Generale : Il mondo ‘drogato’ e la cultura per aiutarlo - di Antonella Casini, Padre Angelo Benolli e Mark Emekwi
Friday, 15 January 2021 09:12

Il mondo ‘drogato’ e la cultura per aiutarlo

IL FILM SU SAN PATRIGNANO E LA NUOVA CULTURA DI VITA CHE STA SALVANDO 2 MILIONI DI PERSONE

L’uscita di una docufiction sulla storia della comunità “San Patrignano” ha fatto riemergere questioni spinose e mai risolte: cos’è la libertà? Dobbiamo rispettare la “libertà” di una persona anche sapendo che la userebbe per farsi male? Alla fine degli anni 70’, Vincenzo Muccioli, fondatore di San Patrignano, vedeva migliaia di ragazzi morire di droga e di Aids. Le famiglie, lo stato, gli “esperti”, erano impotenti e lui decise di agire. Raccolse alcuni giovani drogati nel suo piccolo podere e li aiutò come poteva, anche con “metodi forti”, pur di farli uscire dalla dipendenza. Alcune persone lo denunciarono, per moltissimi era un eroe. La sua esperienza, infatti, funzionava. Ma, quando la comunità si allargò, iniziarono i problemi. Non bastava il “padre forte” per affrontare e risolvere le tossicodipendenze e i condizionamenti delle persone. Ci voleva una “competenza” che nessuno aveva e che nessuno, ancora oggi ha. Per uscire dalla tossicodipendenza, c’è bisogno di una cultura che permetta di liberarsi dalle dipendenze inconsce mai viste né risolte; che permetta di riscoprire Dio, la dignità della propria persona da Lui creata; di riscoprire l’amore che non è semplice “affetto”. Questa cultura non c’è mai stata. Non è colpa di nessuno. Da secoli le persone “rimuovono Dio” e dipendono dalle altre persone. La situazione peggiora sempre più. Negli anni 70 si drogavano alcuni per “protestare”. Oggi, in diversi modi, si drogano “le masse”, per “sopravvivere”. Di Aids non si muore più, ma nuovi virus minacciano le nostre vite. E’ urgente trovare una nuova cultura di vita.

Oggi è possibile con il “Carisma da vivere e proporre”: la nuova e completa antropologia sviluppata, per grazia di Dio, da P. Angelo Benolli, sacerdote, missionario, antropologo e scienziato, in 90 anni di vita e 54 anni d’incontri quotidiani, per molte ore, con moltissime persone. In questa grande esperienza egli ha visto che le persone sono devastate nello spirito e nelle energie personali. Ha visto l’impotenza della scienza senza Dio e senz’anima e della fede che non entra nella vita e non si è adattato. A costo di stare anni da solo con Dio nel servizio agli altri, ha sviluppato una nuova e completa cultura di vita con cui ha portato la scienza alla fede e la fede alla vita, ha cambiato l’inconscio di Freud e rimesso al centro Dio e la persona creata con meravigliose energie per collaborare con Lui nell’Amore. Su questa base ha fondato “Italia Solidale – Mondo Solidale del Volontariato per lo Sviluppo di vita e missione”. Non basterebbe un libro a descrivere lo sviluppo di questo movimento. Diciamo solo che oggi, grazie ai libri, ai documenti, ai video di p. Angelo, grazie alle piccole comunità di 5 famiglie e ai “gemellaggi mondiali” da lui sviluppati, più di 2.000.000 di persone in Italia e in 148 missioni dell’Africa, dell’India, del Sudamerica, sono uscite da ogni inganno inconscio, hanno ritrovato sé, Dio, la capacità di ben amare e ben lavorare e sono sussistenti e missionarie. Questa eucarestia mondiale è la “comunità di recupero” per l’umanità intera.

