Approfondimenti : ITALIA SOLIDALE A COMINCIAMO BENE ESTATE (RAITRE), VENERDI' 17 SETTEMBRE, ORE 12:45
Jueves, 16 Septiembre 2010 00:00

Cominciamo Bene Estate, trasmissione in onda ogni mattina su Rai 3, ospiterà domani, 17 settembre 2010, Antonella Casini e Marco Casuccio, volontari di Italia Solidale. Nel loro intervento, previsto le ore 12,48, Antonella e Marco parleranno della proposta missionaria e culturale di Italia Solidale attraverso la loro esperienza di vita e in missione, in Italia e nel mondo, mostrando la base culturale del nuovo modo di fare missione e adozioni a distanza di Italia Solidale. Ad introdurli sarà un video che presenta, attraverso le immagini, l’esperienza del fondatore, P.Angelo Benolli e le concrete esperienze di sviluppo di vita e missione dei bambini e delle famiglie aiutate in Sud America, Africa e India, anche grazie alle adozioni a distanza di 20.000 donatori italiani.

L’intervento di Antonella e Marco, con alle spalle anni e anni di esperienza diretta nel combattere la fame del corpo e dello spirito nel mondo è particolarmente significativa in questi giorni in cui la FAO, nonostante rilevi un leggero miglioramento nella lotta alla fame, denuncia che l’obbiettivo è ancora molto lontano "… con un bambino che muore ogni sei secondi per problemi connessi con la sottoalimentazione, la fame rimane lo scandalo e la tragedia di più vaste proporzioni al mondo", ha detto Jacques Diouf, Direttore Generale della FAO. "Questo è assolutamente inaccettabile".

Italia Solidale – Mondo Solidale non fa teorie. Sono anni che, sia pur gradualmente e in mezzo a mille difficoltà, sta concretamente sconfiggendo la fame dello spirito e del corpo nel Sud del mondo ed in Italia, senza creare strutture od uffici, senza finanziamenti statali, ma attraverso il movimento di “persone per le persone”. Aiuta 2.000.000 di persone in tutto il mondo con 108 “Missioni Solidali” in Africa, Sud America ed India. Tutto questo in comunione con volontari (missionari e laici) di 20 tra Congregazioni e Diocesi e con 20.000 volontari donatori coinvolti in un nuovo modo di far missione e adozione a distanza. Alla base di questo impegno c’è la proposta di “Sviluppo di Vita e Missione”. Una nuova cultura di vita che permette ad ognuno di entrare nella propria storia, liberarsi dai propri condizionamenti e ritrovare la propria identità, la propria spiritualità per saper ben amare e ben lavorare in famiglie e comunità sussistenti e solidali. Questo è il frutto della vita e dei 50 anni di sacerdozio di p. Angelo Benolli.

Con questa base culturale, racchiusa anche nei libri e nei documenti di p. Angelo, l’adozione a distanza diventa un modo semplice ed efficace per “spezzare il cerchio” tra fame dello spirito e fame del corpo nel mondo, mettendo in relazione persone di diverse fedi e culture. Con “Italia Solidale – Mondo Solidale”, tutti sperimentano il “prestito solidale” che non è un prestito di soldi, ma di vita.

Le famiglie del Sud del mondo si riuniscono in piccoli gruppi dove, aiutati da questa cultura e da volontari locali formati da noi, vedono e risolvono insieme i loro condizionamenti interni ed esterni. Con questa base il denaro proveniente dalla solidarietà dei “volontari donatori” coinvolti (equivalente ad un caffè al giorno), gli viene dato in forma di piccoli prestiti economici attraverso cui realizzano piccoli imprendimenti. Le famiglie non restituiscono il denaro a nostre strutture bancarie, ma lo impiegano per aiutare altre famiglie vicine e lontane a fare il loro stesso percorso di sviluppo di vita e missione. Oggi ci sono “comunità solidali” dell’India che hanno “adottato a distanza” bambini di comunità dell’Africa e del sud America e viceversa. Ai volontari donatori il “prestito solidale” viene restituito attraverso le lettere che le famiglie del Sud del mondo scrivono e con cui li coinvolgono in questo processo di completa solidarietà. Così, anche in Italia, i volontari donatori stanno creando piccole comunità di “sviluppo di vita e missione” con cui si promuove la solidarietà e si superano tante sofferenze. In questo sentiamo di contribuire alla Chiesa Ecumenica, che è fatta di persone con Dio che amano come Cristo ha amato, a prescindere dalle differenze di confessione religiosa o di cultura.

Anche attraverso la RAI che ringraziamo profondamente, presentiamo la nostra esperienza perché oggi miliardi di persone soffrono, i bambini muoiono e la cultura di Sviluppo di vita e missione che noi sperimentiamo è un contributo decisivo per soddisfare la fame dello spirito e del corpo.

