Dal sito Ioacquaesapone : Si soffre senza sapere perché - di Padre Angelo Benolli
15-11-2019

Si soffre senza sapere perché

Quale impegno è necessario per raggiungere lo scambio nei contenuti d’amore?

Se in Italia il 40% dei matrimoni è “saltato”, è evidente che molte cose, nello scambio d’amore, non funzionano. 

Il peggio è che, pur sperimentando atroci sofferenze per questa difficoltà di intesa e di scambio, pur sapendo e vedendo quanta sofferenza tutto questo porti ovunque, ma specialmente nei figli, ancora non si sa porre un sano e duraturo rimedio a tanto sfacelo di vita personale e familiare. 

Inoltre, la maggior parte delle persone che si trovano in questi disagi, sono persone istruite, educate, professionalmente valide. Molte persone che si separano, poi, si professano credenti e moralmente impegnate. Tutte queste persone, però, testimoniano che, ad un certo punto della loro vita, hanno sofferto perché gli scambi d’amore si erano interrotti o erano divenuti un’atroce sofferenza. Ben poche persone, che si trovano in contrasto di coppia o di famiglia, riescono a cogliere quali sono le vere motivazioni di tali contrasti e a risolverli. Soffrono, ma non sanno il perché, spesso cercano di incontrarsi, ma non ci riescono. 
Molte volte, anche quando si fanno aiutare, non raggiungono nessun risultato. Allora l’unico rimedio che rimane è la separazione. 
 
Tutti questi fatti innegabili pongono ancor più in risalto quale catastrofe si produce nella persona e nelle sue relazioni, quando, dentro l’individuo, i contenuti personali non vengono sviluppati, permangono disturbati, ridotti o disordinati. La maggior parte delle persone, anche se vogliono, non riescono a ritrovarsi come identità o come relazione di coppia e di famiglia, perché sono avvolte in una cultura razionale, materialistica o pietistica che non ammette e non vede quasi mai l’inconscio. Mentre è proprio sulle forze dell’inconscio che sono fissate la maggior parte delle difficoltà personali e quindi relazionali e, proprio per questo, l’inconscio richiede tutta una cultura di luce e d’amore per essere una buona volta completamente risanato. Spesso poi, come ho più volte sottolineato, anche quando le persone o le famiglie cercano un aiuto più profondo, trovano risposte o proposte assurde. La maggior parte degli psicanalisti che hanno l’onestà di ammettere l’inconscio, non hanno poi lo spirito per vedere e curare le ferite e le difficoltà dell’anima, ferite che sempre si producono a causa della mancanza della forza dell’amore di Dio. 
 
Dal sito Ioacquaesapone : Innamorarsi davvero - di Padre Angelo Benolli
29-09-2019

Innamorarsi davvero

Solo la pienezza dei contenuti di vita personale e il rispetto di tutto il loro ordine possono produrre veri scambi di vita interpersonale e d’amore di coppia e di famiglia

Lo scambio interpersonale è necessario alla salute della vita, più che l’aria per i polmoni. Sempre, ogni individuo, bambino o anziano che sia, ha bisogno di costanti scambi d’amore. Ma gli scambi d’amore non si possono vivere come tali quando sono parziali o disordinati. Non basta dire di amare per saper amare. 

Non si può amare quando si è feriti nello spirito, nell’anima, nel sesso, nel corpo e nella mente. Ancor meno si può amare quando si negano Dio e l’anima, che sono la base dello spirito che porta il sesso all’amore e la mente alla sapienza.  

 
Per scambiare nell’amore sono sempre prioritari i contenuti costitutivi dell’amore. Tali contenuti non sono materialistici, corporali o razionali. Sono contenuti che animano la materia, il corpo e la ragione, ma non si riducono ad essi, né provengono da essi. Tutti coloro che pretendono di scambiare con il corpo, con l’economia, con la ragione o con altre riduzioni, ben presto si ritroveranno scontenti, ridotti ed impotenti, perché costitutivamente sono erronei e innaturali.
 