Antonella Casini

Generale : Italia, ‘ruota quadrata’. Ecco come farla girare - di Antonella Casini e Padre Angelo Benolli
Tuesday, 22 December 2020 16:12

Italia, ‘ruota quadrata’. Ecco come farla girare

IL CENSIS RILEVA ANCORA PIÙ PAURA E FRATTURE TRA NOI. EPPURE MOLTI STANNO TROVANDO UNA VIA DI VITA VERA

«L’Italia è una ruota quadrata che non gira. Nell’anno della paura nera, l’epidemia ha squarciato il velo sulle nostre grandi vulnerabilità e ha vinto la logica del “meglio sudditi che morti”. Nelle vite rassegnate degli italiani, si è radicata l’economia del “bonus”. Sono stati  trasferiti in media 2.000 euro a testa a un quarto della popolazione. La frattura tra i “garantiti” e i “non garantiti”, non è mai stata così profonda. Milioni di persone (soprattutto giovani e donne), vivono nell’incertezza e nella paura di sprofondare nel baratro della disoccupazione».
Con queste parole il Censis, autorevole istituto di ricerche socio-economiche, descrive la situazione degli italiani nel 2020. Davanti a questa realtà siamo impotenti. Questa è la sofferenza più grande, ma nessuno la vede!

Oggi, però, possiamo uscire da questa situazione grazie alla nuova e completa antropologia sviluppata da padre Angelo Benolli in 90 anni di vita e 61 di servizio come sacerdote, missionario, scienziato e antropologo. Con i suoi libri, documenti e video, grazie alle comunità, ai gemellaggi mondiali da lui sviluppati, più di 2 milioni di persone in Italia, Africa, India e Sud America escono dalla paralisi e dalla cecità secolare; ritrovano Dio, la propria identità, la propria capacità di amare e lavorare bene, fino ad essere sussistenti e solidali.
Tutto questo nell’esperienza della condivisione sia con le piccole comunità del proprio territorio – che s’incontrano settimanalmente con i libri di padre Angelo – sia con le famiglie e le comunità degli altri continenti, grazie a un nuovo modo di fare “adozione a distanza”. Con questa “condivisione mondiale” si esce dagl’inganni secolari. Lo dimostrano migliaia di testimonianze che stanno arrivando da tutto il mondo. Oggi vogliamo presentarvene una molto significativa arrivata in questi giorni dall’Italia. Abbiamo chiesto a padre Angelo d’introdurla.
Ecco cosa ci ha detto.

Antonella Casini 

Generale : Quello che serve per partecipare al Natale - di Antonella Casini e Padre Angelo Benolli
Friday, 18 December 2020 16:11

Quello che serve per partecipare al Natale

L’ESPERIENZA DEL CARISMA OGGI DIFFUSA TRA OLTRE 2 MILIONI DI PERSONE NEL MONDO

Ogni persona è meravigliosa, ma è anche molto colpita nella fede, nell’anima, nelle relazioni, nella capacità di esprimersi in un lavoro creativo. Per questo siamo diventati “chiusi e rancorosi”.

Non è colpa nostra. Abbiamo una cultura secolare che ha escluso Dio e la persona e messo al primo posto l’Economia. Nessuno ha mai visto né risolto questa realtà. Così, oggi, l’1% della popolazione mondiale detiene il 90% della ricchezza della terra.
Nel Sud del mondo 20.000 bambini muoiono di fame ogni giorno. I “fumi” delle “macchine” hanno inquinato la natura, facendo sviluppare micidiali virus. Abbiamo assoluto bisogno di uscire dagl’inganni secolari, ritrovare Dio, la nostra identità, la capacità di ben amare e ben lavorare ed essere sussistenti e solidali.
Oggi è possibile con il “Carisma da Vivere e proporre”: la nuova e completa antropologia sviluppata da Padre Angelo Benolli, sacerdote, missionario, antropologo e scienziato, in 90 anni di vita, 54 anni d’incontri quotidiani, per molte ore, con moltissime persone e in 4 anni di studi sul bambino intrauterino. Con questa nuova cultura di vita, contenuta nei suoi 10 libri, documenti e nei suoi video, Padre Angelo rimette al centro Dio e la persona nell’Amore e compie grandissime scoperte, come l’“Io potenziale”, con cui cambia l’inconscio di Freud. Su questa base ha sviluppato le comunità, i “gemellaggi mondiali” e un modo nuovo di fare adozione a distanza e ha fondato “Italia Solidale – Mondo Solidale del Volontariato di Sviluppo di Vita e Missione”. Grazie a tutto questo, più di 2 milioni di persone in Italia e in 148 missioni dell’Africa India e Sud America, hanno superato inganni secolari, ritrovato Dio, sé e vere relazioni. Questo carisma di condivisione salva il mondo. V’invitiamo a sperimentarlo, per partecipare al Natale di Gesù con il vostro “natale”.

