Dal sito Ioacquaesapone : La vera siccità è quella dell’io
Wednesday, 06 September 2017 12:06

La vera siccità è quella dell’io

Ci preoccupiamo per una capra morta e non dei bambini che muoiono

        

Nella foto c'è una capra morta. E' una capra morta in Turkana. E' morta per la siccità, perché non c'è niente da mangiare e da bere. E ai bambini che vivono nello stesso posto, cosa può succedere? Quindi, la situazione è più o meno così. Molti bambini muoiono. A molti Italiani dispiace. Ma molti italiani non fanno niente. Anzi, peggio, molti esprimono ammirazione per, dicono, "quello che faccio". Che sono una bella persona e che magari ce ne fossero di persone come me. Molte persone che conosco dicono che salveranno un bambino con un'adozione, magari proprio con Italia Solidale, perché mi conoscono e si fidano, ma quando staranno meglio, con i loro tempi. Mi dicono che ci arriveranno, che vogliono, ma che vedremo, che in effetti no, in questo momento ci sono problemi e quando si risolveranno, allora sì che faranno questa adozione. Molte persone mi contattano anche su Facebook, mi dicono che è molto bello quello che faccio, ma come se fosse una cosa mia, una qualità mia, che riguarda solo me. Non riesco a capire cosa cercano. Cioè, lo capisco. Sentono una verità, che è la vita che parte dai bambini e arriva al mondo passando attraverso di me. Ma poi quando si tratta di partecipare personalmente, ah no. Magari quando uno potrà, perché adesso ci sono problemi e problemi. Problemi? Dopo la foto della capra morta, devo aggiungere altro? Ricevere questo tipo di relazioni, onestamente, mi fa sentire abbastanza a disagio perché sento tanta buona volontà, ma anche una siccità molto peggiore di quella che ha fatto morire la capra. E' la siccità dell'Io. Cosa vuol dire siccità dell'Io? Mo’ ci arrivo.

Dal sito Ioacquaesapone : La falsa spiritualità
Tuesday, 29 August 2017 12:29

La falsa spiritualità

Che cos’è? Come si riproduce? E cosa è necessario per vederla e uscirne?

 

Mi ha molto colpito un fatto che mi è capitato oggi. Riguarda la storia di un uomo che ha vissuto un’infanzia molto dipendente dai genitori, credenti, che hanno impedito totalmente l’espressione delle sue energie personali. Crescendo con questi condizionamenti, ha incontrato grandi difficoltà sessuali. Queste sono peggiorate frequentando la parrocchia, dove ha trovato schemi, razionalità, regole ed integrazione. Sulle sue cellule nervose ha registrato non solo la prima distruzione proveniente dalla falsità del suo rapporto con i familiari, ma anche la falsità che gli veniva da un insegnamento religioso pieno di regole e staccato dalla vita. Quindi, crescendo, non poteva ritrovarsi né con sé né con Dio né con gli altri. Essendo sposato ed avendo dei figli, non riusciva ad andare d’accordo né con la moglie né con figli e non ne capiva il motivo. Questo è un fatto molto comune. Questa persona non era colpevole di ciò, ma la sua natura era molto inguaiata. Per caso, poi, ha letto i miei libri: “La famiglia non si inganna”, ed è stato molto colpito; poi “La vita non si inganna” e ultimamente ha letto “Il sesso non si inganna”. Dopo aver letto i libri, mi ha telefonato. Avendo ancora delle difficoltà sessuali, aveva come la presunzione di poter essere lui a liberarsi dai suoi condizionamenti sul sesso. Nello stesso tempo ammetteva di non esserne capace. Quindi, pur avendo la luce che proviene dai libri, continuava ad avere tutti questi guai sui suoi nervi e sul suo sesso. Allora circa un mese fa gli ho detto con fermezza: «Non puoi liberarti dai problemi sessuali, facendo ancora deviazioni sessuali e nemmeno puoi liberarti col tuo Io. Tu sai di avere una sessualità molto deviata, poiché su di essa è registrata la mancanza di rispetto e di scambio di rispetto dei tuoi genitori, del tuo parroco e di tutte le persone con cui sei cresciuto». Inoltre, gli ho detto: «Smettila in fretta, credi e prega. Tutto questo guaio spirituale e non solo sessuale, ti è venuto perché non hai avuto amore. Vedi bene cosa hai trovato negli uomini, sia nella parrocchia che nei tuoi genitori! Non avendo una spiritualità, non avendo mantenuto in te la natura della vita, che è quella del bambino, e non avendo ricevuto l’amore, il sesso è stato colpito perché la salute del sesso si trova solo nell’Amore, ma l’Amore è Dio. Il sesso si ritrova nella fede e si ritrova anche avendo luce, non andando sul proprio “io”, ma vedendo questi condizionamenti, questi diavoli che hai addosso (perché nelle connessioni nervose c’è il diavolo) e credendo che Dio e l’Amore di Dio sono più forti di tutti i non amori, di tutti i tuoi condizionamenti, e permanendo lì! Certamente non li risolvi andando su altre deviazioni sessuali». Infine gli ho detto di farsi risentire quando sarebbe stato capace di permanere. Stamattina mi ha telefonato dicendomi che è un’altra persona, che con la moglie è tutta un’altra cosa e che ha sentito proprio Dio addosso. Lui ha creduto ed ha pregato veramente. Gli è entrato l’Amore ed ha sentito come uno sfasciarsi di nervi. Ha trovato se stesso ed ha trovato una giusta spiritualità. Ringraziamo il Signore! Vedete come è facile avere falsa spiritualità? Ma quanta luce, quanta preghiera, quanta fede e quanta carità ci vogliono per trovare una vera spiritualità? Vedete, questa persona si occupava molto degli altri, ma questo occuparsi degli altri era come se non riuscisse a occuparsi di sé. E allora io gli ho detto: «Prima occupati di te. Stai con Dio. Prega Dio per te. Risolvi le tue questioni sessuali con Dio per te. Non ti confondere più con gli altri. Solo dopo potrai arrivare agli altri». E l’ha fatto! Ed era tutto gioioso!