L’amore è sempre e solo lo scambio tra due innamorati. L’innamorato è solo colui che possiede in pieno e nel loro ordine, tutti i contenuti necessari per scambiare autenticamente nell’amore. Nessuna forza, senz’amore, rispetta il sesso e lo porta allo scambio vero nella vita. Nessuna forza è sapiente ed intelligente se è incapace di vedere e rispettare queste forze preminenti e sostanziali della vita personale e quindi anche della vita interpersonale. Quando si è ottusi, disturbati, inconsciamente fissati, ridotti e deviati, sempre si è nella menzogna e nella malattia delle energie della vita. Come si può, in questa situazione, arrivare all’innamoramento?
Dal sito Ioacquaesapone : La famiglia: su quali basi? - di Padre Angelo Benolli
01-09-2019

La famiglia: su quali basi?

È una realtà potente che non si potrà mai costruire sull'inganno

La meraviglia della famiglia, non è tanto l’unione parentale, ma la natura inserita in ogni persona che aspetta sempre dai familiari la più profonda attenzione, comprensione, il più profondo sostegno e scambio d’amore. Tutti percepiamo che solo la famiglia ha vero interesse per la nostra persona ed è il luogo più concreto dove vi possono essere vere e intense relazioni interpersonali tanto quanto la vita e l’amore per la crescita esigono. 
Dal sito Ioacquaesapone : La fine di un genocidio...o anche no - di Silvia Neposteri
23-08-2019

La fine di un genocidio...o anche no

A 25 anni dal massacro tra Hutu e Tutsi, la strage è veramente finita?

 

C’è una cosa del genocidio rwandese che mi ha sempre affascinato. Si sa quand’è iniziato, ma di preciso non si sa quand’è finito.
Sui libri e sul network, si trova che è iniziato il 7 aprile 1994 e finito nel luglio dello stesso anno. Luglio. Luglio non è una data. Non è un momento preciso. Eppure, per un inferno come quello scatenatosi in Rwanda in quei mesi, verrebbe naturale, fisiologico, mettere una data di fine, come quando si trova il cattivo sui polizieschi e tutto finisce bene, ci tranquillizziamo che il male è finito, è stato estirpato.
Insomma, sappiamo quando è iniziata la prima guerra mondiale, l’unità d’Italia, quando Colombo ha scoperto l’America. 
E invece questo genocidio no, questa soddisfazione non ci viene data. E questo fa venire un sacco di domande. In che senso, il genocidio è finito “in quel mese”? Quindi si può dire che il genocidio sia veramente finito? Con quali criteri si valuta la fine di un genocidio? 
E cos’è davvero un genocidio? 
Dal sito Ioacquaesapone : I mali dell’inconscio: cosa esigono per essere risolti - di Padre Angelo Benolli
26-07-2019

I mali dell’inconscio: cosa esigono per essere risolti

Grazia, anima, sesso e nervi vivono solo nello scambio di amore rispettoso

 

Non sempre è facile fare il passaggio culturale che pone la mente, la volontà, il corpo, dopo la Grazia, l’anima, il sesso e i nervi. Abbiamo secoli di storia culturale caratterizzata da un’impostazione basata prevalentemente sulla ragione, sulle leggi, sul corpo. 

Della Grazia, dell’anima, del sesso e dei nervi, si è ragionato, ma ben poco rispettato e ordinatamente sperimentato. La ragione deve servire queste realtà. Esse sono energie esistenziali esistenti indipendentemente dalla razionalità e dalla volontà. Si tratta di energie che hanno una loro natura, un loro ordine, una loro forza, che si sperimentano o non si sperimentano non tanto in proporzione della luce o della volontà, ma in proporzione dello scambio d’amore rispettoso in cui esse continuamente hanno bisogno di vivere. Nella misura del non amore, queste forze basilari, inconsce sono sconvolte, impedite, ridotte fino ad essere annullate. 

In forme diverse, secondo le modalità diverse, quest’esperienza rimane sempre registrata nelle persone. Quali persone non hanno queste difficoltà? Le persone cercano sempre di esprimersi e di avere degli scambi sui loro problemi personali. Ma cosa incontrano? Purtroppo spessissimo non trovano ascolto. Altre volte trovano ascolto, ma non risposta. 
Dal sito Ioacquaesapone : Perché sembra che oggi Cristo non esista? - di Padre Angelo Benolli
08-07-2019

Perché sembra che oggi Cristo non esista?

Perché ancora oggi non riusciamo a valutare l'amore di Cristo per uscire dai tanti mali inconsci dello Spirito, dell'anima del sesso e del corpo?

