Approfondimenti : Per Globalizzare la Fraternità
Venerdì, 28 Ottobre 2011 00:00
Per Globalizzare la Fraternità
(dall'Osservatore Romano del 26 ottobre 2011)

TRENTO, 25. Un modo nuovo di operare per la solidarietà, che coinvolge entrambe le parti in un impegno e una crescita comuni. E va oltre il singolo caso, il singolo aiuto, per create una rete globale di solidarietà, in cui ognuno da e riceve, collaborando alla nascita di un mondo diverso, di accoglienza e di fraternità. Quella di padre Angelo Benolli, della Congregazione degli Oblati di Maria Vergine (OMV); fondatore e presidente di "Italia Solidale—Mondo Solidale", é una di quelle idee, radicate nel Vangelo che "possono cambiare il mondo". Ci credono ormai 2 milioni di persone, molte delle quali sono giunti a Nago-Torbole (Trento), il suo paese natale che si affaccia sul lago di Garda da un capezzale formato da montagne altissime e silenziose, per festeggiare l'ottantesimo compleanno del missionario nato l'11 ottobre del 1931. Per l’occasi0ne; nella frazione alle pendici del Baldo si é svolto un raduno internazionale dei volontari di "Italia Solidale-Mondo Solidale".

Un'occasione di incontro, confronto e scambio di testimonianze per un movimento che sta vivendo uno sviIuppo costante. Non più “tradizionale beneficenza che rischia di rendere i poveri dipendenti dagli aiuti, ma un nuovo tipo di solidarietà dove non c'è più chi da e chi riceve soltanto. Tutti danno e tutti ricevono in 110 missioni di 4 continenti, un movimento di 2.000.000 di persone che stanno realizzando un mondo solidale. In Italia i donatori attivano un'adozione a distanza e ricevono lettere e foto dalle missioni, ma anche formazione di vita grazie ai corsi e ai volontari presenti in ogni regione italiana. Nelle missioni ricevono formazione, prestiti solidali, ma a loro volta fanno adozioni in altri continenti per globalizzare la solidarietà.

La novità più importante è che
questo movimento propone è di tipo culturale ed educativo. Lo scopo é lo sviluppo della potenzialità della persona, molto spesso bloccata da vari condizionamenti. individuati e neutralizzati questi, le persone scoprono la gioia delle proprie energie personali, che si sviluppano nella sana dedizione agli altri. Determinando vere e proprie rinascite, fuori da ogni dipendenza. Numerose testimonianze di questo tipo di rinascita hanno animato il meeting di Nago-Torbole a cui hanno partecipato 300 Testimoni tra pastori, sacerdoti, missionari, laici e volontari provenienti dal sud del mondo c tanti vo1ontari donatori da ogni regione italiana. Padre Angelo Bcnolli grazie alla sua esperienza internazionale ed interdisciplinare, ma soprattutto umana, di instancabile missionario, antropologo e scienziato, sta “realizzando una rivoluzione di amore in mezzo mondo”. “Continuate ciò che state facendo - ha detto ai partecipanti il cardinale John Njue, arcivescovo di Nairobi e Presidente della
Conferenza episcopale del Kenya - arrivate a tutte le persone che soffrono e sostenetele a ritrovare la loro identità e dignità”.
Scarica l'articolo
Approfondimenti : GLI 80 ANNI DI UN GRANDE RIVOLUZIONARIO
Giovedì, 13 Ottobre 2011 00:00
Lago di Garda, 11 ottobre 2011

Festeggiamenti a Nago (Tn) e in tutto il mondo per gli 80 anni di P. Angelo Benolli


La Rai ha più volte ospitato i volontari di Italia Solidale e lo stesso Benolli, ma molti non conoscono i motivi del grande sviluppo che sta ottenendo questo originale movimento da lui fondato. Non più tradizionale beneficenza che tratta i poveri da inferiori e li rende dipendenti dagli aiuti, ma un nuovo tipo di solidarietà dove non c'è più chi dà e chi riceve soltanto.

Tutti danno e tutti ricevono in 110 missioni di 4 continenti, un movimento di 2.000.000 di persone che stanno realizzando un Mondo Solidale. In Italia i donatori attivano una adozione a distanza e ricevono lettere e foto dalle missioni, ma anche formazione di vita grazie ai corsi e ai volontari presenti in ogni regione italiana. Nelle missioni ricevono formazione, prestiti solidali, ma a loro volta fanno adozioni in altri continenti per globalizzare la solidarietà. 