Antonella Casini

Generale : Lettera di ringraziamento di Felicita a Padre Angelo Benolli
Saturday, 28 November 2020 11:06

Testimonianza di Felicita dal Friuli Venezia Giulia

Ora vivo come se avessi un fuoco dentro che si alimenta sempre più con questi contenuti e con la missione

Un caro saluto a lei Padre Angelo Benolli, mi chiamo Felicita e sono una signora di 70 anni che sta iniziando a vedere la luce attraverso il Carisma che viene fuori dalla sua vita. Ho cercato per tanti anni la luce dentro di me attraverso tanti cammini e comunità. Ho frequentato la chiesa, poi mi sono staccata per i tanti giudizi, ho frequentato la comunità dei mormoni, poi i Testimoni di Geova. Ogni volta mi sentivo sempre più persa con una solitudine che mi lacerava l’anima. Senza aver trovato nulla sono caduta in una profonda depressione, sono arrivata al punto di non riconoscere neanche i miei figli. Con tanta fatica, lacrime e ogni tanto con la voglia di morire, per grazia ne sono venuta fuori. Ma questo dolore era sempre grande. Ero arrabbiata con Dio. Collegavo sempre Dio con mio padre biologico che era molto duro e severo avevo paura del suo giudizio e così aspettavo il giudizio di Dio perchè mi sentivo cattiva e sporca perchè anni prima avevo abortito. Giuro su Dio non sapevo cosa facevo. Mi sono incolpata per 30 anni per questo fatto e poi ho avuto 2 figli maschi belli e sani che volevo solo per me.  Anche con i figli sani non ero felice e aspettavo che Dio mi punisse. Ad un certo punto mio primo figlio ha deciso di andare in seminario e poi si è fatto prete. I primi 2 anni dopo il suo sacerdozio sono stati per me un martirio. Sentivo che Dio mi aveva rubato mio figlio. Urlai e mi arrabbiai di nuovo con Dio e caddi nuovamente in depressione. Un giorno attraverso il consiglio di un amico mi decisi e dissi a mio figlio prete che non ero contenta della sua scelta. Mio figlio ha preso bene la mia confessione e da lì mi sono sentita sempre meglio. Sono tornata piano piano a pregare, ma continuavo a sentire dentro di me un peso grandissimo come una montagna.

Generale : Lettera di ringraziamento di Pina di Sarli a Padre Angelo Benolli
Saturday, 28 November 2020 09:17

Testimonianza di Pina Di Sarli dalla Campania

Partecipare alle letture dei tuoi libri, agli incontri di testimonianza è stato per me come ritornare a respirare, ad avere di nuovo ossigeno