Se esistono ancora tanti disordini e tante sofferenze non è certamente perché manca la forza, lo spirito, la sapienza e l’amore di Dio, ma perché è ancora molto carente una cultura di collaborazione completa e seria. Manca specialmente la collaborazione nel vedere, valutare, amare e risolvere tanti mali inconsci che condizionano ogni persona. Spesso questi mali non si vedono o non si vogliono vedere. 

Anche quando si vedono, non vi è la cultura umana e cristiana per risolverli. Molti educatori della persona e della famiglia, per nulla preparati, delegano tali problematiche agli “specialisti”. Molti altri si ostinano a negarle e pretendono di risolverle secondo la loro “mentalità” e non secondo la realtà. 

Per questo molte persone, molte famiglie e molte comunità, anche se si impegnano, non vengono a capo di nulla, anzi spesso peggiorano. Moltissime persone, moltissime famiglie, anche quando chiedono aiuto non si sentono capite ed aiutate. Oggi, il 70% dei giovani italiani affermano di non avere più punti di riferimento e di scambio. Tra i tanti altri, incontro anche un gruppo di diciottenni. 
Essi testimoniano che, prima dei nostri assidui incontri, non si erano mai trovati con se stessi, con gli amici, in famiglia e nella scuola. 
Dal sito Ioacquaesapone : La cultura di oggi riesce a vedere i traumi registrati nell’inconscio? - di Padre Angelo Benolli
13-06-2019

La cultura di oggi riesce a vedere i traumi registrati nell’inconscio?

La realtà di fede e di scienza oggi riescono a vedere i segni prodotti dal non amore, che rimangono sempre registrati nell’inconscio di ogni persona?

 

La Sacra Scrittura giustamente dice che chi non sta nell’amore sta nella morte e che solo l’amore risolve la moltitudine dei mali. Infatti, chi non sta nell’amore, rimane come un corpo senz’anima. Tutto il suo essere resta disturbato, impotente ad ogni autentico scambio e, via via, si spegne come un filo d’erba senz’acqua. 

Tutta questa esperienza non solo permane radicata e registrata nella sua vita, ma è destinata ad aggravarsi sempre più, fino a che la persona non troverà tutto l’amore che gli manca e che è estremamente necessario per risolvere la moltitudine dei mali prodotti dal non amore sul suo spirito, sulla sua anima, sul suo sesso, sulla sua mente, sul suo corpo. Infatti, il non amore ferisce sempre il rapporto con Dio, colpisce sempre le energie dell’anima, riduce e devia sempre il sesso, disturba sempre la mente e fa soffrire il corpo. Oggi purtroppo ci troviamo di fronte a centinaia di milioni di persone che soffrono per il non amore e, in proporzione, ne portano tutte le conseguenze.

Dal sito Ioacquaesapone : Cosa fa la scienza senza Dio? - di Padre Angelo Benolli
05-05-2019

Cosa fa la scienza senza Dio?

Una scissione che crea danni enormi. È urgente e necessaria una proposta antropologica vera che porti la scienza alla fede e la fede alla vita

Oggi abbiamo una scienza spesso sradicata da Dio e, per questo, è disturbata l’esistenza di milioni e milioni di persone che sono molto colpite nel loro spirito e nella loro verità e quindi sono incapaci di amare. Questi fatti sono il segno che certa scienza attuale è carente in quanto non ha più collegamento con tutta la forza di Dio e della verità che sono necessarie per far fronte a tutte le realtà della vita. 
Quando poi abbiamo anche una fede che non si collega alla vita ed ai traumi della vita, allora tutto è decomposto, sofferente e falso. 
Quando, però, v’è sintonia di spirito, di verità e d’amore nelle forze d’amore di Dio calate nelle forze personali, e quando le forze personali stesse vengono sorrette anche dall’amore di uomini veri, ricchi di spirito e competenza scientifica, capaci di amare come Dio gli altri, allora vi è la piena esperienza della gioia, della forza e della pace nella vita. 
La Madonna ha sperimentato tutto questo. Essa, con la sua vita, ci fa vedere che la Fede è tutta l’esperienza della Trinità di Dio, tutta la libertà della persona che rimane perpetuamente in spirito, verità e amore con Lui e con gli uomini. La Fede ha come centro la partecipazione a tutta la creazione di Dio Padre, a tutto l’amore redentivo del Cristo e a tutto lo spirito e verità dello Spirito Santo. 
 