Ma la novità più importante che questo movimento propone con successo crescente anche in Italia è di tipo culturale ed educativo. Lo scopo è lo sviluppo della potenzialità immensa della persona, posta nel suo inconscio e bloccata da vari condizionamenti. Individuati e neutralizzati questi, grazie a varie modalità di intervento, le persone scoprono la gioia delle proprie energie personali, uniche e irripetibili che si sviluppano nella sana dedizione agli altri. Determinando vere e proprie rinascite fuori da ogni dipendenza.

Decine di testimonianze di questo tipo di rinascita hanno animato il Meeting dei Testimoni di Italia Solidale che si chiude proprio nel giorno del compleanno n°80 del Fondatore e Presidente del movimento Padre Angelo Benolli. Grazie alla sua esperienza internazionale ed interdisciplinare, ma soprattutto umana di instancabile missionario, antropologo ed educatore sta realizzando una rivoluzione di amore in mezzo mondo.

Una rivoluzione culturale scaturita dall'osservazione dei problemi delle persone nelle culture più diverse. Affinata insieme ad alcuni ricercatori universitari con cui ha colto, in alcune novità scientifiche, le basi per un nuovo approccio alle energie della persona. Una Nuova Cultura capace di gettare nuova luce sulle dinamiche della vita e della fede per arrivare alla gioia, all'amore e alla pienezza di espressione della irripetibile unicità di ognuno.

Alberico Cecchini
Approfondimenti : Questi libri e questa Cultura sono per voi, perché vi voglio bene e voglio che veniate fuori dalle sofferenze
Lunedì, 10 Ottobre 2011 00:00
"Questi libri e questa Cultura sono per voi, perché vi voglio bene e
voglio che veniate fuori dalle sofferenze"

"In Africa ho visto i bambini che morivano per strada. Un giorno ne ho presi tre in braccio che erano per terra, moribondi, per portarli in un dispensario vicino, ma quando sono entrato nel dispensario non c'era neanche un posto dove poter mettere questi bambini, perché c'erano centinaia di bambini sofferenti e le poche persone che stavano li erano disperati perché non sapevano come aiutarli e ho dovuto mettere questi bambini per terra. Mi sentivo impotente perché mi sentivo solo e ho deciso di rivolgermi agli italiani perché ero certo che mi avrebbero aiutato. Allora sono andato in televisione, per questo ringrazio molto la Rai e gli italiani mi hanno aiutato".

Sono arrivati al meeting dei Testimoni di Nago (TN), i rappresentanti dei meravigliosi volontari donatori italiani provenienti da 16 Regioni; più di 100 persone che hanno conosciuto Italia Solidale grazie alla carità, grazie al proprio movimento d'amore verso i poveri, grazie all'attivazione di un'adozione a distanza e al desiderio di amare oltre se stessi e la propria famiglia.