FAI ANCHE TU UN’ADOZIONE A DISTANZA!

Approfondimenti : Dies Natali di Suor Nancy Pereira FMA
Miércoles, 14 Julio 2010 00:00
Oggi Sr. Nancy Pereira FMA è “rinata” in cielo, una grande persona, una grande missionaria. Migliaia di poveri, bambini e famiglie, devono al suo cuore e alla sua carità, tutto l’amore e l’aiuto ricevuto. Era una persona tenace, voleva seguire l’esempio di Cristo che ha amato e servito nei più piccoli fino alla fine.
Ringraziamo Dio di averla conosciuta e di aver iniziato, attraverso di lei, a collaborare con le Suore Salesiane per il bene di migliaia di bambini e famiglie in India e Africa...

Questa collaborazione continua ad essere benedetta dal Signore, visto che oggi collaborammo con tante suore salesiane in 17 missioni in cui Italia Solidale è presente negli stati del Karnataka, Kerala, Assam , Andhra Pradesh e Sudan.
Per Padre Angelo Benolli, fondatore e presidente di Italia Solidale, Sr Nancy è sempre stata e sempre sarà “una PROVVIDENZA di DIO”! Noi tutti così la ricordiamo.

Grande anima, grande cuore, grande umiltà, al servizio di Dio e dei poveri.
P. Angelo Benolli e noi tutti volontari di Italia Solidale la ricordiamo nelle nostre preghiere e preghiamo per la missione comune che portiamo avanti in tutto il mondo con le suore salesiane, affinché ogni bambino e famiglia possano svilupparsi e crescere nell’amore, nella forza e nella carità come Dio vuole e Suor Nancy ha sempre voluto.

                                                               Suor Nancy Pereira F.M.A. e Padre Angelo Benolli O.M.V. (Bangalore, India 2007)

Approfondimenti : INTERVISTA A PADRE ANGELO A RADIO VATICANA
Jueves, 01 Julio 2010 00:00

Oggi giovedì 1 luglio su RADIO VATICANA, (105 mhz e in onde medie 585 khz) alle ore 11.30, all'interno del programma "InFatti" , ci sarà un intervista a Padre Angelo Benolli, fondatore e presidente di Italia Solidale sull'importante meeting Sud America Solidale - Italia Solidale, a conferma dell'opera di Dio in tutto il mondo.

Approfondimenti : Visita di Mons. Marin, arcivescovo di Popayan, al meeting internazionale di Italia Solidale
Sábado, 26 Junio 2010 00:00

"Italia Solidale - Mundo Solidario è pienamente nella Chiesa, anzi, è proprio nel cuore di nostra Madre Chiesa poiché ciò che propone e sviluppa è giusto quel che vuole Dio: vivere il Regno di Dio dentro ogni persona." Così Monsignor Iván Antonio Marín López, Arcivescovo di Popayan, in Colombia, ha salutato ed accolto le quasi 200 persone riunite nel Meeting Internazionale Sud America Solidale Italia Solidale - Mondo Solidale.

Una realtà che già arriva a coinvolgere due milioni di persone nel continente latinoamericano, in Africa, India e Italia con 20.000 volontari donatori che con le adozioni a distanza sostengono famiglie e bambini. 

Iniziato il 21 giugno, il Meeting proseguirà fino al 26 giugno, con moltissime testimonianze: Grazie a questo percorso di sviluppo di vita e missione ora non ci sentiamo più schiavi affermano i rappresentanti delle comunità afrocolombiane, discendenti degli schiavi africani, già coinvolti con centinaia di famiglie. Stiamo riscattando le nostre famiglie e il nostro popolo indigeno raccontano altri delle comunità Nasa, popolo indigeno del Nord del Cauca, regione colombiana tra i fuochi di guerriglia, paramilitari e narcotraffico. Nella nostra favela, la più pericolosa dello Stato di San Paolo, solo attraverso questa proposta di Italia Solidale stiamo operando direttamente con le famiglie, affinché arrivino a vedere, affrontare e risolvere i mali che li colpiscono. E così testimoniano anche i volontari e le volontarie dell'Argentina: Finalmente stiamo trovando la nostra identità di persone, nella carità e superando gli ostacoli della nostra dolorosa storia, e possiamo accompagnare i poveri, tra cui molti nuovi emigranti, come i boliviani e i peruviani, che cercano speranza e opportunità nel nostro Paese. Speranza che si fa concreta mano a mano che si avvicinano a questo cammino ecumenico portato avanti con Italia Solidale anche nelle missioni argentine.
Dio vuole che qui ognuno di voi sia portatore del Suo Regno e questo può succedere con questo cammino di Italia Solidale ha detto Monsignor Marìn, ribadendo il suo invito a Popayan considerate la nostra una città aperta a questa realtà missionaria, un punto di riferimento per Italia Solidale, Sud America Solidale e per il Mondo Solidale, e per tutto il movimento di sviluppo di vita e missione fondato da padre Angelo Benolli.
Il sostegno dell'Arcivescovo colombiano si unisce a quello di altri Vescovi di Brasile, Argentina, Africa, Italia e del Pontificio Consiglio della Cultura.
Francesco Buda


Il saluto dell'arcivescovo di Popayan a Padre Angelo Benolli O.M.V.