 

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)

dal sito ioacquaesapone

Dal sito Ioacquaesapone : La giustizia di Dio non è né assolvere né condannare
Friday, 28 July 2017 07:49

La giustizia di Dio non è né assolvere né condannare

La giustizia di Dio è il regno dei Cieli dentro di noi

cioè tutta la verità e libertà

  

Mi incanta Gesù quando dice “beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perché saranno saziati”. Ma la giustizia che cos'è? Se io perdo me stesso, sono giusto?  Se io non ho l'esperienza d'amore, sono giusto? Se io non ho l'Eucarestia, sono giusto? 

Se non amo i fratelli, sono giusto? Se non mi libero dalle identificazioni negative, ossia dalla ripetizione di inganni e negatività nel mio profondo, sono giusto? È nell'inconscio che si annidano le falsità diaboliche che poi ci condizionano e ci fanno star male. Cioè tutte queste ingiustizie colpiscono la nostra identità, il nostro spirito, il nostro corpo. Per questo oggi leggete i miei libri, per ritrovarvi e sanarvi.

Per queste falsità e ferite ci vuole la giusta luce per vederle, affrontarle e risolverle, ma non da soli, bensì con persone mature e Gesù, l'unico che è più forte del diavolo. 

Vedete che Lui c'è, ma c’è se noi collaboriamo con umiltà, disponibilità e carattere; allora Lui ci fa giustizia.

La giustizia di Dio non è né assolvere né condannare. È il regno dei cieli che è dentro di noi, che è tutta la tua libertà e tutta la tua verità, ossia la testimonianza che fa fuori i diavoli tuoi e del prossimo. Se io giudico gli altri, sono giusto? Chi giudica non ha la carità e non è giusto. La carità è la giustizia. Se giudichiamo non abbiamo carità e senza la carità non abbiamo niente. Pertanto la giustizia è vedere e risolvere personalmente ogni male, perché altrimenti sempre ci viene addosso, come identificazione negativa. 

Il Signore è misericordioso, mette il suo cuore sul nostro pianto e sulle nostre miserie, che vengono dalle mancanze di amore e di luce, perché non è colpa tua se hai ricevuto mancanze d'amore e se hai questa o quella debolezza. Però se non vedi questo male e non lo ripari, questo male diabolico sempre ti fa ammalare nello spirito e nel corpo. 

Per questo io dico che tutti siamo “missionari”, cioè dobbiamo vedere per noi ed anche per i fratelli ogni male e pienamente affrontarlo, altrimenti sempre ci viene addosso. Questa è vita ed è missione, prima personale, poi relazionale, proprio per essere sani e liberi e sapere sempre amare sé e gli altri.

