday, 02 September 2014 10:30
 

"Come i bambini"

L’adozione a distanza sostenuta dalla onlus Italia solidale nella Repubblica Centroafricana

Forse solo i bambini possono salvare la Repubblica Centroafricana dilaniata da una sanguinosa guerra civile che negli ultimi diciotto mesi ha provocato migliaia di morti e almeno un milione di rifugiati. I bambini, come quelli ospitati nelle comunità di Bangui Solidale, iniziativa della onlus «Italia solidale. Volontariato per lo sviluppo di vita e missione», associazione privata di fedeli laici fondata da padre Angelo Benolli.

Bambini, cristiani, musulmani, che diventeranno grandi insieme, crescendo attorno a valori comuni, e che un giorno, speriamo non troppo lontano, saranno in grado di costruire una nuova nazione. «La speranza la vedo chiaramente nei bambini», scrive dalla Repubblica Centroafricana un volontario, Davide De Maria, che con la moglie Sara sta visitando le trecento famiglie e sessanta comunità accomunate dall’esperienza di Italia Solidale. In questi giorni le sue testimonianze sono pubblicate sul sito in rete della onlus.
In una foto, da lui inviata, sette bambini giocano e si divertono insieme. «Una foto normale», racconta De Maria, «ma in quella foto c’è il futuro, c’è la speranza. Loro o i loro fratelli e sorelle sono adottati a distanza. Tra quei bambini ce n’è uno musulmano che gioca insieme agli altri. Non riuscirete mai a capire chi è il musulmano, perché i bambini sono tutti uguali. Non sono divisi, non fanno differenze. Sono creati tutti meravigliosamente capaci di amare e felici di essere amati».

Giovanni Zavatta

(puoi leggere l'articolo completo dell'Osservatore Romano - pagina 7, cliccando sulla foto dei bambini)

 

Approfondimenti : NOTIZIE DAL CENTRAFRICA (E DALL'ITALIA)
Wednesday, 27 August 2014 11:12
“Sesta e (forse) ultima parte”
“Centrafrica – Italia. Stessa missione di luce, fede e carità per scacciare le guerre e vivere pienamente la pace in noi e intorno a noi!”

 

Lasciamo Bangui con il cuore pieno di gioia nonostante la difficile realtà che abbiamo concretamente incontrato (Quest’articolo è stato scritto da Davide i primi giorni di agosto). Perché a Bangui c’è la guerra, c’è il terrore, c’è la sofferenza, c’è la morte, ma c’è anche e soprattutto Dio ed il Suo Amore per ogni persona, c’è la potenzialità immensa di ogni creatura e c’è la capacità di relazionarsi con i fratelli in modo libero e sempre nuovo. C’è una nuova cultura di vita che grazie a Dio e a Padre Angelo Benolli, pian piano si diffonde e dona luce, fede e carità a tante famiglie. Questa è la gioia. Lasciamo il Centrafrica certi che dovrà affrontare ancora tante dure prove ma con la certezza di una risoluzione in Dio e per l’Amore. La mattina del 1° Agosto andiamo in aeroporto. In questo periodo l’aeroporto di Bangui è molto affollato, non perché c’è l’esodo per le vacanze estive, ma perché attualmente secondo le Nazioni Unite, all’interno dell’aeroporto vivono circa 102.000 persone che si sono rifugiate in un immenso campo profughi a ridosso delle piste (vedi foto). Le persone si sono rifugiate qui perché “controllato” dai soldati dell’ONU e sperano di trovare, per questo motivo, la protezione da eventuali attacchi. In aeroporto la sicurezza è altissima ed il nostro volo ha un ritardo di circa un’ora. Motivo? È appena atterrato un grande aereo della “République Française” che trasporta uomini e mezzi. Non so se sono soldati che rimpiazzano quelli già presenti o se sono già i rinforzi previsti (a Settembre i soldati ONU passeranno da 7.000 a 12.000). L’aeroporto di Bangui è République Française. Comunque si parte e dopo 24 ore e due scali aeroportuali (a Douala in Camerun e Addis Abeba in Etiopia) arriviamo a Roma.