"Vi ringrazio profondamente perché attraverso la carità non solo avete dato la vita a un bambino che poteva morire ma e' il  Signore che da a voi la vita attraverso l'amore. La carità della carità e’ salvare la vita di un bambino e non so come  ringraziarvi.Voi siete la parte più nobile della nostra Nazione, la parte migliore d'Italia. La cosa principale oltre a salvare la vita  dei bambini è salvare la propria vita, qui, specialmente in Italia. Quello che vuole il Signore è che ognuno di noi stia bene  che trovi la propria identità, la propria anima, l’amore, la sessualità nell'amore e il rispetto e scambio di rispetto nella  famiglia".
 Padre Angelo è rimasto 40 minuti in piedi di fronte al quello che sta venendo fuori in questo incontro intercontinentale. "La  prima cosa che ho ricevuto è stato l'amore del donatore che ha amato i miei figli prima di me. Poi i libri che mi hanno aiutato  a entrare nella mia vita, vedere i miei inganni" ha testimoniato .,.... dall'India. Da tutto il mondo con questa Cultura le  persone stanno uscendo dagli inganni secolari, trovando la luce per un vero cammino di conversione. Mantenendosi fermi  incontrano l'amore di Dio e guariscono. Per questo quello che fa l'adozione a distanza è immenso, molto più che dare il cibo  materiale ad un bambino è salvare se stessi. Oggi Italia Solidale conta 23.000 volontari donatori in tutta Italia, che arrivano a salvare la vita non solo del bambino adottato ma di intere comunità che escono da situazioni di sofferenza e di assistenzialismo che ha sempre mortificato la loro dignità.
 "Vi ringrazio perché avete fatto l'adozione e sono contento di poter collaborare con voi in tutte le parti del mondo. Grazie a  questo, recuperate la vostra pace, la vostra salute, l’amore e la libertà dalle dipendenze. Attraverso l'adozione a distanza ami  te stesso, Dio e la tua famiglia, ami e butti all’aria tutti i materialismi e le riduzioni"
 L'aiuto economico da solo non basta, c'è bisogno di sostenere queste persone nel profondo, credere nelle loro energie e  sostenerli a metterle in pratica. Ma come è possibile portare questo tipo di aiuto così nuovo, rivoluzionario ed efficace? La  Nuova Cultura sperimentata con la propria vita, di Padre Angelo Benolli, arriva a questa gente grazie ai missionari di Italia  Solidale e arriva a sostenere la vita di ogni persona incontrata grazie ai libri e ai documenti tradotti in tutte le lingue, anche  locali. Padre Angelo aiuta le persone di tutto il mondo a ritrovare se stessi, la propria salute e la salute delle famiglie. Grazie  ai suoi approfondimenti, in tutto il mondo stanno sperimentando una nuova speranza. Anche in Italia questi contenuti stanno  arrivando a tutti i volontari donatori per contrastare le malattie e le sofferenze di casa nostra
 "Quando la relazione con Dio è ammalata, l'anima ne risente, la sessualità ne risente, i nervi ne risentono e tutto il corpo ne  risente e queste forze sono inconscie e sono il 90% della persona. Attraverso l'Ipotalamo queste forze irrorano la mente, il cosciente che è solo il 10%, ma se le forze inconscie non sono in ordine e in connessione tra loro e con Dio, sempre il corpo si ammala e la mente non è sapiente il 90% delle malattie viene per questo dalla mancanza dell’amore e Dio. Quando non ami, sei idealista materialista e non hai anima, sei falso e le forze ne risentono e il sesso mai arriva all’amore e se non c'è il sesso nell'amore non ci sono famiglie nell'amore e in Italia abbiamo il 50% delle famiglie che saltano".
 Questa Nuova Cultura grazie ai volontari di Italia Solidale, sta arrivando anche ai volontari donatori in tutta Italia e vuole  testimoniare che questi contenuti sono una possibilità concreta, qui tra noi, per uscire da tante sofferenze e Padre Angelo lo  ribadisce fortemente.
 "Questi libri e questa cultura sono per voi, perché vi voglio bene e voglio che veniate fuori dalle sofferenze. Incontratevi con  i volontari di Italia Solidale ma anche tra di voi, come facciamo in tutto il mondo. Attraverso gli incontri, i libri, la scuola di  Promotori di Sviluppo di Vita e Missione possiamo darci una grande mano ed essere testimoni e missionari qui in Italia nelle  nostre famiglie, nelle nostre città. Ci vuole la luce e l'amore per vedere, risolvere e amare i bambini, vostri e anche quelli che  muoiono. Ogni giorno 24.000 bambini muoiono di fame nel sud del mondo e tantissimi muoiono qui nello Spirito. Abbiamo  una grande responsabilità; ognuno è missionario e deve collaborare affinchè questo non avvenga più.
 
Stefano Bovenzi
Approfondimenti : Ero un assassino, ora porto la Vita
Lunedì, 10 Ottobre 2011 00:00
Ero un assassino, ora porto la Vita

Spargeva il terrore nello slum e tutti aspettavano che morisse; con Italia Solidale è rinato, vende acqua potabile e tutti lo cercano.

Al Meeting Intercontinentale dei Testimoni di “Italia Solidale – Mondo Solidale” stiamo vivendo un'occasione unica: avere la possibilità di relazionarsi e scambiare con 300 persone, veri maschi e vere femmine,gli autentici poveri ed ultimi che ci ricorda Nostro Signore, provenienti dai più sperduti villaggi del Pianeta, forti solo della loro testimonianza di una Vita Vera immersa nella Carità ed illuminati dalla Nuova Cultura di Vita che parte dall'inconscio ed arriva alla missione.

