Dal sito Ioacquaesapone : Sei chiamato alla pienezza di vita - di Padre Angelo Benolli
Lunedì, 02 Marzo 2020 16:40

Sei chiamato alla pienezza di vita

Libertà, gioia, amore sono possibili. Ma chi può sostenere le coppie e le famiglie che hanno difficoltà di scambi d’amore?

In molti ambiti del vivere è comunissimo l’errore di presumere di poter aiutare gli altri senza essere rivestiti dello spirito e della verità necessari. Quante volte la donna vuole aiutare il proprio uomo o l’uomo vuole aiutare la propria donna o i genitori vogliono aiutare i figli, ma il sostegno si rivela insufficiente, frustrante e inutile. 

Allora ci si chiude, ci si adatta, ci si arrabbia o si va altrove. Facilmente s’incolpa l’altro di tutto questo fallimento. Poco, però, si ricercano le vere cause dell’insuccesso e ben poco si capisce che tutto dipende dall’immaturità del proprio essere interiore. 

 
Finché nelle forze inconsce della propria vita vi sono immaturità, nevrosi, riduzioni e scollegamenti, dovuti al non ricevuto amore, non si potrà mai comprendere, aiutare ed amare l’altra persona. Non basta, cioè, la buona volontà per aiutare l’altro: sono necessarie tutte le forze mature dello spirito, del sesso, dei nervi e della mente della propria persona. Solo la persona matura e viva, che è solo quella che vive totalmente in Cristo (“non sono più io che vivo ma Cristo che vive in me”, dice San Paolo) può aiutare l’altra persona immatura, sofferente e quindi incapace di scambi autentici interpersonali d’amore. Specialmente oggi, immersi in un’esperienza di vita così caotica, materialistica e superficiale, è ben difficile permanere nella maturità naturale e relazionale che l’amore presuppone. Allora nelle famiglie non ci si sente capiti, rispettati, sorretti ed amati e sempre più si cercano fuori compensazioni e facili stordimenti. Tutto questo non solo non risolve i problemi personali e relazionali, ma sempre più li aggrava. 
Dal sito Ioacquaesapone : NON BASTA “STARE INSIEME” - di Padre Angelo Benolli
Giovedì, 06 Febbraio 2020 20:31

NON BASTA “STARE INSIEME”

La coppia è sana e può formare una famiglia sana solo quando le forze di entrambi i coniugi sono sane e possono sperimentare veri scambi di amore 

La vita non si inganna. La vita non dipende solo da una parte delle sue energie. Non può dipendere solo dal corpo, dalla mente, dal sesso o dallo spirito. Siamo stati creati con un insieme di energie. Tali energie hanno importanza diversa, non si possono mettere sullo stesso piano le forze dello spirito e le forze del corpo. 

Non si può però vivere di solo corpo o di solo spirito. Le energie della vita sono diverse, ma sono strettamente connesse ed interdipendenti. Per questo, quando un’energia è colpita, in relazione alla sua importanza, tutte le altre energie ne risentono. 

 
Vi sono culture che negano le energie di Dio, energie primarie e presenti permanentemente in ogni atomo. Quando queste vengono negate, tutte le altre forze ne risentono. Quando per esempio con la mente, che è il 10% di tutte le energie, si nega la presenza della forza di Dio, ne risentono le forze dell’anima e quelle del sesso nell’amore. Si capisce quale nevrosi, violenza e devastazione viene prodotta sulle forze dello spirito dall’atteggiamento mentale che non le calcola, le riduce o le nega. Le energie che ci sono in noi non dipendono da come noi pensiamo, vogliamo o da quello che gli altri dicono. Sono energie vere, create secondo una precisa natura, ognuna ha intrinsecamente un suo modo di essere. Questa realtà delle energie e del loro modo d’essere esiste, anche se non viene rispettata o vista, e non cambia soltanto per l’azione della nostra condotta razionale. Quando le nostre energie naturali incontrano forze personali o sociali contrapposte, sempre, in proporzione, ne risentono e inconsciamente si difendono, soffrono, si chiudono, si perdono, fino a scomparire o a morire.  
Dal sito Ioacquaesapone : Ritrovarsi capaci di scambi autentici e d’amore - di Padre Angelo Benolli
Lunedì, 02 Dicembre 2019 09:43

Ritrovarsi capaci di scambi autentici e d’amore

Sentire la propria vera identità che è nell’io potenziale: tutte le tue forze con la forza di Dio

 

Il bambino, per i primi 30 giorni di vita nell’utero, non ha nessun vero scambio o contatto con la madre. Eppure in quei 30 giorni tutte le cellule e gli organi fondamentali della vita prendono forma e sono costituiti attraverso una forza potente, ricca di sapienza e di amore immenso. Tale forza, che non proviene dai geni, viene chiamata “forza epigenica”. Collegandoci alle scoperte della fisica moderna e della biologia molecolare ed evolutiva, vediamo che questa forza è potente e sapiente e non si può per nulla ridurre alla materia o a qualche forza elettrica. 