Per contatti: segreteria 0039 06 6877999
Responsabili per il Sud America: Antonella Casini - Corrado Rossi
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Responsabile ufficio stampa Daniela Gurrieri
Per il Sud America: Francesco Buda - Celia Regina De Oliveira
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Approfondimenti : TESTIMONIANZE DAL MEETING - MISSIONARI RELIGIOSI
Viernes, 25 Junio 2010 00:00

ASSISTENZIALISMO? NO, GRAZIE!

Italia Solidale onlus porta a due milioni di persone in tutti i continenti, un nuovo e rispettoso modo di fare solidarietà, partendo dall'inconscio per una piena indipendenza di ognuno.


Molte persone hanno nel cuore il desiderio di aiutare i poveri, ma senza una profonda preparazione culturale, è forte il pericolo di cadere nell'assistenzialismo. Al meeting internazionale “Sud America Solidale-Italia Solidale-Mondo Solidale” di Popayan, molteplici testimonianze fanno emergere una grande verità: abbiamo bisogno di una proposta di sviluppo completa per ogni bambino, persona, famiglia e comunità per comprendere le cause della povertà ed essere capaci di risolverle alla radice. 

Durante i lavori dell'assemblea, tre religiosi, in modi diversi, hanno dato su questi aspetti la loro diretta testimonianza.

La prima è di Padre Gian Antonio Sozzi, missionario della Consolata, da molto tempo impegnato in Colombia:
"Oggi è il mio compleanno e sono felice di festeggiarlo qui, insieme a tante persone che in tutto il mondo lottano per la salvezza dei bambini e delle famiglie. Il regalo più bello l'ho ricevuto qualche anno fa quando sono stato invitato a partecipare al progetto di Italia Solidale. Finalmente, dopo tanti anni di servizio sacerdotale missionario, ho incontrato qualcuno che non metteva al primo posto il denaro: raccogliere fondi non è la cosa più importante! Per fare vera missione bisogna soprattutto amare le persone e partire da loro. Con la cultura antropologica proposta da Padre Benolli, presidente e fondatore di Italia Solidale, qui in Colombia ed in tutto il mondo, finalmente abbiamo la possibilità concreta di aiutare ogni persona e famiglia a maturare ed a liberarsi da tante catene, interiori e materiali"

Anche nella favelas più pericolosa di San Paolo del Brasile l'assistenzialismo è una vera piaga da sconfiggere, come testimonia suor Ismaeira:
"Ho sempre vissuto in mezzo ai poveri con un permesso speciale del vescovo. Io parlo poco e preferisco operare secondo il motto di Italia Solidale: persone per le persone, al di fuori delle strutture, affinché ognuno scopra la sua dignità e l'amore di Dio. Dal 1995 mi sono impegnata molto nella favela, ma da quando ho compreso ed applicato lo spirito proposto da Italia Solidale, la mia missione è cambiata completamente. Compresi di dover lavorare coinvolgendo le famiglie dei bambini adottati a distanza: cominciai a riunirle regolarmente condividendo con loro i contenuti dei libri di P.Angelo. Mi resi subito conto di quanta differenza c'era nei risultati rispetto ai bambini di genitori che non collaboravano. Naturalmente all'inizio fu difficile fare questa rivoluzione ed ho incontrato non solo le resistenze di alcune famiglie, ma anche l'ostilità di molti sacerdoti abituati ad operare in modo tradizionale che non fa crescere l'indipendenza degli altri. Ho pregato molto e sono andata avanti, perchè ormai sono certa: fare assistenza è un grande tradimento verso i bambini, i donatori e la Chiesa. Chi cade nell'assistenzialismo, senza accorgersene, forse cerca di aiutare se stesso invece di sostenere veramente i poveri."