A Nago c’era anche Suresh tra i tanti testimoni delle rivoluzioni che porta la Nuova Cultura di Vita testimoniata nel mondo da Padre Benolli OMV e da Italia Solidale onlus.

Suresh era il braccio destro di un boss dello slum di Ulsoor di Bangalore in India. Il braccio armato di una violenza cieca che distrugge le esistenze di molti poveri di tutto il mondo, anche intorno a noi.

Pure un assassino, se raggiunto dall’amore della adozione a distanza che salva suo figlio, può scegliere la Vita e l’indipendenza, prendendo posizione di fronte allo spietato boss mafioso che era il suo padrone.

Uomo schivo e dallo sguardo penetrante, Suresh indossa sempre un cappello che gli copre una profonda ferita sul capo, ricordo di una violenta colluttazione. E’ lui stesso, con emozionante coraggio, a parlare alla grande platea del Meeting: "Mia moglie era stanca della nostra esistenzae mi ha introdotto nella piccola comunità di famiglie che condivide sui libri di Padre Benolli; ma è stata la famiglia italiana che ha adottato a distanza uno dei miei bambini che mi ha insegnato ad amare i miei figli. Amo con tutto il cuore questo donatore che mi ha donato la luce e ringrazio i volontari di Italia Solidale che con grande amore sono arrivati fino a noi. Ora la mia esistenza è cambiata ed ho un lavoro onesto e indipendente: sono grato di essere di nuovo Vivo ed ora testimonio alle famiglie dello slum che con la Nuova Cultura di Vita di Italia Solidale è possibile tornare ad amare: noi stessi, i bambini e gli altri".
Giuseppe Stabile
Approfondimenti : "Sentivo una spinta ad amare e abbiamo attivato un adozione a distanza"
Lunedì, 10 Ottobre 2011 00:00
"Sentivo una spinta ad amare e abbiamo attivato un
adozione a distanza"

"Ringrazio Dio per questa cultura di vita che mi sta dando quello che ho sempre sentito vero dentro di me, ma che non ho mai trovato intorno a me. Contiene tutta la chiesa del mondo: è una cultura che è dentro di noi.
Quando ho sentito che siamo fatti di forze che sono per il 90% inconsce e per il solo 10% consce, rappresentato dalla mente, sono rimasto molto colpito. Ho visto un filmato che diceva che secoli di esaltazioni della mente hanno allontanato l’uomo da Dio e questo su di me è stato verissimo. Nella mia famiglia, la mente è la cosa piu importante, il lavoro è la cosa piu importante. Non a caso, a solo sei mesi dal concepimento, volevo uscire fuori perchè percepivo che mia mamma lavorava molto. Non ho mai ricevuto un sano rispetto e ho avuto serie difficoltà nei primi anni di vita, tanto che a 2 anni e mezzo ho smesso di crescere per 6 mesi e i medici non capivano perche'. Solo quando ho incontrato un medico che mi ha preso in braccio con amore, ho ripreso a crescere. Quando mi sono sposato, a causa della mia immaturità non riuscivo a vivere un rapporto di vera libertà, e pur avevo un lavoro ben pagato ero molto depresso. Sono andato da uno psicologo cattolico che subito mi ha ha indirizzato da un altro per capire innanzitutto che medicine dovevo prendere. Durante la terapia parlava al mio inconscio, ma non mi dava delle risposte. Diceva che erano dentro di me ma io non le trovavo e la depressione cresceva tanto che ho dovuto prendere psicofarmaci.
Per fortuna sentivo una spinta ad amare e con mia moglie abbiamo attivato un'adozione a distanza con Italia Solidale. Ho iniziato così a conoscere i volontari dell'associazione, testimoni di questa Nuova Cultura e dell’amore che contiene. Ho iniziato a sentire le mie energie e ho deciso di seguire con serietà questa strada. Negli incontri personali, Marco Casuccio mi testimoniava con lo sguardo e con parole prese dalla scrittura, che l’amore esiste, ma bisogna essere concreti e coerenti, ho così iniziato a esprimere le energie che sentivo e a fare quello che mi piaceva senza fare compromessi nel lavoro tanto che mi hanno anche licenziato. Poi ho capito che devo mettere al primo posto Dio e non sono disperato. So che trovero' una soluzione e mi sto impegnando ancora di più nel volontariato e nel mio piccolo riesco ad essere testimone di tutto questo."