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)

dal sito ioacquaesapone

Dal sito Ioacquaesapone : Il Padre ce l’abbiamo dentro
Thursday, 08 June 2017 21:30

Il Padre ce l’abbiamo dentro

Quei bambini si erano ammalati per la mancanza del papà. I genitori si sono messi in cammino, hanno ritrovato Dio e i figli sono guariti

Ultimamente sono stato in Sud America ed ho incontrato bambini e genitori delle missioni che abbiamo laggiù. C'erano cinque bambini, di vari Stati, che stavano male, perché avevano bisogno del padre: si erano ammalati e rischiavano di morire. Ma i medici non capivano. 

Lì i bambini sono molto meno condizionati. Ebbene, mi hanno testimoniato ed ho visto come hanno superato il problema con questi cinque bambini che soffrivano: in famiglia e in comunità hanno visto che erano malati per la mancanza del padre. 

E così i loro papà li hanno ascoltati ed hanno lasciato il lavoro per stare con loro. 

E allora sono guariti proprio attraverso la relazione col padre! E sono una meraviglia, perché sono già missionari con gli altri bambini, testimoniano, aiutano. 

Ma i genitori per primi si sono messi in relazione col Padre vero, Dio, che è l'amore ed è rispetto e scambio di rispetto, e hanno fatto luce su se stessi e sulla realtà, attraverso la cultura che proponiamo coi nostri missionari laici di Italia Solidale. 

Il padre noi ce l'abbiamo dentro, il Padre che ci ha creati. Ogni persona è solo nel Padre e quando non è nel Padre non è una persona vera. 

È l'esperienza che ha avuto Gesù: essere persona con il Padre, prima che con gli uomini. 

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)

dal sito ioacquaesapone

Dal sito Ioacquaesapone : Tornare bambini per amare
Saturday, 27 May 2017 14:27

 Tornare bambini per amare

Dio Padre non ci lascia soli, offre un'alleanza per vedere e far fuori ciò che ci fa male 

 

Essere convertiti è un problema molto grande. Lo vediamo negli apostoli, che si domandano chi fosse il più grande tra loro o che si addormentano quando Gesù suda sangue nell'orto degli ulivi. L'unica alleanza, nuova ed eterna per la remissione dei peccati, è con il Cristo. C'è una connessione tra alleanza e conversione. Se vediamo oggi cosa succede, di solito non si ha né conversione né alleanza. Gesù è luce, cioè amore, che illumina ogni uomo. E questa luce viene perché Lui fondamentalmente è sempre con Dio, ma non è basata sulla volontà e sull'intelligenza, ma sull'amore. 
 
Quindi, la luce di Gesù, che è amore, s'incarna e va in croce, dà il suo corpo e il suo sangue, per fare fuori i diavoli, e risorge. C'è questa alleanza che fa Dio Padre con il Figlio, attraverso lo Spirito Santo, perché non ci lascia soli. Ma per vivere questa alleanza nel mondo di oggi, a cominciare dalla tua persona, cosa ci vuole? Praticamente bisogna vedere come si fa fuori il negativo, che fa ammalare.
Fondamentalmente lo fa fuori la croce di Cristo, con grande gioia. Ma con la croce di Cristo che fa fuori la morte ci vuole la tua collaborazione personale: bisogna tornare bambini. Qui c'entra molto la Madonna. La Madre senza diavoli e umile, che ti ama incondizionatamente. Quindi è relazione senza condizionamenti. Occorre credere che è l'amore che si relaziona a me, ma l'amore si relazione a me quando io sono umile. Ricordate Dio che “ha guardato l'umiltà della sua ancella”, come dice il Magnificat?  Qual è allora la nostra collaborazione? Dio non si sostituisce e vuole che tu collabori in questa relazione, con umiltà. La Madonna è il calore. La prima mancanza in cui si imbatte il bambino è della madre, ma poi la mancanza profonda è del padre. 
 
Abbiamo bisogno della madre e abbiamo bisogno del padre. Così funziona lo sviluppo del bambino. Se non hai l'amore, la relazione nei tempi giusti e nei modi giusti, soffri e vengono fuori i problemi. Il Signore ti crea e ti dà la madre, ma poi, siccome manca il padre, ti dà anche il Cristo, che è il Bambino, che ti porta al Padre. Perciò Gesù dice “chi vede me vede il Padre”, quando sei con il Cristo sei con il Padre. E Cristo è proprio per far fuori tutte le mancanze che hai avuto col padre terreno. L'amore del Cristo entra dentro, come l'amore della Madre Maria. Con queste relazioni fondamentali allora arrivi a testimoniare l'amore, ami, stai nella Carità.
 