Quando la Fede non s’impegna e non entra in tutta la realtà creativa, redentiva, con spirito e verità, che Fede è? Vi può essere una Fede che non s’incarna nella realtà, che non vede e non fa fuori i mali come Cristo Crocifisso? Vi può essere vera Fede se non si è capaci di far emergere in pieno la vita, come Cristo Risorto?  
Dal sito Ioacquaesapone : Non basta andare d’accordo per essere in spirito e verità - di Padre Angelo Benolli
02-04-2019

Non basta andare d’accordo per essere in spirito e verità

In tante coppie, famiglie e comunità la convinzione di andar d’accordo condanna le persone ad una fissazione e ad un logoramento permanente

  

In molte riunioni e in molte manifestazioni personali e interpersonali si possono insinuare veleni micidiali per l’autenticità di questi incontri. Tuttavia, veleni ancora peggiori si possono insinuare in molte modalità d’intese interpersonali. Sono moltissime le persone che credono di andare d’accordo con gli altri senza che ciò sia vero. Sono moltissime le coppie che credono di incontrarsi, si giurano fedeltà e poi scoppiano. Sono moltissime le famiglie i cui componenti si dedicano gli uni agli altri e mai si incontrano: quanta dedicazione e sacrificio per andare d’accordo!

Eppure, si percepisce, a livello esistenziale, che mancano degli elementi per una vera intesa. Tutto questo è male. Tuttavia non è un male così grande come quello che purtroppo esiste in tante coppie, famiglie e comunità in cui la convinzione di andar d’accordo condanna le persone ad una fissazione e ad un logoramento permanente del proprio spirito, della propria anima, del proprio sesso, della propria mente, del proprio corpo, fino alla depressione o ad altra malattia. Quando, per l’accordo o la relazione, si mortifica la propria identità o la propria energia personale, allora l’accordo è veramente micidiale, insano ed incestuoso. Scientificamente infatti per incesto si intende la perdita delle proprie forze nelle relazioni o per i falsi accordi. In questo caso il “toro” si fa “bue”, e la “femmina” si fa “giovenca”. L’uomo, cioè, non è più uomo e la donna non è più donna. Oggi questo tipo di accordo è molto comune, ma nel tempo, è sempre micidiale. Porta via via alla depressione. 

Dal sito Ioacquaesapone : Non basta manifestarsi per essere in spirito, verità e libertà - di P. Angelo Benolli
20-03-2019

Non basta manifestarsi per essere in spirito, verità e libertà

Come fare emergere tutta la ricchezza e l’ordine delle energie personali?

Il peccato contro lo spirito personale è talmente diffuso che molte persone non hanno quasi mai il coraggio di manifestarsi. Sono spesso chiuse o partecipano anche a molte riunioni, ma è tale il loro impoverimento interiore che per lo più ascoltano, s’adattano, giudicano, si compromettono, ma non hanno mai il coraggio di manifestarsi. 
 
Questo stato di impedimento e soffocamento personale ci dovrebbe far riflettere. Sicuramente tale stato non è umano e ancor meno cristiano. Questo c’insegna che tipo di spiritualità possa esistere quando, più che far emergere tutta la ricchezza e l’ordine delle energie personali, si crede sia lecito sovrapporsi ad esse per determinarle con leggi o fini sociali. Credo che nel passato, più che nel presente, questo tipo di cultura e di falsa spiritualità purtroppo sia stata presente a tal punto che le persone non potevano e nemmeno osavano manifestarsi.
 
Oggi molte persone non possono manifestarsi, non tanto perché condizionate da leggi o fini sociali, ma perché, per gravi disordini personali e relazionali, hanno talmente ridotto le loro energie personali che ormai con molta difficoltà si manifestano. Altri non accettano di mortificare così profondamente la loro personalità e si manifestano reagendo a tanti soprusi con indignazione ed anche con reazioni rabbiose e violente. Se il subire è sempre masochistico, il reagire, il manifestarsi rabbioso fa meno male, ma è sempre sadico. Inoltre molti, per non subire e per non colpire, si manifestano, ma solo parzialmente. Tutto questo, in proporzione, fa male alla persona e non permette alle sue energie di manifestarsi in pienezza.