Fabio Laner (volontario donatore di Roma)
Approfondimenti : "Avevo perso l’anima e mi ammalavo continuamente nel corpo"
Lunedì, 10 Ottobre 2011 00:00
"Avevo perso l’anima e mi ammalavo continuamente nel corpo"

"Ho conosciuto Italia Solidale ad un incontro con i donatori nella provincia di Caserta. Sentendo parlare i volontari e Testimoni di questa Cultura di Vita, sentivo come una giustizia divina. Da allora ho inizato a seguire gli incontri a Roma, a leggere i libri e ad approfondire la mia storia personale. Vengo da una provincia italiana dove la camorra non è solo quella che ammazza e terrorizza, ma è in ogni casa, intrisa nelle falsità dei rapporti e delle tante mancanze d'amore proprio all'interno delle famiglie. I giovani, per questo, sono molto sofferenti e le opportunità di uscirne sono davvero poche. Ho avuto un'infanzia molto difficile e questo mi ha causato tante sofferenze. Ho così iniziato a vivere una vita sempre più disordinata cercando l'amore che non avevo mai ricevuto. Purtroppo anche una certa falsa spiritualità ha contribuito a non farmi ritrovare quelle energie personali e quell'amore che sentivo nel profondo. Avevo perso l'anima e mi ammalavo continuamente nel corpo. Ho avuto tante malattie e poi capito che venivano da una sofferenza profonda che aveva origini proprio nella mia famiglia, anche se non per colpa dei miei genitori. Grazie alla luce su queste sofferenze ho iniziato a prendere delle posizioni, a salvaguardarmi e a rispettarmi. Ho fatto poi un'adozione a distanza, anche se non lavoravo e questo ha contribuito profondamente alla mia guarigione. Quel bambino ha salvato quella bambina che è in me e che ha bisogno di esprimere in pieno l'amore e le energie personali. Con questa Cultura, anche per i giovani e le famiglie della provincia di Caserta c'è una nuova speranza e il mio impegno sarà incessante per testimoniarla".

Maria D'Elia (volontaria donatrice casertana)
Approfondimenti : Volontari Donatori: Testimoni italiani della Nuova Cultura
Domenica, 09 Ottobre 2011 00:00
"Questa Cultura e la testimonianza di padre Angelo sono la strada più completa
per vedere e risolvere i propri condizionamenti"

 
"La testimonianza che posso dare e’ la mia vita, non le teorie psicologiche o pastorali; quando passo dal buio alla luce, quando vedo gli inganni dentro di
me passo attraverso la Croce credendo nella Creazione e Redenzione di Dio e arrivo alla gioia. Solo questi passaggi che faccio nella vita quotidiana, nella mia persona possono essere testimonianza, il resto sono parole.
Tutte le volte che ho cercato di fare catechesi senza vivere ho perso tutto, ma la cosa grave è che volevo fare la mamma e la moglie senza questi passaggi e ho perso tutto. Ora invece sto recuperando tante cose. Questa Cultura di Vita è testimoniata dai volontari e dai missionari di Italia Solidale. Quando leggevo
i libri non mi fidavo, ma quando ho conosciuto loro, ho iniziato a credere. Partecipando al meeting in Kenya, ho potuto toccare in loro un'esperienza che poteva essere valida anche per me; mi sono sentita di fare scelte coraggiose e mi sono decisa a dare la mia testimonianza in maniera più forte. Sto' imparando a vedere le mie difficoltà, amarle, amare chi mi sta accanto e il mio lavoro. Infatti, se prima non mi impegno personalmente, non posso amare nessuno neanche i miei figli. Oggi, i miei bambini hanno capito cosa sto facendo e quanto mi fa bene. Quando gli dico che vado a Italia Solidale sono felici. Hanno percepito che staccandomi da loro sto ritrovandomi come donna e come mamma e finalmente li vedo, li riconosco e li rispetto e loro mi stanno ridando credito. La mia vita e’ salva grazie ad un bambino che è Gesù Bambino, rivelatosi attraverso il bambino che ho con l’adozione a distanza".