È la forza creativa di Dio che, attraverso l’anima della persona, tutto costituisce con sapienza e amore a immagine e somiglianza di Dio, come dice la Sacra Scrittura. 

Tale energia, riportata negli organismi viventi e in particolare nell’uomo, nel corso dello sviluppo non solo costituisce le cellule sessuali, sanguigne, nervose, muscolari e mentali, ma rimane permanentemente presente con la sua forza creatrice in ogni atomo e molecola. 
Ogni cellula, poi, contiene almeno mille miliardi di atomi e il corpo umano contiene dai 75.000 ai 100.000 miliardi di cellule. Tale energia costitutiva di vita è la presenza permanente del sigillo sapiente d’amore della forza di Dio che è sempre in ogni persona, anche se essa non crede; è il fondamento di tutta la natura e dell’ordine di tutte le forze che la compongono. Nella vita la prima forza è sempre questa forza creatrice di Dio, che sorregge continuamente l’anima. Insieme, poi, queste energie portano il sesso all’amore, i nervi e il corpo alla salute e la mente alla sapienza.
Dal sito Ioacquaesapone : Si soffre senza sapere perché - di Padre Angelo Benolli
Venerdì, 15 Novembre 2019 16:43

Si soffre senza sapere perché

Quale impegno è necessario per raggiungere lo scambio nei contenuti d’amore?

Se in Italia il 40% dei matrimoni è “saltato”, è evidente che molte cose, nello scambio d’amore, non funzionano. 

Il peggio è che, pur sperimentando atroci sofferenze per questa difficoltà di intesa e di scambio, pur sapendo e vedendo quanta sofferenza tutto questo porti ovunque, ma specialmente nei figli, ancora non si sa porre un sano e duraturo rimedio a tanto sfacelo di vita personale e familiare. 

Inoltre, la maggior parte delle persone che si trovano in questi disagi, sono persone istruite, educate, professionalmente valide. Molte persone che si separano, poi, si professano credenti e moralmente impegnate. Tutte queste persone, però, testimoniano che, ad un certo punto della loro vita, hanno sofferto perché gli scambi d’amore si erano interrotti o erano divenuti un’atroce sofferenza. Ben poche persone, che si trovano in contrasto di coppia o di famiglia, riescono a cogliere quali sono le vere motivazioni di tali contrasti e a risolverli. Soffrono, ma non sanno il perché, spesso cercano di incontrarsi, ma non ci riescono. 
Molte volte, anche quando si fanno aiutare, non raggiungono nessun risultato. Allora l’unico rimedio che rimane è la separazione. 
 
Tutti questi fatti innegabili pongono ancor più in risalto quale catastrofe si produce nella persona e nelle sue relazioni, quando, dentro l’individuo, i contenuti personali non vengono sviluppati, permangono disturbati, ridotti o disordinati. La maggior parte delle persone, anche se vogliono, non riescono a ritrovarsi come identità o come relazione di coppia e di famiglia, perché sono avvolte in una cultura razionale, materialistica o pietistica che non ammette e non vede quasi mai l’inconscio. Mentre è proprio sulle forze dell’inconscio che sono fissate la maggior parte delle difficoltà personali e quindi relazionali e, proprio per questo, l’inconscio richiede tutta una cultura di luce e d’amore per essere una buona volta completamente risanato. Spesso poi, come ho più volte sottolineato, anche quando le persone o le famiglie cercano un aiuto più profondo, trovano risposte o proposte assurde. La maggior parte degli psicanalisti che hanno l’onestà di ammettere l’inconscio, non hanno poi lo spirito per vedere e curare le ferite e le difficoltà dell’anima, ferite che sempre si producono a causa della mancanza della forza dell’amore di Dio. 
 