Caro Padre Angelo Benolli, sento oggi, giorno del mio compleanno, di voler ringraziare Dio per la tua vita, vissuta e testimoniata nell'amore e nella forza e, anche per la mia. Da sempre il giorno del mio compleanno ho voluto che passasse inosservato, che fosse un giorno come gli altri, soprattutto per sottrarmi al rito e alla cerimonia degli auguri e baci e dei regali che da sempre tanto amaro in bocca mi ha lasciato. Quest'anno qualcosa di diverso è presente nella mia vita: la voglia di vivere questo giorno come momento di ringraziamento a Dio, e a te. Sento che oggi la mia vita ha un valore nuovo, che ho potuto scoprire, vivere e testimoniare grazie alla partecipazione al movimento di Italia Solidale, alla tua vita e alla realtà del Carisma. Quando mi sono coinvolta sentivo una grande confusione nella mia vita e una grande disperazione. C'era tanta dipendenza dalle persone registrata sui miei nervi. Vengo da una famiglia di piccoli contadini, mio padre era figlio di coloni, che lavoravano alle dipendenze di una delle famiglie nobili del paese. In casa dei miei genitori non ho mai sperimentato indipendenza, forza, libertà. Io che mi opponevo a tutta questa falsità venivo bollata come ribelle, mia madre, parlando di me con gli altri, ha sempre ripetuto che io ero nata per dare fastidio; mia sorella, che invece si adattava, era accettata e apprezzata. A un certo punto, vedendo che, facendo la brava mia sorella era più vista di me, ho rinunciato ad esprimere la mia sofferenza e ho fatto anch’io la brava. Mi sono laureata, ho trovato lavoro, allontanandomi da casa con grande sofferenza, poi sono ritornata, e ripetendo mia madre, mi sono sposata, per la paura e il condizionamento di rimanere zitella. Nel matrimonio con un ragazzo molto sofferente ed immaturo, sono emerse tutte le incompletezze mie e sue. La sofferenza era grande, rasentava la disperazione, mi sembrava di non aver via d’uscita a tanta incomprensione. In tutto questo, sono arrivati tre figli, che hanno ancora di più fatto emergere tutte le nostre difficoltà personali e di relazione. E’ stato a questo punto che ho iniziato a ricevere l’invito da parte di Marco Casuccio ad approfondire i tuoi libri. Non capendo, ho accettato, mi sembrava di non avere alternativa.

Generale : Lettera di Ringraziamento di Sara Incutti a Padre Angelo Benolli
Thursday, 26 November 2020 06:28

Testimonianza di Sara Incutti dalla Calabria 

 Il Carisma ci dà la grazia e la forza di poter tirare fuori la nostra vera identità

Caro Padre Angelo Benolli, sono Sara Incutti, una giovane calabrese. È da un po’ di tempo che dovevo scrivere una lettera di ringraziamento per tutto il bene che ha apportato il Carisma nella mia vita. Conosco il meraviglioso mondo di Italia Solidale da quasi tre anni; ho fatto l’esperienza di Malga Zures nell’Agosto del 2018 e ho avuto la fortuna di conoscerti e assaporare ogni singolo tuo insegnamento di persona. Nella mia vita ho sempre avuto la possibilità di incontrare sacerdoti degni di essere chiamati tali, ma in te ho visto qualcosa che andava oltre e che mi ha colpito tanto: la libertà e la gioia di esprimersi. I tuoi occhi erano e sono gli occhi di un bambino, il tuo entusiasmo e la tua fermezza espressa nei libri mi hanno dato la possibilità di fare luce su tante cose che non andavano nella mia vita. Sono stata sempre alla ricerca della gioia, alla ricerca di un ordine e, quando mi è stata data la possibilità di adottare un bambino a distanza del Sud del mondo ho capito che la strada da percorrere, con grandi sacrifici, è solo la strada dell’amore. 

Un anno fa a giugno ho avuto un episodio forte, di scelta. I condizionamenti della mia famiglia, del mondo che mi circonda e una relazione d’amore non ancora vera mi hanno portato a scegliere la strada più facile, ma al contempo la strada della morte. Da quel momento si è formato un polipo angiomatoso sulle mie corde vocali, che mi ha reso afona e che andava operato al più presto ma che, a causa del lock-down e per la certezza che avevo, che con Dio e con le mie energie nella carità avrei risolto, ho rimandato. Un nodo in gola di dolore prodotto dal giudizio verso me stessa e dalla mancanza di espressione. Il mio inconscio mi suggeriva che, attraverso i gemellaggi e il salvare altri bambini trovando persone degne, sarei completamente guarita. Ho trovato il coraggio di confessare tutto a Elisabetta Sbrolla, con la consapevolezza che non sarei stata giudicata, e così è stato.

Generale : Testimonianza di Marina Armetta con premessa di Padre Angelo Benolli_
Sunday, 22 November 2020 17:55

Così sono guarita da quella ‘normalità’ insana (Testimonianza dalla Sicilia)

Con la luce sull’inconscio ed incarnandosi con tutta la croce si possono riparare i secoli di non amore e ridare valore a noi e ai fratelli

 

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Il Signore è grande. Questa testimonianza di vita personale di Marina, è una grazia che viene il giorno successivo alla creazione della comunità in Italia. Questa Marina, è una piena testimone del Carisma, molto di più che Grazia con il marito cieco e paralizzato dell’Africa (Pakwach).