Letizia Petriccione (volontaria donatrice di Milano)
Approfondimenti : "Camminavo anche per quindici chilometri per procurare del cibo e poi andavo a scuola"
Domenica, 09 Ottobre 2011 00:00
"Camminavo anche per quindici chilometri per procurare del
cibo e poi andavo a scuola"
 

Qualcosa di speciale sta accadendo nel mondo. Persone che grazie alla novità culturale di Italia Solidale entrano nella loro storia e finalmente vedono falsità annidate nell'inconscio che sempre fanno soffrire lo spirito e il corpo. Persone che approfondiscono i libri di Padre Angelo Benolli e riescono a risolvere mali atavici che per secoli non sono stati risolti. Persone che scoprono la gioia delle proprie energie personali, uniche e irripetibili che si sviluppano nella sana dedizione agli altri, determinando vere e proprie rinascite fuori da ogni dipendenza. Decine di testimonianze che dal meeting di Nago (TN) hanno una risopnanza mondiale, come quella di Manjubatha, responsabile di una missione in India:

"Mio padre e' stato avvelenato quando ero ancora nel grembo di mia madre. Questo mi esponeva a molte discriminazioni e mia madre ma ha spedito da alcuni zii ed è stata un'esperienza terribile. Non c’era da mangiare, non c'erano vestiti, non c’era niente. Dovevo lavorare, infatti, andavo nella foresta e camminavo anche quindici chilometri per procurare del cibo, solo dopo andavo a scuola. Arrivavo sempre tardi e il preside mi picchiava sulle mani e mi faceva stare per 15 minuti su una gambe sola per punizione. A causa della situazione politica, che si è vemnuta a presentare, sono stato spedito in un altro villaggio e li ho iniziato a vivere cattive abitudini. Soffrivo molto e pensavo che Dio non esistesse. Dovevo lavorare per pagarmi gli studi e dormivo in ostelli di bassisimo livello dove era diffficile anche lavarsi, infatti, il preside mi diceva che con i capelli sporchi e tutto rattoppato non potevo entrare a scuola; è stata dura essere umiliato davanti a tutti ma non ho mai mollato. Poi è morta anche mia madre ma durante il suo funerale non mi sono uscite lacrime perchè non avevo ricevuto amore, soprattutto da lei. La vita è continuata ad essere molto dura finchè, fortunatamente, ho ricevuto un lavoro dalle suore che mi ha permesso di conoscere Luca e Caterina, volontari-missionari di Italia Solidale. Quando sono arrivati a Bangalore, le suore mi hanno chiesto di fare un balletto e cantare per loro. Io ho eseguito gli ordini, com'ero abituato a fare ma, da allora, ho scoperto e iniziato a leggere i documenti e i libri di Padre Angelo, a meditarli e a collegarli alla mia storia personale. Quando, nel 2007 Padre Angelo è venuto in India, diceva che questa Cultura è dentro di noi, ma io mi chiedevo se era davvero anche dentro di me. Ho iniziato poi a vedere tutte le sofferenze che venivano dal mio passato di non amore ed ho iniziato a sperimentare le mie forze nell'amnore a me e agli altri. Infatti, mi sono coinvolto sempre di più nel movimento missionario ed oggi sono un animatore di zona. Questa cultura mi ha dato un padre, Cristo che mi guida, e una Madre che è la Madonna.Ringrazio P. Angelo per i suoi libri e i volontari di Italia Solidale perché vengono nelle nostre famiglie e ci donano tutto questo. Ringrazio voi donatori che ci aiutate ad uscire dal negativo con la vostra generosità e il vostro immenso amore".

Stefano Bovenzi
Approfondimenti : Piansi tutta la notte pensando alla sofferenza che causavo ai miei figli e a tutta la famiglia
Sabato, 08 Ottobre 2011 00:00

“Sono molto contento di condividere con voi la mia esperienza. Voglio ringraziare Padre Angelo e tutto l’approfondimento che fa sulla vita e che collego alla mia storia. In particolare, lo ringrazio, perché quando parla dell’indipendenza della persona e di come, senza questa esperienza, nessuno può ritrovarsi e uscire dai tantissimi condizionamenti che impediscono di vedere e risolvere le mancanze di amore. Comprendo come è necessario che io faccia lo stesso”. Angelo responsabile locale della missione di Orussi, Uganda, ci ha raccontato come la sua vita e completamente cambiata grazie all’incontro con Italia Solidale, perché e’ andato a fondo nelle problematiche della cultura locale comprendendo quanto tutta la famiglia era vittima di condizionamenti atavici.