Dal sito Ioacquaesapone : Innamorarsi davvero - di Padre Angelo Benolli
Domenica, 29 Settembre 2019 05:36

Innamorarsi davvero

Solo la pienezza dei contenuti di vita personale e il rispetto di tutto il loro ordine possono produrre veri scambi di vita interpersonale e d’amore di coppia e di famiglia

Lo scambio interpersonale è necessario alla salute della vita, più che l’aria per i polmoni. Sempre, ogni individuo, bambino o anziano che sia, ha bisogno di costanti scambi d’amore. Ma gli scambi d’amore non si possono vivere come tali quando sono parziali o disordinati. Non basta dire di amare per saper amare. 

Non si può amare quando si è feriti nello spirito, nell’anima, nel sesso, nel corpo e nella mente. Ancor meno si può amare quando si negano Dio e l’anima, che sono la base dello spirito che porta il sesso all’amore e la mente alla sapienza.  

 
Per scambiare nell’amore sono sempre prioritari i contenuti costitutivi dell’amore. Tali contenuti non sono materialistici, corporali o razionali. Sono contenuti che animano la materia, il corpo e la ragione, ma non si riducono ad essi, né provengono da essi. Tutti coloro che pretendono di scambiare con il corpo, con l’economia, con la ragione o con altre riduzioni, ben presto si ritroveranno scontenti, ridotti ed impotenti, perché costitutivamente sono erronei e innaturali.
 
L’amore è sempre e solo lo scambio tra due innamorati. L’innamorato è solo colui che possiede in pieno e nel loro ordine, tutti i contenuti necessari per scambiare autenticamente nell’amore. Nessuna forza, senz’amore, rispetta il sesso e lo porta allo scambio vero nella vita. Nessuna forza è sapiente ed intelligente se è incapace di vedere e rispettare queste forze preminenti e sostanziali della vita personale e quindi anche della vita interpersonale. Quando si è ottusi, disturbati, inconsciamente fissati, ridotti e deviati, sempre si è nella menzogna e nella malattia delle energie della vita. Come si può, in questa situazione, arrivare all’innamoramento?
Dal sito Ioacquaesapone : La famiglia: su quali basi? - di Padre Angelo Benolli
Domenica, 01 Settembre 2019 20:40

La famiglia: su quali basi?

È una realtà potente che non si potrà mai costruire sull'inganno

La meraviglia della famiglia, non è tanto l’unione parentale, ma la natura inserita in ogni persona che aspetta sempre dai familiari la più profonda attenzione, comprensione, il più profondo sostegno e scambio d’amore. Tutti percepiamo che solo la famiglia ha vero interesse per la nostra persona ed è il luogo più concreto dove vi possono essere vere e intense relazioni interpersonali tanto quanto la vita e l’amore per la crescita esigono. 
Dal sito Ioacquaesapone : La fine di un genocidio...o anche no - di Silvia Neposteri
Venerdì, 23 Agosto 2019 08:44

La fine di un genocidio...o anche no

A 25 anni dal massacro tra Hutu e Tutsi, la strage è veramente finita?

 

C’è una cosa del genocidio rwandese che mi ha sempre affascinato. Si sa quand’è iniziato, ma di preciso non si sa quand’è finito.
Sui libri e sul network, si trova che è iniziato il 7 aprile 1994 e finito nel luglio dello stesso anno. Luglio. Luglio non è una data. Non è un momento preciso. Eppure, per un inferno come quello scatenatosi in Rwanda in quei mesi, verrebbe naturale, fisiologico, mettere una data di fine, come quando si trova il cattivo sui polizieschi e tutto finisce bene, ci tranquillizziamo che il male è finito, è stato estirpato.
Insomma, sappiamo quando è iniziata la prima guerra mondiale, l’unità d’Italia, quando Colombo ha scoperto l’America. 
E invece questo genocidio no, questa soddisfazione non ci viene data. E questo fa venire un sacco di domande. In che senso, il genocidio è finito “in quel mese”? Quindi si può dire che il genocidio sia veramente finito? Con quali criteri si valuta la fine di un genocidio? 
E cos’è davvero un genocidio? 
Dal sito Ioacquaesapone : I mali dell’inconscio: cosa esigono per essere risolti - di Padre Angelo Benolli
Venerdì, 26 Luglio 2019 09:46

I mali dell’inconscio: cosa esigono per essere risolti

Grazia, anima, sesso e nervi vivono solo nello scambio di amore rispettoso

 

Non sempre è facile fare il passaggio culturale che pone la mente, la volontà, il corpo, dopo la Grazia, l’anima, il sesso e i nervi. Abbiamo secoli di storia culturale caratterizzata da un’impostazione basata prevalentemente sulla ragione, sulle leggi, sul corpo. 