Anche nel continente indiano gli inganni missionari sono gli stessi, come racconta suor Mercy, missionaria Salesiana:
"Per tanti anni con la mia congregazione ho dedicato la mia esistenza ai poveri: come missionari facevamo assistenza e la gente sembrava contenta, ma non ci rendevamo conto che non rispettavamo la dignità della persona. Normalmente noi missionari siamo contenti quando le persone sono dipendenti da noi. Dopo quattro anni di collaborazione con Italia Solidale, iniziai ad intuire la loro proposta culturale ma la svolta arrivò quando, aiutata dai volontari laici dell'associazione, intrapresi un cammino personale per uscire dai miei condizionamenti. Pregando, trovai la forza di meditare i libri di Padre Benolli e di condividerli gradualmente con le mie consorelle. Ora centinaia di comunità di cinque famiglie hanno intrapreso il proprio cammino di Sviluppo di Vita e Missione, con cambiamenti incredibili: migliaia di uomini usciti dall'alcolismo, armonia e fedeltà riconquistate nelle famiglie, grande partecipazione alla Fede. Senza dimenticare la rivoluzione, economica e culturale, portata dagli innovativi Prestiti Solidali e dalle adozioni intercontinentali che ora ogni comunità matura in tutte le missioni farà per salvare a loro volta la vita di molti altri bambini nel mondo."

Dunque una solidarietà completa che non solo aiuta i poveri ad essere pienamente sè stessi ma, raggiunta la sussistenza, li sostiene a diventare genitori di adozioni a distanza di bambini sofferenti in altri continenti. Una novità assoluta che fa di Italia Solidale una realtà mondiale all'avanguardia nella solidarietà risolutiva, partecipativa e matura.

Chiediamo a P.Angelo Benolli, fondatore e presidente di Italia Solidale, quali sono le basi antropologiche e spirituali di questo rivoluzionario movimento solidale?
"Senza una piena conoscenza dell'inconscio, delle forze che vi risiedono e dei traumi di non amore che vi rimangono registrati dall'infanzia, non è possibile oggi entrare nelle sofferenze e nei traumi molteplici che colpiscono tutte le persone di tutte le culture nel mondo. Con la Grazia di Dio, ho fatto questo lavoro in oltre 50 anni di sacerdozio, entrando nell'inconscio delle persone che soffrivano. Grazie a questa esperienza ho cambiato l'inconscio di Freud, che era ateo, scoprendo l'Io Potenziale, dove risiedono le forze di Dio, dell'anima o carattere, del sesso, dei nervi e del corpo, che sono inconsce. La mente (10% di tutte le forze personali) è l'unica forza cosciente che rimane sapiente solo se irrorata in modo sano dalle altre forze". P.Angelo ha una grande cultura sul bambino, avendolo studiato per 4 anni a livello intrauterino. Grazie a questa esperienza ha visto che ogni bambino appena concepito e fino al 30° giorno, rimane indipendente anche dalla stessa madre. Dice P. Angelo: "In quei giorni il bambino sperimenta il grande amore di Dio che lo crea, indipendente dalla madre. Indipendenza confermata dal modo di essere delle cellule germinali, definite dalla scienza biologica "totipotenti, immortali e sessuali", che, a differenza delle cellule somatiche, azzerano il dna del genitori attestando scientificamente l'unicità e l'irripetibilità di ogni bambino, creatura sempre nuova. Si vede chiaramente che in questo amore il bambino si sviluppa indisturbato. Ma questo stato finisce quando il bambino entra in contatto con la madre, appunto dopo i primi trenta giorni, quando inconsciamente sente il modo d'essere della madre e la sua maturità o immaturità d'amore. E' lì che si formano i primi condizionamenti inconsci nel bambino, che lo colpiranno in tutte le sue forze inconsce: nella fede che si falsificherà, nell'anima che si staccherà dall'amore, nel sesso che devierà, nei nervi che tutto registrano e non cambiano, nel corpo che si ammalerà. Da questo scaturiranno tutte le debolezze, le dipendenze e gli attaccamenti inconsci del bambino, che soffrirà proprio per questo mancato sviluppo dovuto al mancato amore." Come guarire tutto questo?" Continua P.Angelo: "L'indipendenza non è una parola, è l'esperienza della nostra persona piena di tutte le forze dell'albero della vita con Dio, prima che con gli uomini. E invece la storia umana ci dice che da sempre la persona ha perso questo stato perchè è sempre andata dietro le culture degli uomini, abbandonando se stessa e Dio e producendo ogni sorta di dipendenze e violenze dentro e fuori di sè. Cristo viene proprio per liberarci da tutto questo male, dove si insinua il diavolo, distruttore di ogni vita. Con la nostra proposta antropologica vogliamo e possiamo realizzare quello che dice Cristo dei suoi discepoli, essere cioè in grado di scacciare i diavoli e guarire ogni malattia".
Questo è il contenuto culturale e missionario che Italia Solidale applica in tutto il mondo nelle sue 108 missioni, e anche qui in Colombia e in tutto il Sud America, un nuovo modo di fare missione e adozioni a distanza, lontano anni luce dall'assistenzialismo che non risolve e crea dipendenza.

Giuseppe Stabile – Daniela Gurrieri


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Responsabili per il Sud America: Antonella Casini - Corrado Rossi
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Responsabile ufficio stampa Daniela Gurrieri
Per il Sud America: Fracesco Buda - Celia Regina De Oliveira
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