Io sempre ho detto che noi qui siamo “più ciechi e paralizzati delle persone in Africa, ma oggi il Signore con questa lettera di testimonianza piena e personale del Carisma, ci dimostra come anche qui in Italia il Signore ci chiama ad uscire da ogni “cecità e paralisi” restiamo come Marina solo nel Carisma. 

Grazie Signore.

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale) 

 

Menfi 28/10/2020

Caro P. Angelo oggi sento il bisogno di lodare Dio, per te e per la tua tenuta e per il dono del Carisma. Ringrazio Dio per tutto l’impegno e la croce, che ci hai messo in questi 60 anni a non mollare mai ma a voler fare sempre fuori i tuoi diavoli e quelli dei fratelli. Ti ringrazio perché oggi comincio ad intravedere ed a percepire quanto il Carisma e il piano di Dio per fare i Gemellaggi siano veri, per me e per tutti in questo tempo. Mi chiamo Marina e sono una degna della Sicilia del territorio di Agrigento, e vivo in un piccolo paese, Menfi. Sono nata e cresciuta in una famiglia "normale", apparentemente molto unita, con i miei genitori, persone comunque buone e affettuose, ma perse, senza saperlo, negli incesti con la famiglia di origine. Nonostante questo, specialmente in estate in uno specifico luogo al mare, una natura potente e selvaggia, contribuiva a far sentire ai miei genitori di volersi staccare ed essere indipendenti, permettendomi di stare da sola con loro. Solo in quei luoghi, mentre mia madre e mio padre erano liberi, io sperimentavo una forza e libertà nuova e partecipavo ad una natura meravigliosa di cui mi sentivo parte. Crescendo, ho potuto ancora sperimentarmi viaggiando da sola dopo i 14 anni, cercando sempre esperienze di natura, con cavalli, barca a vela ed Europa in bicicletta, ma tornando a casa, sempre rientravo in un ambiente dove ero ridotta, dove davanti e questa apparente libertà ero costretta ad essere la ragazzina buona e brava che non poteva neanche scegliere la scuola che voleva fare. Cosi sono cresciuta, in una famiglia in cui venivo zittita da tutti, in cui non potevo esprimermi ed anche quando lo facevo era per ribellarmi, andavo male a scuola, non riuscivo neanche a studiare talmente era il rifiuto e l'odio per la scuola. Facevo sempre il contrario di quello che mi veniva detto e venivo sempre paragonata a mia sorella...che era bella, brava e buona...che andava bene a scuola e che non ci pensava due volte ad andare contro di me pur di essere vista da tutti. Era la nipote preferita da tutti gli zii e ricoperta di complimenti e regali sempre...io stranamente non ero gelosa, anzi proprio me ne infischiavo, ma mi chiudevo sempre di più in me. 

Generale : Lettera di ringraziamento di Canuroma Alice a Padre Angelo Benolli
Thursday, 12 November 2020 10:11

Lettera di ringraziamento dalle missioni di Orussi - Uganda

Attraverso te P. Angelo, ho poi capito che il bambino non nasceva perché aveva bisogno di amore e di rispetto nel tempo giusto e nel modo giusto

Mio carissimo P. Angelo Benolli,

sono Canuroma Alice dalla missione di Orussi Solidale in Uganda, dalla zona che si chiama Maria, desidero esprimerti il mio profondo amore e profonda gioia per ciò che il Signore sta facendo nella mia vita personale, nella mia famiglia, nella zona e nella missione di Orussi attraverso le comunità e i tuoi grandi doni che sono nel CARISMA. Voglio ringraziare il buon Dio, mentre dò gloria a Gesù Cristo e allo Spirito Santo per il profondo amore e misericordia che mi hanno mostrato, nonostante tutta la mia vita non aveva nessun senso perché mi ero persa!  Ero niente, ridotta e nessuno ha mai considerato il mio valore come persona. Dalla mia nascita fino al momento in cui ho conosciuto questa cultura di Italia Solidale dove ho iniziato a partecipare alla comunità e ho iniziato a pregare e amare in modo nuovo. Prima tutta la mia vita era falsa, ero immersa in false culture del popolo Alur! Per questo voglio ringraziarti in modo speciale P. Angelo, fondatore di questo Nuovo Sapere e Nuovo Potere e fondatore anche del movimento di Italia Solidale - Mondo Solidale, che sta salvando e salverà sempre più milioni e milioni di persone sofferenti e perse nella falsità delle varie culture del mondo, del clan, della famiglia, della scuola, nei vari condizionamenti, ma senza che loro stessi se ne rendano conto continuando ad uccidersi, a star lontano da sé, da Dio e dalle relazioni. 