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)

dal sito ioacquaesapone

Dal sito Ioacquaesapone : Letture della settimana
Thursday, 20 April 2017 07:35
"Riconobbero Gesù nello spezzare il pane"
(Lc 24,13-35)

Così Padre Angelo Benolli e Padre Stephen Ndegwa oggi!
  

 

 

19/04/2017 

Ascolta la spiegazione del Vangelo di oggi  

Vangelo del giorno (link esterno)

Vai all'archivio dei giorni precedenti

 

  
"Come fare a calare questi contenuti nella nostra esistenza? La nuova cultura di vita che viene fuori dai 57 anni di esperienza sacerdotale, scientifica, antropologica e missionaria, di Padre Angelo Benolli, ci offre gli strumenti per entrare nella nostra storia e fare questo cammino. Vi invitiamo a leggere i suoi libri o a contattarci".
Dal sito Ioacquaesapone : Letture della settimana
Tuesday, 18 April 2017 08:16
"Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose."
(Gv 20,11-18)

Così Padre Angelo Benolli e Padre Stephen Ndegwa oggi!
  

 

 

18/04/2017 

Ascolta la spiegazione del Vangelo di oggi  

Vangelo del giorno (link esterno)

Vai all'archivio dei giorni precedenti

 

  
"Come fare a calare questi contenuti nella nostra esistenza? La nuova cultura di vita che viene fuori dai 57 anni di esperienza sacerdotale, scientifica, antropologica e missionaria, di Padre Angelo Benolli, ci offre gli strumenti per entrare nella nostra storia e fare questo cammino. Vi invitiamo a leggere i suoi libri o a contattarci".
Dal sito Ioacquaesapone : Ecco perché soffriamo più qui che in Africa
Monday, 24 October 2016 10:03

Ecco perché soffriamo più qui che in Africa

La scuola di sviluppo di vita e missione

prepara le persone a vedere e risolverei mali più attuali

 

Con le missioni di Italia Solidale siamo legati ai vari continenti dell’Africa, del Sud America e dell’Asia, quindi non discriminiamo i bambini per religione, perché chi crea è Dio. È Lui che sempre li crea. E li crea sempre diversi. L’energia di ogni bambino è diversa ed irripetibile, ma tutti sono veramente figli di Dio. 

A breve ripartirà a novembre, qui a Roma, la nostra speciale Scuola per il volontariato di sviluppo di vita e missione, cui partecipano persone da tutta Italia e anche dalle missioni. Quindi noi portiamo ovunque e anche in Italia questa esperienza e questi contenuti per uscire da tutti gli inganni contro la vita. Inganni che sempre, prima di tutto, fanno fuori i bambini. Il peggio poi non é tanto la morte fisica del bambino - e ne muoiono di fame migliaia e migliaia ogni giorno - ma è la morte del carattere e dello spirito. Questa mortificazione proveniente dal non amore è di gran lunga peggiore che la morte del corpo. Ora qui tra di noi i bimbi soffrono perché troppe coppie stanno spiritualmente, e quindi sessualmente, così male che oltre il 50% si separano. 

E tante non possono nemmeno avere bambini. E non c'è colpa. In cinque anni l’impotenza è aumentata del 25%. 

Ora, questa morte della vita proviene da grandi inganni secolari. Ma anche quando il bambino nasce, se non c’è la pienezza dell’amore, sempre il bambino, in proporzione soffre, prima nello spirito e poi nel corpo. La sintesi di oltre 50 anni di approfondimento ed esperienza nel sostegno alle persone è il contenuto della nostra Scuola di Vita e Missione.

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)

dal sito ioacquaesapone

Dal sito Ioacquaesapone : La fede, ma pure la luce
Tuesday, 06 September 2016 07:38

La fede, ma pure la luce

Vedere ciò che disturba la nostra espressione: così Dio ci aiuta. Il mio amico sacerdote pieno di fede voleva aiutare un persona balbuziente. Ma perché non riusciva a parlare bene?

Ho un carissimo amico sacerdote, carico di fede ed è grande quel che la fede sua e di persone come lui produce. Ma ci vuole ancora molto di più per liberarci e liberare le persone, le famiglie e le società da ogni falsità. 

Lui segue molta gente con guai sessuali e anche con guai familiari. Ascolta tutti, perché ha molto cuore. Ma riconosce di non avere ancora la luce su come risolvere tutti questi problemi suoi e degli altri. Per questo ogni tanto è contento di incontrarmi. 

Certo, prima di tutto ci vuole la fede. Poi ci vuole anche molta luce e carità per arrivare ad essere concreatori e corredentori. 