Della Grazia, dell’anima, del sesso e dei nervi, si è ragionato, ma ben poco rispettato e ordinatamente sperimentato. La ragione deve servire queste realtà. Esse sono energie esistenziali esistenti indipendentemente dalla razionalità e dalla volontà. Si tratta di energie che hanno una loro natura, un loro ordine, una loro forza, che si sperimentano o non si sperimentano non tanto in proporzione della luce o della volontà, ma in proporzione dello scambio d’amore rispettoso in cui esse continuamente hanno bisogno di vivere. Nella misura del non amore, queste forze basilari, inconsce sono sconvolte, impedite, ridotte fino ad essere annullate. 

In forme diverse, secondo le modalità diverse, quest’esperienza rimane sempre registrata nelle persone. Quali persone non hanno queste difficoltà? Le persone cercano sempre di esprimersi e di avere degli scambi sui loro problemi personali. Ma cosa incontrano? Purtroppo spessissimo non trovano ascolto. Altre volte trovano ascolto, ma non risposta. 
Dal sito Ioacquaesapone : Perché sembra che oggi Cristo non esista? - di Padre Angelo Benolli
Lunedì, 08 Luglio 2019 14:13

Perché sembra che oggi Cristo non esista?

Perché ancora oggi non riusciamo a valutare l'amore di Cristo per uscire dai tanti mali inconsci dello Spirito, dell'anima del sesso e del corpo?

Se esistono ancora tanti disordini e tante sofferenze non è certamente perché manca la forza, lo spirito, la sapienza e l’amore di Dio, ma perché è ancora molto carente una cultura di collaborazione completa e seria. Manca specialmente la collaborazione nel vedere, valutare, amare e risolvere tanti mali inconsci che condizionano ogni persona. Spesso questi mali non si vedono o non si vogliono vedere. 

Anche quando si vedono, non vi è la cultura umana e cristiana per risolverli. Molti educatori della persona e della famiglia, per nulla preparati, delegano tali problematiche agli “specialisti”. Molti altri si ostinano a negarle e pretendono di risolverle secondo la loro “mentalità” e non secondo la realtà. 

Per questo molte persone, molte famiglie e molte comunità, anche se si impegnano, non vengono a capo di nulla, anzi spesso peggiorano. Moltissime persone, moltissime famiglie, anche quando chiedono aiuto non si sentono capite ed aiutate. Oggi, il 70% dei giovani italiani affermano di non avere più punti di riferimento e di scambio. Tra i tanti altri, incontro anche un gruppo di diciottenni. 
Essi testimoniano che, prima dei nostri assidui incontri, non si erano mai trovati con se stessi, con gli amici, in famiglia e nella scuola. 
Dal sito Ioacquaesapone : La cultura di oggi riesce a vedere i traumi registrati nell’inconscio? - di Padre Angelo Benolli
Giovedì, 13 Giugno 2019 12:55

La cultura di oggi riesce a vedere i traumi registrati nell’inconscio?

La realtà di fede e di scienza oggi riescono a vedere i segni prodotti dal non amore, che rimangono sempre registrati nell’inconscio di ogni persona?

 

La Sacra Scrittura giustamente dice che chi non sta nell’amore sta nella morte e che solo l’amore risolve la moltitudine dei mali. Infatti, chi non sta nell’amore, rimane come un corpo senz’anima. Tutto il suo essere resta disturbato, impotente ad ogni autentico scambio e, via via, si spegne come un filo d’erba senz’acqua. 

Tutta questa esperienza non solo permane radicata e registrata nella sua vita, ma è destinata ad aggravarsi sempre più, fino a che la persona non troverà tutto l’amore che gli manca e che è estremamente necessario per risolvere la moltitudine dei mali prodotti dal non amore sul suo spirito, sulla sua anima, sul suo sesso, sulla sua mente, sul suo corpo. Infatti, il non amore ferisce sempre il rapporto con Dio, colpisce sempre le energie dell’anima, riduce e devia sempre il sesso, disturba sempre la mente e fa soffrire il corpo. Oggi purtroppo ci troviamo di fronte a centinaia di milioni di persone che soffrono per il non amore e, in proporzione, ne portano tutte le conseguenze.