Di più ti ringrazio per avermi svegliata dalla mia tomba, grazie per la mia salvezza e liberazione, al di là di tutto, ringrazio il Signore per la mia guarigione interiore, la guarigione della mia anima e della mia sessualità come nella Madonna. Tutti i medici umani mi hanno sempre ingannato, ma poi ho capito via via, attraverso il tuo carisma che non potevano riuscire a curarmi! Tutte le famiglie nella nostra missione di Orussi soffrivano senza conoscere la radice dei loro mali personali, erano tutte nella sofferenza e nell’ignoranza, lontane da Dio e lontane da sé, e lontane dalla verità, e senza trovare una soluzione adeguata a questi problemi continuavano a soffrire sia loro che i propri figli, morendo così sia nello spirito che nel corpo. Ma oggi con questa luce che viene fuori dai tuoi libri, stiamo salvando migliaia e migliaia di bambini qui, e questo, è il più grande aiuto che stiamo ricevendo attraverso questo movimento solidale, ma non solo, è attraverso la comunità che noi ci diamo una mano per la libertà. Grazie, grazie, grazie per la tua esperienza dello Spirito Santo che promuove lo sviluppo di vita e di missione di ogni persona e che vuole fare le comunità come fondamento per combattere la falsità secolare e i condizionamenti che non sono stati mai visti e risolti e che come conseguenza continuano a condizionare tutto lo sviluppo necessario per poter essere capaci di ben amare e ben lavorare. Questi condizionamenti arrivano a ogni persona, ogni cultura, ogni famiglia, impedendoci di raggiungere la pienezza della gioia, della libertà e della pace come persona, coppia, famiglia, fino a distruggere la vera relazione con noi stessi e il vero sviluppo di vita. Ti ringrazio per le comunità, e per i tuoi libri. 

Generale : Una possibilità unica per superare ogni ‘virus’ - di Antonella Casini Padre Angelo Benolli e Grace Afoyirwoth
Saturday, 07 November 2020 07:57

Una possibilità unica per superare ogni ‘virus’

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La pandemia è riesplosa. Esperti e politici discutono e sentenziano. Ma nessuno vede, né risolve la grandissima sofferenza delle persone.
Una mamma dei Castelli Romani racconta: «Lunedì mia figlia, di 7 anni, aveva il naso chiuso, per prudenza l’ho lasciata a casa. L’indomani volevo rimandarla a scuola. Il pediatra mi ha detto che, per tornare in classe, doveva fare un “tampone rapido”. Ci sono voluti 3 giorni per farlo! Abbiamo dovuto girare 3 ospedali e fare ore di fila! Ora la bimba è in quarantena preventiva. Se il tampone risulterà positivo, so già che, oltre il dolore della malattia, ci aspetta quello di un’altra odissea burocratica».
Un operaio romano, cassaintegrato, si sfoga così: «Sono sposato e padre di due bambini. Non so come andare avanti. Da mesi non ricevo lo stipendio. Solo ai primi di ottobre è arrivata la cassa integrazione per i mesi maggio e giugno. L’importo non è neanche pari a un mese di stipendio mensile ordinario! E forse, ai primi di gennaio, verrò licenziato». Così vivono milioni di italiani!