“Ero poligamo e vivevo tanti contrasti dentro di me. Io e le mie mogli eravamo molto impegnati nella Chiesa, eravamo meravigliosi cantanti; ero felice quando cantavo ed eravamo molto stimati per questo. Ma in casa soffrivamo molto. C’erano discussioni, ma non riuscivo a capire fino in fondo perché. C’era molta gelosia tra le mie mogli come avviene in tutte le famiglie poligame e questa era una delle cause delle sofferenze mie e dei miei bambini”

In Africa la poligamia causa tante sofferenze soprattutto ai più piccoli. Alcuni uomini hanno 5 o più mogli e decine di figli. Un padre così non può essere mai tale e le madri soffrono molto per i contrasti interni ed esterni ed anche per questi motivi i bambini muoiono. Grazie alla Nuova Cultura di Italia Solidale le persone comprendono quali sono le radici delle proprie sofferenze, è con l'esperienza dei libri di Padre Angelo Benolli che in tutte le parti del mondo e anche in Italia, le persone riescono a fare un cammino di rinascita personale e familiare.
“Ho conosciuto Italia Solidale nel 2006 e durante una formazione ho avuto un poco di luce sulla mia storia, in particolare, sulle mie forze inconsce e sul rispetto di cui necessitano. Quella notte ero veramente confuso, piansi tutta la notte e meditavo moltisssimo sul tipo di vita che facevo. Cominciai a leggere i libri di Padre Angelo e a capire meglio la situazione di sofferenza della mia famiglia”.

 Tutta la realtà culturale di Italia Solidale viene dall'esperienza di Padre Angelo Benolli che, in 50 anni di sacerdozio, con incontri  personali con migliaia di persone sofferenti nello spirito e nel corpo, testimonia soprattutto nei suoi 5 libri, come è possibile  uscire da tanti inganni.
 “In Africa le donne non sono considerate come persone, ma solo per fare figli e vengono schiacciate da questo. Ho 5 fratelli e  sono tutti poligami e tutti i figli e le famiglie dei miei fratelli stanno soffrendo molto. Per la mia situazione ho dovuto parlare con  genitori e membri dei clan di entrambi le mie mogli e non è stato semplice trovare una soluzione rispettosa; sono stato  minacciato e perseguitato. Ci sono voluti 3 anni per cercare di prendere una posizione, ma il Signore mi è stato sempre vicino.  Sono così riuscito a sposare la mia attuale moglie e a ricevere il sacramento del matrimonio”. I responsabili delle missioni di  Italia Solidale – Mondo Solidale, come Angelo, sono i genitori degli stessi bambini adottati a distanza dai meravigliosi volontari  donatori italiani. Queste famiglie ricevono non solo un supporto economico, che li aiuta a rendersi indipendenti, ma con il  sostegno nel profondo, grazie a tutta la Nuova Cultura, vedono e risolvono tanti mali e sono testimoni di questo tra la loro  gente.
Ringrazio profondamente i volontari donatori. Senza di loro e senza i libri di Padre Angelo Benolli, non avrei ricevuto il necessario aiuto materiale e il profondo aiuto personale. Ora mi impegno molto nella formazione, rinnovando continuamente la mia vita e questo mi dona molto amore e la possibilità di amare meglio la mia gente e la mia famiglia, e i miei figli ne sono testimoni.

Stefano Bovenzi

Approfondimenti : Dal V Meeting Intercontinentale dei Testimoni
Sabato, 08 Ottobre 2011 00:00
Il Cardinale Njue dal Kenya al Meeting di Italia Solidale

“Dialogate con Dio e siate indipendenti”

Davanti ai testimoni delle missioni del movimento fondato da Padre Benolli venuti da tutto il mondo, un grande
evento di Chiesa ecumenica.