Mi ricordo un giorno che incontrai con questo amico prete 5.000 persone. Ad un certo punto lui dice: «Qui c’è una persona che il Signore adesso vuole guarire, perché questa persona tartaglia moltissimo e normalmente non riesce a parlare, dice qualche parola, ma tartaglia troppo, per questo non parla. Adesso la vuole guarire. Si manifesti, si manifesti, è là, è là!». Lui faceva segno, ma quella persona non veniva fuori. 

Allora sono intervenuto io e ho detto: «Lei non viene fuori perché ha delle resistenze profonde e oscure che non sa neanche il perché. Perché il tartagliare viene dal passaggio dalla fase orale a quella anale, cioè quando il bambino passa dalla madre al padre, e quando non incontra un padre nell’amore, lo spirito ne risente e quindi gli sfinteri si bloccano. Quando gli sfinteri si bloccano, non parli o se parli tartagli». 

Ho dato solo un po’ di luce sull’inconscio. Quello che il Signore voleva. Quindi quella donna si è alzata e ha detto: «Sono io, sono io!». Non tartagliava più. C’era il Signore, c’era la fede, ma c’era anche la luce. Questa è la vita! E anche molti altri che erano lì con lo stesso problema gridavano e non tartagliavano più. 

Non sto vantando miracoli. Guardate che cos’è la luce sull’inconscio, ma guardate anche che cos’è la fede e l’amore di Dio che aspetta la nostra collaborazione di concreatori e corredentori.

 

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)

dal sito ioacquaesapone

Dal sito Ioacquaesapone : Siamo vulcani per natura, non lasciamoci spegnere
Thursday, 01 September 2016 11:39

Siamo vulcani per natura, non lasciamoci spegnere

Molti ragazzi stanno male perché non vogliono adattarsi alle falsità e incompletezze

Un ragazzo mi ha detto una volta che mi vede come un vulcano di gioia e che vuole diventare anche lui un vulcano. Per natura siamo tutti vulcani. Però i giovani stanno proprio male. Ecco, tempo fa ho avuto un colloquio con un ragazzo di 21 anni e ha letto tutti i miei libri in un mese. Dice che ha trovato se stesso e che farebbe qualsiasi cosa adesso e mi chiedeva perché non c’è questa cultura di vita in giro. Lui è partito dal suo Io Potenziale, che ha trovato con questi libri. Ciò gli ha dato tanta gioia. 

Io ho capito che però aveva ancora tanti grossi problemi col padre ed anche con la madre. Allora cercavo di dirgli che, ora che aveva letto i libri, doveva far fronte a tutto quello che aveva registrato sulle proprie cellule nervose dell’Io Reale e gli dicevo: «Devi, in Cristo, capire tuo padre, parlare con lui, senza essere dipendente da lui, per far fronte a tutti i problemi che tu hai con tuo padre». E mi ha detto: «Piuttosto che parlare con mio padre, mi butto giù dal settimo piano!». 

Pochi giorni dopo, un padre, che non è credente, mi ha detto che suo figlio piuttosto che parlar con lui si butterebbe giù dal quinto piano. Questo è il frutto delle falsità, della cultura corrente, non affrontata, e che i giovani subiscono. Allora bisogna molto impegnarsi per i giovani. Comprendere i giovani i quali, piuttosto che stare con certe famiglie, preferiscono buttarsi giù dal settimo o dal quinto piano per non integrarsi nelle falsità e incompletezze non risolte. Il male dei mali dei giovani, però, è che gli adulti e gli anziani stanno male e non lo sanno. Troppe donne e troppi uomini stanno male, perciò troppi figli stanno male. Ecco perché grazie a questi libri, alla nostra scuola e a tutta l’opera dei nostri volontari nel mondo e in ogni provincia italiana, stiamo piano piano formando persone per risolvere questi problemi. Condividendo esperienze di soluzione provenienti da tutti i continenti. 

Guardate la coerenza antropologica del Vangelo: “Sono venuto a portare la spada... affinchè il fuoco si accenda”. Abbiamo bisogno di essere veri, vivi non vulcani spenti. Dio e la persona, la persona e Dio, fuori dalle famiglie e fuori da tutto. Proprio per formare famiglie sane e per amare davvero il padre e la madre. Se non abbiamo questa cultura, cerchiamola, sperimentiamola.

 

Padre Angelo Benolli (Fondatore e Presidente di Italia Solidale – Mondo Solidale)

dal sito ioacquaesapone