Dicono che il Covid ha provocato un aumento di disagi psichici, ma è la nostra “Civiltà del benessere” che produce il disagio e anche il Covid! Da secoli, non si vede Dio e la persona. Non si vede l’inconscio, dove risiede il 90%  delle nostre energie. Per questi errori secolari, mai visti né risolti, le persone sono state dipendenti dalle persone, si è messa l’economia prima di tutto.
Oggi la ricchezza mondiale è concentrata nelle mani dell’1% della popolazione, mentre miliardi di persone e bambini muoiono di fame. Con i fumi delle nostre fabbriche abbiamo distrutto il pianeta provocando anche la nascita dei “nuovi Virus”.
Per salvare l’umanità, c’è bisogno di una nuova cultura di vita, di autentiche comunità e di un’esperienza mondiale di solidarietà. Tutto questo, Padre Angelo Benolli l’ha colto e realizzato in 90 anni di vita e 61 di esperienza come sacerdote, missionario, antropologo e scienziato.

Senza mai adattarsi agli errori secolari, in 54 anni d’incontri quotidiani, per molte ore, con persone di ogni cultura e religione, ha sviluppato una nuova e completa antropologia con cui cambia l’inconscio di Freud e fa altre numerose e grandissime scoperte, come i “giardini” (comunità di 5 famiglie) e i “gemellaggi mondiali”(un nuovo modo di vivere la carità tra famiglie italiane e famiglie del Sud del mondo). Questi contenuti antropologici e missionari sono racchiusi nei suoi libri, video e documenti tradotti in 35 lingue. Con queste basi, più di 2 milioni di persone in Africa, India, Sud America e Italia fanno comunità, escono dagli errori secolari, trovano Dio, sé, vere relazioni, sono sussistenti e solidali in una comunione mondiale.
I volontari di “Italia Solidale – Mondo Solidale” sono presenti anche in tutta Italia per offrire a tutti questa meravigliosa possibilità.

Antonella Casini

Generale : “I poveri sono la ricchezza del mondo” - di Alberico Cecchini
Tuesday, 20 October 2020 20:33

“I poveri sono la ricchezza del mondo”

 

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Io che non sono nessuno, proprio da queste pagine dell’ultimo dei giornali, snobbato da potenti e da intellettuali, sono indegno testimone di una grande profezia che si sta realizzando giorno dopo giorno, in tutto il mondo. Una luce di speranza nel buio che oggi l’umanità vive.

Papa Wojtyla predisse che ci sarebbero voluti almeno 200 anni per arrivare a quel Carisma che Padre Angelo Benolli sta seminando nel mondo, attraverso i volontari di Italia Solidale – Mondo Solidale. Intanto oggi arriva a sostenere già 2 milioni di persone fra i più poveri del mondo, attraverso un nuovo modo di fare adozioni a distanza, i gemellaggi che collegano le famiglie del Sud del mondo agli oltre 10.000 volontari italiani collegati nei giardini sparsi nella penisola.

In occasione dell’ingresso nel 90esimo anno di vita di Padre Angelo Benolli, non posso non ringraziare Dio. Per come la sua Parola opera sempre nella storia ed oggi opera per me, per oltre due milioni di persone e per tutti, attraverso questo particolare Carisma. A cui tengo più che alla mia vita e alle mie figlie, perché mai avrei potuto sopravvivere senza questo incontro ai mali del corpo, dell’anima e delle relazioni che ho vissuto per tanti anni. Mai avrei potuto fare una famiglia, ritornare alla pace e alla gioia della vita, realizzare un giornale come questo e tutte le cose migliori della mia vita. Non esagero se aggiungo che è proprio per l’amore che ho potuto ricevere grazie a questo Carisma sono sano come un pesce, mentre per la medicina dovrei essere statisticamente morto.

Oggi riusciamo a vedere galassie distanti miliardi di anni luce e dentro la materia, fino alle particelle sub nucleari e all’antimateria; abbiamo decodificato il genoma umano e riusciamo a clonare gli esseri viventi, ma viviamo immersi in una cultura assolutamente ignorante delle forze uniche ed irripetibili di ogni singola persona. Oggi con internet possiamo sapere tutto subito, eppure non riusciamo a conoscere noi stessi, non troviamo la strada per essere felici. Io volevo  assolutamente capire perché non riiuscivo a vivere pienamente la vita che sentivo dentro.