Approfondimenti : NOTIZIE DALLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA
Monday, 25 August 2014 15:03
“Quinta parte: un fiume in piena…d’amore!”
“Il Centrafrica produce tutte le risorse agricole per sfamare il suo popolo ma esporta quasi tutto ed a prezzo stracciato e quasi tutto ciò che si trova nel paese è importato dall’estero a prezzo più alto”

 

Carissimi amici, nelle foto potete ammirare uno scorcio dell’Oubangui, l’imponente e maestoso fiume che attraversa la città di Bangui e che segna il confine con il Congo. Oggi è il nostro ultimo giorno in Centrafrica. Domani, dopo 45 giorni in Kenya e 10 in Centrafrica, torno in Italia con il cuore carico di gioia e per continuare con ancora più forza l’esperienza di sviluppo di vita e missione necessaria per la mia vita, la mia famiglia e per i miei fratelli vicini e lontani (Quest’articolo è stato scritto da Davide giovedì 31 Luglio a Bangui!).
L’esperienza che ho avuto la grazia di vivere è stata veramente un fiume in piena… in piena d’amore. Ringrazio profondamente Dio, Padre Angelo Benolli, la cultura di vita di Italia Solidale e le centinaia di comunità che ho avuto la grazia di incontrare negli ultimi due mesi. Una potenza di “calore” che ha riscaldato la mia anima. E’ talmente nuovo quello che ho vissuto che dovrei inventare una parola nuova per descriverlo. Una gioia poter vivere la missione per la prima volta anche insieme a mia moglie Sara.
I bambini, le famiglie, le comunità di sviluppo di vita e missione di Bangui Solidale sono un fiume. Un fiume che parte dalla sorgente, fa il suo cammino di vita ed arriva alla pienezza del mare. La missione da fare è ancora grande per amare tutte le comunità come Dio vuole (ovviamente su 60 comunità, molte sono forti mentre altre sono da fortificare). Vi chiedo di continuare a pregare per la Repubblica Centrafricana. Un paese che ha delle potenzialità straordinarie e ve l’ho testimoniato nelle precedenti quattro “puntate”. Nello stesso tempo è un paese che è ancora completamente fuori controllo e troppo spesso dimenticato. Questa sera, il nostro amico francese che si occupa di servizi di sicurezza ci ha comunicato che a Batangafo, villaggio a 300 km da Bangui, le forze “anti Balaka” hanno attaccato rompendo ufficialmente, dopo varie drammatiche scaramucce, la tregua firmata a Brazzaville lo scorso 24 Luglio. Mentre parliamo con lui, arriva una telefonata che lo informa che anche a Bangui si spara.

Approfondimenti : NOTIZIE DALLA REPUBBLICA CENTRAFRICANA
Saturday, 02 August 2014 09:53
“Quarta parte: i bambini vivono e testimoniano la pace!”
In molti casi nelle persone che dovrebbero portare e testimoniare la pace, si percepisce un senso di impotenza dovuti principalmente al fallimento della cooperazione internazionale. Non è una colpa o un giudizio. Sono le stesse Organizzazioni a dirlo. La realtà è che non avendo alla base una cultura di vita che vede, rispetta ed ama la parte più bella e profonda della persona, si ripete un “vecchio” di organizzazione, struttura, assistenza, progetti, buone intenzioni.

 

Carissimi amici, il sole tramonta ed una nuova giornata termina. Torno nella mia stanza con il cuore pieno di amore per questa nuova giornata passata tra i bambini, le persone, le famiglie e le comunità di Bangui Solidale. Bangui è una città internazionale. In questi mesi è abitata oltre che dalla popolazione locale, anche da centinaia di uomini e donne provenienti da tutti i continenti. Ci sono i soldati della forza internazionale delle Nazioni Unite (francesi in testa), c’è l’esercito di operatori umanitari di decine e decine di ONG, ci sono i funzionari delle diverse agenzie delle Nazioni Unite (FAO, UNICEF, PAM, etc…), ci sono decine di religiosi e religiose missionarie (soprattutto italiani) e ci sono gli uomini d’affari stranieri presenti sul posto per mettere le mani sulle risorse del paese nel momento di confusione (americani, francesi, cinesi). Insomma sembra che il Mondo sia tutto a Bangui! Anche se il Mondo non lo sa, visto che della Repubblica Centrafricana nessuno ne parla! Per questo, ho avuto modo di relazionarmi con diverse persone di varie nazionalità. Degli scambi molto ricchi che mi hanno insegnato molto! In particolare nel luogo in cui alloggiamo (un posto molto umile ma dignitoso), abbiamo la grazia di convivere con un gruppo di persone molto varie: c’è Anne Marie funzionario belga dell’ONU; c’è una anziana dottoressa italiana che lavora in Centrafrica da 30 anni ma l’ospedale in cui lavora è stato completamente distrutto e saccheggiato; c’è M. francese ed operatore civile dei servizi di sicurezza; c’è James, keniota, operatore di una ONG internazionale che si occupa di mass media, c’è S., figlio di un noto politico locale, ci sono due ragazzi rwandesi e da oggi anche un ospite indiano. Poi ci sono anche altre persone che penso vivano qui perché costretti ad abbandonare le loro case per motivi di sicurezza. La maggior parte sono delle persone eccezionali e piene di amore e mi hanno donato veramente tanto tanto tanto e li ringrazio perché grazie a loro, ho avuto modo di conoscere e capire meglio tanti aspetti dell’Africa e del mondo della cooperazione internazionale.