“Continuate in ciò che state facendo e arrivate a tutte le persone che soffrono a sostenetele a ritrovare la loro identità e dignità”. Il Cardinale John Njue, Arcivescovo di Nairobi, è intervenuto al meeting intercontinentale dei testimoni di Italia Solidale Mondo Solidale in corso in questi giorni a Nago, paese natìo di Padre Angelo Benolli fondatore del movimento che oggi raggiunge oltre 2 milioni di persone in 110 missioni nel continente nero, in India e in Sud America, oltre ad una nuova missionarietà in tutte le regioni italiane, coi volontari donatori che adottano a distanza 23mila bambini.

Sua Eminenza John Njue, in prima linea su molti, scottanti fronti della realtà africana, ha stupito tutti, volontari, donatori, missionari laici, sacerdoti e vescovi. Si è rivolto a tutti e a ciascuno dei 300 rappresentanti dei vari continenti e da ogni regione italiana, presenti al meeting per testimoniare i grandi frutti di vita che si stanno coltivando e raccogliendo tra le famiglie e comunità coinvolte nei progetti di sviluppo di vita e missione di Italia Solidale – Mondo Solidale. Progetti che partono dai bambini e dalle persone, qui nel mondo “ricco” e nel Sud del mondo e senza asissistenzialismi attraverso una Cultura di Vita fondata sulla Creazione di ciascun bambino ad immagine e somiglianza di Dio, con forze proprie, ben ordinate e indipendenti. Una linea che ha trovato pieno apprezzamento dal presule africano che ha voluto essere presente a questo grande evento di Chiesa ecumenica e mondiale e cha ha iniziato ad approfondire la cultura alla base di questa esperienza. “Focalizziamoci sulla identità e dignità della persona, sul rafforzamento di ogni persona” ha detto e ripetuto più volte Sua Eminenza Njue, in grande sintonia con l'impostazione culturale, umana, religiosa e di Chiesa che animano l'opera di Italia Solidale e la cultura di sviluppo di vita e missione espressa dal fondatore Padre Benolli. Una cultura sostenuta anche dal Pontificio Consiglio della Cultura e che, cambiando in Cristo la visione dell'inconscio di Sigmund Freud, rimette al centro Dio, riconciliando scienza e fede, per la vita. 

“Ogni atto non può che agire nel modo in cui esso è” ha detto il Cardinale, sottolineando la realtà della Creazione di Dio secondo cui ognuno è unico e irripetibile ed è chiamato a vivere secondo la sua vera natura, nell'indipendenza e in relazione con Dio.”
 “Non date mai cose materiali in modo passivo alla gente” ha incalzato il presule, “ma coinvolgete le persone a partecipare loro  stesse alla soluzione dei loro problemi, intervenite e sostenete le varie categorie di persone, mamme, papà, giovani, a tirar  fuori le loro forze, la loro creatività”. Esattamente ciò che avviene nelle missioni di Italia Solidale – Mondo Solidale ed anche  nel lavoro che si svolge in ogni regione italiana, partendo dai volontari donatori, per aiutare anche gli italiani ad uscire da  tante soferenze. Ricordando il grande insegnamento del Concilio Vaticano II, l'Arcivescovo di Nairobi ha poi sottolineato la  necessità di coinvolgere i laici e ha fortemente incoraggiato i volontari di Italia Solidale ad andare avanti invitando con  fermezza e paterna carità tutti a “restare in Dio, a dialogare con lui, ad avere con Lui un dialogo esistenziale”. Qualcosa che  proprio nel percorso avviato dal trentino Padre Benolli si compie: le persone e le famiglie coinvolte nel movimento Italia  Solidale – Mondo Solidale percorrono infatti un cammino nella loro storia, approfondiscono le radici inconsce dei disagi e  degli inganni personali, familiari, culturali, di ieri e di oggi, che sempre sono contro la vita, contro la Creazione e contro i  bambini. Arrivano quindi, insieme a Cristo e tutti collegati tra loro, con le famiglie del Sud del mondo e coi volontari donatori  italiani, a risolvere tanti mali de essere testimoni per gli altri. Il Cardinale Njue ha poi presieduto la celebrazione della Santa Messa, con sacerdoti missionari di Africa, India e America Latina. Un segno di vera Chiesa ecumenica. “Restate in questo spirito, state con Dio, chiedete a Dio, parlate con Lui e nelle vostre comunità in tutto il mondo testimoniate e aiutate le tantissime persone che stanno aspettando”.